venerdì 24 maggio 2013

Judge Jury and Executioner - Atoms For Peace - deepsong #78



Giudice, giuria e carnefice

Non preoccuparti, piccola
Mi scivola addosso
Sono come il vento e la mia rabbia si disperderà
Esili persecutori
I vostri sussurri contorti
Un rettile con le corna che striscia sulla terra

Sono uscito per la mia consueta passeggiata
Diciamo solo le cose come sono
Diciamo le cose com’erano
Giudice e giuria, carnefice
Giudice e giuria, carnefice
Giudice e giuria

Quando segue l’oscurità
E non esiste un domani

È stato tutto deciso
Tutte ingannevoli spie
Tutte voci che rimbalzano nella camera di riverberazione

Non preoccuparti, piccola
Mi scivola addosso

Sono uscito per la mia consueta passeggiata
Ho fatto il giro dell’isolato
Non riesco proprio a parlare o a ragionare con il mio carnefice
Giudice e giuria, carnefice
Giudice e giuria

Sto disperdendo le mie tracce
Tu parli a strati

Sono uscito per la mia consueta passeggiata
Non ti preoccupare, ridici su
Non riesco proprio a parlare o a ragionare con il mio carnefice
Giudice e giuria, carnefice
Giudice e giuria

Non preoccuparti, piccola
Mi scivola addosso
Sono come il vento e la mia rabbia si disperderà

giovedì 23 maggio 2013

Leonard Freed il fotografo dei diritti civili

Leonard Freed si racconta.
La fotografia è un linguaggio visivo appena agli inizi. E proprio come il poeta dà un senso alle parole, così il fotografo lo dà ai simboli visivi. Tuttavia, mentre le altre arti si sono sviluppate nel tempo, attraverso i secoli, la fotografia deve ancora maturare e definirsi. Poiché milioni di persone possono vedere le stesse immagini alla televisione, i film e la fotografia divengono in questo senso comunicazione, linguaggio.
La prima comparsa degli astronauti sulla Luna fece storia, così come i primi passi di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo. Il primo è un fatto visivo; il secondo un fatto letterario. Per quanto riguarda Colombo siamo costretti a immaginare la scena, mentre i dettagli dell'impresa degli astronauti sono per tutti esattamente gli stessi. Quando diciamo "il primo uomo sulla Luna", tutti noi parliamo la stessa lingua, ijn Cina, in India o in Africa, tutti abbiamo davanti la stessa immagine visiva.
La fotografia (ovvero la riproduzione) è diventata lingua universale.

Essere un poeta fotografo è triste ed è anche una sfida. E' triste pensare che le tradizioni letterarie vadano perdute a vantaggio di un mezzo espressivo che è soltanto agli inizi. E' una sfida in quanto un artista è libero di essere originale.

Io non decido ciò che supponete di leggere nelle mie immagini. Più la foto è ambigua, meglio è... Altrimenti, sarebbe propaganda.

invece di andare dallo psichiatra, faccio fotografie. Se ti ammali devi affrontare subito il male.
Devi cercare le risposte al tuo male e soltanto in questo modo riuscirai a superarlo. io ho trovato una professione che riesce a darmi alcune risposte. Questa è l'unica ragione per cui non faccio fotografie di moda, perché non mi darebbero risposte.

E' soltanto ciò che avviene per caso, la scintilla di vita, che dà verità alle cose. Nell'arte, nell'attimo creativo, è verità tutto ciò per cui lottiamo.

Link: Magnum Photos - Inmotion Tribute - Immagini da Google

mercoledì 22 maggio 2013

Richard Wagner

agenda letteraria

Il 22 maggio del 1813, nasce a Lipsia Richard Wagner


I capolavori della musica
ecclesiastica italiana
commuovono il cuore
fino nelle più intime fibre,
tanto che non le si può mettere
a paragone alcun altro effetto
di qualsiasi altra arte.

(1865)

martedì 21 maggio 2013

Jim Richardson: i colori della natura


Jim Richardson ha pubblicato nel 1984 il suo primo servizio per Geographic; da allora ha realizzato più di 20 reportage, diventando uno dei fotografi più prolifici della rivista. È inoltre un brillante oratore e organizzatore di seminari. Richardson inizia la sua carriera da giovanissimo, con una vecchia macchina di seconda mano del padre, fotografando i campi di grano e la fattoria dei genitori nel Kansas. Nel 1971 abbandona gli studi all’università per iniziare un tirocinio presso il Topeka Capital Journal. Nei successivi 15 anni i suoi lavori sono stati pubblicati dalle più importanti riviste internazionali.

lunedì 20 maggio 2013

John Stuart Mill

agenda letteraria

Il 20 maggio del 1806, nasce a Londra John Stuart Mill


Io credo che le relazioni sociali
dei due sessi, che sottomettono
l'un sesso all'altro in nome della
legge, sono cattive in sé stesse,
e costituiscono oggi
uno dei principali ostacoli che si
oppongono al progresso dell'umanità.

