sabato 27 agosto 2011

Kòstas Sterghiòpulos

il sabato poesia In questo momento...


In questo momento non chiedere
com'è apparsa questa commozione,
così improvvisa, così frettolosa,
così fugace.
Non c'è mente che lo pensi:
è percezione e silenzio.
Attimo è che non fai in tempo
a dirgli: «Fermati, sei bello!».

(Non è morta, non è morta ancora l'anima mia,
se ancora la sento lacrimare).

martedì 23 agosto 2011

Il sito di Jonathan Yuen


Solo una parola per descrivere il sito/portfolio di Jonathan Yuen (Singapore), magnifico!
Nella galleria sono pubblicati lavori tipografici, multimediali e delle sue fotografie personali. Anche se non estremamente funzionale, il sito è un esempio di abilità tecnica sommata ad una raffinatezza orientale.

sabato 20 agosto 2011

Christoph Meckel

il sabato poesia Parola estate


Estate, lunga una parola:
il vento rivolta il fieno sul colle
e il sole beve al fiume
con calda lingua

Giardini di ciliegi tu doni al giorno
lungo una parola fiorita
e chiami paradiso la breve
notte, per un tratto

il cucù ti suggerisce alto
il suo nome
e tu lo pigli in parola
e lo battezzi nella sua lingua

perfetta estate:
le tue parole
trasportano fieno, e il giorno
è giovane o vecchio
perché tu l'hai chiamato fugace.

venerdì 19 agosto 2011

Saggezza cinese

I Ching (La Legge), è uno dei libri più famosi della tradizione cinese. Non si conosce la sua origine, si sa solo che è un antico oracolo, probabilmente già diffuso prima di Confucio (circa 551-479 a.C.) che lo commentò.
E' indubbio il valore storico di questo libro, lo dimostra il fatto che ancora oggi, le interpretazioni di Confucio rivelano saggezza e capacità di meditare sulla vita in maniera non superficiale, tipica delle filosofie cinesi.
In questo sito si ha la possibilità di consultarlo online (registrandosi).
Per gioco o per curiosità, provate a lanciare qualche moneta, chissà, non vi arrivi la risposta che da tempo attendavate!

sabato 13 agosto 2011

Antonin Artaud

il sabato poesia Pendolo


Non sono un mietitore, checché se ne dica.
Accomodo sulle mie ginocchia la luna, mia promessa
E l'ora del pastore risuona in qualche angolo
Dietro il paravento dipinto della collina,
Sotto le palme verdeggianti del cielo deserto. Sono incline
A pensare che è senza dubbio per dosare meglio
La lenta instillazione del vino annerito del dubbio
In sentieri infiniti di cieli incrociati
Che nell'acqua del silenzio questa pietra è gettata,
Questa pietra sonora nell'attesa e nel dubbio.

sabato 6 agosto 2011

Nazik al-Mala'ika

il sabato poesia

La notte mi chiede chi sono
sono il segreto della profonda nera insonnia
sono il suo silenzio ribelle
ho mascherato l’anima di questo silenzio
ho avvolto il cuore di dubbi
immota qui
porgo l’orecchio
e i secoli mi chiedono
chi sono

E il vento chiede chi sono
sono la sua anima inquieta rinnegata dal tempo
come lui sono in nessun luogo
continuiamo a camminare e non c’è fine
continuiamo a passare e non c’è posa
giunti al baratro
lo crediamo il termine della pena
e quello è invece l’infinito

Il destino chiede chi sono
potente come lui piego le epoche
e ridòno loro la vita
creo il passato più remoto
dall’incanto di una vibrante speranza
e lo sotterro ancora
per forgiarmi un nuovo ieri
di un domani gelido

Il sé chiede chi sono
come lui vago, gli occhi fissi nel buio
nulla che mi doni la pace
resto ancora e chiedo, e la risposta
resta nascosta dietro il miraggio
ancora lo credo vicino
al mio raggiungerlo
tramonta
dissolto, dispare