giovedì 29 settembre 2011

Marc Chagall


Se creo qualcosa usando il cuore, molto facilmente funzionerà, se invece uso la testa sarà molto difficile.

mercoledì 28 settembre 2011

Good Vibrations - Beach Boys - deepsong #36


Io amo i vestiti colorati che indossa
e amo il modo in cui la luce del sole gioca sui suoi capelli
io sento il suono di una parola delicata
nel vento che trasporta il suo profumo nell aria

io sto ricevendo buone vibrazioni
lei mi sta dando delle eccitazioni
io sto ricevendo buone vibrazioni
(uh bop bop belle vibrazioni)
Lei mi sta dando dell eccitazione
belle belle belle vibrazioni
lei mi sta dando dell eccitazione
(bop bop eccitazioni)
belle belle belle vibrazioni
(bop bop belle vibrazioni)
lei mi sta dando dell eccitazione

Chiudo gli occhi
Lei,in qualche modo,è più vicina ora
Delicatamente sorride,lo so che deve esser gentile
quando io guardo nei suoi occhi
Lei va con me in un mondo di fiori

io sto ricevendo buone vibrazioni
lei mi sta dando delle eccitazioni
io sto ricevendo buone vibrazioni
(uh bop bop belle vibrazioni)
Lei mi sta dando dell eccitazione
belle belle belle vibrazioni
lei mi sta dando dell eccitazione
(bop bop eccitazioni)
belle belle belle vibrazioni
(bop bop belle vibrazioni)
lei mi sta dando dell eccitazione

(ahhhhhhh)
(ah la mia la mia che esaltazione!)
non so dove ma le mi spedisce là
(ah il mio il mio che senzazione!)
(ah che esaltazione)
(ah il mio il mio che!)

Devo tenere queste belle vibrazioni
un avvenimento con lei
devo mantenere queste belle vibrazioni
un avvenimento con lei
devo tenere queste belle vibrazioni
un avvenimento

belle belle belle vibrazioni
(io sto ricevendo delle belle vibrazioni)
lei mi da dell eccitazione
(eccitazioni)
belle belle belle vibrazioni

martedì 27 settembre 2011

Unesco Places

L'Unesco Places è una mappa interattiva che ci permette di conoscere i 911 luoghi che sono stati dichiarati "Patrimonio dell'Umanità" dall'Unesco.

Un ottimo servizio che, con un semplice click, ci da la possibilità di navigare in posti ritenuti di grande interesse. Luoghi ricchi di storia e cultura, alcuni di estrema bellezza.
Un viaggio virtuale è chiaro, che in nessun modo ci ripaga da quello reale ma che, in qualche modo, ci  può aiutare a pianificare un viaggio o per chi non può a soddisfare la vista e la conoscenza.

lunedì 26 settembre 2011

Alberto Moravia

agenda letteraria  il 26 settembre del 1990, muore a Roma Alberto Moravia


Ci sono persone che afflitte
da qualche vizio,
prima lo combattono, poi,
incapaci per debolezza di
frenarsi, si illudono alla fine
che passi inosservato e vi si
abbandonano con frenesia.

(I racconti, L'avaro)

domenica 25 settembre 2011

Giuseppe Pontiggia

agenda letteraria   il 25 settembre del 1934, nasce a Como Giuseppe Pontiggia


Il dizionario era il libro che leggeva più spesso. L'origine delle
parole lo affascinava, soprattutto il mistero delle radici, legate
ai primi passi dell'uomo, così remoti, ma anche così vicini.
Il rammarico per il tempo che non aveva dedicato era mitigato
dal presentimento che non sarebbe stato sufficiente.

(La grande sera)

sabato 24 settembre 2011

Octavio Paz

il sabato poesia Scritto con inchiostro verde


L'inchiostro verde crea giardini, selve, prati,
fogliami dove cantano le lettere,
parole che son alberi,
frasi che son verdi costellazioni.

Lascia che le parole mie scendano e ti ricoprano
come una pioggia di foglie su un campo di neve,
come la statua l'edera,
come l'inchiostro questo foglio.
Braccia, cintura, collo, seno,
la fronte pura come il mare,
la nuca di bosco in autunno,
i denti che mordono un filo d'erba.

