venerdì 31 dicembre 2010

Marshall Herbert McLuhan

agenda letteraria il 31 dicembre del 1980, muore a Toronto, Marshall Herbert McLuhan


Il medium è il messaggio.
(Gli strumenti del comunicatore)

La moderna Cappuccetto Rosso,
allevata a suon di canzoncine
pubblicitarie, non ha nulla in contrario
a lasciarsi mangiare dal lupo.
(La sposa meccanica)

La nuova interdipendenza creata
dall'elettronica ricrea il mondo
ad immagine di un villaggio globale.
(La galassia Gutemberg)

giovedì 30 dicembre 2010

Frammenti #35

Gli Dei e gli uomini onorano coloro che muoiono in battaglia.
Clemente Alessandrino, Stromata

Per capire la venerazione con cui i Greci guardavano gli eroi, bisogna rendersi conto che a quei tempi ogni individuo correva il rischio di finire i suoi giorni in catene almeno tre volte nel corso della vita. Il saccheggio della città e la conseguente riduzione in schiavitù dei suoi abitanti era un fatto all'ordine del giorno. Basti pensare che nell'Atene di Pericle il rapporto tra uomini liberi e schiavi era di trentamila a trecentomila. Stando così le cose, il soldato in divisa era molto più apprezzato dell'intellettuale disarmato. L.D.C.

mercoledì 29 dicembre 2010

Francesco Pastonchi

agenda letteraria il 29 dicembre del 1953, muore a Torino lo scrittore Francesco Pastonchi


Io camminavo in un ronzio
di versi, andando verso la casa
di Pascoli.
Portavo con me in una tasca,
per farmelo firmare dall'autore,
l'esile quadernetto
viola delle prime Myricae.
Quei primi versi m'eran cari,
s'erano inseriti
nella mia adolescenza, più
timidi, più teneri, men saporosi di
quelli venuti poi, ma più freschi
com'è di tutte le primizie.

(Ponti sul tempo)

martedì 28 dicembre 2010

Chris Steele-Perkins, i limiti dell'essere umano

Chris Steele-Perkins si racconta.

Cosa mi porta a voler fotografare? Il terreno mi manca invecchiando. Una volta, era tutto chiaro: era qualcosa che aveva a che fare con l'avventura, la bellezza a le scoperta. Dava forma alla mia esperienza, metteva in evidenza un mondo che non conoscevo bene, un mondo che aspettava di essere esplorato.

In quegli anni di vagabondaggio, vedevo i limiti dell'essere umano. Mi muovevo all'interno di una terra di nessuno tra culture dove tutto si forma, evolve, crolla, emana un tanfo di morte che mi arriva fino ai polmoni, si sente l'ululato di chi è smarrito, i colpi di tosse dei bambini che stanno morendo. Ho visto uomini andare alla deriva e rialzarsi con atti estremi che andavano oltre la mia possibile comprensione.
Allora ho accostato la macchina fotografica al mio occhio sconcertato. Ora dubito della mia capacità di riuscire a discernere tra ciò che ho testimoniato con il mio lavoro. Se tra i documenti che realizzato qualcuna risulta bello e memorabile, il suo valore è di essere più un'offesa alla storia che uno strumento di cambiamento.

Forse le mie fotografie hanno cambiato qualche cosa; ispirato una raccolta di fondi per un'organizzazione umanitaria, spinto qualcuno a prendere coscienza. Prendere coscienza?
Un'espressione molto nebulosa. Se ho fortuna, questo insieme di fotografie riuscirà a trovare un posto come traccia della memoria, archivio del suo popolo, di questo tempo, di questo paese.
L'Afghanistan. Ma sarà sufficiente? Io mi impegno e poi volo via... Portandomi dietro i loro doni... le mie fotografie, verso una terra lontana che non visiteranno mai... il mio Paese.

In un certo senso, tutti i libri racchiudono delle storie e sono tutti una versione della vita che vivi. Alcuni risultano più aderenti all'argomento scelto, altri sono più personali. Mi domandi cos'è per me più importante, le fotografie o l'esperienza?
L'esperienza. Vivere è la cosa più importante.
Le fotografie sono come la glassa sui dolci.
Se scomparissero tutte domani, non cambierebbero il fatto che io ho vissuto una vita incredibile e privilegiata in cui la fotografia mi ha aperto molte notevole possibilità.

