venerdì 16 maggio 2008

Joseph Arthur & Tumblr

The Times They Are A Changin, i tempi stanno cambiando diceva qualche decennio fa bob dylan, niente di più vero oggi, in campo musicale.
“Una volta c'erano gli album. Venivano scritti, suonati, registrati, mixati, stampati su disco. E uscivano nei negozi. Quella era la loro forma unica e definitiva”, scrive oggi Luca Castelli sulla Stampa.
Oggi ci sono cantautori che pubblicano le proprie
canzoni sul loro blog o meglio su Tumblr (una versione semplificata). Il cantautore chiamato in causa è un americano; Joseph Arthur e il titolo del blog/progetto “Bag Is Hot”.
Oltre ad essere un bravo cantautore il nostro Joseph è anche un discreto fotografo il che, almeno per il sottoscritto, non guasta, è come avere “due piccioni con una fava!”. Le canzoni e le fotografie inserite in Tumblr crescono giorno dopo giorno, al momento quelle disponibili sono 14, il suo disco ufficiale pardon sito è: josepharthur.tumblr.com, se vi abbonate tramite i feed RSS potrete essere aggiornati direttamente ogni volta che Joseph aggiungerà qualcosa di nuovo. Interessante vero? Cosa ne pensate?
[via]

giovedì 15 maggio 2008

Web Pulito

Crediamo che internet sia prima di tutto uno spazio LIBERO. Per chi partecipa, deve essere libero per poter sentirsi tranquillo nell’esprimere pareri e nel diffondere informazioni avendo come unico limite quello del rispetto delle persone e delle cose secondo i termini previsti dalla legge. Per chi naviga, deve essere libero per avere accesso alle informazioni con semplicità e trasparenza.
Crediamo sia uno spazio CONDIVISO, dove la crescita è possibile per tutti grazie alle persone che mettono a disposizione le loro capacità per migliorare i servizi e per diffonderli al mondo.
Crediamo sia infine uno spazio in cui le buone idee debbano avere SUCCESSO, nel quale idee che si rivelano essere davvero utili e magari anche gratuite possano essere LIBERE e CONDIVISE e dove gli utenti stessi decretano il successo delle iniziative più valide e delle informazioni più autorevoli.
Crediamo quindi in un Internet PULITO, dove non devono trovare posto logiche terroristiche di pirati informatici senza scrupoli che in nome di una ricompensa economica mettono le loro capacità al servizio del migliore offerente danneggiando il lavoro appassionato dei navigatori veri.
Per questo, vi chiediamo di inserire il logo della campagna nel vostro sito, blog, forum, community.
Perchè Internet possa essere LIBERO, CONDIVISO, PULITO.

Aiutateci a credere che tutto questo sia possibile. http://www.seolab.it/web-pulito/

mercoledì 14 maggio 2008

Le foto di Paolo Fusco


PAOLO FUSCO (Italia)

martedì 13 maggio 2008

Andrew Paul Meeder

Una volta un critico ha descritto il lavoro di Andrew Paul Meeder, come “espressione bipolare”, volendo così spiegare che, le sue opere sono il risultato di due momenti ben distinti del suo essere; uno calmo e pacifico, l’altro arrabbiato e aggressivo.
Non è facile interpretare le sue opere; senz’altro sono dei momenti impressi sulla tela senza motivi preesistenti e quindi frutto di idee estemporanee. E’ questa la sua peculiarità, questa “libera visione”, priva di “passato” e quindi di ricordo, priva di “futuro” e quindi di proponimento. Le sue opere sono le idee di “adesso”, sono l’emozione di “ora”.

lunedì 12 maggio 2008

Miles Davis

“Non suono il rock: rock è una parola inventata dai bianchi. Non amo neanche la parola jazz che i bianchi ci hanno appiccicato addosso. Noi suoniamo semplicemente nero e suoniamo secondo l’aria dei tempi" Miles Davis (Wikipedia) - (Il Sito)

domenica 11 maggio 2008

Omaggio al Maggio '68 #2

Musica d'Africa #7 (ultimo)

