mercoledì 30 giugno 2010

Frammenti #24

Il sole è giovane ogni giorno.
Aristotele, Metereologia

Alcuni, tra cui Senofane, erano convinti che il sole si accendesse la mattina er si spegnesse la sera, più o meno come un lampione. Non credo, però, che Eraclito fosse della staessa opinione. Il suo frammento vuole solo ricordare che tutto cambia, anche il sole, ragione per cui è lecito affrointare la giornata con una certa dosent di ottimismo. Quello che non siamo riusciti a fare ieri, chissà che non riusciremo a farlo oggi. L.D.C.

mercoledì 16 giugno 2010

Frammenti #23

(Il sole) per ampiezza, è grande come un piede umano.
Aezio

Forse il frammento più strano. Qui Eraclito ci vuol mettere in guardia dalle apparenze. "Basta alzare un piede contro il sole, dice, stando sdraiati, per rendersi conto che l'astro è poco più grande di uno scafè, cioè di un bacile da pediluvio". Da notare che bacile, in napoletano, si dice scafarea. L.D.C.

sabato 12 giugno 2010

Piero Bigongiari

agenda letteraria Daffodils

[...]

La terra non è più mia che per poco,
ma i daffodils ancora vi fioriscono
e vi fiammeggia il croco. E non è un gioco
coglierli da lontano con lo sguardo.
Sono nel fuoco, ardo nel centro oscuro:
ha qualcosa di me, forse di te.
È la speranza che vi soffoca, o è
proprio in quella disperata mancanza
d’ossigeno, in quella oscura danza
della luce il vagito misterioso
di chi attende nel taglio dalla madre
lo sfaglio inattendibile dell’essere?
La storia dell’uomo non ha usanza ulteriore:
è l’amore che cresce a distanza
dalle ladre abitudini del cuore.

lunedì 7 giugno 2010

Frammenti #22

La terra si liquefà diventando mare e si estende fino a quel punto dove era giunta quando faceva ancora la terra.
Clemente Alessandrino, Stromata

Frammento dove s'ipotizzano lo scambio tra la terra e il mare. Basta guardare su un mappamondo come sono fatte le coste orientali del Sud America e quelle occidentali dell'Africa per intuire che nel corso dei millenni le terre emerse hanno fatto lunghe "passeggiate". Ma, a parte la "deriva dei continenti", lo scambio terra-mare è molto più intenso di quanto non si creda. in certe zone è il mare a prevalere, in altre le terra. Sui delta dei fiumi, ad esempio, è sempre stata la terra a farla da padrona. giorno dopo giorno ha tolto spazio al mare. al contrario, lì dove la costa è flagellata dalle mareggiate, è il mare ad avere la meglio e a rosicchiare la terra un poco alla volta. L'importante, sembra dire Eraclito, è che nulla resti come prima. Panta rei, e così sia. L.D.C.

sabato 5 giugno 2010

Antonia Pozzi

agenda letteraria Prati

Forse non è nemmeno vero
quel che a volte ti senti urlare in cuore:
che questa vita è,
dentro il tuo essere,
un nulla
e che ciò che chiamavi la luce
è un abbaglio,
l’abbaglio supremo
dei tuoi occhi malati –
e che ciò che fingevi la meta
è un sogno,
il sogno infame
della tua debolezza.

Forse la vita è davvero
quale la scopri nei giorni giovani:
un soffio eterno che cerca
di cielo in cielo
chissà che altezza.

Ma noi siamo come l’erba dei prati
che sente sopra sé passare il vento
e tutto canta nel vento
e sempre vive nel vento,
eppure non sa così crescere
da fermare quel volo supremo
né balzare su dalla terra
per annegarsi in lui.