Segni verdi costellano il tuo corpo
come il corpo dell'albero le gemme.
Non t'importi di tante piccole cicatrici luminose:
guarda il cielo e il suo verde tatuaggio di stelle.

venerdì 23 settembre 2011

Marc Riboud, guardo, fotografo e mi diverto

Si racconta.
Io guardo, fotografo e mi diverto. Questo piacere dell'occhio è per me il maggiore di tutti. Vedere non è facile; esige un allenamento e addirittura un certo coraggio che non sempre si possiede. Ma ci sono dei momenti di grazia in cui l'occhio, al meglio della sua forma, ha il vero potere di 'vedere'.

Io fotografo come il musicista canticchia.
Contemplare un paesaggio è come ascoltare musica o leggere poesia: cose che aiutano a vivere. Le strade del mondo e la campagna della regione francese della Touraine che io amo sono i miei luoghi preferiti. E qui, un buon centesimo di secondo mi trasmette una grande gioia.

Non smetto mai di cercare cose capaci di sorprendermi, la nota giusta o emozionante. Mi piacerebbe tornare in India per vedere i pavoni di Jaipur, ma mi piace ugualmente fotografare l'erba che cresce nel mio giardino in Touraine.
Sorprese visive, felicità fugaci dell'istante.
La bellezza, l'elemento comico o ignoto sono dappertutto, bisogna saperli cogliere prima che scappino via, prede di una sentinella più vigile di noi. La magia di un sorriso, come il colpo di vento che increspa un velo, non dura che il tempo di un sospiro e non tornerà mai più. 'L'occhio ed il cuore desiderano la nebbia', diceva Claude Roy, e quando questa avvolge un paesaggio tutto diventa elegante e sottile come un bel vestito.

Amo l'indipendenza e l'aria aperta e, più ancora dei viaggi, amo la libertà. Chi non ha mai provato quel momento di grazia, di euforia, quando la voglia di guardare, scoprire, inquadrare, esercita una passione talmente forte da farci barcollare, come fuori da noi stessi?

Link:   Il Sito   -   Magnum Photos   -   Google Immagini

mercoledì 21 settembre 2011

Ry Cooder - Pull Up Some Dust and Sit Down (2011)

Il musicologo Ry Cooder ritorna con un nuovo lavoro a distanza di tre anni dalla trilogia formata dal bellissimo ‘progetto’ Chavez Ravine del 2005, dalla storia del gatto Buddy di My name is Buddy del 2007 e dal non tanto entusiasmante I, Flathead del 2008.
Per metà dei suoi quarant’anni di attività musicale, Ry si è prodigato a riscoprire i suoni di diverse culture del mondo, famosissima è quella cubana dei Buena Vista Social Club, dell'Africa con Ali Farka Toure, del soul/gospel con Mavis Staples e l’ultima irlandese con i Chieftains.
Pull Up Some Dust And Sit Down è un lavoro essenzialmente di matrice sociale/politica dove i testi marcatamente di protesta, prendono di mira soprattutto i banchieri, Wall Street e il disastro economico che ha messo in ginocchio gli Stati Uniti. Altro argomento preso in evidenza sono le leggi varate contro l’immigrazione, storie di povera gente in cerca di un futuro migliore e che invece a volte, purtroppo, incontra solo alla morte.
Se questo è l’aspetto essenzialmente testuale, il disco è di pura matrice “Cooderiana” suoni quindi praticamente a lui cari; rock, folk, blues, influenze messicane e irlandesi. Quattordici canzoni per quasi un’ora di musica nel quale il nostro ha saputo creare intense ballate acustiche, cariche di pathos ed estremamente profonde.
Forse tra i dischi più completi che abbia mai inciso, Pull Up Some Dust And Sit Down non è un lavoro ‘facile’ e come tale ha bisogno di molti ascolti. Tutte le grandi opere hanno questa peculiarità.
Essenzialmente non c’è molto da aggiungere se non il solo consiglio di procurarvelo. In fondo, parlare di questo disco risulta più difficile che ascoltarlo.
Non svetterà le classifiche di vendita ma Pull Up Some Dust And Sit Down rimarrà senz’altro un’opera coraggiosa, ricca di valore testuale e musicale che, ancora una volta, dimostra che Ry Cooder è un grandissimo uomo e musicista. 4/5