(Leggi i post precedenti) Noi che cantiamo l'Africa - Breve guida ai dischi più importanti

Musica africana: già la definizione suona strana e spaventa un pò. Quale Africa vogliamo scoprire attraverso i dischi dei suoi innumerevoli artisti? Quella riflessa in Graceland di Paul Simon o preferiamo il ritratto più veritiero di Mahlathini & Mahotella Queens? La nostra curiosità ci porterebbe a entrare in contatto con tutte le espressioni musicali, in ogni caso alla fine di questo "Dossier" siamo ormai catturati da parole magiche come makossa (musica del Camerun), mbaqanga (musica dei neri sudafricani delle città dagli anni sessanta in poi), highlife (musica da ballo dei paesi di lingua inglese). Il viaggio da e verso l'Africa si conclude esplorando le discografie dei suoi più apprezzati artisti, entrati a far parte della sua storia allo stesso modo dei personaggi che ne hanno costruito l'indipendenza.

Peter Gabriel - 3 (1980) - 4 (1982) - So (1986)
Miriam Makeba - The Click Song (1959) - Pata Pata (1972) - A Promise (1989)
Paul Simon - Graceland (1986)
Angelique Kidjo - Parakou (1991) - Ayè (1994)
Baaba Maal - Wango (1988) - Lam Toro (1992)
Johnny Clegg - African Litany (1981) - Third World Child (1987)
Cheb Khaled/Khaled - Hada Raykoum (1986) - N'Ssi NSsi (1993)
King Sunny Ade - E k'Ilo F'Omo Ode (1974) - Gratitude (1985)
Osibisa - Osibisa (1971) - Movements (1989)
Manu Dibango - Oboso (1973) - Rasta Souvenir (1980)
Mory Kante - A Paris (1984) - Nongo Village (1993)
Ray Lema - D.C. (1985) - Gaia (1990)
Stewart Copeland - The Rhythmatist (1985)
Youssou N'Dour - Mouride (1982) - The Lion (1989)
Ali Farka Toure - La Drogue (1986) - Talking Timbuktu (1994)
Salif Keita -Mandjou (1984) - Ko-Yan (19899
Mahlathini - Umkhovu (1975) - Paris-Soweto (1989)
Fela Kuti - Fela's London Scene (1970) - House Of Many Colours (1988)
Kanda Bongo Man - Iyole (1981) - Kwassa-Kwassa (1989)
Ladysmith Black Mambazo - Induku (1983) - Umthombo Wamanzi (1982)

(fine) (suggerimenti di G. Bellachioma)

sabato 10 maggio 2008

Il silenzio

il sabato poesia: Il silenzio

a volte,
il silenzio racchiude rumori
che sbriciolano l'anima,
a volte,
i rumori tacciono al silenzio
della mia anima,
poi un filo sottile e trasparente,
che ferma un aquilone di carta,
spinge nel vento i miei sogni ed
allora,
apro le ali,
in questo cielo infinito,
sperando in briciole di sorrisi
e di sguardi dolci ed intensi,
mentre il mare,
là sotto,
suona sulle rocce affioranti,
attirando a se i gabbiani,
in voli concentrici.

Jonathan64

giovedì 8 maggio 2008

Nathan Sawaya

Straordinario quest'eclettico artista Nathan Sawaya, attualmente sta facendo un giro per i musei nordamericani con un’esposizione nominata: l'arte del mattone, mattoni di LEGO® per essere esatti. Questa è l'unica mostra che mette a fuoco esclusivamente i LEGO® come mezzo d’espressione artistica. Le sue creazioni più complesse sono costruite da quasi un milione di parti, e sono sviluppate da mattoni tipo standard.
L'arte del Sawaya appartiene ai sogni dell’infanzia dove di base c’è sempre il divertimento. Ha disegnato fumetti, ha scritto storie, ha perfezionato trucchi magici e negli ultimi anni si è concentrato sul mondo dei LEGO®.