Vita

Chris Steele-Perkins nasce a Rangoon, in Birmania, nel 1947. A due anni si trasferisce con la famiglia in gran Bretagna, dove studia e si diploma in psicologia. Nel '71 va a vivere a Londra, dove comincia a lavorare come fotografo freelance. La sua prima missione all'estero è del '73, in Bangladesh.

Link:   Il Sito  -  Magnum Photos  -  Google Immagini

lunedì 27 dicembre 2010

Associazione S4C: Shoot for Change



S4C è la sigla di Shoot for Change, un’associazione non profit che raccoglie fotografi, artisti, designer, sia professionisti che amatori, accomunati dal desiderio di costruire un mondo liberamente da paura e restrizioni, in cui l’informazione possa circolare liberamente come la libertà di espressione.

Come lo fanno? Proncipalmente raccontando, mettendo a disposizione di associazioni umanitarie e organizzazioni a scopo sociale i loro scatti, le loro competenze e soprattutto la loro energia. Il risultato sono bellissimi reportage sotto forma di fotografie, video, interviste che affrontano temi come i rifuggiati, l’abolizione della sperimentazione sugli animali, il rispetto della dignità umana, i diritti dei bambini, la vita dei senzatetto nelle metropoli. Il tutto rimanebdo indipendenti da qualsiasi tipo di presisone politica. Fra le attività anche workshop e promozione di eventi.

Per riassumere questo breve ritratto, 3 caratteristiche fondamentali di S4C: è un network di volontari; è un nuovo modo di intentere la fotografia sociale; è il raccontare storie locali per un cambiamento globale. Quindi “Shoot local, change global”, come amano dire loro.

Grazie a artsblog per la segnalazione.

domenica 26 dicembre 2010

Karel Capek

agenda letteraria il 26 dicembre del 1938, muore a Praga Karel Capek


I robot non sono uomini.
Dal punto di vista meccanico,
sono più perfetti di noi, hanno una
straordinaria intelligenza razionale,
ma sono privi di anima.

(R.U.R.)

sabato 25 dicembre 2010

Eugenio Montejo

il sabato poesia Voci


Mi servo di mille voci ma poche sono mie,
appartengono a esseri che non conosco,
le ho forse ereditate già da secoli
e giacciono nascoste in fondo al sangue.
Hanno suoni silvani di venti e pascoli,
fischi di uccelli, acque nel denso fogliame,
rumori di frutti che cadono, tuoni erranti,
pioggia sui tetti e galoppi lontani di cavalli.
Viaggiano con me, ma poche sono mie,
o almeno di chi sono in questo istante,
forse di un uomo che sono stato e non ricordo
o di un altro che dovrò essere domani...
Mi servo dei loro toni proteiformi, dei loro echi,
che nel contempo dicono e contraddicono,
senza che io sappia mai come arrivano, e da dove,
né perché mi accompagna il loro coro solitario.

venerdì 24 dicembre 2010

Auguri

Vorrei nuovamente nascere, ogni nascente giorno. E vorrei guardare il mondo con stupore e meraviglia, per cominciare a viverlo di nuovo. Come se fosse ieri, con gli occhi di domani. E, rinascendo, vorrei provare quella meraviglia senza fine di ritrovare - anch'essi nati a nuovo - occhi a me cari, sembianze conosciute... ma in altre vesti per celebrare insieme ancora l'alba nuova della Vita.



mercoledì 22 dicembre 2010

Nathanael West

agenda letteraria il 22 dicembre del 1940, muore a El Centro Nathanael West


Cara Signorina Cuori-Infranti, non sono
molto bravo a scrivere perciò
mi chiedo se non potrei fare quattro
chiacchiere con te [...] so che sei
un uomo e ne sono felice, perché
non ho fiducia nelle donne.

