sabato 28 aprile 2012

Mario Benedetti

il sabato poesia

Crepe


La verità
è che le crepe
non mancano

così passando
ricordo quelle che
separano i mancini e i destrorsi
i pechinesi e i moscoviti
i presbiti e i miopi
i gendarmi e le prostitute
gli ottimisti e gli astemi
i sacerdoti e i doganieri
gli esorcisti e le checche
i facili e gli incorruttibili
i figliol prodighi e gli investigatori
borges e sabato
le maiuscole e le minuscole
gli artificieri e i pompieri
le donne e le femministe
gli acquariani e i taurini
i profilattici e i rivoluzionari
le vergini e gli impotenti
gli agnostici e i chierichetti
gli immortali e i suicidi
i francesi e i non-francesi
il breve o il lunghissimo periodo
tutte però sono sanabili
c’è una sola crepa decisamente profonda
ed è quella che sta a metà tra
la meraviglia dell’uomo e i disillusionatori
è ancora possibile saltare
da un bordo all’altro
ma attenzione qui ci siamo tutti
voi e noi
per affondarla
signore e signori
a scegliere a scegliere
da che parte poggiate il piede.

martedì 24 aprile 2012

Ali Morteza Samsam Bakhtiari

agenda letteraria
Dinnanzi al picco del petrolio e alle sue molteplici conseguenze,
che impatteranno su quasi ogni aspetto degli standard di vita dell'umanità,
appare imperativo prepararsi ad affrontare tutti gli inevitabili shock
che ne deriveranno. La prevenzione dovrebbe essere portata avanti
prima possibile a livello individuale, familiare, sociale e nazionale.
Ogni preparativo fatto oggi si rivelerà di gran lunga meno oneroso
di qualsivoglia azione intrapresa domani.

Ali Morteza Samsam Bakhtiari, ingegnere della National Iranian Oil Company, 2007

sabato 21 aprile 2012

Federico García Lorca

il sabato poesia

Ho paura di perdere la meraviglia



Ho paura di perdere la meraviglia
dei tuoi occhi di statua e l’accento
che di notte mi mette sulla guancia
la rosa solitaria del tuo alito.

Mi addolora star su questa riva
tronco senza rami; ma ciò che più m’addolora
è non avere fiore, polpa o terra,
per il verme della mia sofferenza.

Se tu sei il mio tesoro occulto,
se sei la mia croce e il mio dolore bagnato,
se sono il cane del tuo dominio,

non lasciarmi perdere ciò che ho guadagnato
e inghirlanda le acque del tuo fiume
con foglie del mio autunno perduto.

sabato 14 aprile 2012

Anna Montero

il sabato poesia

Ho abitato la tua pelle


Ho abitato la tua pelle,
i tuoi sogni.
Al di là di te e di me
una nostalgia di vecchi orizzonti
si insinua.
Dalla luce più incerta
vedremo passare le notti, i giorni,
l'oscurità e le distanze.
vedremo passare il corteo
degli assenti,
e la paura ci guarderà dalla finestra.

Ho abitato la tua pelle
e i tuoi sogni
e nella casa abbiamo costruito
una stanza o un fiume
che ci porta
verso altri sogni
che forse ci sogneranno
fino allo sguardo ultimo.


Anna Montero (da “Parlano le donne – Poetesse catalane del XXI secolo, Pironti, 2008)

giovedì 12 aprile 2012

Robert Capa: fotografare il pensiero

Durante il suo breve passaggio sulla terra, visse e amò molto. Nacque senza denaro e così morì. Quel che ci ha lasciato è la storia del suo viaggio irripetibile e una testimonianza visiva che proclama la fede nella capacità degli uomini di sopportare tante avversità e, a volte, di farcela. Cornell capa

Nonostante tutte le sue invenzioni e i suoi atteggiamenti, da qualche parte, nell’intimo, Capa ha una realtà. E’ il suo talento, un misto di umanità, coraggio, gusto, in esso si mescolano un atteggiamento romentico, il disprezzo della mera tecnica, l’istinto dell’opportunità, la capacità di rilassarsi. In fondo a tutto c’è persino un pizzico di modestia… Soprattutto, Capa, che pure ha spesso tante energie per trovare soluzioni vantaggiose per sé, prova un profondo senso di empatia umana per gli uomini e le donne rimasti intrappolati nella realtà. John Hersey

Lui capiva la vita. Viveva la vita intensamente. Ha dato generosamente di quel che aveva da dare alla vita… Ha vissuto da uomo coraggioso, vigoroso e di rara integrità.
Edward Steichen

