sabato 14 novembre 2009

Dylan Thomas (1914 - 1953)

il sabato poesia

Nella mia arte scontrosa o mestiere
Praticata nel silenzio notturno
Quando soltanto la luna infuria
E gli amanti giacciono nel letto
Con tutti i loro affanni tra le braccia,
Io mi affatico a una luce che canta
Non per pane o ambizione
O per pavoneggiarmi e vender fascino
Sui palcoscenici d’avorio,
Ma per il comune salario
Del loro più intimo cuore.

Non per il superbo che s’apparta
Dalla luna che infuria io scrivo
Su queste pagine di spuma
Né per i morti che torreggiano
Con i loro usignoli e i loro salmi,
Ma per gli amanti, per le loro braccia
Attorno alla angosce dei secoli,
Che non pagano lodi né salario
E non si curano del mio mestiere o arte.

Giovanni Macchia

agenda letteraria il 14 novembre 1912 - nasce a Bari, Giovanni Macchia

La cultura non è soltanto quella che viene
macinata e depositata dai libri.
La cultura, è stato
detto, è quel che resta quando
tutto è stato dimenticato.
(Gli anni dell'attesa)

venerdì 13 novembre 2009

Strummer e la Sardegna


Trovata oggi in Tumblr:

"E’ una notizia troppo bella per essere vera, ma pare proprio che lo sia: grazie a una richiesta partita da Facebook e approdata sui blog, il ridente Comune di Tonara (NU) ha deciso di intitolare una via del suo paese a Joe Strummer, indimenticato leader dei Clash. La notizia campeggia sulla home page dello (splendido) sito del Comune di Tonara, ed è riportata dal blog che l’aveva rilanciata (Su Barraliccu). Altro che terra di pastori e pecore, in Sardegna sono avanti anni luce".

martedì 10 novembre 2009

Top ten zero

Negli anni scorsi, in questo periodo, stavo iniziando a stilare la classifica dei dischi da inserire nella mia top ten annuale. Ecco quella del 2006, quella del 2007 ed infine quella del 2008.
Ho scritto la parola "infine" non a caso, infatti, quest'anno... ciccia, nisba, niente, neanche a volerlo riesco a racimolare un po’ di dischi per arrivare a dieci. C'è ne sono sì, alcuni, per carità, ma siamo nell'ordine di poche unità, che neanche vale la pena a farla 'sta classifica.
Il segnale non è positivo, questo si capisce, e fare un'analisi socio-economico-culturale non mi è facile, credo che probabilmente le cause siano di diversa natura non ultima quella di una mancanza d'"investimento" musicale e discografico. Per investimento intendo: impegnare idee risorse e ... denaro. Nell'era di internet in cui la fruibilità musicale è a portata di ognuno e a costi zero, tutto diventa più difficile. Un musicista può anche avere delle nuove "idee", ma poi metterle in musica ha un costo e se non c'è un ritorno, tutto diventa più difficile anche per la regina delle arti, la musica.

Pensavo allora di sostituire la classica top ten con delle classifiche molto “easy”, della serie il bello, il brutto e il pacioccone! Tenetevi pronti.

lunedì 9 novembre 2009

Romano Bilenchi (1909 -1989)

agenda letteraria il 9 novembre 1909 - nasce a Colle Val d'Elsa Romano Bilenchi

Aveva molti aspetti della campagna da
rivelare a Nide; le colline, le crete, i prati
pieni di fiori, il fiume, il canto delle rane;
e al suo fianco si affannava ad
addentrarsi nel mistero palpabile eppure
sempre sfuggente che li avvolgeva.
(Conservatorio di Santa Teresa)

domenica 8 novembre 2009

La banda larga non si fa più, guardiamo la tv

E pensare che qualche settimana fa, qualcuno aveva creduto allo slogan lanciato dal ministro Brunetta: “Internet 2 mega per tutti”. Peccato però che questa ipotesi sia durata poco. Sembra, infatti, che anche questa volta, i soldi per la banda larga, cioè per collegare un po’ tutti in Italia con una rete Internet sufficientemente veloce, non ci siano. I nostri governanti ci fanno sapere che se ne parlerà quando la crisi sarà finita.

Scrive sul suo blog Antonio Di Pietro a proposito del blocco dei finanziamenti per lo sviluppo della banda larga. "L'obiettivo della decisione in materia di Internet é arginare il tracollo del sistema televisivo e dell'editoria, strumenti senza i quali la classe politica attuale invecchierebbe di 100 anni in un sol colpo - dice Di Pietro -. Se Internet entrasse nelle case, con la diffusione del tubo catodico, questo Parlamento durerebbe un periodo pari a quello tra Natale e Santo Stefano. Non fatevi 'infinocchiare' dalla subdola giustificazione che quei soldi servono per gli ammortizzatori sociali perché questo governo ha bruciato miliardi fregandosene dei cancelli chiusi delle fabbriche". Tra l'altro, il leader di Idv dice: "Loro, i politicanti, mangiano ogni giorno in doppiopetto blu, hanno una macchina con il lampeggiante sempre acceso, un aereo di Stato per le villeggiature, un panfilo a Portofino e ce l'hanno anche perché Internet non c'è”.