(La servitù delle donne)

domenica 19 maggio 2013

José Martì

agenda letteraria

Il 19 maggio del 1895, muore a Boca de Dos Rios, il patriota e poeta cubano José Martì


Coltivo una rosa bianca,
a luglio come a gennaio,
per ogni amico sincero che mi
porge la sua mano.
E per colui che mi strappa
il cuore col quale vivo,
né cardi né ortiche coltivo:
coltivo la rosa bianca.

(Coltivo una rosa bianca)

sabato 18 maggio 2013

Ángel González

il sabato poesia

Speranza


Speranza,
ragno nero del crepuscolo.
Ti fermi
non lontano dal mio corpo
abbandonato, ti aggiri
intorno a me,
intessendo, rapidamente,
invisibili fili inconsistenti,
ti avvicini, ostinata,
e mi accarezzi appena con la tua ombra
pesante
e lieve a un tempo.
Rintanata
sotto le pietre e sotto le ore,
hai atteso, paziente, l’arrivo
di questa sera
in cui più niente
è possibile…
Il mio cuore:
il tuo nido.
Mordilo, speranza.


Ángel González (da Senza speranza, con convinzione, 1961) (Traduzioni di Selena Simonatti)

venerdì 17 maggio 2013

Francesca Sanvitale

agenda letteraria

Il 17 maggio 1928, nasce a Milano, Francesca Sanvitale


L'estate non era finita.
La pace aveva colori e
silenzio, tutto esprimeva
benessere. Calò un'ombra
scura il presentimento
dell'autunno.

(L'inizio è in autunno)

mercoledì 15 maggio 2013

Meat Puppets – Rat Farm (2013)

Gli anni ottanta oltre ad essere ricordati per le grandi kermesse di beneficenza e per i riti del rock da stadio, sono ricordati per il sottobosco del rock statunitense che affonda le proprie radici nell'era del movimento punk che, nel corso del tempo si estremizzò in hardcore. Era un rock orgogliosamente minoritario, forte e indipendente. Gli artisti, le band fuori dagli schemi che avevano fecondato la scena americana di nuove idee, ponendo inconsciamente le basi per la sua rinascita furono parecchi, fra questi ci furono i Meat Puppets.
Questa è una doverosa premessa nei confronti di un gruppo che in quella decade ha sfornato una manciata di dischi uno più bello dell'altro, nei successivi anni '90 si è mantenuta su un buon livello per poi sciogliersi nel duemila. Riformatosi nel 2007, il gruppo si è arrancato per rimanere a galla senza prendersi grandi lodi ne dalla critica ne dai fan.
A due anni dal buon Lollipop, Rat Farm, quattordicesimo album in studio, si mantiene allo stesso livello. E' chiaro, dopo aver smesso quel loro vestito "punk-hardcore", dopo quel viaggio e quella apoteosi che gli ha visti protagonisti in prima linea è difficile individuare motivi ispiratori sempre ammesso che esistano. E' proprio questo il punto per cui i "veri" critici affondano il disco: "l'ispirazione". In sostanza, checche ne dicano,  il disco è piacevole e nella generalità dei brani ci sono una manciata di buone canzoni, dove tecnica strumentale e una certa creatività a livello di composizione non mancano. Insomma i Meat Puppets offrono con questo album l'ennesima dimostrazione, giustamente ambiziosa, di non sopravvivere sui propri allori. 3,5/5

martedì 14 maggio 2013

Ugo Bardi

Il cambiamento è inevitabile; non dobbiamo resistere
al cambiamento, dobbiamo guidarlo. Più ci affanniamo a mantenere
le cose come stanno, più esauriamo le preziose risorse che dovremmo
risparmiare per gestire il cambiamento in modo non traumatico.
La sostenibilità non è una scelta in un mondo finito,
è un obbligo, che piaccia o non piaccia.


Ugo Bardi, Università di Firenze, 2010

lunedì 13 maggio 2013

Chet Baker

Il 13 maggio del 1988, muore ad Amsterdam Chesney Henry "Chet" Baker Jr.

"Stai attento Dizzy, c’è un bianco che sta per farti le scarpe!"
(Charlie Parker, rivolgendosi a Dizzie Gillespie e riferendosi a Chet Baker)