(Signorina Cuori-Infranti)

martedì 21 dicembre 2010

Scopertine #29 (701 - 725)


701. Slint - Spiderland - 702. U2 - Achtung Baby - 703. KLF - White Room - 704. Massive Attack - Blue Lines - 705. Primal Scream - Screamadelica - 706. Teenage Fanclub - Bandwagonesque - 707. Metallica - Metallica [aka Black Album] - 708. Pavement - Slanted & Enchanted - 709. Aphex Twin - Selected Ambient Works 85-92 - 710. Arrested Development - 3 Years, 5 Months & 2 Days in the Life of… - 711. Koffi Olomidé - Haut de Gamme: Koweït, Rive Gauche - 712. Morrissey - Your Arsenal - 713. Baaba Maal - Lam Toro - 714. Lemonheads - It’s a Shame About Ray - 715. Rage Against the Machine - Rage Against the Machine (1st Album) - 716. Disposable Heroes of Hiphoprisy - Hypocrisy is the Greatest Luxury - 717. K.D. Lang - Ingénue - 718. Dr Dre - The Chronic - 719. REM - Automatic for the People - 720. The Pharcyde - Bizarre Ride II The Pharcyde - 721. Spiritualized - Lazer Guided Melodies - 722. Sugar - Copper Blue - 723. Tom Waits - Bone Machine724. Sonic Youth - Dirty - 725. Stereo MCs - Connected

lunedì 20 dicembre 2010

Carl Sagan

agenda letteraria il 20 dicembre del 1996, muore a Seattle l'astronomo e autore di fantascienza Carl Sagan


Quella creatura che soppesava
la domanda problematica, enigmatica
che riguarda il suo futuro,
si chiamò Uomo.
Era un essere che apparteneva
alle stelle e alle stelle voleva tornare.

(Contatto cosmico)

domenica 19 dicembre 2010

Jean Genet

agenda letteraria il 19 dicembre del 1910 nasce a Parigi lo scrittore e drammaturgo francese Jean Genet


La solitudine non è una cosa
acquisita, la conquisto, sono
condotto a lei da
una esigenza di bellezza.
Voglio definirmi, delimitare
i miei contorni, uscire dalla
confusione, riordinarmi!


(Diario del ladro)

sabato 18 dicembre 2010

Pietro Barbera

il sabato poesia L'archeologo


Ti sarò grato per sempre,
Poesia.
Restituisci momenti sepolti
negli strati della memoria.
Sedimenti di vita
cementificati
nell'impasto di smarriti ricordi.
Come un archeologo,
la penna una piccozza,
per fiaccola la fantasia,
rimuovo la coltre di fango,
frugo
tra le sabbie mobili
della coscienza.
Ripago, al fine,
la immane fatica
di fronte al riverbero
di un gioiello arrugginito.
Lucido ogni spigolo e rientranza,
rispuntano volti con occhi parlanti,
atmosfere colme di denso piacere,
rotti pianti d'amore e tristezza.
Un semplice, bianco, foglio
una delle teche
di un grande museo
di rinate emozioni.
Sprizzo di gioia al cospetto
dell'ultimo amuleto ritrovato.
Che sia un lacero osso
o un opale iridescente
fa lo stesso.
In pugno, a me pare,
di stringere un raro diamante.
Brillerà sempre per le mie pupille.

venerdì 17 dicembre 2010

Erwin Friedrich Maximilian Piscator

agenda letteraria il 17 dicembre del 1893 nasce a Ulma il regista tedesco Erwin Friedrich Maximilian Piscator


Noi non concepiamo il teatro
unicamente come lo specchio
dell'epoca, ma come un
mezzo per trasformarla [...]
La letteratura deve
essere reale, in
tutti i modi, deve essere
vera sino ad essere brutale,
se intende essere veramente
lo specchio della vita.


(Teatro politico)

giovedì 16 dicembre 2010

Le migliori foto del 2010 per BigPicture


Com'è consuetudine, a fine anno tante testate fotografiche fanno i bilanci dell'anno che sta per finire, anche BigPicture quindi, stila la sua selezione. Lo fa proponendo tre gallerie da quaranta fotografie ciascuna, per un totale quindi di 120 foto. Sono le immagini che reputa più belle, più interessanti e significative. Ogni scatto racconta un evento o una storia, a dimostrazione del "potere" della fotografia.

mercoledì 15 dicembre 2010

Andrea...

