lunedì 27 maggio 2013

Thomas L. Friedman

Se avete installato un mulino a vento nel giardino di casa
vostra o dei pannelli solari sul tetto, Dio ve ne renda merito!


Thomas L. Friedman, editorialista del "New York Times", 2007

sabato 25 maggio 2013

Rubén Darío

il sabato poesia

Notturno


Voi che avete auscultato il cuore della notte,
voi che nell'ostinata insonnia avete udito
un chiudersi di porte, rumore di vetture
lontane, un'eco vaga, un leggero fruscio...

In quegli istanti di silenzio misterioso
quando sorgon dal loro carcere gli obliati,
nell'ora dei defunti, nell'ora del riposo,
leggerete i miei versi d'amarezza impregnati.

Come in un vetro io verso in essi i miei dolori,
i remoti ricordi, le disgrazie funeste,
le meste nostalgie dell'anima inebriata,
la pena del mio cuore, triste in mezzo alle feste.

Dolore di non essere quello che avrei potuto,
perdita del reame per il quale ero nato,
pensiero che un istante decise la mia vita,
sogno ch'è l'esistenza da quando sono stato!

Tutto mi giunge in mezzo al silenzio profondo
in cui la notte avvolge la terrena illusione
e sento come un'eco del gran cuore del mondo
che penetra e commuove il mio cuore in ascolto.


giovedì 23 maggio 2013

Leonard Freed il fotografo dei diritti civili

Leonard Freed si racconta.
La fotografia è un linguaggio visivo appena agli inizi. E proprio come il poeta dà un senso alle parole, così il fotografo lo dà ai simboli visivi. Tuttavia, mentre le altre arti si sono sviluppate nel tempo, attraverso i secoli, la fotografia deve ancora maturare e definirsi. Poiché milioni di persone possono vedere le stesse immagini alla televisione, i film e la fotografia divengono in questo senso comunicazione, linguaggio.
La prima comparsa degli astronauti sulla Luna fece storia, così come i primi passi di Cristoforo Colombo nel Nuovo Mondo. Il primo è un fatto visivo; il secondo un fatto letterario. Per quanto riguarda Colombo siamo costretti a immaginare la scena, mentre i dettagli dell'impresa degli astronauti sono per tutti esattamente gli stessi. Quando diciamo "il primo uomo sulla Luna", tutti noi parliamo la stessa lingua, ijn Cina, in India o in Africa, tutti abbiamo davanti la stessa immagine visiva.
La fotografia (ovvero la riproduzione) è diventata lingua universale.

Essere un poeta fotografo è triste ed è anche una sfida. E' triste pensare che le tradizioni letterarie vadano perdute a vantaggio di un mezzo espressivo che è soltanto agli inizi. E' una sfida in quanto un artista è libero di essere originale.

Io non decido ciò che supponete di leggere nelle mie immagini. Più la foto è ambigua, meglio è... Altrimenti, sarebbe propaganda.

invece di andare dallo psichiatra, faccio fotografie. Se ti ammali devi affrontare subito il male.
Devi cercare le risposte al tuo male e soltanto in questo modo riuscirai a superarlo. io ho trovato una professione che riesce a darmi alcune risposte. Questa è l'unica ragione per cui non faccio fotografie di moda, perché non mi darebbero risposte.

E' soltanto ciò che avviene per caso, la scintilla di vita, che dà verità alle cose. Nell'arte, nell'attimo creativo, è verità tutto ciò per cui lottiamo.

Link: Magnum Photos - Inmotion Tribute - Immagini da Google

martedì 21 maggio 2013

Jim Richardson: i colori della natura


Jim Richardson ha pubblicato nel 1984 il suo primo servizio per Geographic; da allora ha realizzato più di 20 reportage, diventando uno dei fotografi più prolifici della rivista. È inoltre un brillante oratore e organizzatore di seminari. Richardson inizia la sua carriera da giovanissimo, con una vecchia macchina di seconda mano del padre, fotografando i campi di grano e la fattoria dei genitori nel Kansas. Nel 1971 abbandona gli studi all’università per iniziare un tirocinio presso il Topeka Capital Journal. Nei successivi 15 anni i suoi lavori sono stati pubblicati dalle più importanti riviste internazionali.

sabato 18 maggio 2013

Ángel González

il sabato poesia

Speranza


Speranza,
ragno nero del crepuscolo.
Ti fermi
non lontano dal mio corpo
abbandonato, ti aggiri
intorno a me,
intessendo, rapidamente,
invisibili fili inconsistenti,
ti avvicini, ostinata,
e mi accarezzi appena con la tua ombra
pesante
e lieve a un tempo.
Rintanata
sotto le pietre e sotto le ore,
hai atteso, paziente, l’arrivo
di questa sera
in cui più niente
è possibile…
Il mio cuore:
il tuo nido.
Mordilo, speranza.


Ángel González (da Senza speranza, con convinzione, 1961) (Traduzioni di Selena Simonatti)

martedì 14 maggio 2013

Ugo Bardi

Il cambiamento è inevitabile; non dobbiamo resistere
al cambiamento, dobbiamo guidarlo. Più ci affanniamo a mantenere
le cose come stanno, più esauriamo le preziose risorse che dovremmo
risparmiare per gestire il cambiamento in modo non traumatico.
La sostenibilità non è una scelta in un mondo finito,
è un obbligo, che piaccia o non piaccia.


