lunedì 27 febbraio 2012

Time Land a Gerusalemme



Questa volta grazie a Noam Armonn facciamo un giro nella 'Terra santa'. Un viaggio emozionante da Gerusalemme alla Galilea passando per Nazareth, Jaffa e Tel Aviv. Una time-lapse ricca di belle immagini, dove campagna e città hanno un comune denominatore: le nuvole.
Nei quasi quattro minuti del video, siamo accompagnati dal suono di "The Writing on my Fathers Hand", un brano corale dei Dead Can Dance, che ben si si fonde con questo primo video di Noam Armonn.

domenica 26 febbraio 2012

M. C. Escher

Sono completamente pazzi. Se i mercanti d’arte intuiscono un profitto, l’opera viene sopravvalutata e gli idioti la comprano pagandola salatamente.

sabato 25 febbraio 2012

Vittorio Sereni

il sabato poesia

Ancora sulla strada di Zenna da "Gli Strumenti Umani"


Perché quelle piante turbate m'inteneriscono?
Forse perché ridicono che il verde si rinnova
a ogni primavera, ma non rifiorisce la gioia?
Ma non è questa volta un mio lamento
e non è primavera, è un'estate,
l'estate dei miei anni.
Sotto i miei occhi portata dalla corsa
la costa va formandosi immutata
da sempre e non la muta il mio rumore
né, più fondo, quel repentino vento che la turba
e alla prossima svolta, forse finirà.
E io potrò per ciò che muta disperarmi
portare attorno il capo bruciante di dolore.
Ma l'opaca trafila delle cose
che là dietro indovino: la carrucola nel pozzo,
la spola della teleferica nei boschi,
i minimi atti, i poveri
strumenti umani avvinti alla catena
della necessità, la lenza
buttata a vuoto nei secoli,
le scarse vite, che all'occhio di chi torna
e trova che nulla nulla è veramente mutato
si ripetono identiche,
quelle agitate braccia che presto ricadranno,
quelle inutilmente fresche mani
che si tendono a me e il privilegio
del moto mi rinfacciano.
Dunque pietà per le turbate piante
evocate per poco nella spirale del vento
che presto da me arretreranno via via
salutando salutando.
Ed ecco già mutato il mio rumore
s'impunta un attimo e poi si sfrena
fuori da sonni enormi
e un altro paesaggio gira e passa.

venerdì 24 febbraio 2012

Wilhelm Karl Grimm

agenda letteraria

Il 24 febbraio del 1786, nasce ad Hanau (Francoforte sul reno) Wilhelm Karl Grimm


Alla regina parve così bello
il colore rosso sul bianco,
che disse tra sé:
"Oh, se mi nascesse una
bambina
con la carnagione bianca come
la neve, le gote rosse come
il sangue ed i capelli e gli occhi
neri come l'ebano!"

(Biancaneve e i sette nani)

giovedì 23 febbraio 2012

Sunshine Superman - Donovan - deepsong #46



Superman degli acidi


La luce del sole è entrata docemente attraverso la mia finestra, oggi
Avrei potuto andar fuori di testa facilmente, ma ho cambiato genere
Me la prenderò calma, ma so che fra poco
Tu sarai mia, lo so, lo faremo con stile
Perché me lo sono ficcato in testa che tu sarai mia.
Adesso te lo dirò
Ogni espediente possibile, bambina, tutto quello che riesco a trovare.


Superman o Lanterna Verde non possono nulla su di me
Posso fare la tartaruga e cercare le perle nel mare
Tu puoi startene seduta a pensare sul tuo trono di velluto
A tutti gli arcobaleni che puoi avere per te
Perché me lo sono ficcato in testa che tu sarai mia.
Adesso te lo dirò
Ogni espediente possibile, bambina, tutto quello che riesco a trovare.