Andrea allegro andava ad Ancona abbordare ancella.
Arrivò anticipatamente appuntamento abitazione Anna, antico amore. Ambedue afferrarono aperitivo analcolico, allorché affamati, acquistarono appetitosi alimenti, apparecchiarono, assaggiarono avidamente.
Accennati ammiccamenti attimi affascinanti ardori avvinti, accarezzandola, abbracciandola amabilmente, amata arrossì aprendo arrendevoli arti anteriori all’amplesso amoroso. Ancora ansimante, adagiatosi accanto all’amante, appariva appagato.
Attese alba abilmente appostato, allorché appesantito, appoggiato armadietto arcipieno attrezzi.
Allorquando ahimè affiorarono ancora attivi amari acini acri, afflitto avanzò allontanamento. Avvezzo, approfittando astutamente angelica anima, abbozzò addio antico amore. Audacemente aprì anta, affrettando abile andata.

martedì 14 dicembre 2010

David Crosby - If I Could Only Remember My Name (1971)

Nonostante sia suonato in buona parte dai componenti dei: Grateful Dead, Jefferson Airplane, Quicksilver Messenger Service e da: Neil Young, Graham Nash e Joni Mitchell, If I Could Only Remember My Name è senza dubbio il capolavoro personale e privato di David CrosbyUn album tutto di voci, ma con pochissime parole, come se esprimere pensieri e significati non fosse più possibile e soprattutto non avesse più molto senso.
Siamo a San Francisco (California) nel 1971 e mai come in questo momento i “figli dei fiori” o dell’utopia assumono le sembianze di profeti di un nuovo credo, sempre più staccato dalla realtà urbana e sempre più proteso verso un mondo ideale, tanto astratto quanto contradditorio.
David ha già scritto delle meraviglie con i Byrds e con i C.S.N.&Y, ma è in questo album che il suo sogno visionario, la sua anima più interna e creativa si esprime al meglio. La più profonda esplorazione del proprio amore per la Natura, la necessità di esplorare ogni frammento della propria coscienza viene portato in musica.
Una musica liquida e stellare, su una linea di confine tra folk e jazz, leggero come un gas evanescente If I Could Only Remember My Name è adagiato su un tappeto fluttuante in zone inaccessibili alla coscienza umana.
In questa evidente fragilità generazionale è importante esprimere emozioni, colori, suoni, sensazioni, stati d’animo. Questo solo conta, questo solo è possibile fare e If I Could Only Remember My Name ne è l’esempio più emblematico, bello e profondo. 4/5

lunedì 13 dicembre 2010

Frammenti #34

Se non fosse che lo si fa per Dioniso, ci vergogneremmo di certo a cantare inni in onore di quelle parti del corpo umano che per pudore si è soliti nascondere.
Clemente Alessandrino, Protrettico - Plutarco, Su Iside e Osiride

Chissà perché è convinzione generale che la "liberazione" dei costumi sessuali" sia una conquista di questi ultimi anni. In realtà i Greci, in quanto a comune senso del pudore, erano molto più spregiudicati di noi e, a parte l'omosessualità, che veniva dichiarata senza il minimo imbarazzo, quello che si faceva in una festa dionisiaca era al di là di ogni più sfrenata immaginazione. Altro che Nove settimane e mezzo! L.D.C.

domenica 12 dicembre 2010

Il rimedio - Ivano Fossati - deepsong #16



Più lontano della Luna,
più lontano dal mio cuore
sono sempre le stesse parole
che si scrivono sui muri

M'hai fottuto un altra volta
coi tuoi baci al veleno
vorrei essere cattivo
ma quello che siamo è quello che abbiamo
e quello che abbiamo si vede

Più lontano della Luna
anche più lontano di un altra città
del mio amore dovrai spogliarti
dovrai spogliarti ora
I bambini stanno bene
per loro ogni giorno è differente
ci mancavi alla tua festa
ma quello che siamo è quello che abbiamo
è come la gente ci vede
Che vita è questa che vita è stata
mai più saggezza mai più
se c'è un rimedio io corro da te
senza una mano che mi sfiori io corro da te.

Se questo orgoglio è un gran sentimento
come la gente dice
io non sopporto di giorno e di notte
il male che mi fa
Che vita è questa che vita sarà
mai più saggezza mai più se c'è un rimedio io corro da te
senza una mano che mi sfiori io corro da te.

