mercoledì 31 agosto 2011

Goffredo Parise

agenda letteraria il 31 agosto del 1986, juore a Treviso Goffredo Parise


Inutile dire che anche Tom, come tutti coloro che sono belli,
giovani, e appartenenti a una grande ricca famiglia o
a un grande e ricco paese, era povero ma felice.
Egli, come tutte le persone felici, sapeva a malapena
di essere povero e non sapeva affatto di essere felice. Mangiava
si e no una volta al giorno...

(Sillabario n. 2)

lunedì 29 agosto 2011

Van Morrison - Beautiful Vision (1982)

Dopo una pausa di riflessione, The Man è pronto a ributtarsi nella mischia e, coadiuvato da Pee Wee Ellis, Mark Isham, dal bassista Hayes e da una serie di fedeli musicisti, nasce Beautiful Vision - e la visione è davvero bella!
Profumi e sapori d'Irlanda si mischiano a liriche religiose in un'opera strutturata su classiche melodie morrisoniane condotte dal canto personalissimo dell'artista irlandese.
L'amore per i fiati, il rhythm and blues e l'apporto dell'orchestra, cornamuse e sintetizzatori, sensibilità e maestria, creano in questo disco delle "visioni sonore" facendone un'opera unica e profonda.
Due le novità presenti in questo lavoro, la prima è la presenza Mark Knopfler alla chitarra dove in diversi brani conferma le analogie tra Morrison e Bob Dylan, Knopfker infatti ha partecipato in Slow Train Coming, Shot Of Love e Infidels seguendo l'iter artistico-religioso di Dylan in tutta la sua compiutezza. La seconda novità è la presenza di un brano unicamente strumentale "Scandinavia", che coadiuvato dal superbo lavoro al sintetizzatore di Isham, riesce a tratteggiare al pianoforte il paesaggio scandinavo in tutta la sua bellezza, dipingendo con dolce e struggente melodia quelle terre fredde e solitarie.
Dopo la "commercialità" di Wavelenght e lo sperimentalismo di Common One, Beautiful Vision conferma che l'artista è ancora non solo uno dei più importanti della scena rock ma soprattutto ha ancora molto da dire, infatti, nel prossimo futuro ci riserverà altri capolavori come "No guru, no method, no teacher" del 1986.
Se i temi sono ossessivi nella loro ripetitività: l'Irlanda, il misticismo e l'amore, è la loro statura che rivela la grandezza dell'artista. Vediamo ora le dieci canzoni, tutte 'rigorosamente' riassunte in poche righe:

1. Celtic Ray - Brano semplice, regolare, facile da ascoltare. C'è un generale senso di tranquillità e le parole sono sicuramente una reminiscenza della sua giovinezza passata in l'Irlanda. La canzone ha un marcato senso di malinconia e gli strumenti si fondono in un sapore armonico grazie proprio ai suoni tipicamente irlandesi. 
2. Northern Muse (Solid Ground) - Canzone lenta e graziosa, con un suono tipicamente 'miscelato' tra soul anni 1960 e musica celtica. Sempre presente la voce possente e sincera di Van Morrison che ancora una volta crea il 'sapore' della terra irlandese. E' un brano delicato e soprattutto genera un sound spiritualmente edificante.
3. Dweller On The Thereshold - Il ritmo sale leggermente ma non troppo. Brano delicato con note malinconiche dove la voce di Van e le parole della canzone fanno da padroni. Il testo di natura estremamente spirituale, parla di ricerca di un terreno più alto... della nostra quotidianità terrena... dell'esistenza come illusione...
4. Beautiful Vision - Con un'introduzione superba, le percussioni gentili e i cori incredibilmente armonici questo è certamente una delle canzoni più profonde e meravigliose di Morrison. Il brano descrive 'un viaggio' all'interno delle nostre menti, il suono intrecciato al testo è puramente spirituale, ma la 'fede religiosa' non c'entra.
5. She Gives Me Religion - Altro brano piuttosto lento, rilassato, canzone soul in cui Van, ancora una volta con le parole ci riporta nel mondo dei suoi ricordi personali, filo conduttore di tutta questa opera musicale. E' molto probabilmente un ricordo d'infanzia una celebrazione alla natura e allo stesso tempo un messaggio all'uomo.
6. Cleaning Windows - Brano intenso e significativo, un ricordo appassionato di Van al suo primo lavoro come lavavetri a Belfast. La melodia e le parole, anche se molto semplici, hanno un forte senso di riscatto, il passaggio da normale operaio a uno dei cantautori più prolifici e rispettati. La storia di un ragazzo irlandese.
7. Vanlose Stairway - Altro pezzo delicato e profondo che esplora l'animo e la sua esistenza. Un Van lacrime e voce che da un senso all'essere e alla passione. La canzone è attraversata da ha un tema spirituale (forse religioso), non semplice da 'cifrare', Van la descrive come arrivare fino alla luna... Potrebbe essere una sorta di 'karma'?
8. Aryan Mist - La melodia cadenzata e accattivante manda come un segnale che qualcosa deve accadere. Un viaggio in treno attraverso la campagna celtica, un viaggio interno alla nostra vita. Le parole misteriose, poetiche e con sfumature spirituali, trasmettendo un profondo senso di ricerca interiore.
9. Across The Bridge Where Angels Dwell - Brano molto dolce e rilassante tipicamente 'marchiato' Van Morrison dove la malinconia è palpabile. La sua voce è morbida, e le parole sembrano protendersi verso qualcosa di simile all'estasi, un benessere più 'osservato' che partecipato. Probabilmente la canzone più sottotono.
10. Scandinavia - Con l'apertura di un sintetizzatore lento ma potente, questo è l'unico brano strumentale e il primo della sua carriera. Van suona al pianoforte la melodia portante, e il resto della band si unisce in questo brano 'sognante', fluttuante, etereo. Una canzone perfetta per riassumere e chiudere quello è uno degli album più profondi e spirituali mai registrati.

Appare evidente come in Beautiful Vision la religiosità adombrata nelle sue liriche sia difficilmente collocabile in una precisa dottrina, la spiritualità di Morrison è infatti legata all'osservazione dell'immaginario attraverso la comune e quotidiana esperienza di vita. Questo è il messaggio essenziale dell'album. I testi e le musiche hanno lo straordinario potere di riuscire magicamente a trasmetterlo. 4,5/5


Pianoforte: Van Morrison
Chitarra: Chris Hayes, Chris Michie, Mark Knopfler, Herbie Armstrong
Basso: David Hayes, Rob Wasserman
Batteria: Tom Dollinger, Peter Van Hooke, Gary Malabar
Organo: Giovanni Allair
Tromba e sintetizzatore: Mark Isham
Sax & flauto: Pee Wee Ellis
Percussioni: Michele Segan
Pipers: Sean Fulsom

Voce solista: Van Morrison
Cori: Bianca Thornton, Pauline Lozano, Annie Stocking

Tutti i brani composti da Van Morrison

domenica 28 agosto 2011

Sant'Agostino

agenda letteraria il 28 agosto del 430, muore a Ippona Sant'Agostino


Ama e fa ciò che vuoi; sia che tu taccia, taci per amore;
sia che tu parli, parla per amore; sia che tu corregga,
correggi per amore; sia che perdoni, perdona per amore.
Sia in te la radice dell'amore: perché da questa radice
non può venire altro che il bene.

(Commento alla prima lettera di Giovanni)

sabato 27 agosto 2011

Kòstas Sterghiòpulos

il sabato poesia In questo momento...


In questo momento non chiedere
com'è apparsa questa commozione,
così improvvisa, così frettolosa,
così fugace.
Non c'è mente che lo pensi:
è percezione e silenzio.
Attimo è che non fai in tempo
a dirgli: «Fermati, sei bello!».

(Non è morta, non è morta ancora l'anima mia,
se ancora la sento lacrimare).