Come dargli torto? A nessuno passa per la testa che uno dei sistemi per cercare di uscire dalla crisi sarebbe appunto quello di diventare un pochino più moderni? E che la banda larga servirebbe proprio a questo?
E' chiaro, è meglio rinnovare 140 milioni di euro in due anni all'editoria e altre cose varie, che promuovere la diffusione della rete, dopotutto gli italiani preferiscono la decima edizione del Grande fratello a Internet.

sabato 7 novembre 2009

Antonio Machado (1875 - 1939)

il sabato poesia: Vado sognando sentieri

Vado sognando sentieri
della sera. Le dorate
colline, i pini verdi,
la polvere sulle querce!...
Il sentiero dove va?
Vado cantando, viandante
che intanto fa il suo cammino
– Ecco scendere la sera –,
“Nel cuore mi doleva
la spina di una passione;
un giorno la strappai via:
non mi sento più il cuore”.
La campagna, scura e muta,
resta assorta a meditare
un attimo. Nel pioppeto
sul fiume soffia il vento.
La sera diventa buia;
e il sentiero dalla bianca
serpentina che sbiadisce
offuscandosi scompare.
Torna il mio canto a penare:
“Pungente spina dorata,
come vorrei sentire
che mi trafiggi il cuore”.

wikipedia

Colette Peignot

agenda letteraria il 7 novembre 1938 - muore a Parigi la scrittrice Colette Peignot, in arte Laure

Bisognerebbe che la mia vita fosse
"in crescendo" come una fuga di
Bach: un motivo centrale che si
amplifica, s'arricchisce senza sosta,
incontra, assimila, sempre e poi
rimane allo stesso tempo intatto e
cambiato. Bach era la mia sola
"morale", Stravinskij tutta
la mia febbre.
(Histoire d'une petite fille)

giovedì 5 novembre 2009

John Lee Hooker - The Healer (1989)

"L'album blues più venduto in assoluto per uno dei più grandi bluesman ancor oggi in circolazione", recitava la pubblicità del disco a fine anni novanta, poco prima della morte avvenuta nel 2001 a ottantaquattro anni.
Il termine "blues" è probabilmente più abusato che usato in questo disco che, sinceramente ho ascoltato fino alla nausea, per la sua immediatezza, per la sua ascoltabilità ma non certamente per la sua sonorità marcatamente blues.
Con questo disco, la chitarra più corteggiata del rock insieme a Muddy Waters e anche l'unico a uscire e imporsi dal ghetto di Detroit, ritorna con un album sensazionale che riassume e condensa tutte le indicazioni e i significati della sua arte e del suo modo di intendere il blues.
Premiato con molti Grammy Awards, il primo brano omonimo del disco è "il miglior singolo del 1989", il canto caldo e profondo di Hooker accompagnato dalla chitarra di Carlos Santana e dal suo gruppo, creano un mix esplosivo, musica caraibica arricchita dallo spirito del Mississipi. I brani che seguono presentano ancora duetti d’eccezione con Robert Cray, Canned Heat, Los Lobos, Charlie Musselwhite. Meritano una citazione a parte la sensuale I’m in the mood, in cui Hooker duetta con Bonnie Raitt, cantante e chitarrista straordinaria, l’intrigante Sally Mae con George Thorogood alla slide guitar ed infine il pezzo di chiusura No Substitute, dove un solitario Hooker evoca atmosfere che ci riportano indietro nel tempo, alla schiavitù, alla malinconia e alla sofferenza del popolo afro-americano costretto a vivere ai margini della società, ma in cerca di un riscatto attraverso l’espressione della propria cultura e della propria spiritualità.
Dentro queste superbe ballate ci sono sentimenti ed emozioni di uno stile che il tempo non potrà mai sbiadire. Questo è un album che unisce in modo molto naturale tradizione e sonorità moderne; tutto questo grazie anche al lavoro di Roy Rodger, sapiente produttore del disco che riesce a creare l'ennesimo capolavoro di John Lee Hooker. 4/5

mercoledì 4 novembre 2009

Boh

Ormai che siamo in ballo, balliamo.
Dopo aver visto un portale definito assurdo, rimaniamo in tema con questo sito che si definisce unico. Infatti, sembra essere il primo, l'unico portale, sito (chiamatelo come volete...) dove non c'è nulla... "Ma veramente nulla", recita una scritta in bianco su uno sfondo blu. Se volete però, potete lasciare un commento, sarete contattati... [via]
 
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