martedì 31 luglio 2012

Le pietre miliari della fotografia #1/15

La prima foto
Fotografia di Joseph Nicéphore Niépce

Secoli di progressi nei campi della chimica e dell'ottica, nonché l'invenzione della camera obscura, spianarono il campo per l'avvento della fotografia. Nel 1826 lo scienziato francese Joseph Nicéphore Niépce scattò la prima immagine permanente, intitolata Vista dalla finestra a Le Gras, nella casa di campagna della sua famiglia. Niépce produsse l'immagine - la vista del cortile e degli edifici circostanti dalla finestra al piano superiore della casa - esponendo per diverse ore una lastra di rame e argento ricoperta da uno strato di bitume in una camera obscura appoggiata al davanzale.

lunedì 30 luglio 2012

Edward Hopper


“Il mio scopo in pittura è sempre quello di usare la natura come mezzo, per cercare di fissare sulla tela le mie reazioni più intime di fronte al soggetto, così come mi appare quando lo amo di più: quando il mio interesse e il mio modo di vedere riescono a dare unità alle cose.”

Edward Hopper

sabato 28 luglio 2012

Richard Wilbur

il sabato poesia

Volare


Le cime degli alberi non sono così alte
Né io sono così basso
Da non sapere istintivamente
Come sarebbe volare

Attraverso i varchi aperti dal vento, quando
Le foglie si muovono
E c'è un oscillare di rami
Che si abbassano e si alzano.

Qualunque sia il mio genere,
Non è assurdo
Confondermi con un uccello
Per la durata di un sogno:

La mia specie non ha mai volato,
Ma io in qualche modo so
Che è qualcosa che molto tempo fa
Mi sono quasi adattato a fare.


martedì 24 luglio 2012

Tim Laman: la natura fotografata


Biologo e fotografo naturalista, Tim Laman è specializzato soprattutto nel documentare e promuovere la conservazione delle specie rare o in via di estinzione e la protezione di ambienti naturali incontaminati. È ricercatore associato al Dipartimento di Ornitologia della Harvard University e collabora con National Geographic dal 1997. Nasce in Giappone nel 1961, dove già giovanissimo dimostra grande interesse per la fotografia, che studia da autodidatta, e per la natura. Tim si laurea in biologia nel 1994 alla Harvard University con una ricerca sui ficus strangolatori della foresta pluviale, soggetto del suo primo servizio pubblicato da National Geographic. Da allora ha realizzato una decina di servizi scientifici centrati sull’ecosistema della foresta pluviale e sulla vita degli uccelli. Le sue fotografie hanno ricevuto riconoscimenti in vari prestigiosi premi internazionali.

lunedì 23 luglio 2012

Susan Meiselas: catturare l’immagine

Susan Meiselas si racconta.

Qualunque libro consente al suo lettore di prendere una certa distanza. La tenda che si chiude sul palco delle ragazze viene sostituita dalle pagine che si girano nel libro. Come lo spettacolo, il libro raccoglie insieme aspetti diversi dello stesso fenomeno, alcuni orribili, altri magari onorevoli. Se chi guarda è spiazzato da ciò che vede, la sua reazione non è così diversa dall’alienazione di quanti, invece, partecipano allo spettacolo steso. (1976. A proposito di Carnival Strippers)

Io credo che noi scopriamo sempre grazie al caso e all’opportunità cosa sia ciò che vogliamo veramente perseguire. Alcuni dei grandi momenti nascono dal fatto che, casualmente, hai girato l’angolo e semplicemente sei li, ci sei. Io non credo nella ‘intenzione’ di un singolo gesto. Penso sia importante seguire i sentimenti che hai dentro. La gente chiama tutto ciò sesto senso: perché fai le valige e prendi un aereo per ritrovarti in un posto lontano di cui non sai nulla? […] Molte volte preferisco non partire in assignment. Vado solo perché penso che qualsiasi cosa succeda in quel particolare posto possa essere importante. Si tratta di testimoniare, documentare e registrare. (1996)

A me non interessa che la fotografia riguardi il rapporto tra me e il soggetto. Mi interessa che la fotografia riguardi il soggetto e quel che succede intorno. Ecco una distinzione. Per questo preferisco non costruire una fotografie; non chiedo mai a qualcuno di rifare qualcosa che ha appena fatto e che magari ho perso e non ho potuto fotografare. Io voglio veramente catturare l’immagine. (1996)

Ogni immagine racconta una storia e possiede un’altra dietri si sé: chi ha fotografato? Chi ha compiuto questa particolare azione? Chi l’ha ritrovata? Come ha fatto questa foto a sopravvivere, ad arrivare fino a noi? Mi domando come posiamo comprendere tuto guardando oggi queste immagini. Noi possediamo l’oggetto fisico, è nelle nostre mani, ma è separato dal racconto della maniera in cui è stato realizzato. (1997. Kurdistan. In the Shadow of History)