P.S. Altro disco recensito qui è Get Rhythm

martedì 20 settembre 2011

Man Ray

"Io fotografo ciò che non voglio dipingere e dipingo ciò che non posso fotografare"

lunedì 19 settembre 2011

Luigi Mercantini

agenda letteraria il 19 settembre del 1821, nasce a Ripatransone Luigi Mercantini

Si scopron le tombe, si levano i morti,
I martiri nostri son tutti risorti,
Le spade nel pugno, gli allori alle chiome,
La fiamma ed il nome d'Italia sul cor.


(Inno di Garibaldi)

domenica 18 settembre 2011

The Sound of Silence - Simon & Garfunkel - deepsong #35



Salve oscurità, mia vecchia amica
ho ripreso a parlarti ancora
perché una visione che fa dolcemente rabbrividire
ha lasciato in me i suoi semi mentre dormivo
e la visione che è stata piantata nel mio cervello
ancora persiste nel suono del silenzio


Nei sogni agitati io camminavo solo
attraverso strade strette e ciottolose
nell’alone della luce dei lampioni
sollevando il bavero contro il freddo e l’umidità
quando i miei occhi furono colpiti dal flash di una luce al neon
che attraversò la notte… e toccò il suono del silenzio


E nella luce pura vidi
migliaia di persone, o forse più
persone che parlavano senza emettere suoni
persone che ascoltavano senza udire
persone che scrivevano canzoni che le voci non avrebbero mai cantato
e nessuno osava, disturbare il suono del silenzio


“Stupidi” io dissi, “voi non sapete
che il silenzio cresce come un cancro
ascoltate le mie parole che io posso insegnarvi,
aggrappatevi alle mie braccia che io posso raggiungervi”
Ma le mie parole caddero come gocce di pioggia,
e riecheggiarono, nei pozzi del silenzio


e la gente si inchinava e pregava
al Dio neon che avevano creato.
e l’insegna proiettò il suo avvertimento,
tra le parole che stava delineando.
e l’insegna disse “le parole dei profeti
sono scritte sui muri delle metropolitane
e sui muri delle case popolari.”
E sussurrò nel suono del silenzio

sabato 17 settembre 2011

Rodolfo Alonso

il sabato poesia La canzone delle foglie


Voce dell'antico mondo
con la quale il vento s'accende.
Che mi dici, se dici,
a me, a tutti?

Vita che si affanna
per vivere, vita viva,
meraviglia assetata
coronata di echi.

Ogni mormorio batte
attento ad ogni foglia,
silenzio sospeso
da una bocca eterna.

Il cielo si sussurra
canzoni di festa,
musica solitaria, sole,
aria, luce, acqua, erba.

Sole che illumina profondo,
incessante miracolo:
io che mi sento ascoltare,
la voce che ricorda.

L'albero nella terra,
la canzone sotto il sole,
le foglie nel cielo,
il vento tra le foglie.

Colmo di frescura,
il mio sangue riconosce
questo friggere alato:
non c'è che un universo.

Rodolfo Alonso

venerdì 16 settembre 2011

Il Camerun visto da un esacottero



Lo studente W. Thielicke ha ripreso con una telecamera monta su un esacottero radiocontrollato alcune parti del Camerun. Il risultato è assai originale, se non altro per la visione da una prospettiva diversa.

via | Il Post

giovedì 15 settembre 2011

Oriana Fallaci

agenda letteraria il 15 settembre del 2006, muore a Firenze Oriana Fallaci


Ogni persona libera, ogni giornalista
libero, deve essere pronto a
riconoscere la verità ovunque essa
sia. E se non lo fa è, (nell'ordine):
un imbecille, un disonesto, un fanatico.
Il fanatismo è il primo nemico
della libertà di pensiero.

