giovedì 31 gennaio 2013

Raffaele Scolari

La città infinita è stata costruita sul dorso di un enorme pesce,
che ora a causa del crescente frastuono e dell'irrefrenabile espansione
comincia a reagire, a dare segni di volersi inabissare.


Raffaele Scolari, filosofo, 2010

mercoledì 30 gennaio 2013

Ray: una vita sott'acqua



La rete ci regala delle cose meravigliose, questa storia è una di quelle. La storia di Ray, settantacinquenne vissuto sott’acqua a raccogliere qualunque cosa, guardatelo anzi, assaporatelo, è pura poesia.

lunedì 28 gennaio 2013

Maggie Steber: reporter & reportage


Nata e cresciuta in Texas, Maggie Steber ha vissuto e lavorato un po’ ovunque. All’inizio della carriera ha collaborato come fotoreporter per il Galveston Daily News e come fotoeditor con la Associated Press di New York. I suoi reportage sono apparsi sulle più importanti riviste del mondo. Un suo reportage su Haiti le è valso due importanti borse di studio. Steber ha vinto vari premi (un World Press Photo nel 1987) e ha fatto parte delle giurie di numerosi concorsi fotografici. Ha realizzato un gran numero di reportage per National Geographic.

Link: Haiti Forever - Image deconstructed

sabato 26 gennaio 2013

Marina Ivanovna Cvetaeva

il sabato poesia

Ai miei versi scritti così presto

Ai miei versi scritti così presto
che nemmeno sapevo d'esser poeta,
scaturiti come zampilli di fontana,
come scintille dai razzi.
Irrompenti come piccoli démoni
in un sacrario di sogno e d'incenso,
ai miei versi di di giovinezza e di morte,
versi che nessuno ha mai letto!
Sparsi fra la polvere dei magazzini,
dove nessuno li prese o li prenderà,
i miei versi, come i vini pregiati,
avranno la loro ora.

venerdì 25 gennaio 2013

Martin Parr, la fotografia è democrazia


Martin Parr: "La fotografia è nella sua essenza un mezzo democratico, che possiede una grande capacità di emozionare la gente e, insieme, un forte potere di mischiare i generi, bruciare le categorie.
Quando si cerca di rinchiudermi in una categoria, cerco immediatamente di uscirne. L'esperienza personale della mia vita quotidiana si sovrappone ai soggetti che scelgo e cerco di articolare in fotografia quello che vivo nella mia esperienza del mondo".

Il mondo è pieno di fotografie di cose come i circhi, gli ospedali psichiatrici e il carnevale, che la gente fotografa perché questi soggetti permettono di realizzare buone immagini. Non è che la gente si interessi ai circhi o agli ospedali psichiatrici più che ad altro; è solo che questi sono classici soggetti fotografici. Come le zone di guerra, con la loro alta drammaticità. Il linguaggio e gli argomenti della fotografia sono molto limitati. Ancora adesso, c'è gente che si aspetta di poter entrare a Magnum mostrando foto di prostitute o drogati. Ma si tratta di soggetti che vedi continuamente mentre ce ne sono molti altri a cui nessuno si interessa mai. Non pretendo di aver inventato un nuovo genere, ma prendiamo il mio lavoro sul cibo, per esempio. Ho pensato che fare foto del cibo fosse un modo perfetto per osservare il paesaggio sociale. Gran parte del cibo che ho fotografato è junk food - cibo spazzatura, ovviamente, quindi alla fine si è trattato anche di una riflessione sulla globalizzazione. Anche altri soggetti che scelgo sono in qualchee modo prosaici, ma riflettono sempre cose che riguardano tutti noi e in ogni momento.

Una delle direttrici forti dell'insieme del mio lavoro è creare la finzione partendo dal mondo reale: mischiare realtà e artificio, confrontare i territori, inventare per esempio un'immagine di moda che somigli a una foto di documentazione o il contrario. Nello stesso modo, trovo interessante giocare con determinati codici della pubblicità, condividere questo linguaggio restando sempre aderente alla mia propria logica e cercando di raggiungere il mio scopo.