Un campo di grano e lo spazio profondo
sono tutta una strada
senza una luce ti devo cercare, oh povero me
nessuno sa nessuno mi vede che corro da te

Mai più saggezza mai più
l’amore è forte e Dio lo sa
se ci vorrebbe fedeltà
l’amore è grande e io sto qua
in una città lontana in una città straniera
Che vita è questa che vita sarà
mai più saggezza mai più

sabato 11 dicembre 2010

Edvino Ugolini

il sabato poesia Il tempo


Nulla torna com'era
tutto si trasforma in mille
contorni di passato presente futuro.
Il tempo scorre lento
lascia tracce di momenti perduti
pregno di solitudini
in vista di possibili sincronie.
Nell'era dell'acquario
uomini e donne pesce
vincolati da eterni legami
su sentieri sommersi
in acque tormentose e vorticose
lacrime di sirene
salite dagli abissi più profondi.
Senza ancora il tempo
galleggia su immense distese d'acqua
e ritorna allo stato primo
fra chiaroscuri di secondi
e angoli di solitudine.


Alfred de Musset

agenda letteraria l' 11 dicembre del 1810, nasce a Parigi lo scrittore francese Alfred de Musset


La baciai con tale trasporto che credetti di sentire il mio cuore
spezzarsi. "Andiamo, andiamo!", gridai al postiglione. Ci gettammo
fra le braccia l'uno dell'altra e i cavalli partirono al galoppo.

(La confessione di un figlio del secolo)

venerdì 10 dicembre 2010

Nikos Economopoulos, semplicemente fotografie

Si racconta. Fotografo perché questo è il mio modo di vivere. Per esempio, mi è possibile partecipare a una festa, il venerdì o il sabato sera, in maniera normale. Ma se vi partecipo con la macchina fotografica, allora non ho bisogno né di bere né di ballare.

Fotografo grazie alle mie sensazioni; anche i luoghi più poveri, o più lontani, mi fanno sentire bene. Si tratta di posti dove sento che esiste qualcosa di profondamente autentico nell'atmosfera. L'autenticità mi rende felice e mi dà il modo di realizzare buone foto. Se sento che la gente reagisce e fa cose in modo non autentico, non mi sento bene. E allora me ne vado.

Forse chi osserva le mie foto sente la mia stessa eccitazione, il modo speciale in cui sento e vivo in un determinato luogo. Non necessariamente la fotografia deve descrivere la felicità; non è importante. Anche quando descrive la povertà o la sofferenza di un determinato posto, magari lì sono stato felice. Non certo perché la gente soffriva, ma perché mi sentivo in sintonia con la situazione che vivevo e questa sensazione era reale. E' questo tipo di comunicazione a rendermi felice.

Credo che se usassi di più il mo cervello, farei fotografie diverse. Mi esalto facilmente per quel che accade e nello stesso modo mi sento facilmente deluso. In questo sono molto mediterraneo.

Una sere di foto diverse possono formare una storia, non necessariamente con un inizio, un centro e una fine, ma come parti differenti di uno stesso grande puzzle. Io non comincio, in genere, un progetto con un'idea precisa di quel che farò. Non comincio, in un particolare luogo, con l'intenzione di realizzare un grande progetto o magari un libro. Comincio facendo semplicemente fotografie.

Vita: nasce nel Pelopponneso (Grecia) nel 1953 - studia legge in italia e lavora come giornalista per una serie di quotidiani e riviste greci per molti anni - le sue prime fotografie sono del 1979.

giovedì 9 dicembre 2010

Scopertine #28 (676 - 700)


676. Neil Young - Ragged Glory - 677. Ice Cube - AmeriKKKa’s Most Wanted - 678. Jane’s Addiction - Ritual de lo Habitual - 679. LL Cool J - Mama Said Knock You Out - 680. Public Enemy - Fear of a Black Planet - 681. Sinead O’Connor - I Do Not Want What I Haven’t Got - 682. A Tribe Called Quest - People’s Instinctive Travels & the Paths of Rhythm - 683. Sonic Youth - Goo - 684. Ride - Nowhere - 685. My Bloody Valentine - Loveless - 686. Nirvana - Nevermind - 687. Crowded House - Woodface - 688. Cypress Hill - Cypress Hill (1st Album) - 689. Julian Cope - Peggy Suicide - 690. Gang Starr - Step in the Arena - 691. MC Solaar - Qui Sème le Vent Récolte le Tempo - 692. Jah Wobble - Rising Above Bedlam - 693. Red Hot Chili Peppers - Blood Sugar Sex Magik - 694. Ice T - OG: Original Gangster - 695. Mudhoney - Every Good Boy Deserves Fudge - 696. Public Enemy - Apocalypse 91… Enemy Strikes Back - 697. A Tribe Called Quest - Low End Theory - 698. Pearl Jam - Ten - 699. Saint Etienne - Foxbase Alpha - 700. Sepultura - Arise

