lunedì 13 novembre 2017

Quattro strade tra Le più spettacolari e pericolose al mondo

Alcune persone amano il brivido e il rischio e spesso partecipano a esperienze mozzafiato come il bungee jumping o il paracadutismo; altri amano viaggiare per il mondo, scoprire nuove culture, nuovi cibi, nuove strade. Se rientrate in entrambe le categorie allora questo è il posto che fa per voi, perché oggi vi mostriamo 4 tra le strade più pericolose e più emozionanti al mondo. Questi percorsi sono al limite dell'incredibile: sono l'esatta miscela di incanto e avventura, chissà che non le abbiate già vissute...

1. Il Tunnel di Guoliang, Cina
Costruito scavando la montagna nella sua parte esterna dagli abitanti del villaggio, il tunnel prosegue per 1,2 km, è alto 5 metri e largo 4.


2. La via degli Yungas, Bolivia
Lunga 56 chilometri, è una delle strade più pericolose al mondo e collega La Paz a Coroico: fondo sterrato, piano stradale stretto, parapetti assenti. Da un lato la montagna, dall'altro il burrone.


3. La Manali-Leh, India
Parte dell'antica via della seta, lunga più di 500 chilometri e percorribile solo da maggio a ottobre per via del clima rigido.


4. La strada attraverso il Salar de Uyuni, Bolivia
Il paesaggio surreale e il fatto che i telefoni non prendono permette di perdersi facilmente: incantevole e pericoloso.


venerdì 10 novembre 2017

Cinque treni panoramici tra i più belli d'Italia

La ricchezza paesaggistica del nostro paese ha pochi eguali nel mondo. Colline, mare, montagne, parchi e giardini: da sud a nord l’Italia è piena di luoghi meravigliosi da visitare. E uno dei modi più pittoreschi per farlo è quello di prendere dei treni panoramici.

Quelli che ti proponiamo sono cinque tra i treni panoramici più belli d’Italia, che seguono tratte sparse un po’ ovunque: dal Trentino-Alto Adige fino alla Sicilia.

CIRCUMETNEA – SICILIA

Composto da oltre 100 chilometri di binari, il tratto attraversato dalla Circumetnea è uno dei percorsi panoramici più caratteristici, che circonda il vulcano Etna soffermandosi in un sacco di tappe interessanti. Partendo da Catania, infatti, prendendo questo treno panoramico è possibile visitare Bronte, Randazzo, il Passo Zingaro, e il lago Gurrida: sempre con una vista meravigliosa sul mar Mediterraneo. Sul sito della Ferrovia Circumetnea è possibile prenotare i biglietti, il cui costo per l’intero tragitto è di 7,25 euro: la durata della percorrenza è di tre ore, ma il nostro consiglio è quello di suddividere il tragitto, e fermarsi qualche ora in almeno un paio delle fermate.


CUNEO-VENTIMIGLIA – PIEMONTE

Dalle Alpi marittime, ai boschi piemontesi, fino alle spiagge liguri, questo treno panoramico consente di avere uno spaccato estremamente esaustivo del nord-ovest del nostro paese, affacciandosi per una porzione di percorso anche in Francia. È lungo circa 96 chilometri, e seguendo il suo tracciato turistico è possibile visitare il bosco di Palanfrè, la Valle delle Meraviglie, e avere una vista meravigliosa delle creste montuose piemontesi. Parte da Cuneo, e raggiunge Ventimiglia, con un dislivello di 1040 metri. I biglietti per questa tratta sono acquistabili alla stazione di Cuneo, e il prezzo è di 8 euro, e la durata del viaggio è di circa cinque ore.


TRENINO VERDE – SARDEGNA

Probabilmente, questo è il treno panoramico più famoso d’Italia. Decidendo di prenderlo, si possono percorrere quattro tracciati panoramici diversi: il primo—e più famoso, perché si snoda nell’interno dell’isola e attraversa i boschi montuosi del Gennargentu—è quello che da Mandas va a Arbatax.

Il secondo è quello che da Isili porta a Sorgono, e mostra la parte meridionale dell’interno della Sardegna. Il percorso che va da Macomer a Bosa, nella provincia di Oristano, invece, consente di scoprire la costa occidentale; mentre la Sassari–Tempio Palau attraversa la testa dell’isola, percorrendo le campagne del nord della Sardegna. I biglietti per il Trenino Verde sono acquistabili sul sito della compagnia, e il costo a seconda della tratta può variare fra i 6 e i 7 euro.


TRENINO DEL RENON – TRENTINO-ALTO ADIGE

La tratta panoramica che collega Bolzano all’altipiano del Renon è una delle più antiche d’Italia, inaugurata nel 1907. Non è particolarmente lunga, visto che misura solo 12 chilometri, ma dai finestrini di questo treno si possono osservare degli scorci di Dolomiti veramente unici. Sul tratto che collega i paesini di Maria Assunta e Collalbo, poi, è possibile osservare i famosi “camini delle fate“: delle strane formazioni rocciose dalla forma piramidale. Si possono acquistare in anticipo i biglietti su un sito specializzato, a un costo di 6 euro per l’opzione andata/ritorno.