Chesney Henry "Chet" Baker Jr. (Yale, 23 dicembre 1929 – Amsterdam, 13 maggio 1988) è stato un trombettista e cantante statunitense di musica jazz, noto per il suo stile lirico e intimista e per essere stato tra i principali esponenti del genere conosciuto come cool jazz.
Figlio del chitarrista Chesney Henry Baker, Sr., Chet Baker nacque nel 1929 a Yale nello stato americano dell'Oklahoma. Nel 1940 la sua famiglia si trasferì a Glendale in California. Da bambino cantò in competizioni amatoriali e nel coro della chiesa. Nella sua adolescenza, il padre gli comprò un trombone, che fu poi sostituito da una tromba essendo il primo troppo grande per il ragazzo. La sua prima formazione musicale si tenne presso la Glendale Junior High School, anche se il suo apprendimento fu principalmente intuitivo (in un'intervista degli anni 1970, Baker dichiarò di essere in grado di leggere una melodia, ma che le sigle degli accordi non avevano per lui alcun significato). Nel 1946, a 16 anni, lasciò la scuola e si arruolò nell'esercito. Inviato a Berlino, suonò nella Banda del 298ª Armata dell'Esercito. Dopo il suo ritorno nel 1948, studiò teoria e armonia musicale al El Camino College di Los Angeles, nel frattempo si esibiva in jazz club, finendo per abbandonare gli studi al secondo anno di corso. Nel 1950 si ri-arruolò nell'esercito e divenne membro della Banda della Sesta Armata dell'Esercito al Presidio di San Francisco. Nella città ha continuato a esibirsi in numerosi club, tra cui il Bop City e il Black Hawkin. In seguito a dei test psichiatrici, fu ritenuto inadatto alla vita militare: ottenne così il congedo definitivo dall'esercito che gli permise di dedicarsi alla carriera professionistica nel mondo del jazz. (Wikipedia)

"Se avessi potuto suonare come Wynton [Marsalis], non avrei voluto suonare come Wynton."

sabato 11 maggio 2013

Jorge Teillier

il sabato poesia

Darei tutto l'oro del mondo


Darei tutto l'oro del mondo
per sentire ancora nella mia camicia
le fredde monete della pioggia.

Per sentire rotolare il cerchio di ferro
nel quale un ragazzo a piedi nudi
infila il sole su un ponte.

Per vedere apparire
cavalli e comete
nei posti vuoti della mia gioventù.

Per odorare ancora
i buoni figli della farina
nascosto sotto il grembiule del tavolo.

Per gustare
il latte dell'alba
che riempie pozzi dimenticati.

Non so quanto darei
per riposare nella terra
con le fredde monete d'argento della pioggia
negli occhi chiusi.


Salvador Dalì

agenda letteraria

L' 11 maggio del 1904, nasce a Figueras (Catalogna) Salvador Dalì


Nessuna epoca ha conosciuto
la perfezione come la nostra;
fino all'invenzione delle Macchine
non c'erano state cose perfette
e l'uomo non aveva mai visto
niente di così bello né poetico
come un motore "nichelato".
La macchina ha cambiato tutto.

(1927, Lettere a Federico Garcìa Lorca)

venerdì 10 maggio 2013

We No Who U R - Nick Cave & The Bad Seeds - deepsong #77



Sappiamo chi siete

All’albero non importa cosa canta l’uccellino
Spariamo con la rugiada alla luce del mattino
L’albero non sa cosa canta l’uccellino
Spariamo con la rugiada alla luce del mattino
E lo inspiriamo
Non serve perdonare
Inspiralo
Non serve perdonare

Gli alberi resteranno fermi come mani imploranti
Spariamo con la rugiada alla luce del mattino
Tutti gli alberi resteranno fermi come mani imploranti
Spariamo con la rugiada alla luce del mattino

E lo inspiriamo
Non serve perdonare
Inspiralo
Non serve perdonare

Gli alberi bruceranno con le mani annerite
Siamo tornati con la luce della sera
Gli alberi bruceranno con le mani annerite
Non c’è posto per riposare, non c’è posto per poggiarsi

Sappiamo chi siete
Sappiamo dove vivete
E sappiamo che non serve perdonare

Sappiamo chi siete
Sappiamo dove vivete
E sappiamo che non serve perdonare

Sappiamo chi siete
Sappiamo dove vivete
E sappiamo che non serve perdonare

Sappiamo chi siete
Sappiamo dove vivete
E sappiamo che non serve perdonare… di nuovo

giovedì 9 maggio 2013

Jodi Cobb, la realtà nascosta


Jodi Cobb è specializzata in reportage focalizzati su temi di interesse globale come il fenomeno della schiavitù nel XXI secolo, ma sa anche raccontare realtà nascoste e inaccessibili. Ex fotografa interna di National Geographic, ha lavorato in più di 50 paesi, soprattutto in Medio Oriente e in Asia. Cobb è stata la prima fotografa a entrare in Cina dopo la riapertura delle frontiere al mondo occidentale. È stata anche la prima a documentare la vita delle donne saudite segregate e delle geishe giapponesi. Molte delle sue immagini sono comparse sui libri di National Geographic. Oltre a insegnare e a tenere conferenze in tutto il mondo, ha ottenuto molti riconoscimenti, tra cui un World Press Photo nel 1986. Laureata in giornalismo, Cobb ha conseguito un master in discipline artistiche presso l’Università del Missouri.

 
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