Più la gente dimostra l'osservazione al controllo, alla perfezione, più svela le sue possibili mancanze. E il soggetto del mio lavoro è precisamente la ricerca di queste mancanze, questa vulnerabilità di cui cerco le espressioni all'interno della società... Non esiste nessuna traccia di cinismo nel mio sguardo. Direi addirittura che c'è del rispetto.

giovedì 24 gennaio 2013

Le pietre miliari della fotografia #13/15

Trappola per tigri

Una tigre si rinfresca in una pozza d'acqua nel Parco nazionale di Bandhavgarh, in India. L'immagine è stata catturata da una fototrappola, una macchina fotografica che scatta quando un animale attraversa un raggio infrarosso. Le fototrappole permettono a esperti e fotografi di misurare le popolazioni delle specie in pericolo e di catturare da vicino immagini di animali difficili da avvistare.

Fotografia di Michael Nichols

lunedì 21 gennaio 2013

La Fotografia Naturalistica di Mehmet Karaca


Mehmet Karaca è un talentuoso fotografo turco. La macro-fotografia è la sua più grande passione. Formiche, farfalle, camaleonti, coccinelle e tantissimi insetti minuscoli, tutti catturati in macro, fanno parte della sua enorme collezione.
Dateci un'occhiata, ne vale la pena.

Link: Portfolio 500px - Google Immagini

domenica 20 gennaio 2013

Rob Hopkins

Se aspettiamo i governi, sarà troppo poco e troppo tardi.
Se agiamo da soli, sarà troppo poco.
Ma se lavoriamo alla scala di comunità,
può essere abbastanza e appena in tempo.


Rob Hopkins, fondatore delle Transition Towns

sabato 19 gennaio 2013

Jorge Debravo

il sabato poesia

Resurrezione


In questa notte assetata ho chiesto
chi sei e chi sei.
Perché la tua carne è triste come un legno opaco
e perché hai la bocca piena di spilli.

E lentamente, stanotte ti ho separata
come un albero d'amore, dalle altre donne,
e facendo del mio sangue acqua, ho battezzato
i tuoi dolori e i tuoi piaceri.

E ho detto alla morte che non può uccidermi!
E ho detto alla vita che non mi può sconfiggere!
E ho detto alla terra che se riesce a seppellirmi,
dove mi seppellirà verrai a prendermi!
E ho detto al nulla che se riesce a spegnermi,
tu, con i tuoi grandi baci, tornerai ad accendermi!



venerdì 18 gennaio 2013

Melissa Farlow: scatti variegati


Fotografa freelance, Melissa Farlow collabora con National Geographic da oltre 15 anni. In precedenza è stata assunta nelle redazioni di diversi quotidiani. Mentre lavorava al Louisville Times, in Kentucky, assieme ad altri colleghi ha vinto il Premio Pulitzer per una serie di reportage sull’integrazione razziale nelle scuole. Inoltre, è stata in tre stati africani per realizzare un libro in cui ha raccontato il ruolo delle donne nelle diverse culture, e ha viaggiato in Cile, Perù e Messico per un altro libro sull’autostrada panamericana. I suoi scatti hanno vinto più volte il concorso Pictures of the Year e altri premi.

Link: Melissa Farlow - Google Immagini

martedì 15 gennaio 2013

Le pietre miliari della fotografia #12/15

Jacques Cousteau

Il leggendario oceanografo francese Jacques Yves Cousteau osserva un banco di pesci su una scogliera corallina nell'Oceano Indiano. Cousteau e il fotografo Luis Marden furono veri pionieri della fotografia subacquea; nel 1956 Marden accompagnò l'esploratore dei mari in un viaggio da Toulon, in Francia, al Canale di Suez a bordo della nave di Cousteau, la Calypso. Allla fine del viaggio Marden aveva accumulato 1.200 fotografie, la più grande raccolta di immagini subacquee a colori mai realizzata.

Fotografia di Luis Marden

lunedì 14 gennaio 2013

Stuart Franklin e il fotogiornalismo

Stuart Franklin si racconta.
L'atto in sé dello scattare fotografie consiste in una frazione di secondo, ma si tratta in realtà solo dell'inizio di un lungo viaggio - le conseguenze di questa decisione si sviluppano nel tempo in un modo che il fotografo non può anticipare ma che diventano parte della Storia.