mercoledì 8 dicembre 2010

Herbert Spencer

agenda letteraria l' 8 dicembre del 1903, muore a Brighton Herbert Spencer


Il tempo: ciò che l'uomo
è sempre intento
a cercare d'ammazzare,
ma che alla fine ammazza lui.

(Definizioni)

domenica 5 dicembre 2010

Top Ten Musicale 2010

Dopo l’assenza nel 2009, ritorna (a grande richiesta!) la Top Ten Musicale, ossia la classifica dei dischi che ho recensito nell’anno in corso.
Mi preme sottolineare che in questa lista mancano diversi album che, per mancanza di tempo, non ho potuto segnalare e che, molto probabilmente, sarebbero “entrati” benissimo.
Eccoli: Lyle Lovett (Natural Forces) – Rickie Lee Jones (Balm In Gilead) – Natalie Merchant (Leave Your Sleep) – Dave Matthews Band (Europe 2009) – Alejandro Escovedo (Street Songs of Love) – Los Lobos (Tin Can Trust) – Robert Plant (Band of Joy) – Arcade Fire (The Suburbs) – Paolo Conte (Nelson)

La classifica è in ordine di preferenza:

1) Roky Erickson with Okkervil River - True Love Cast All Evil - Prosegue bene quest’annata musicale con Roky Erickson che insieme alla band texana degli Okkervil River pubblica "True Love Cast Out All Evil" disco che arriva dopo quindici anni da “All That May Do My Rhyme”. Per la comprensione dell’uomo e del disco è utile tenere presente che la vita di Erickson è stata particolarmente segnata da una serie di vicissitudini. Continua a leggere...

2) Ali Farka Toure' & Toumani Diabate' - Ali and Toumani - Fu grazie a Talking Timbuktu, il capolavoro inciso con Ry Cooder nel '94, che ad Ali Farka si apri una finestra nel mondo musicale mondiale. Nel 2005 insieme con Toumani Diabate' incise il meraviglioso "In The Heart Of The Moon" un prezioso gioiello che si pensava fosse la sua ultima testimonianza, infatti l'anno dopo Ali Farka ci lasciò per un'altra vita. Continua a leggere...

3) The Chieftains & Ry Cooder - San Patricio - Per quanto riguarda la musica popolare, dal 1996 anno di uscita di quel meraviglioso disco che porta il nome di “Buena vista social club” niente è stato pubblicato di così bello e guarda caso anche in quel disco c’era la presenza di Cooder. In realtà non è un caso, nessuno meglio di lui sa raccogliere le radici storico musicali di un popolo. Continua a leggere...

4) The National - Hight Violet - A tre anni di distanza da “The Boxer” è uscito “Hight Violet”, quinto disco dei The National, band originaria di Cincinnati. Il disco pur senza particolari originalità è senz’altro tra i più ascoltabili di questo ultimo periodo. La particolarità del suono “The National” è la bella voce baritonale di Matt Berninger che attraverso il suo modo di cantare ha creato un marchio di forza appiccicato al gruppo. Continua a leggere...

5) Peter Wolf - Midnight Souvenirs - Bello il titolo e ancor più bello il disco di Peter Wolf “Midnight Souvenirs “. Non si può certamente dire che il nostro sessantaquattrenne cantautore non abbia rispettato il motto di “pochi ma buoni” perché infatti nei venticinque anni di carriera musicale la sua produzione discografica non ha riempito i scaffali dei negozi di dischi e neanche le tasche della sue case discografiche. Continua a leggere...

6) Neil Young - Le Noise - Sorprendente, questo è l’aggettivo più appropriato o per lo meno il primo aggettivo che mi viene in mente dopo l’ascolto di “Le Noise” l’ultimo lavoro di Mr. Neil Percel Young. In questo disco il sessantacinquenne (il prossimo 12 novembre) cantautore canadese si fa aiutare per la prima volta dal produttore Daniel Lanois, canadese pure lui, che in questo caso è anche strumentista. Continua a leggere...