Ugo Bardi, Università di Firenze, 2010

sabato 11 maggio 2013

Jorge Teillier

il sabato poesia

Darei tutto l'oro del mondo


Darei tutto l'oro del mondo
per sentire ancora nella mia camicia
le fredde monete della pioggia.

Per sentire rotolare il cerchio di ferro
nel quale un ragazzo a piedi nudi
infila il sole su un ponte.

Per vedere apparire
cavalli e comete
nei posti vuoti della mia gioventù.

Per odorare ancora
i buoni figli della farina
nascosto sotto il grembiule del tavolo.

Per gustare
il latte dell'alba
che riempie pozzi dimenticati.

Non so quanto darei
per riposare nella terra
con le fredde monete d'argento della pioggia
negli occhi chiusi.


giovedì 9 maggio 2013

Jodi Cobb, la realtà nascosta


Jodi Cobb è specializzata in reportage focalizzati su temi di interesse globale come il fenomeno della schiavitù nel XXI secolo, ma sa anche raccontare realtà nascoste e inaccessibili. Ex fotografa interna di National Geographic, ha lavorato in più di 50 paesi, soprattutto in Medio Oriente e in Asia. Cobb è stata la prima fotografa a entrare in Cina dopo la riapertura delle frontiere al mondo occidentale. È stata anche la prima a documentare la vita delle donne saudite segregate e delle geishe giapponesi. Molte delle sue immagini sono comparse sui libri di National Geographic. Oltre a insegnare e a tenere conferenze in tutto il mondo, ha ottenuto molti riconoscimenti, tra cui un World Press Photo nel 1986. Laureata in giornalismo, Cobb ha conseguito un master in discipline artistiche presso l’Università del Missouri.

mercoledì 8 maggio 2013

Thomas Hoepker: Il fotogiornalismo è un film

Thomas Hoepker si racconta.

Essere li: questa è la maledizione e la forza del mezzo di comunicazione fotografica. Un cronista può scrivere i suoi pezzi stando dietro le linee, a distanza di sicurezza, raccogliendo informazioni di seconda mano o addirittura consultando un archivio. Un fotografo, invece, non ha scelta: non può far foto da dietro una scrivania; deve essere proprio lì dove le cose succedono. E tutto questo richiede un carattere speciale.

I buoni fotografi raramente sono dei corporativi. A volte sono dei rompiscatole, e spesso degli emotivi. Molti hanno precise idee politiche, hanno un debole per gli oppressi, sono progressisti, e questo perché ogni giorno il loro lavoro li porta dall'altra parte della barricata, tra la miseria, la sofferenza, i soprusi o semplicemente, tra la gente comune. La fotografia è un lavoro pesante, perché piova o splenda il sole, faccia caldo o freddo, devi portarti appresso chili di attrezzatura, e a volte devi star lì, fermo, agli angoli delle strade: insomma, un'attività certamente non aristocratica.

Il fotogiornalismo consiste semplicemente nell'essere curiosi, uscire e vedere quel che succede. Dopo aver fotografato per un pò, magari approfondisci con le letture il soggetto su cui stai lavorando e allora ti rendi conto di quante cose hai perso. Ma all'inizio, è molto utile essere ingenui, naif e, semplicemente, andare.
Io amo molto quella sensazione del primo giorno, quando ti trovi in un Paese dove non sei mai stato prima, esci dal tuo albergo e cominci a guidare tra le montagne. E' un momento di scoperta ed è molto esaltante. Sei curioso e non hai idea di quel che può accadere.

Il fotogiornalismo è come realizzare un film. Ragioni in termini di velocità e movimento da un piano a un campo lungo su un paesaggio per poi staccare di nuovo su un piano ravvicinato. Se lavori a colori, ragioni su come utilizzare il colore e così, sa hai già un paio di scatti di paesaggi molto verdi, cercherai qualcosa di rosso. Puoi giocare con visioni, sensazioni ed emozioni diverse. Non è che funzioni sempre. A volte torno a casa e il risultato finale è l'opposto di quel che pensavo di ottenere.

martedì 7 maggio 2013

Witness Journal

Witness Journal è la prima webzine italiana dedicata interamente al fotoreportage. Uscito ad Aprile 2007, si basa su un modello nuovo e aperto al contributo di chiunque abbia voglia di raccontare storie attraverso le immagini.
Fino a oggi sono stati pubblicati oltre 50 numeri per un totale di oltre 500 reportage su oltre 1.300 proposti attraverso il forum e la redazione. Il giornale offre un palcoscenico sia per storie spesso destinate all’oblio, sia per i numerosi fotogiornalisti che sempre di più incontrano difficoltà nel far conoscere il loro lavoro.

Witness Journal è edito da FotoUp, un’agenzia di comunicazione fotografica e multimediale.

sabato 4 maggio 2013

José Emilio Pacheco

il sabato poesia

In fin dei conti


Dov'è finito ciò che accadde
e che fine ha fatto tanta gente?

Via via che passa il tempo
ci facciamo più sconosciuti.

Degli amori non è rimasto
nemmeno un segno tra gli alberi.

E gli amici se ne vanno sempre.
Sono viaggiatori sui binari.

Anche se uno esiste per gli altri
(senza di loro è inesistente),

conta soltanto la solitudine
per dirle tutto e fare i conti.

José Emilio Pacheco - da Fin d'allora (1975-1978)