Vita

1948 – nasce a Baltimora, Maryland, USA
1971 – ottiene il Master in Pedagogia ad Harvard
1972/74 – anima una serie di workshop per insegnanti e ragazzi nel quartiere del Bronx a N.Y.
1976 – entra a Magnum Photos grazie al suo lavoro sulle ‘Carnival Strippers’
1977 – parte per il Nicaragua
1982 – riceve il premio Leica of Excellence come miglio fotogiornalista dell’anno
1982 – riceve il premio MacArthur Fellowship
1984 – riceve il premio dell’Hasselblad Foundation

Ha pubblicato sulle principali riviste internazionali e le sue foto sono state raccolte in una serie di mostre presentate in tutto il mondo.

sabato 21 luglio 2012

Franklin Mieses Burgos

il sabato poesia

Canzone della voce fiorita


Ho seminato la mia voce nella carne del vento
perché nasca un albero di canzoni;
poi sognerò musiche incomprensibili
per gli occhi senza palpebre del pianto.

Appeso sul cielo ferito della sera
ci sarà un dolore bianco, e non sarà la luna.

Sarà un frutto alto, appena spuntato,
un frutto rotondo di parole
sonore, come un canto:

portento sonnambulo di un albero
cresciuto canzone, seme vibrante
nella carne fiorita del vento:
- la mia voce.

giovedì 19 luglio 2012

I Tessalonicesi

Infatti voi ben sapete che come un ladro di notte, così verrà il giorno
del Signore. E quando si dirà: "Pace e sicurezza", allora d'improvviso
li colpirà la rovina, come le doglie una donna incinta; e nessuno scamperà.
Ma voi, fratelli, non siete nelle tenebre, così che quel giorno
possa sorprendervi come un ladro: voi tutti infatti siete figli della luce
e figli del giorno; noi non siamo della notte, nè delle tenebre.
Non dormiamo dunque come gli altri, ma restiamo svegli e siamo sobrii.


I Tessalonicesi 5, 2-6

mercoledì 18 luglio 2012

Sinfonia quotidiana




L’illustratore cileno Raúl Burgos Gómez ha costruito un video di animazione basato sul suono di oggetti di uso quotidiano, con la musica di Komite.

Fonte | Il Post

martedì 17 luglio 2012

La fotografia come documento



“The camera is an excuse to be someplace you otherwise don’t belong. It gives me both a point of connection and a point of separation” (Susan Meiselas)

Susan Meiselas è già stata inserita in questo blog nella categoria dei Fotomaestri. Protagonista e co-curatrice della collettiva Moving Walls, nel video promuove per Open Society Foundations una campagna di sensibilizzazione per sostenere ed educare al cambiamento su temi che riguardano i diritti umani e la giustizia sociale.

sabato 14 luglio 2012

Carmen Yáñez

il sabato poesia

L’altra faccia


Sotto questa poesia d’amore
si nascondono le macerie dell’odio.
Sebbene questa poesia si smentisca
presumendo essere un’apologia alla vita
con la sua flora esposta all’ospite
la sua piccola testa ornata di ghirlande,
il suo volto dalle mille facce, illuminata.
Dietro l’altra sua faccia
il fuoco, la lingua delirante
che ride come un angelo apocalittico.
Il male mi occupa lo spazio e il tempo
quando cerco inutilmente l’ossigeno
della sua parola
la sua mano dolente
la sua sacra occupazione.
I componeneti dell’odio
vanno liberi e invadono tutti i fronti
di questa poesia che annega.
È che qualcuno decide in questa ora
le nostre morti.
Decide come e quando
prenderemo la pozione di veleno.
Qualcuno impazzito
che si leva dietro le ombre
di questa poesia
prendendo il nome a dio.
Mentre dio batte i tappeti dalla polvere
nel suo tempio.
E non ascolta, sordo, la bomba a orologeria
che scoppia nelle vicinanze.
Questa poesia è caduta nelle mani
dell’odio delirante e si dibatte tra la vita e la morte.
Nella sua stessa casa oltragiata.
Difendo
il parlare d’amore
sebbene non sia il momento adatto
e sembri assurdo.
Altro sogno, una specie di zagara
che riempie d’acqua tutti i distributori
e che l’acqua segue il suo legittimo corso.