(Lettera agli studenti della scuola Rosselli di Marina di Carrara, 8 maggio 1975)

mercoledì 14 settembre 2011

Dante Alighieri

agenda letteraria il 14 settembre del 1321, muore a Ravenna Dante Alighieri


Ahi serva Italia, di dolore ostello,
nave sanza nocchiere in gran tempesta,
non donna di province, ma bordello!
Quell'anima gentil fu così presta,
sol per lo dolce suon de la sua terra,
di fare al cittadin suo quivi festa;
e ora in te non stanno sanza guerra
li vivi tuoi, e l'un l'altro si rode
di quei ch'un muro e una fossa serra.
Cerca misera, intorno da le prode
le tue marine, e poi ti guarda in seno,
s'alcuna parte in te di pace gode.

(Purgatorio, Canto VI, vv. 76-87)

martedì 13 settembre 2011

Herbert List, l'arte è una visione resa visibile

Herbert List si racconta.
Certi artisti hanno una propria visione, ma non riescono a donarle forma, altri cercano una forma senza possedere l'immagine interiore.
E' molto importante che i mezzi tecnici siano al servizio dell'idea artistica, della realizzazione dell'immagine interiore.

Si possono realizzare un gran numero di versioni dello stesso soggetto: oggettiva, romantica o drammatica.
Si può anche presentarlo come un forma astratta in grado di risvegliare, in quanto tale, nuove associazioni e nuovi sentimenti. Le possibilità di creazione d'immagini raggiungono il metafisico quando per esempio si tratta di rendere visibili le nozze misteriose che uniscono tavola e sedie, bicchiere e bottiglia.

Un esempio di visione simbolica: un vaso con un pesce rosso su una balaustra e, in secondo piano, il mare scintillante. Nella sua composizione sapientemente realizzata, è una natura morta molto seducente. Ma nello stesso tempo, rimanda a un altro significato: il pesce costretto nel vaso e il mare sono altresì un simbolo dell'uomo che, nella sua condizione terrestre, non potrà mai completamente liberarsi della materia, ma soltanto presentire quello splendore oltre se stesso, senza potervisi immergere perché prigioniero del proprio corpo. L'immagine permette in questo modo di fissare il mistero dell'idea che giace sottesa alle cose, quando noi ne possediamo una visione interiore.

Se fotografo ancora? Si, certamente. Scelgo ancora con cura e precisione l'inquadratura, la composizione, l'armonia dei colori e poi... clic! Ma senza apparecchio, così con gli occhi. Niente negativo, niente positivo, e quindi niente possibilità di comunicazione.

Link:  Herbert List  -  Google Immagini  -  Biografia 

domenica 11 settembre 2011

Tracy Chapman - Omonimo (1988)

Nera, ventitreenne, americana di Boston, una laurea in antropologia e una facilità compositiva che è di pochi, Tracy Chapman si inserisce nel panorama musicale con un album d'esordio dal forte impatto testuale-sonoro.
Fra i cantautori di colore in aria folk solo Richie Havens e la Armatrading battono il suo terreno ma, il primo è un uomo da cover poco in confidenza con le classifiche e la seconda ha appesantito le sue belle canzoni. La Chapman, 'spostandosi' dal 'vecchio' folk cantautorale, apre un nuovo 'filone' sonoro, estremamente personale e immediato, di forte presa emozionale con dei connotati politico-sociali, incidendo un disco di impegno e di protesta, con un suono solare e spontaneo che fa di lei una vera rivelazione musicale.
Nel disco, pluridecorato e prodotto con garbo (D.Kershenbaum), undici meravigliose ballate che parlano di violenza sulle donne, razzismo e amore con la determinazione di un Dylan giovane e la grazia della migliore Joni Mithell.
Probabilmente uno dei migliori esordi discografici che il mondo musicale abbia sfornato (la rivista Rolling Stone lo ha inserito al 261º dei migliori album), un disco che per la sua freschezza e immediatezza compositiva non può mancare nella nostra collezione discografica. 4,5/5

sabato 10 settembre 2011

Fernando Pessoa

il sabato poesia Il Guardiano di greggi


Sono un guardiano di greggi.
Il gregge è i miei pensieri
e i miei pensieri sono tutti sensazioni.
Penso con gli occhi e con gli orecchi.
e con le mani e con i piedi
e con il naso e la bocca.