Cesare Pavese

agenda letteraria il 27 agosto 1950, muore suicida a Torino Cesare Pavese


Quell'anno faceva tanto caldo che bisognava uscire ogni sera,
e a Ginia pareva di non avere mai capito prima che cosa fosse
l'estate, tanto era bello uscire ogni notte per passeggiare
sotto i viali. Qualche volta pensava che quell'estate non sarebbe
finita più, e insieme che bisognava far presto a godersela
perché, cambiando la stagione, qualcosa doveva succedere.

(La bella estate)

giovedì 25 agosto 2011

Giorgio Morandi


Si può dipingere ogni cosa, basta soltanto vederla.

Giorgio Morandi

mercoledì 24 agosto 2011

Nantes - Beirut - deepsong #33



Ebbene è passato molto tempo, molto tempo
da quando ti ho visto sorridere

e io perderò al gioco la mia paura
e io perderò al gioco il mio tempo

e in un anno, un anno circa
questo scivolerà verso il mare

Ebbene è passato molto tempo, molto tempo
da quando ti ho visto sorridere

nessuno alza la voce
solo un'altra notte a piangere

nessuno alza la voce
solo un'altra notte a piangere

martedì 23 agosto 2011

Il sito di Jonathan Yuen


Solo una parola per descrivere il sito/portfolio di Jonathan Yuen (Singapore), magnifico!
Nella galleria sono pubblicati lavori tipografici, multimediali e delle sue fotografie personali. Anche se non estremamente funzionale, il sito è un esempio di abilità tecnica sommata ad una raffinatezza orientale.

domenica 21 agosto 2011

Josef Koudelka, viaggiare per poter scattare fotografie

Una volta ho incontrato un grande personaggio, uno zingaro jugoslavo. Siamo diventati amici. Un giorno mi ha detto. "Josef, tu hai viaggiato per così tanti anni, senza mai fermarti. Hai visto molte persone e molti Paesi, ogni tipo di posto. Dimmi quale posto è il migliore. Dove preferiresti stare?"
Io non ho detto nulla. Proprio quando ero sul punto di andarmene, me lo ha domandato di nuovo.
Io non volevo rispondergli ma lui ha continuato a insistere. Alla fine ha detto: "Sai, credo di avere capito tutto! Non vuoi rispondere perché ancora non hai trovato il posto migliore. Viaggi perché stai ancora cercando di trovarlo". "Amico mio", ho risposto, "sei completamente fuori strada. Io cerco, disperatamente, di non trovare quel posto.

Dopo aver lasciato la Cecoslovacchia nel 1970 per l'esilio, per quindici anni non ho lavorato per nessuno.
Non ho accettato lavori su commissione, non ho mai fotografato per soldi. Ho fotografato solo per me stesso. Vivevo con il minimo. Non avevo bisogno di molto: un buon sacco a pelo e qualche indumento - un paio di scarpe, due paia di calze e un paio di pantaloni per un anno. Una giacca e due camice mi duravano tre anni. Non avevo un appartamento - non ne avevo bisogno. Al contrario, cercavo di evitare di possedere cose. Non pagavo l'affitto. Mi resi conto che avrei potuto vivere e viaggiare con i soldi che avrei speso per un appartamento.
Quel che volevo più di tutto era viaggiare in modo da poter scattare fotografie. Oltre a questo, non volevo quel che le persone chiamano "casa".
Non volevo avere il desiderio di tornare da qualche parte. Avevo bisogno di sapere che non c'era niente ad aspettarmi da qualche parte, che il posto dove avrei dovuto essere era esattamente quello dove mi trovavo in quel momento e che quando non c'era più nulla da fotografare lì, allora era arrivato il momento di partire per un altro posto. Sapevo di non aver bisogno di molto per funzionare - del cibo e una buona dormita di notte. Ho imparato a dormire dovunque e in ogni possibile circostanza.

sabato 20 agosto 2011

Christoph Meckel

il sabato poesia Parola estate


Estate, lunga una parola:
il vento rivolta il fieno sul colle
e il sole beve al fiume
con calda lingua