E' una convinzione diffusa che il mondo sia costituito da eserciti contrapposti di persone, le quali si conformano rigorosamente a un sistema di valori immutabile e ristretto: per esempio, fautori del progresso da un lato e ambientalisti dall'altro. Si tratta di una idea sbagliata perché, invece di perseguire valori astratti, noi tutti condividiamo, e probabilmente abbiamo sempre condiviso, una gamma di valori ai quali viene attribuito un rilievo diverso a seconda delle diverse circostanze. Non fanno eccezione i moderni paladini della "preservazione" e della "conservazione" delle foreste.

Come collettività, amiamo la natura così com'è, ma nello stesso tempo siamo costretti a distruggerla o, per lo meno, a modificarla. Siamo tutti, a un certo livello, ambientalisti e, insieme, fautori del progresso: è più una questione di sfumature che di teorie astratte...
Se questo libro [Il tempo degli alberi] ha uno scopo, è di ampliare la portata e il contesto del dibattito sull'ambiente e di diffonderlo... Al di là delle teorie scientifiche e delle ideologie, è la pace - che si ottiene attraverso la riduzione del divario tra coloro che traggono vantaggio e godimento dall'ambiente e coloro che non lo possono fare - che rischia di venire a mancare.
"Che la fratellanza sia radicata quanto gli alberi", ha scritto Walt Whitman. Per un giorno potremmo tutti dire: "qualsiasi luogo dove vi sia pace è bello".

Fotogiornalismo è esattamente quello che io faccio, la fotografia fusa insieme al giornalismo con cui cerco di narrare il senso della Storia; il senso di cosa siamo noi oggi; il senso della condizione umana.

la vita

1956 - nasce a Londra, si laurea in fotografia
anni 80 - lavora come corrispondente per l'agenzia Sygma di Parigi
1989 - vince il premio World Press Photo con (foto sopra) l'uomo che fronteggia i carri armati sulla Piazza Tienanmen
anni 90 - collabora intensamente con il National Geographic Magazine

domenica 13 gennaio 2013

Ritratti in bianco e nero di Stephan Vanfleteren

Stephan Vanfleteren fotografa belga, alimenta il suo portfolio esclusivamente in bianco e nero. Il suo lavoro consiste nel documentare la scomparsa "di piccoli mondi anarchici" e i fenomeni della vita quotidiana della sua patria e di altre parti del mondo. Interessanti sono anche gli scatti provenienti da zone di conflitto mondiali come il Kosovo, l'Afghanistan e la Columbia. Si interessa anche di artisti raffiguranti, attori, scrittori, registi, musicisti e tutte le altre persone che si esprimono con la loro professione.

Vanfleteren ha vinto diversi premi fotografici nazionali e internazionali e il suo lavoro è stato esposto in numerose mostre in tutta Europa.

Ha pubblicato diversi libri come 'Flandrien' (Merz / Luc Derycke), Racconti di un mondo in via di globalizzazione (Thames & Hudson), Elvis & Presley (Kruse Verlag), Buren / Neighbours (Verbeelding De).

Il sito di Stephan Vanfleteren     -     (Google Immagini)

sabato 12 gennaio 2013

Raffaele Carrieri

il sabato poesia

Ho perduto vecchi amici


Ho perduto vecchi amici
che sembravano fedeli,
e altri più giovani e leggieri
sono usciti dai muri
come ladruncoli svaniti.
Se ne sono andati quasi tutti
in punta di piedi,
ballerini incapaci
che fingevano volare
verso frontiere assicurate.
Nessuno si voltò a guardare
dalla mia parte informe
dove, dopo le rovine,
la musica ricominciava.

martedì 8 gennaio 2013

Il 2012 in 366 secondi



E' di 366 secondi la durata di questo bel video, come i giorni dell'anno appena trascorso che era bisestile. Jonathan Britnell è l'autore di questo filmato e il risultato è assai incantevole.