Pensare un fiore è vederlo e odorarlo
e mangiare un frutto è sentirne il sapore.

Per questo quando in un giorno di calore
mi sento triste di goderlo tanto
e mi stendo completamente sull'erba,
e chiudo gli occhi caldi,
sento tutto il mio corpo disteso sulla realtà,
so la verità e sono felice.


Mariateresa Di Lascia

agenda letteraria il 10 settembre del 1994, muore a Roma Mariateresa Di Lascia


Quando aveva pensato a cosa sarebbe stata la sua vita, a quale
forma si sarebbe piegata ad avere, se mai ne avesse avuta una,
aveva sentito qualcosa ribellarsi dentro sé, come per
una insopportabile imposizione. Allora aveva avuto un solo
desiderio: conservare il più a lungo possibile, forse per sempre,
la libertà di non avere nessuna forma.

(Passaggio in ombra)

venerdì 9 settembre 2011

Viaggio in Islanda


Un bel time-lapse girato dal fotografo spagnolo Bernat Eguiluz durante un viaggio in Islanda, ci mostra i geyser, i ghiacci e i colori di questo incredibile e bellissimo paese. 

giovedì 8 settembre 2011

Domenico Rea

agenda letteraria l' 8 settembre del 1921, nasce a Napoli Domenico Rea


Si sentiva come una bottiglia buttata in mare,
in balia delle onde. Poteva rimanere nel pelago come arenarsi
in qualsiasi spiaggia di un mare senza nome...

(Ninfa plebea)

mercoledì 7 settembre 2011

Paul Gauguin


L'arte è un'astrazione: spremetela dalla natura sognando di fronte ad essa e preoccupatevi più della creazione che del risultato.

martedì 6 settembre 2011

Samson - Regina Spektor - deepsong #34



Sansone

Tu sei la mia dolce rovina
ti ho amato per primo, ti ho amato per primo
la mia verità giace sotto i fogli di carta
devo andare, devo andare
i tuoi capelli erano lunghi la prima volta che ci siamo incontrati

Sansone tornò a letto
pochi capelli rimasti sulla sua testa
mangiò una fetta di meraviglioso pane e tornò dritto a letto
e i libri di storia ci hanno dimenticato e la Bibbia non ci ha menzionato
e la Bibbia non ci ha menzionato neanche una volta

Tu sei la mia dolce rovina
ti ho amato per primo, ti ho amato per primo
sotto le stelle cadenti arrivarono sulle nostre teste
ma sono solo vecchie luci, sono solo vecchie luci
i tuoi capelli erano lunghi la prima volta che ci siamo incontrati

Sansone venne al mio letto
disse che i miei capelli erano rossi
disse che ero meravigliosa ed entrò nel mio letto

Oh tagliai i suoi capelli da sola una notte
un paio di forbici sorde in una luce gialla
mi disse che avevo fatto la cosa giusta
e mi baciò fino alla luce del mattino
la luce del mattino
e mi baciò fino alla luce del mattino

Sansone tornò a letto
pochi capelli rimasti sulla sua testa
mangiò una fetta di meraviglioso pane e tornò drittò a letto

Oh noi non potremmo buttare giù le colonne
non potremmo distruggerne una soltanto
e i libri di storia ci hanno dimenticato
e la Bibbia non ci ha menzionato neanche una volta

Tu sei la mia dolce rovina
ti ho amato per primo

lunedì 5 settembre 2011

Le coordinate della nostra storia

In occasione dei 150 anni dell'Unità d'Italia Google con il suo motore di ricerca e grazie al proprio servizio di mappe, ha creato e organizzato un tour virtuale dove si possono esplorare i luoghi del Risorgimento italiano.