Tutti si danno da fare per avere un po' di spazio
Quando dico che staremo bene credo che tu capisca
Ci fermammo su una spiaggia al tramonto, ti ricordi quando?
Conosco una spiaggia, bambina, che non finisce mai
Quando tu avrai deciso di essere per sempre mia
Hmm, hmm, hmm, hmm, hmm
Ti prenderò per la mano e lentamente ti farò perdere la testa
Perché me lo sono ficcato in testa che tu sarai mia.
Adesso te lo dirò
Ogni espediente possibile, bambina, tutto quello che riesco a trovare.

mercoledì 22 febbraio 2012

Incredibile Islanda



Abituati a vedere disastri ecologici, scempi dovuti all'incuria umana e nefasti di vario genere, sembra quasi impossibile che esistano ancora posti di questo genere, eppure per fortuna, queste fantastiche alchimie ci sono davvero in Islanda. In questo eloquente video "Incredible Iceland", l'autore Greg Kiss, condensa in 2 minuti e 44 secondi, sei mesi di scatti. Immagini in time lapse di cieli tersi, arcobaleni, ghiacciai apparentemente immobili, cristalli di ghiaccio abbandonati sulla spiaggia, cascate nella notte e aurore boreali. 
Video suggestivo, come sempre quelli della Vimeo.

martedì 21 febbraio 2012

Philippe Halsman, il mio grande interesse è la gente

Si racconta.
Per me, ogni ritratto è una sorta di dichiarazione sul soggetto che ho di fronte. Penso che le mie fotografie, dal momento dell'inquadrature fino alla stampa finale, devono essere concepite e controllate da me. La tecnica fotografica fa in modo che la mia 'dichiarazione' non sia debole e neanche casuale ma potente e chiara.

E' importante ricordare che una seduta di ritratti è una situazione estremamente artificiale. Sono molto poche le persone in grado di perdere subito il loro autocontrollo e di comportarsi di fronte alla macchina fotografica come se non ci fosse. Quasi sempre, il fotografo deve aiutare il soggetto a rivelare se stesso; in molte sedute ho capito che diventava molto più importante cosa dicessi piuttosto di quel che facessi con il mio apparecchio e le mie luci.

Il mio grande interesse nella vita è sempre stata la gente. Un essere umano cambia continuamente nel corso della sua esistenza. Cambiano i suoi pensieri e i suoi stati d'animo, le sue espressioni e persino le sue fattezze. Ed eccoci arrivati al problema cruciale del ritratto. Se le sembianze di un essere umano consistono in un numero infinito di immagini diverse, quale di queste dovremmo cercare di catturare? Per me, la risposta è sempre stata: l'immagine in cui si rivela nel mondo più completo il suo aspetto esteriore ma ance la sua interiorità. Questo è un ritratto.

Ogni faccia che vedo mi sembra nascosta - e a volte, fuggevolmente, riveli - il mistero di un altro essere umano. Catturare questa 'rivelazione' è diventato lo scopo e la passione della mia vita.

Link:   Magnum Photos   -   Google Immagini

lunedì 20 febbraio 2012

Pierre Boulle

agenda letteraria

Il 20 febbraio del 1912, nasce ad Avignone (Vaucluse) lo scrittore francese Pierre Boulle, autore ed "Il pianeta delle scimmie".


L'essenziale è che questi ragazzi
abbiano la sensazione di
essere sempre comandati
da noi, e non da queste
scimmie. Finché si regoleranno
in base a questa idea,
saranno soldati
e non schiavi.

(Il ponte sul fiume Kwai)

sabato 18 febbraio 2012

Elizabeth Jennings

il sabato poesia

Pensa a...


Pensa a una delicata morbidezza. Pensa a una nuvola,
non per quello che è, vapore e aria, ma per come
l'immaginazione la domina, la nomina,la trattiene
in bilico sull'orlo della mente. Pensa a un passerotto,
non ancora capace di buttarsi nel volo ma che confida
nella spinta e nello slancio di chi l'ha generato. Osserva
le sfumature di pastello, l'opale dei soli al tramonto,
e come gli alberi si oscurano in ogni trama
e ombra di verde. Pensa al primo timido amore
che non osa dire quello che pensa di vedere ma aspetta
in un librarsi felice, non ancora nel fondo del desiderio.
Pensa alla gioia concreta di un bimbo sulla spiaggia
non ancora diviso dal luogo da dove guada o come
si incolla alle conchiglie o le scaglia di nuovo in una
pozza della roccia.
Pensa ai quadri e alle loro decise trasformazioni,
ritratti che calmano il volto congestionato di un uomo
o una donna che si contempla in uno specchio. E infine,
pensa ai primi invitanti accordi di una musica,
il primo fiero attacco dei violini, poi il suono dei corni,
e poi sii grato per come la mente può danzare
in mezzo e attorno e sotto le parole e rallegrati
e sappi che questo non è un caso.