Giardini di ciliegi tu doni al giorno
lungo una parola fiorita
e chiami paradiso la breve
notte, per un tratto

il cucù ti suggerisce alto
il suo nome
e tu lo pigli in parola
e lo battezzi nella sua lingua

perfetta estate:
le tue parole
trasportano fieno, e il giorno
è giovane o vecchio
perché tu l'hai chiamato fugace.

venerdì 19 agosto 2011

Saggezza cinese

I Ching (La Legge), è uno dei libri più famosi della tradizione cinese. Non si conosce la sua origine, si sa solo che è un antico oracolo, probabilmente già diffuso prima di Confucio (circa 551-479 a.C.) che lo commentò.
E' indubbio il valore storico di questo libro, lo dimostra il fatto che ancora oggi, le interpretazioni di Confucio rivelano saggezza e capacità di meditare sulla vita in maniera non superficiale, tipica delle filosofie cinesi.
In questo sito si ha la possibilità di consultarlo online (registrandosi).
Per gioco o per curiosità, provate a lanciare qualche moneta, chissà, non vi arrivi la risposta che da tempo attendavate!

giovedì 18 agosto 2011

Elsa Morante

agenda letteraria il 18 agosto 1912, nasce a Roma Elsa Morante


Uno dei miei primi vanti era stato il mio nome. Avevo
presto imparato (fu "lui", mi sembra, il primo ad informarmene),
che Arturo è una stella: la luce più rapida e radiosa della
figura di Boote, nel cielo boreale! E che inoltre questo nome
fu portato da un re dell'antichità, comandante a una schiera
di fedeli: i quali erano tutti eroi, come il loro re stesso,
e dal loro re trattati alla pari, come fratelli.

(L'isola di Arturo)

martedì 16 agosto 2011

Stan Ridgway - The Big Heat (1986)

Stan Ridgway è un talento unico, uno dei songwriter più originalli ed ispirati degli anni ottanta. E The Big Heat, sua prima opera solista dopo il fruttuosissimo tirocinio come voce e anima dei Wall Of Voodoo, fonde mirabilmente conservatorismo e rinnovamento in nove episodi di magica intensità emotiva e disarmante spessore musicale. Canzoni commoventi, ilari, pacate, trascinanti, estroverse, introspettive, serie, ironiche. Canzoni di vita, reale o immaginaria. Un maestro nell'arte di inventare storie di ordinaria e straordinaria quotidianità con un gusto speciale per l'allegoria.
The Big Heat è un monumento canoro e compositivo fuori da ogni clichè, prodigiosamente sospeso da qualche parte fra il rock e l'eternità. Proprio come "Camouflage", la lunga e solenne ballata che chiude l'album fra echi western e misteriose incognite. 4/5

lunedì 15 agosto 2011

Ludovico di Breme

agenda letteraria il 15 agosto del 1820, muore a Torino Ludovico di Breme


Inerti siam noi, molli nel culto del vero e del sublime;
svogliata è attualmente l'anima italiana; il tormentoso
amor proprio soltanto è desto più che mai.

(Intorno all'ingiustizia di alcuni giudizi letterari italiani)

sabato 13 agosto 2011

Antonin Artaud

il sabato poesia Pendolo


Non sono un mietitore, checché se ne dica.
Accomodo sulle mie ginocchia la luna, mia promessa
E l'ora del pastore risuona in qualche angolo
Dietro il paravento dipinto della collina,
Sotto le palme verdeggianti del cielo deserto. Sono incline
A pensare che è senza dubbio per dosare meglio
La lenta instillazione del vino annerito del dubbio
In sentieri infiniti di cieli incrociati
Che nell'acqua del silenzio questa pietra è gettata,
Questa pietra sonora nell'attesa e nel dubbio.

venerdì 12 agosto 2011

Francesco Domenico Guerrazzi

agenda letteraria il 12 agosto del 1804, nasce a Livorno il politico e scrittore italiano Francesco Domenico Guerrazzi


E' mai vissuta creatura umana,
che sollevando le pupille al
cielo d'Italia abbia negato esser
questo il più puro sereno che mai
rallegrasse il sorriso di Dio? -
E' mai vissuta creatura umana,
che sollevando le pupille al cielo d'Italia
allorché il figlio primogenito
della Natura lo veste della pompa
dei suoi raggi non abbia sentito
suscitarsi la mente pei grandi
che non sono più di cui il nome
è rimasto nell'anima come armonia
di arpa che cessò di esser tocca?