GENOVA-CASELLA – LIGURIA

Questa tratta, oltre che da normali treni regionali, è attraversata anche da un’antica locomotiva in stile Orient Express che segue un percorso panoramico attraverso l’entroterra ligure. Dai suoi finestrini, mentre si sorseggia un tè, si osservano le vallate, le gallerie, e i fiumi che costellano la strada verso Casella, una cittadina immersa nella campagna. Il costo del biglietto è di 4,50 euro, e lo puoi acquistare direttamente sul sito della tratta ferroviaria.


lunedì 6 novembre 2017

19 Belle foto di natura scelte dal National Geographic #19

Problemi ambientali - Menzione Speciale


Wildfire at the beach (Incendio in spiaggia)
Una ragazza in costume guarda un incendio vicino alla spiaggia di Son Serra, Maiorca, 18 agosto 2016.

(Sergej Chursyn/2016 National Geographic Nature Photographer of the Year)

giovedì 2 novembre 2017

19 Belle foto di natura scelte dal National Geographic #18

Problemi ambientali - Menzione Speciale


No snow, no ice? (Niente neve, niente ghiaccio?)
Un orso sull'Isola di Barter, Alaska, dove non c'è neve nonostante dovrebbe essercene.

(Patty Waymire/2016 National Geographic Nature Photographer of the Year)

lunedì 30 ottobre 2017

19 Belle foto di natura scelte dal National Geographic #17

Problemi ambientali - Menzione Speciale


American Flowers #1 (Fiori americani #1)
Bluie East Two era un aeroporto militare degli Stati Uniti, in Groenlandia, usato durante la Seconda guerra mondiale e abbondonato nel 1947: ci sono ancora veicoli militari, dinamiti, munizioni e più di 10mila barili di carburante. Gli Inuit che vivono nella zona li chiamano Fiori americani.

(Ken Bower/2016 National Geographic Nature Photographer of the Year)

domenica 29 ottobre 2017

Ami Vitale: Comprensione, legami e dialogo



Non ha certo bisogno di essere pubblicizzata questa famosa fotogiornalista indipendente americana ma, nel caso qualcuno ancora non la conoscesse, uno sguardo alla sua galleria lo merita davvero. Le sue foto hanno fatto il giro del mondo e probabilmente le avrete viste senza magari sapere che l’autrice fosse proprio lei, Ami Vitale.

Lavorando per le più grandi testate giornalistiche mondiali, la Vitale è stata presente in molte zone di crisi del mondo. Per capire e inquadrare il suo lavoro, la descrizione migliore la da lei stessa, rispondendo alla domanda “Cosa cerchi?” tratta da un’intervista di Romina Marani realizzata per Sguardi.

Provo a raccontare una storia con le immagini, una sorta di "verità". Provo ad avvicinarmi a quello che tutti chiamiamo "condizione umana". Sento che l'affermazione di Kafka è realistica, specialmente quando guardo la maggior parte delle immagini e come sono utilizzate ogni giorno. Molto spesso sembra ci sia sensazionalismo, perché il mondo viene dipinto come un posto pericoloso; e non ce n'è ragione. In realtà credo sia vero l'opposto. La maggior parte della gente nel mondo si somiglia. Credo che non ci sia differenza nei sentimenti, nelle emozioni e nei valori tra le persone, ovunque esse siano. Ovunque le persone vogliono mandare i propri figli a scuola, ovunque vogliono poter camminare senza paura per strada e al parco. Ovunque vogliono potersi guadagnare da vivere. Penso che creare paura e sensazionalismo permetta all'osservatore di disimpegnarsi e dire: "è senza speranza e non c'è niente che io possa fare per risolvere i problemi". Qualcuno potrebbe anche dire: "queste persone sono dei barbari e quindi non voglio guardare, aiutare, capire". Se si presentasse soltanto questo racconto del nostro mondo, la gente smetterebbe di guardare e di interessarsi. Io voglio creare comprensione, legami e dialogo.

La sua galleria è QUI

venerdì 27 ottobre 2017

Espen Rasmussen, racconti fotografici


Espen Rasmussen è un fotografo professionista. Oltre a collaborare e pubblicare sul maggior quotidiano norvegese, ha lavorato su molti progetti a lungo termine dalle questioni sociali al cambiamento climatico. Rasmussen è stato premiato più volte per il suo lavoro, tra cui due premi del 'World Press Photo', sette premi in 'Picture of the Year' e tantissimi altri in campo norvegese e internazionale.

Convinto che il mezzo fotografico sia uno dei migliori modi di racconto, il suo lavoro si basa proprio su questa idea ed è proprio per questo che è sempre in prima linea nel raggiungere persone in posti disagiati del mondo.
I suoi reportage fotografici documentano la vita quotidiana e le sfide dei rifugiati, degli sfollati e di tanti altri emarginati che sopravvivono nel nostro pianeta.

Il sito di Espen Rasmussen   -   Google Immagini