Carmen Yáñez - Traduzione di Raffaella Marzano

venerdì 13 luglio 2012

L'archivio storico dell'Istituto Luce su Youtube



Grazie all'accordo di Google Italia e l' Istituto Luce avremo la possibilità di accedere a oltre 30.000 video clip. Il patrimonio dell'Istituto Luce, anno di fondazione 1924, è tra i più grandi archivi storici italiani e grazie al canale aperto su YouTube ci da la possibilità di visionare quarant'anni della nostra storia italiana.
L’Archivio Storico dell' Istituto Luce è un patrimonio d’inestimabile valore culturale e sociale e finalmente, grazie a Internet, diventa una nuova risorsa che tutti possono utilizzare.
Link: Cinecittaluce

mercoledì 11 luglio 2012

Werner Bischof: foto come valore

Werner Bischof si racconta.

In questo momento non vedo giustificazione alcuna al mio viaggio a meno di non essere completamente impegnato sul presente e sui problemi del nostro tempo. D'accordo, ma perché non fotografare in modo bello una storia umana positiva? Che cosa spinge tutti i redattori del mondo a cercare immagini torride, drammatiche piene di forti sentimenti personali?
(In India, 1951)

"Solo il lavoro fatto in profondità, con un impegno e un coinvolgimento totali, può davvero aver valore."

E’ difficile scattare fotografie in un campo di prigionia, rimanere umano e poi scoprire che le foto migliori sono state scartate. Qualche volta mi domando se oggi sono diventato un “reporter”, una parola che odio con tutto il cuore. Penso che la concentrazione che ero solito mettere nel mio materiale adesso si è spostata sull’aspetto umano, e questo è di gran lunga più complicato, perché non puoi pianificarlo.
(Nella Corea del Sud, dopo aver lavorato in un campo di rieducazione, 1952)

Ne ho avuto abbastanza: questa caccia alla storia è diventata difficile da reggere – non fisicamente, ma mentalmente. Ormai il lavoro qui non mi dà più la gioia della scoperta; qui quello che conta più di qualunque cosa è il valore materiale, il fare soldi, fabbricare storie per rendere le cose interessanti.
Detesto questo genere di commercio di sensazioni… E’ stato come prostituirsi, ma ora basta. Dentro di me io sono ancora – e sarò sempre – un artista.
(In Indocina, dopo aver realizzato un reportage su commissione, 1952)

La vita

Werner Bischof nasce a Zurigo il 26 aprile del 1916. Inizialmente vuole diventare pittore ma, seguendo le indicazioni del padre che per lui voleva una formazione più tecnica, si iscrive alla mitica Scuola di Arti Applicate di Zurigo, dove studia anche fotografia e dove resterà affascinato per le illimitate possibilità espressive del mezzo.

1940 – Si afferma come fotografo e design pubblicitario.
1945 – Inizia un viaggio attraverso l’Europa, quasi tutte le nazioni.
1951 – E’ in India, dove riceve l’incarico per un servizio in Corea.
1952 – Lavora in Giappone ed Indocina.
1954 – il sei maggio muore.

domenica 8 luglio 2012

Claude Lévi-Strauss

Scienziato non è colui che sa dare le vere risposte,
ma colui che sa porre le giuste domande.


Claude Lévi-Strauss, 1964

sabato 7 luglio 2012

William Butler Yeats

il sabato poesia

Quando sarai vecchia


Quando sarai vecchia e grigia e di sonno onusta,
e sonnecchierai vicino al fuoco, prendi questo libro
e lenta leggi, e sogna il dolce sguardo
che avevano un tempo i tuoi occhi, e la loro ombra profonda.

In molti amarono i tuoi attimi di felice grazia
e amarono la tua bellezza con amore falso o vero,
ma un uomo solo amò la tua anima pellegrina,
e amo le pene del viso tuo che incessante mutava.

Piegati ora accanto all’ardente griglia del camino
e sussurra, con qualche tristezza, come l’amore scomparve,
e vagò alto sopra le montagne,
e nascose il suo viso in uno sciame di stelle.


(traduzione di Paolo Cecchi) - William Butler Yeats

mercoledì 4 luglio 2012

Kazimir Severinovič Malevič


Con il termine "suprematismo" intendo esprimere la supremazia della sensibilità pura nell'arte creativa. Per il suprematista i fenomeni visivi del mondo oggettivo sono di per sé, senza senso; la cosa importante è sentire.

domenica 1 luglio 2012

La vita in un minuto e 873 immagini



L’agenzia pubblicitaria brasiliana AlmapBBDO ha creato e pubblicato sul suo account YouTube un video promozionale per Getty Images, uno dei più grandi database di foto professionali al mondo, che in 1 minuto, utilizzando 873 foto dei suoi archivi – montate alla velocità di 15 fotogrammi al secondo – racconta una specie di storia. Tutto parte da uno sguardo e finisce con una foto della Terra vista dallo spazio. Per montare il video, la copywriter Sophie Schoenburg e l’art director Marcos Kotlhar hanno lavorato per 6 mesi.