(La battaglia di Benevento)

mercoledì 10 agosto 2011

Max Ernst


Puoi bere le immagini con i tuoi occhi.

Max Ernst

martedì 9 agosto 2011

Tommaso Landolfi

agenda letteraria il 9 agosto del 1908, nasce a Pico, Tommaso Landolfi


E finalmente intesi che né dai
suoi occhi né dalle sue parole,
né da qualsivoglia mia sagace
osservazione, avrei cavato alcunché
la risposta non era in lei, ma in me
stesso... Cosa dovevo fare:
davvero scacciare questa donna
lontano da me? O accettarla,
con tutta la sua carica
di insicuro, di malsicuro,
di irrisolto?

(A caso)

lunedì 8 agosto 2011

Shipbuilding - Elvis Costello - deepsong #32



Fabbricar navi


Vale la pena?
Un cappotto nuovo per l'inverno, scarpe per la moglie
E una bicicletta al compleanno del figlio
E' solo una chiacchiera sparsa per la città
Da donne e bambini
Presto costruiremo navi
E ti chiedo
Il bimbo dice: "Papà, mi prenderanno nella task-force
Ma sarò di ritorno per Natale"
E' solo una voce che gira per la città
Dicono che qualcuno l'hanno beccato
Per aver detto che qualcuno l'hanno ammazzato
Risultato di questo fabbricar navi
Con tutta la buona volontà del mondo
Tuffarsi per salvare la vita
Quando potremmo tuffarci in cerca di perle
E' solo una chiacchiera sparsa per la città
Un telegramma o una cartolina
Tra un poco riapriranno i cantieri navali
E arruoleranno i parenti
Di nuovo
E' tutto ciò che siamo capaci di fare
Costruiremo navi
Con tutta la buona volontà del mondo
Tuffarsi per salutare la vita
Quando potremmo tuffarci in cerca di perle

domenica 7 agosto 2011

Giuseppe Dessì

agenda letteraria il 7 agosto del 1909, nasce a Cagliari, il romanziere Giuseppe Dessì

La nuova vita si crea lentamente,
giorno per giorno, minuto per minuto.
Le cose in apparenza più insignificanti
hanno un senso che solo
col passare del tempo si rivela.

(Paese d'ombre)

sabato 6 agosto 2011

Nazik al-Mala'ika

il sabato poesia

La notte mi chiede chi sono
sono il segreto della profonda nera insonnia
sono il suo silenzio ribelle
ho mascherato l’anima di questo silenzio
ho avvolto il cuore di dubbi
immota qui
porgo l’orecchio
e i secoli mi chiedono
chi sono

E il vento chiede chi sono
sono la sua anima inquieta rinnegata dal tempo
come lui sono in nessun luogo
continuiamo a camminare e non c’è fine
continuiamo a passare e non c’è posa
giunti al baratro
lo crediamo il termine della pena
e quello è invece l’infinito

Il destino chiede chi sono
potente come lui piego le epoche
e ridòno loro la vita
creo il passato più remoto
dall’incanto di una vibrante speranza
e lo sotterro ancora
per forgiarmi un nuovo ieri
di un domani gelido