domenica 6 gennaio 2013

Meredith Davenport: i problemi del mondo

Meredith Davenport è una fotografa free lance che vive a New York. Ha vissuto in America del Sud per sei anni, l’ultimo dei quali in Costa Rica, dove ha lavorato come fotografa e coordinatrice regionale per Agence France-Presse. È rimasta cinque anni in Colombia, occupandosi di disordini civili, corruzione politica e droga. Ha prodotto e diretto una parte del documentario sui bambini soldato intitolato Child Soldiers. Nell’autunno del 2000 Davenport ha ottenuto una Pew Fellowship in International Journalism che ha finanziato un progetto di ricerca con relativo servizio fotografico sulle montagne Nuba nel Sudan. Nel 2001 ha vinto il premio UNICEF Child Photo of the Year per le immagini sugli effetti dei pesticidi sui bambini del Costa Rica. Per National Geographic Davenport ha realizzato servizi sul popolo sudanese dei Nuba, sulla violenza e il narcotraffico in Colombia e sul presidente venezuelano Hugo Chavez.

Il sito di Meredith Davenport

sabato 5 gennaio 2013

Julio Cortazar

il sabato poesia

Restituzione


Se della tua bocca non so che la tua voce
E dei tuoi seni solo il verde o l'arancione delle tue bluse, 
come posso avere la presunzione di
avere di te più della grazia di un'ombra che passa sull'acqua.
Nella memoria porto gesti, la moina che tanto felice mi faceva,
e questo modo di restartene in te stessa, con il curvo riposo
di un'immagine d’avorio.
Non è gran cosa questo tutto che mi resta.
In più opinioni, collere, teorie,
nomi di fratelli e sorelle,
l'indirizzo postale e il numero del telefono,
cinque fotografie, un profumo di capelli,
una pressione di mani piccole fra le quali nessuno direbbe
che mi si nasconde il mondo.
Questo tutto me lo porto senza sforzo, perdendolo poco a poco.
Non inventerò l'inutile menzogna della perpetuità,
meglio passare i ponti con le mani
piene di te,
tirando via a piccoli pezzi il mio ricordo.
Dandolo alle colombe, ai fedeli passeri,
che ti mangino fra canti, arruffio e svolazzi.


venerdì 4 gennaio 2013

Marion King Hubbert

Forse il più grande problema che l'umanità ha di fronte
consiste nel trovare una modalità di transizione
dall'attuale fase di crescita esponenziale a un futuro stato quasi stazionario,
tramite un'evoluzione il più possibile non catastrofica.


Marion King Hubbert, geofisico, 1903-1989

giovedì 3 gennaio 2013

Il 2012 con le immagini di The Big Picture


Il duemiladodici se ne è andato e con esso centinaia di migliaia di immagini hanno registrato la storia dell'evoluzione del pianeta; momenti di vita, atti di umanità e tragedie causate dall'uomo e dalla natura. Questa prima parte raccoglie le immagini dei primi quattro mesi del 2012, per un totale di 64 foto.


Nei secondi quattro mesi del 2012, la natura ancora una volta ci ha mostrato tutta la sua forza e bellezza e con essa le notizie di vita quotidiana provenienti da paesi come la Russia, Siria, Egitto, Inghilterra, India e Italia. Questa seconda parte raccoglie un totale di 47 immagini.


Terza e ultima parte delle immagini che hanno caratterizzato questo 2012 per "The Big Picture". In questi ultimi quattro mesi, l'uragano Sandy, la guerra in Siria e le proteste contro le misure di austerità esplose in Grecia, Spagna, Portogallo, Italia e altri paesi europei, hanno avuto il maggior risalto. Questa terza parte raccoglie 43 foto.

martedì 1 gennaio 2013

Buon Anno!


Le pietre miliari della fotografia #11/15

Prima foto notturna di animali

Questa immagine scattata con il flash di una femmina di daino con i suoi cuccioli è tra le prime fotografie notturne di animali mai scattate. L'autore è il fotografo e amante della natura George Shiras, pioniere nell'uso del flash e delle trappole fotografiche. Questa immagine fu scattata nel 1906 a Whitefish River, nel Michigan, con una macchina con flash azionata da un filo che faceva scattare l'otturatore se calpestato dagli animali.

Fotografia di George Shiras