lunedì 27 luglio 2015

Exciting Pictures 19/23


Un medico monitora le funzioni vitali dopo un intervento di trapianto organi durato 23 ore, nel 1987. Il suo assistente dorme nell’angolo della stanza

domenica 26 luglio 2015

sabato 25 luglio 2015

Roberto Juarroz

il sabato poesia

Decima poesia verticale, 71


Un albero è il bosco.
Sdraiarsi sotto le sue fronde
è ascoltare ogni suono,
conoscere ogni vento
dell’inverno e dell’estate,
accogliere tutta l’ombra del mondo.

Indugiare sotto i suoi rami nudi
è recitare tutte le preghiere possibili,
tacere tutti i silenzi,
provare pietà per tutti gli uccelli.

Sostare davanti al suo tronco
è elevare ogni meditazione,
riunire ogni distacco,
indovinare il calore di ogni nido,
accomunare la solidità di ogni riparo.

Un albero è il bosco.
Ma per questo bisogna
che un uomo sia tutti gli uomini.
O nessuno.

(da Decima poesia verticale, 1987)

giovedì 23 luglio 2015

La storia nelle foto di Reuters #2


Un gruppo di alluvionati cerca di appendersi a un elicottero dell'esercito arrivato nel distretto pakistano di Muzaffargarh (provincia del Punjab) per distribuire cibo e altri aiuti umanitari. Le alluvioni dell'agosto 2010 uccisero circa 1.600 persone: il numero degli sfollati fu sei volte quello registrato dopo il devastante terremoto a Haiti del 2010. La foto è stata scattata il 7 agosto del 2010 (REUTERS/Adrees Latif/Files)

martedì 21 luglio 2015

YouTube: i 10 video più importanti della storia del social network

Questo è il video che ha dato inizio a tutto, 18 secondi dove Jawed Karim, co-fondatore, è in piedi davanti alla gabbia degli elefanti dello zoo di San Diego. Gahan sottolinea come sia incredibile che il primo video su YouTube sia così privo di pretese. Ma indica anche bene la filosofia di YouTube: è un social network accessibile a tutti, il primo video di YouTube è qualcosa che chiunque può creare da solo.


Qui, i rimanenti nove video più importanti della storia del social network

sabato 18 luglio 2015

Bijan Jalali

il sabato poesia

Le radici della poesia


Dico
di quel che vedo
e ciò che vedo
come acqua scorre
nella mia poesia

*

Non so
se il mondo
si cela dietro il nome
o appare col suo nome

*

Come specchio
osservo
e l’immagine del mondo
ripeto
per il mondo.

(da Poesia, n. 273, Luglio-Agosto 2012 - Traduzione di Chiara Riccarand)

venerdì 17 luglio 2015

Il ventunesimo secolo raccontato in 75 immagini #25

2006. Il veicolo spaziale Cassini scatta una fotografia dallo spazio profondo. Quel puntino incorniciato dal cerchio rosso è la Terra


mercoledì 15 luglio 2015

Henri Cartier-Bresson


Noi fotografi abbiamo sempre a che fare con cose che svaniscono di continuo, e quando sono svanite non c’è espediente che possa farle ritornare. Non possiamo sviluppare e stampare un ricordo.

lunedì 13 luglio 2015

La storia nelle foto di Reuters #1


La principessa Diana del Galles abbraccia un bambino malato di cancro al Shaukat Khanum Memorial Cancer Hospital di Lahore, in Pakistan, il 22 febbraio 1997. La principessa Diana, una delle figure più visibili e popolari della monarchia britannica, morì circa sei mesi dopo in un incidente automobilistico a Parigi. (REUTERS/John Pryke/Files)

sabato 11 luglio 2015

François de Sagon

il sabato poesia

Lode del piede


Piede per fattura comparabile alla mano,
piede fermo e sicuro, in posizione d’onore,
piede lo si osserva prima di coscia e Tettina,
piede sentinella di sera e di mattina,
piede come l’occhio necessario per guidare,
piede così adatto per ben condursi a caccia,
piede dove han dimora grazia e portamento,
piede che natura ha eletto a nostro sostegno,
piede che ci serve per abbattere il muro,
piede disposto a far volare il corpo,
piede cui la mano mostra affezione,
piede dove si fonda la nostra protezione,
piede per dominare il campo in ogni punto,
piede che incrina, spezza e fende il ghiaccio,
piede morto, piede vivo, che danza, che oscilla,
piede che sorregge la figura del portamento,
piede che di molti luoghi può darci l’apertura,
piede persegue l’amorosa avventura,
piede al bisogno si arresta o corre,
piede risoluto a far corte regale,
piede con bravura piroetta, 
piede cui si affidano gesto e portamento,
piede sostegno del corpo fondamento,
piede grazioso di chi non è tra i forti,
piede ben costante, piede che ci guida all’arca,
piede che accresce il desiderio camminando,
piede onorato da una lunga gamba,
piede decorato da una lunghezza mediana,
piede fatto agile dai nervi, sopra
piede attento a non essere fragile, secco e netto,
piede che sostiene l’arca dello stanzino,
piede delicato, sensitivo e tenero,
piede coi segnali fa intendere amore,
piede sproporzionato per lungo e per traverso,
piede arricchito da cinque dita diverse,
piede innamorato dell’altro senza invidia,
piede che può salvare la vita,
piede misurato, nei suoi passi regolato,
piede che segue l’altro con ordine e a compasso,
piede che senza rimane prigioniero, il corpo
piede di cui hai bisogno ad ogni ora, il corpo
piede di tutte le discordie persegue la pace,
dunque segue l’ordine e il trionfo del corpo, il piede.


(da Lodi del corpo femminile, poeti francesi del Cinquecento tradotti da poeti italiani,  Mondadori, 1984 – Traduzione di Antonio Porta)

martedì 7 luglio 2015

Il ventunesimo secolo raccontato in 75 immagini #24

2005. Tanisha Blevin di 5 anni tiene la mano della sua amica Nita LaGarde di 105 anni, entrambe vittime del terribile uragano Katrina, durante l’evacuazione del centro congressi a New Orleans


lunedì 6 luglio 2015

domenica 5 luglio 2015

Richard Avedon


Se passa un giorno in cui non ho fatto qualcosa legato alla fotografia, è come se avessi trascurato qualcosa di essenziale. È come se mi fossi dimenticato di svegliarmi.

sabato 4 luglio 2015

Mìa Gallegos

il sabato poesia

Torno la notte


D’improvviso torno
la notte
con le mie scarpe d’acqua.

Mi spoglio
nel lento
esercizio delle mani
e cerco
soltanto
un oggetto mio,
una piccola barca,
una cometa,
un circo di cose inventate,
figure quotidiane,
tue e mie,
che amo.

Ma so
che all’improvviso
divento inaccessibile
e torno ad essere silenzio