Il sé chiede chi sono
come lui vago, gli occhi fissi nel buio
nulla che mi doni la pace
resto ancora e chiedo, e la risposta
resta nascosta dietro il miraggio
ancora lo credo vicino
al mio raggiungerlo
tramonta
dissolto, dispare

giovedì 4 agosto 2011

L’ultima foto alle mafie

In occasione della quarta edizione della Lunga Marcia della Memoria, appuntamento annuale promosso dall’associazione per sperimentare linguaggi e pratiche per un’antimafia sociale, daSud ha lanciato la prima edizione del “Premio Lunga marcia della memoria“. Si tratta di un concorso fotografico a tema: "L’ultima foto alle mafie". L’invito è raccontare le mafie, presenti ovunque e in diverse forme, su tutto il territorio nazionale. Un modo per interrogarsi su cosa è la mafia e su cosa deve essere l’antimafia oggi. Un tentativo di fotografare le mafie per l’ultima volta con l’impegno di una lotta che ci consegni un futuro libero dalle mafie.
Il concorso nasce dall’incontro di due progetti dell’associazione daSud: la campagna per i 150 anni dell’unità d’Italia “Le mafie ci uniscono” e il fumetto della collana Libeccio (Round Robin Ed.) “Lollò Cartisano, l’ultima foto alla ‘ndrangheta“.

Sono state centinaia le foto giunte da ogni parte d’Italia per partecipare al concorso e raccontare la criminalità organizzata in tutte le sue forme, ma anche lotte antimafia, rivendicazione di diritti, storie di resistenza. 

Qui trovate I 50 migliori scatti in slideshow

I tre vincitori del concorso sono stati premiati a Bovalino (Rc), il 22 luglio, dopo l’annuale camminata verso la cima di Pietra Cappa, in Aspromonte, luogo dove fu ritrovato il corpo di Lollò Cartisano, fotografo ucciso dalla ‘ndrangheta nel 1993. L’evento chiuderà l’edizione 2011 della “Lunga Marcia della Memoria” organizzata dall’associazione daSud.

Qui trovate I tre classificati
Fonte | premiodasud

mercoledì 3 agosto 2011

Giovanni Battista Angioletti

agenda letteraria il 3 agosto del 1961, muore a Santa Maria la Bruna, lo scrittore Giovanni Battista Angioletti


Docile e misericordiosa era soltanto la memoria del canto triste
di mia madre, l'invocazione desolata all'estate che finiva in un
cielo senza più colore; e ripetendone le parole sul ritmo del
respiro, mi lasciavo sempre più attirare dalla tristezza fino a
sentirla nel sangue, nelle ossa, fin quasi a provocarne uno strano
piacere, un languore che mi spossava e mi infondeva per le membra
uno spasimo delicato e segreto.

(La memoria)

martedì 2 agosto 2011

Costa Manos, trascendere la realtà che vediamo

Si racconta.
Mi piace pensare a ogni foto di successo come a un evento speciale e voglio che ogni mia immagine sia una cosa a sé, pur restando parte del tutto.

Per anni gli studenti, e non solo loro, mi hanno chiesto a quale genere appartenessero le mie fotografie - di documentazione, fotogiornalismo ecc. Ho deciso di rispondere così: di documentazione personale. Vuol dire fotografare il mondo reale, abitato da gente reale in situazioni reali, ma in una maniera così speciale e personale da trascendere la realtà che ognuno di noi vede.

Penso che in alcune fotografie l'immagine sia più importante del soggetto - il soggetto dell'immagine è la fotografia.

Le fotografie che preferisco sono sempre state quelle complesse, che pongono quesiti e problemi, lasciando però che sia lo spettatore a dare risposte e soluzioni... Certamente, per forza di queste immagini, è la qualità preziosa e unica della fotografia, la credibilità: il fatto stesso che quel momento immortalato su un pezzo di carta sia vero e inalterato, che sia realmente accaduto e che non possa mai più ripetersi.

Cercando fotografie da scattare, sono giunto alla conclusione che le migliori sono come delle sorprese, immagini che inconsciamente cerco, ma che non riconosco fino a quando, all'improvviso, non mi appaiono. Si tratta allora di momenti avvincenti, rari all'interno di un genere che può essere frustrante e imprevedibile allo stesso tempo, con le foto spesso rovinate da inezie come una nuvola ribelle che copre il sole o uno sguardo passeggero del soggetto verso la macchina fotografica.
Nell'avvicinarmi alla gente, preferisco essere osservatore piuttosto che osservato e considero la presenza umana nelle mie fotografie come l'elemento più importante.

 
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