sabato 25 settembre 2010

Edna St. Vincent Millay

il sabato poesia Canto d’autunno


Ora l’autunno ha brividi
nel gambo della rosa.
Alte e lontane scale
s’appoggiano tra i frutti.

L’autunno ora s’arrampica
sull’intrecciata trama
e la rosa ricorda la polvere
da cui fu generata.

Piú lucente del fiore
sul cespuglio di rosa
è la bacca arancione,
ora avvizzita, amara;

in ozio la bellezza non sa stare;
tutto accade in suo nome;
ma la rosa ricorda la polvere
da cui fu generata.


sabato 18 settembre 2010

Stefano Benni

il sabato poesia Non disprezzare

Non disprezzare il poco, il meno, il non abbastanza
L’umile, il non visto, il fioco, il silenzioso
Perché quando saranno passati amori e battaglie
Nell’ultimo camminare, nella spoglia stanza

Non resteranno il fuoco e il sublime, il trionfo e la fanfara
Ma braci, un sorso d’acqua, una parola sussurrata, una nota
Il poco, il meno il non abbastanza

martedì 14 settembre 2010

Frammenti #29

La vita rassomiglia a un fanciullo che sposta a caso i pezzi su una scacchiera, il che equivale a dire che il tempo è il regno di un bambino.
Ippolito, Confutazione

Il più bello dei mondi è un mucchio di rifiuti gettati giù dal caso.
Teofrasto, Metafisica

E' il caso o la necessità a determinare gli eventi? E ancora: l'arte è un fatto puramente casuale o la dimostrazione dell'esistenza di Dio? I credenti sono tutti per il Progetto Divino, gli ingegneri, invece, per la statistica.
E, comunque, Caso o Necessità che dir si voglia, tutto col tempo finisce per mutarsi in qualcosa di artistico, perfino l'Altare della Patria. L.D.C.

sabato 11 settembre 2010

Paola Loreto

il sabato poesia Cedevole al tatto

Finché avrai da darmi questo verde,
questo monte, questa luce e questa
svolta non ti domando altro, e so chi sei.
Finché mi chiudi nell’angolo di meraviglia
non ho il tempo né la voglia
d’esser triste o non saper cosa fare
di me. Qualcuno pensa, fa di me
quello che vuole, e non si sbaglia.

sabato 4 settembre 2010

Olav H. Hauge

il sabato poesia Ogni giorno

Le grandi tempeste
le hai alle tue spalle.
Non domandavi un tempo
perché esistevi,
da dove venivi o dove stessi andando,
eri soltanto nella tempesta,
eri nel fuoco.
Ma si può anche vivere
nella vita d’ogni giorno,
il grigio calmo giorno,
piantare patate, rastrellare foglie
e raccogliere rametti,
ci sono tante cose a cui pensare al mondo,
a tutto non basta la vita di un uomo.
Dopo il lavoro puoi arrostire il maiale
e leggere poesie cinesi.
Il vecchio Laerte tagliava i rovi
e rincalzava il fico,
e lasciava gli eroi combattere a Troia.

venerdì 3 settembre 2010

Frammenti #28

(Il Sole governa) le stagioni che portano tutto quello di cui si ha bisogno.
Plutarco, Questioni platoniche

Le stagioni, non solo portano i frutti caratteristici del periodo, ma anche alcuni inconvenienti da non sottovalutare. Nel suo De die natali, Censorino, parlando del Grande Anno (pari a 2484 anni per Aristarco e a 10800 anni per Eraclito) afferma che gli estremi entro i quali variano le stagioni sono i kataklismos in inverno e gli ekpirosis in estate, cioè i diluvi e gli incendi. Quello che Censorino, invece, non dice, è che oggi, d'estate, ci sono anche i piromani che, chi per vizio e chi per interesse, provocano gli ekpirosis. L.D.C.