giovedì 30 giugno 2011

Piet Mondrian



Cosa voglio esprimere con la mia opera? Niente di diverso da quello che ogni artista cerca: raggiungere l’armonia tramite l’equilibrio dei rapporti fra linee, colori e superfici. Solo in modo più nitido e più forte.

martedì 28 giugno 2011

Alessandro Puccinelli

Visto i premi internazionali ricevuti, non ha certo bisogno di molte presentazioni Alessandro Puccinelli, giovane fotografo nato a Pontedera (Pisa) nel 1969. Le prime esperienze professionali iniziate nel '92 lo portano ventiquattrenne a trasferirsi in Australia per lavorare come fotografo pubblicitario, curando la parte fotografica a delle compagne pubblicitarie. Ritornato in Italia nel '97, approfondisce ancor di più la sua attività professionale nel campo pubblicitario e, allo stesso tempo, sviluppa nuove tecniche di reportage e di ricerca espressiva, inaugurando il un periodo di ricerca sulla rappresentazione degli oggetti della vita quotidiana. A tal proposito molto interessante è la sezione L’Anima del Vino che "cerca di cogliere il senso profondo del vino prima di tutto come “prodotto antropologico”: un condensato di fatiche, speranze, emozioni e tradizioni", la bellissima sezione che porta il titolo di intersections, e le varie sezioni dedicate al mare.

sabato 25 giugno 2011

Sara Teasdale

il sabato poesia La vita è ricca di amorosi incanti


La vita è ricca di amorosi incanti,
di splendide visioni luminose -
onde azzurre spumose alle scogliere,
garruli fuochi in lingue scintillanti,
volti di bimbi in estasi sognanti
come coppe imbevute di chimere.

La vita vende gli amorosi incanti,
nella pioggia il pineto profumato -
c'è la musica, un alto arco dorato,
caldi abbracci, devoti sguardi amanti,
delizie dello spirito incorrotte,
visioni come stelle nella notte.

Spendi tutto per doni come questi,
senza pensare al conto della spesa.
Un'ora in pace candida, sicura,
vale di mesi ed anni amara attesa:
per un respiro di estasi pura
da' quel che fosti, o ch'essere potresti.

martedì 21 giugno 2011

Frammenti #44

Il carattere di uomo è anche il suo demone.
Stobeo, Florilegio - Plutarco, Questioni platoniche

Questo sì che è un bel tema! Quante volte facciamo esattamente il contrario di quel che dovremmo? Sappiamo di sbagliare, eppure sbagliando lo stesso: specialmente se ci troviamo in un particolare stato d'animo (odio, innamoramento o altro). La colpa è tutta di un piccolo demone che abita dentro di noi, volgarmente detto carattere, che ci impedisce di riflettere prima di agire. I rimedi, come al solito, sono l'apatheia, l'epochè e l'aporein, ovvero il distacco dalle passioni, la sospensione del giudizio e il dubbio. L.D.C.

sabato 18 giugno 2011

Yehuda Amichai

il sabato poesia Mi ha assalito un’acre nostalgia


Mi ha assalito un’acre nostalgia,
come la gente d’una vecchia foto che vorrebbe
tornare con chi la guarda, nella buona luce
della lampada.

In questa casa, penso a come l’amore
in amicizia muta nella chimica
della nostra vita, e all’amicizia che ci rasserena
vicini alla morte.
E quanto è simile ai fili sparsi la nostra vita
che piú non sperano di tessersi in altro ordito.

Giungono dal deserto voci impenetrabili.
Polvere che profetizza polvere. Passa un aereo
e ci chiude
sotto la lampo di un grosso sacco di destino.

E il ricordo di un viso amato di ragazza
trascorre per la valle, come quest’autobus
notturno: molti
finestrini illuminati, molto viso di lei.


venerdì 17 giugno 2011

Henri Cartier Bresson



Fotografare è trattenere il respiro quando tutte le nostre facoltà di percezione convergono davanti alla realtà che fugge: in quell’istante, la cattura dell’immagine si rivela un grande piacere fisico e intellettuale. Fotografare è mettere sulla stessa linea di mira la testa, l’occhio e il cuore.

sabato 11 giugno 2011

Hermann Hesse

il sabato poesia  Scritto sulla sabbia


…Presto ci stanca ciò che permane,
rocce di un mondo di stelle e gioielli,
noi anime-bolle-di-vento-e-sapone
sospinte in eterno mutare.
Spose di un tempo, senza durata,
per cui la rugiada su un petalo di rosa,
per cui un battito d’ali d’uccello
il morire di un gioco di nuvole,
scintillio di neve, arcobaleno,
farfalla, già volati via,
per cui lo squillare di una risata,
che nel passare ci sfiora appena,
può voler dire festa o portare dolore…

giovedì 9 giugno 2011

Il diario di Steve McCurry

Steve McCurry non ha certo bisogno di presentazioni. Conosciuto in tutto il mondo come documentarista e per il prevalentemente uso del colore è membro dell’Agenzia Magum Photos dal 1986. Le sue fotografie sono state pubblicate sulle più importanti riviste di fotografia e ha ricevuto una miriade di premi internazionali. Un grande quindi.
Quello che non tutti conoscono però, è il suo blog, dove tiene un diario fotografico, pubblicando una serie di immagini ‘raccontate’ brevemente con dei pensieri, delle riflessioni e informazioni.
Un vero e proprio blog personale fotografico, dove da spazio a quelle immagini che molto probabilmente non vedranno le prime pagine delle riviste patinate ma non per questo meno belle e intense ma anzi, probabilmente a volte anche più vere.

mercoledì 8 giugno 2011

Frammenti #43

L'ignoranza è meglio nasconderla.
Stobeo, Florilegio

Ma come fare? Il consiglio più pratico è quello di scrivere e parlare sempre in modo oscuro (come d'altronde faceva Eraclito). Molti nostri "maestri di pensiero" sono anche "maestri di oscurità": confondono la profondità con l'oscurità, e per sembrare "profondi" evitano di farsi capire. L.D.C.

martedì 7 giugno 2011

Jackson Pollock


Voglio esprimere i miei sentimenti e non illustrarli. E posso controllare il flusso del colore: non c’è casualità, come non c’è inizio né fine.

sabato 4 giugno 2011

Robert Frost

il sabato poesia  La strada che non presi


Due strade divergevano in un bosco ingiallito
e spiacente di non poterle fare entrambe
essendo uno solo, a lungo mi fermai.
Una di esse finché potevo scrutando
là dove in mezzo agli arbusti svoltava.

Poi presi l'altra, che era buona ugualmente
e aveva forse i titoli migliori
perché era erbosa e poco segnata sembrava;
benché, in fondo, il passar della gente
le avesse invero segnate più o meno lo stesso,

perché nessuna in quella mattina mostrava
sui fili d'erba l'impronta nera d'un passo.
Oh, quell'altra lasciavo a un altro giorno!
Pure, sapendo bene che strada porta a strada,
dubitavo se mai sarei tornato.

Questa storia racconterò con un sospiro
chissà dove fra molto molto tempo:
divergevano due strade in un bosco e io...
Io presi la meno battuta,
e di qui tutta la differenza è venuta.

Robert Frost (Traduzione di Giovanni Giudici)