Capa: è stato un buon amico e un grande e coraggiosissimo fotografo. Le sue percentuali lo hanno raggiunto e questo è una fortuna per chiunque ma specialmente per Capa. Era talmente vivo che uno deve mettercela tutta per pensarlo morto.
Ernest Hemingway

Capa sapeva che cosa cercare e che cosa farne dopo averlo trovato. Sapeva ad esempio, che non si può fotografare la guerra perché la guerra è soprattutto un’emozione. Ma lui ha fotografato quell’emozione scattando accanto a lei. E’ stato capace di mostrare l’orrore di un intero popolo nel volto di un bambino. La sua macchina fotografica coglieva l’emozione e la tratteneva. Le sue foto non sono incidenti. L’emozione che contengono non arrivano per caso. Capa era in grado di fotografare il movimento, l’allegria e lo sconforto. Era in grado di fotografare il pensiero. L’opera di Capa è in se stessa la fotografia di un grande cuore e di un’empatia irresistibile. Nessuno potrà prendere il suo posto. Nessuno può mai prendere il posto di un grande artista, ma nelle sue fotografie abbiamo la fortuna di avere la qualità dell’uomo.John Steinbeck

La vita

Robert Capa non era intenzionato a diventare un fotografo di guerra: furono le circostanze della sua vita a spingerlo. Nacque con il nome di Endre Friedmann in una famiglia ebrea di Budapest nel 1914.
1931 – Lascia il suo paese per avere partecipato a manifestazioni contro il regime ungherese, e se ne va a Berlino.
1933 – con Hitler al potere, è di nuovo obbligato a partire, questa volta per Parigi.
1934 – Insieme alla profuga tedesca Gerda Taro (compagna e manager) “inventano” un noto e prestigioso fotografo americano di nome Robert Capa.
1935 – Fotografa la guerra civile spagnola.
1938 – La resistenza cinese all’invasione giapponese.
1941 – La seconda guerra mondiale.
1948 – La prima guerra arabo-israeliana.
1954 – La guerra d’Indocina.

Simbolo di tutti i fotogiornalisti che hanno rischiato la vita per la loro professione, Capa seppe comporre immagini di una dolcezza senza confronti, affreschi storici intrisi di umanità. Seppe trovare nei volti della gente quell’istante rivelatore che stempera la sofferenza in speranza.

Link: Biografieonline - Immagini - Magnum Photos - Expositions Bibliotheuqe National de France

martedì 10 aprile 2012

Thomas Friedman

agenda letteraria
E se la crisi del 2008 rappresentasse qualcosa di molto più radicale
di una profonda depressione? E se ci stesse dicendo che l'intero modello
basato sulla crescita che abbiamo creato negli ultimi cinquant'anni
è semplicemente insostenibile economicamente ed ecologicamente
e che il 2008 è stato quando abbiamo sbattuto contro il muro, quando
Madre Natura e il mercato hanno entrambi detto: "basta così"?

Thomas Friedman, editorialista del "New York Times", 2009

sabato 7 aprile 2012

Mario Benedetti

il sabato poesia

La colpa è di uno


Forse è stata un’ecatombe di speranze
un crollo in qualche modo previsto
ah, però la mia tristezza ha avuto solo un senso

tutte le mie intuizioni si sono affacciate
per vedermi soffrire
e di sicuro m’hanno visto

fin qui avevo fatto e rifatto
i miei tragitti con te
fin qui avevo puntato
a inventare la verità
però tu hai trovato la maniera
una maniera così tenera
e insieme implacabile
di dare per spacciato il mio amore

con un solo auspicio l’hai tolto
dai sobborghi della tua vita possibile
l’hai avvolto in nostalgie
l’hai portato per strade e strade
e lentamente

senza che l’aria notturna lo avvertisse
semplicemente l’hai lasciato lì
da solo con la sua fortuna
che non è molta

credo che tu abbia ragione
la colpa è di uno quando non fa innamorare
e non dei pretesti
né del tempo

è da tanto tantissimo
che non mi confrontavo
come stanotte con lo specchio
ed è stato implacabile come te
ma non è stato tenero

ora sono solo
francamente solo

si fa sempre un po’ di fatica
a iniziare a sentirsi disgraziato

prima di tornare
ai miei lugubri quartieri d’inverno

con gli occhi ben asciutti
casomai

guardo come vai addentrandoti nella nebbia
e comincio a ricordarti.


mercoledì 4 aprile 2012

Paul Cézanne


“Il disegno ed il colore non sono affatto distinti. Man mano che si dipinge, si disegna. Più il colore diventa armonioso, più il disegno si fa preciso.”