Beppe Fenoglio

agenda letteraria

Il 18 febbraio del 1963, muore a Torino Beppe Fenoglio


Si sentì investito, in nome
dell'autentico popolo d'Italia,
ad opporsi in ogni modo al
fascismo a giudicare
ed eseguire, a decidere
militarmente e civilmente.
Era inebriante tanta somma
di potere, ma infinitamente più
inebriante la coscienza dell'uso
legittimo che ne avrebbe fatto.

(Il partigiano Johnny)

giovedì 16 febbraio 2012

Allman Brothers Band - At Fillmore East (1971)

Alle radici del cosi detto southern rock, ma soprattutto di una serie di incursioni strumentali che hanno reso la Allman Brothers Band una delle compagini più affiatate e propense alla jam di tutti i tempi. Giocoforza scegliere dalla sua discografia la performance indimenticabile al Fillmore East di New York del '71, dove i fratelli Duane (chitarra) e Gregg (tastiere) Allman duettano con l'elettrica di Dickey Betts, si fanno sostenere da una grandissima sezione ritmica composta da due batterie (Jay Johanny Johanson e Butch Trucks) e basso (Raymond Berry Oakley) e inventarono , in generale, un modo nuovo di concepire il rock dal vivo, raffinato e legato a forme improvvisative vicine ai sapori jazz dell'epoca.
Memori delle fantasie psichedeliche a cavallo dei decenni, gli Allman reinterpretarono espansivamente classici blues (Statesboro Blues, Stormy Monday) come pure originali estenuanti ma avvincenti (su tutte gli oltre venti minuti di Whipping Post).
E' questa la loro dimensione ideale, come conferma il successivo Eat A Peach, uscito quando Duane è già scomparso in un incidente motociclistico lasciando un'eredità impressionante - ampiamente documentata negli anni succesivi - come turnista e performer.
At Fillmore East è uno dei più bei dischi dal vivo della musica rock, un documento sonoro degli anni '70 obbligato per un appassionato di musica, un  album che bisogna avere in ogni discografia che si rispetti. 4,5/5 
(info: rock 500 dischi fondamentali)

mercoledì 15 febbraio 2012

La storia del cielo





Una videocamera installata sul tetto dell’Exploratorium (un museo di San Francisco) ha scattato una fotografia del cielo ogni 10 secondi per un anno.

Il lavoro di Ken Murphy è un mosaico di 360 video in time-lapse, di cui ciascuno mostra una singola giornata. Sono disposti in ordine cronologico e sincronizzati per parti del giorno, a cominciare da prima del sorgere del sole.

via | Il Post

martedì 14 febbraio 2012

Jean Dubuffet

"La vera arte è dove nessuno se lo aspetta, dove nessuno ci pensa né pronuncia il suo nome. L’arte è soprattutto visione e la visione, molte volte, non ha nulla in comune con l’intelligenza né con la logica delle idee." 

lunedì 13 febbraio 2012

Antonia Pozzi

agenda letteraria

Il 13 febbraio del 1912, nasce a Milano Antonia Pozzi


Se qualcuna delle mie parole
ti piace
e tu me lo dici
sia pur solo con gli occhi
io mi spalanco
in un riso beato
ma tremo
come una mamma piccola giovane
che perfino arrossisce
se un passante le dice
che il suo bambino è bello.

(Pudore)

sabato 11 febbraio 2012

Alexis Diaz Pimienta

il sabato poesia
Fine del viaggio


                 Se hai scoperto
che tutti gli oracoli ingannano,
che tutte le strade portano a te stesso,
cosa farai delle tue prossime paure?

Se hai scoperto
che gli astri mentono
— o forse si sbagliano —
che farai delle tue maldicenze?

Se hai scoperto
che la vecchia gitana col fazzoletto rosso
imbroglia da secoli i viaggiatori,
cosa farai di tanti manoscritti,
di tante fidanzate che aspettano fiori?

Se hai scoperto
che anche nella vita
sei un semplice passeggero in transito,
che farai, dove lo farai, e quando?

 
minima template © bowman | indormia custom