mercoledì 7 maggio 2008

Egghub, le nostre collezioni musicali

Finalmente! Il servizio che aspettavo è arrivato, si chiama Egghub ed è per i dischi quello che è Anobii per i libri. Per il momento il servizio è solo in inglese, ma presto arriverà la versione in italiano.
Egghub funziona come il sopra detto Anobii, e quindi in due parole: condividere la nostra collezione discografica. Una volta registrati si ha la possibilità di aggiungere, indicizzare, valutare, la nostra libreria non solo musicale ma anche di giochi, film, software, si possono comperare su Amazon e non ultimi si possono creare widget e badge personali da aggiungere al proprio blog.
Come
terminal, sto anch'io creando il mio profilo personale, anche se ci vorrà del tempo. [via]

Radiohead - All I Need

"Some things cost more than you realise"


I Radiohead si impegnano di nuovo per una nobile causa, partecipando ad una campagna di sensibilizzazione con Mtv Exit. Il progetto è attorno ai "lavori forzati" e alla "schiavitù moderna".
Il gruppo ha realizzato questo interessante video molto chiaro sull'argomento utilizzando il loro bellissimo brano: All I Need.

"Ci sono cose che costano molto di più di quanto noi crediamo"

martedì 6 maggio 2008

Le foto di Gabrielle Duplantier

Canzone del Maggio

Anche se il nostro maggio ha fatto a meno del vostro coraggio

se la paura di guardare vi ha fatto chinare il mento

se il fuoco ha risparmiato le vostre Millecento

anche se voi vi credete assolti siete lo stesso coinvolti.

E se vi siete detti non sta succedendo niente,

le fabbriche riapriranno, arresteranno qualche studente

convinti che fosse un gioco a cui avremmo giocato poco

provate pure a credevi assolti siete lo stesso coinvolti.

Anche se avete chiuso le vostre porte sul nostro muso

la notte che le pantere ci mordevano il sedere

lasciamoci in buonafede massacrare sui marciapiedi

anche se ora ve ne fregate, voi quella notte voi c'eravate.

E se nei vostri quartieri tutto è rimasto come ieri,

senza le barricate senza feriti, senza granate,

se avete preso per buone le "verità" della televisione

anche se allora vi siete assolti siete lo stesso coinvolti.

E se credete ora che tutto sia come prima

perché avete votato ancora la sicurezza, la disciplina,

convinti di allontanare la paura di cambiare

verremo ancora alle vostre porte e grideremo ancora più forte

per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti,

per quanto voi vi crediate assolti siete per sempre coinvolti.

Fabrizio De Andrè - Storia Di Un Impiegato - Canzone Del Maggio

lunedì 5 maggio 2008

Omaggio al Maggio '68

"Lottavano così come si gioca i cuccioli del Maggio" (Fabrizio de Andrè)


Chiusa la facoltà di Nanterre, meeting di protesta nel cortile della Sorbona, più di seicento arresti. (3 maggio)

"E se credete ora che tutto sia come prima, perchè avete votato ancora la sicurezza, la disciplina"
(Fabrizio de Andrè)

A Parigi duecento studenti della Sorbona, da soli, raccolgono i sampietrini e fanno la storia . . . . (4 maggio)

"Rischiare libertà strada per strada, scordarsi le rotaie verso casa, io ne valgo la pena" (Fabrizio de Andrè)

Sono passati quarant'anni da quel maggio, quando si lottava "così, come si gioca". Anche questa è memoria.

domenica 4 maggio 2008

Angoscia metropolitana

"... La campagna circostante, triste aspetta di morire,
per le strade quanta gente, è in fila per entrare o per uscire.
Chiude l'ultima serranda, poi la luce dice addio,
la città si raccomanda, la sua sporca anima a dio.
E la voce che mi esce, si disperde tra le case,
sempre più lontana, se non la conosci, è l'angoscia metropolitana."


Il primo brano, del primo disco di Claudio Lolli: Aspettando Godot (1972)

Altri: Alan Sorrenti Banco del Mutuo Soccorso Edoardo Bennato