sabato 26 novembre 2011

Samuel Beckett

il sabato poesia  Che farei


Che farei senza questo mondo senza faccia né domande
dove essere non dura che un attimo dove ogni istante
si versa nel vuoto nell’oblio di essere stato
senza quest’onda dove alla fine
corpo e ombra sprofondano insieme
che farei senza questo silenzio abisso dei bisbigli
ansimante furioso verso il soccorso verso l’amore
senza questo cielo che si innalza
sulla polvere delle sue zavorre

che farei farei come ieri come oggi
guardando dal mio oblò se non sono solo
a errare e girare lontano da ogni vita
in uno spazio burattino
senza voce tra le voci
rinchiuse con me.

giovedì 24 novembre 2011

Dove stiamo andando?



Straordinario questo video del compulsivo timelapser David Coiffier.
In pochi minuti faremo il giro del mondo e vedremo tutto ciò che si muove, dal movimento frenetico delle metropoli a quelli della natura. 
Immagini suggestive che fanno riflettere su "dove stiamo andando?" Risposta che non troveremo nella prima parte del video dove i "movimenti" urbani delle grandi città non rilassano e mettono una certa inquietudine, e che, invece, troveremo probabilmente nella seconda parte, dove la natura ha il sopravvento. 

sabato 19 novembre 2011

Dezső Kosztolányi

il sabato poesia Sogno di inchiostri colorati


Sogno di inchiostri colorati,
il più bello è il giallo.
Scriverei molte lettere
con questo colore
ad una ragazza, che amo.
Scriverei scarabocchi,
lettere cinesi,
e un uccello allegro
con dei ghirigori.

E voglio ancora tanti altri colori:
bronzo, argento, verde e oro,
e ci vogliono ancora cento e mille,
e poi un milione:
viola scherzosa, color vino, grigio muto,
pudico, sgargiante, innamorato,
ma anche viola triste e color mattone,
e poi celeste chiaro come l'ombra
della vetrata colorata del portone
in un mezzogiorno d'agosto.

E voglio rosso vivo,
color sangue, come un tramonto infuocato,
e allora scriverei, scriverei sempre.
Con azzurro a mia sorella, con oro a mia madre:
le scriverei una preghiera d'oro,
fuoco d'oro, parola d'oro, come l'alba.

E non mi stancherei mai, scriverei
in una vecchia torre, senza sosta.
Sarei tanto felice, oh Dio mio, tanto felice,
colorerei tutta la mia vita.

Dezső Kosztolányi (Mostan színes tintákról álmodom, 1910)
fonte www.ungherese.weebly.com - grazie la traduttrice Agnes Preszler

venerdì 18 novembre 2011

Islanda: il sole di mezzanotte



In una ipotetica classifica dei migliori video del 2011, questo cortometraggio avrebbe serie possibilità di premio.
Si dice che l'Islanda sia il paradiso dei fotografi e che almeno una volta nella vita bisognerebbe visitarla, infatti, dopo la visione del filmato diventa estremamente chiara questa affermazione.
Michael Levy ha viaggiato in solitaria per 17 giorni, dormendo in auto e mangiando sporadicamente. Ha scattato 38.000 immagini, viaggiando per 2900 miglia, in un periodo straordinariamente affascinante; quello del sole di mezzanotte. E' proprio in questo periodo che la qualità della luce crea dei paesaggi di estrema bellezza. Vedere per credere.

giovedì 17 novembre 2011

Balthus


Dipingere è uscire da se stessi, dimenticare se stessi, preferire l'anonimato a ogni cosa e rischiare talvolta di non essere in accordo con il proprio secolo e con i contemporanei.

sabato 12 novembre 2011

Hermann Hesse

il sabato poesia Pioggia


Pioggia fiacca, pioggia estiva
dai cespugli rumoreggia, rumoreggia dagli alberi.
Com’è bello e benedetto
sognare ancora a sazietà.

Fuori a lungo me ne stetti nella luce,
desueta mi è quest’onda:
dimorare nel proprio intimo
da nessuna terra estranea essere attratto.

Niente desidero, niente bramo,
accenno lievi canti infantili,
stupido a casa sono approdato
nella vaghezza calda dei sogni.
Cuore, come sei lacerato dalle ferite,
come sprofondi cieco e beato
di non pensare, di non sapere,
solo alitare, solo sentire.

(Traduzione di Mario Specchio)

martedì 8 novembre 2011

Roberto Stephenson

Grazie alla sua mostra "Haiti: Fotografie 2000-2010 dove si possono vedere un centinaio delle sue opere, abbiamo l'occasione di conoscere questo grande fotografo Italo-Haitiano.

Primariamente i suoi scatti mettono in mostra il paesaggio e la vita quotidiana di Haiti. Immagini di forte impatto emotivo, dove il gusto estetico sommato a quello poetico riescono a trasmettere sensazioni assai profonde.

Nel suo Porfolio possiamo vedere le bellissime fotografie di panorami e Paesaggi carichi di colori che la natura ha regalato a questa isola. Non meno belli sono i personalissimi Ritratti che Stephenson ha immortalato al popolo haitiano.
Capitolo a parte è invece quello che riguarda il terremoto che ha colpito l'isola nel 2010. Qui la natura non è stata clemente e come è immaginabile le fotografie sono, nella loro bellezza, abbastanza "forti". Basti vedere il "capitolo" Tendopoli per farci un'idea di come Stephenson attraverso le sue foto riesca a trasmettere il dramma di questo popolo.

La mostra per chi fosse interessato e a Villa Ciani, Lugano - dal 22 ottobre 2011 al 26 febbraio 2012.

sabato 5 novembre 2011

Rose Ausländer

il sabato poesia Confessione


Abbraccio
la terra e i suoi
segreti pericolosi

pioggia neve
montagna albero

il sole materno assassino
l’acqua e
la sua fuga

latte e pane

la poesia
che ordisce la fiaba
dell’uomo

abbraccio

l’uomo
con tutte le parole
che mi creano

Traduzione di Stefanie Golisch

giovedì 3 novembre 2011

Henri de Toulouse-Lautrec


“Nel nostro tempo ci sono molti artisti che fanno qualcosa perché è nuovo. Vedono il loro valore e la loro giustificazione in questa novità. Tuttavia ingannano loro stessi... la novità è raramente l'essenziale.
Questo ha a che fare con una cosa sola: rappresentare un soggetto meglio di quanto faccia la sua natura intrinseca”