"Le coordinate della nostra storia" consentono di esplorare la storia d’Italia e di visualizzare i luoghi simbolo dell’Unità attraverso Street View, il servizio per vedere le fotografie panoramiche delle strade e dei luoghi catalogati sulla mappe del motore di ricerca. Il percorso parte da Torino dal monumento dedicato a Vittorio Emanuele II, il primo re d’Italia, fino al Museo Garibaldino di Marsala, dove si conservano ricordi e cimeli sullo sbarco dei Mille.
Oltre a vedere i luoghi su Street View, puoi consultare i documentari realizzati dalla Rai in occasione del 150 anni dell’Unità d’Italia. Ogni filmato descrive un evento storico risorgimentale legato al luogo in cui ti trovi virtualmente nel corso della visita. Ci sono poi delle schede di approfondimento per scoprire qualcosa in più sulla storia di quei luoghi.

domenica 4 settembre 2011

Giovanni Visconti Venosta

agenda letteraria il 4 settembre 1831,nasce a Milano Giovanni Visconti Venosta


Passa un giorno, passa l'altro / Mai non torna il prode Anselmo,
Perché egli era molto scaltro / Andò in guerra e mise l'elmo...
Mise l'elmo sulla testa / Per non farsi troppo mal
E partì la lancia in resta / A cavallo d'un caval.

(La ballata del prode Anselmo)

sabato 3 settembre 2011

Vittorio Bodini

il sabato poesia Da Metamor: Conosco appena le mani


Conosco appena le mani,
le scarpe che metto ai piedi.
Conosco il giorno e la notte
e i terrori del vento.
Ma gli anni? Dove son gli anni,
e tutti i libri che ho letto?
I volti amati si sfrondano
delle loro vicende,
non restano che i nomi.
Tutto nella memoria
cade a pezzi, sprofonda
senza rumore
nelle botole dei morti.
Ah, dove sono le acute presenze
del passato, le sue calde forme,
la cera su cui incidevano
i miei sentimenti?
Dove si nasconde il senso
delle cose che ho vissuto,
e i brividi lucenti
e i cieli dell'avventura?
(1962)


giovedì 1 settembre 2011

Ian Berry, la fotografia si ricorda

Si racconta.
Quello che cerco è il momento unico, quello definitivo in grado di dire esattamente ciò che vuoi, che intagli una situazione, che riproduca un impatto. Cartier-Bresson ha detto che se hai fortuna ti capita una volta all'anno. Ma io non sarei così ottimista. Quando accade, è fantastico: guardi la composizione e vedi che tutto funziona, che non c'è nessun elemento di disturbo, nulla che distolga l'attenzione. Poi, più tardi, guardi i provini a contato e cerchi di ritrovare quel momento, ma potrebbe anche capitarti di scoprire che non è mai accaduto perché qualcuno sullo sfondo ti stava guardando mentre avevi un ragazzo che moriva di fronte a te e, in secondo piano, c'era qualcun altro che stava ridendo... a meno che questo non abbia contribuito alla forza della foto.

La singola buona foto di soddisfa da un punto di vista emozionale mentre realizzare un buon reportage giornalistico è una questione di professionalità.
Alla fine, ci sono due cose che veramente ti danno la carica. Ci sono le fotografie che scatti per strada dove ogni cosa funziona e ti compiaci della immagine che hai realizzato; forse non verrà pubblicata ma sei contento lo stesso. Poi, ci sono le situazioni in cui sui coinvolto in un evento, in una notizia, e ottieni una fotografia che in sè racchiude l'evento cui hai assistito e che verrà pubblicata. Ed è fantastico quando ottieni la risposta dalle persone che capiscono il valore di quello che hai fatto.

Sebbene nel breve periodo sia la televisione a ottenere un grande impatto, sarà invece la fotografia - la donna pacifista che stringe in mano un fiore di fronte ai fucili dei soldati fotografa da Marc Riboud, la fila dei carri armati sulla piazza Tienamen fotografata da Stuart Franklin, o le fotto dell'Etiopia sconvolta dalla fame e dalla polvere di Sebastiaò Salgado - a essere ricordata.

Link:     Magum Photos   -   magnum   -   Google Immagini
 
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