7) Peter Gabriel - Scratch My Back - E' noto che Peter Gabriel sia piuttosto parco nella produzione musicale, infatti l'ultima sua incisione risale a otto anni fa. Dopo quattro album intitolati con i numeri: 1, 2, 3 e 4 e altri tre con le sillabe: So, Us e Up, questo è il primo disco che ha un nome più comune: Scratch My Back che, non a caso, è un album di cover, quindi canzoni di altri musicisti. Gli stessi musicisti sono stati chiamati poi in causa per contraccambiare “il progetto" incidendo delle canzoni sue. Continua a leggere...

8) Nick Cave & Grinderman - Grinderman 2 - Prosegue il progetto Grinderman e dopo un primo disco ne esce un secondo che porta il titolo assai fantasioso di "2". Il lavoro non si discosta molto dal primo, il suono è più elettrico e chitarristico, del pianoforte neanche l’ombra. Continua a leggere...

9) Mavis Staples – You Are Not Alone - Il gospel è nel sangue di Mavis Staples ma “You Are Not Alone” non è un disco di solo gospel, anzi. Dopo il bellissimo "We’ll Never Turn Back" del 2007, disco prodotto dallo straordinario talento di Ry Cooder, la Staples per questo album si fa aiutare da Jeff Tweedy leader di quella formidabile band chiamata Wilco. Continua a leggere...
10) Cassandra Wilson - Silver Pony (2010) - Grazie a Cassandra Wilson, si sta chiudendo molto bene questo duemilaedieci. Silver Pony, infatti, è un ottimo disco. L’album, il ventesimo per la cronaca, è composto da undici brani, alcuni dei quali sono registrati dal vivo durante il suo tour estivo del 2009. Figlia di un musicista jazz e di un’insegnante appassionata di rhythm and blues, la cinquantacinquenne Cassandra Wilson è tra le più brave e belle voci del panorama musicale internazionale. Continua a leggere...


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11) John Hiatt - The Open Road - Con cadenza quasi biennale torna con un nuovo disco John Hiatt che alle porte dei sessant’anni ci regala questo The Open Road. Considero Hiatt uno dei migliori songwriter americani e la sua voce, insieme al compianto Willy de Ville, The Man e poche altre, tra le più belle in circolazione. Continua a leggere...

12) Mary Gauthier – The Foundling - Anche la Gauthier come Roky Erickson non ha avuto certamente una vita facile, infatti, The Foundling (Il Trovatello) altro non è che la sua biografia in musica. Abbandonata fin dalla nascita in un orfanotrofio ci rimane fino all’età di quindici anni e quando esce imbocca immediatamente la strada della droga. Queste esperienze com’è logico immaginare lasciano un segno profondo nella sua vita, The Foundling parla di questo. Continua a leggere...


13) Laurie Anderson - Homeland - Laurie Anderson con i suoi 40 anni di carriera, mancava dalla scena musicale da un decennio. L’uscita di un nuovo disco da parte dei suoi fans, come il sottoscritto, era quindi molto attesa. Per chi non conoscesse la sua musica e volendo catalogarla con dei generi, i tag: avanguardia e sperimentazione sono quelli più appropriati. Continua a leggere...



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Top Ten:   Anno 2006  -  Anno 2007  -  Anno 2008

sabato 4 dicembre 2010

Giorgio Chiarati

il sabato poesia Cipolle


Siam cipolle da sbucciare
ci vestiam a seconda delle occasioni:
visi di plastica incastonati in circostanze mondane
intrisi di marmellata putrida di false buone maniere.

Siam barbabietole d'assaggiare:
ci addolciamo solo con persone che ci san raffinare
apprezzare nell'intimo dell'anima
la nostra dolcezza d'animo Gentile,
pura essenza d'anima vagabonda
con l'unico faro l'Amore.

Siam chiusi in scatole
nelle nostre:
ossessioni - afflizioni
paranoie - Turbamenti
manie - dolori
amori virtuali - patimenti interiori
paturnie di esseri fragili,
cattiveria gratuita...

Non mi chiedo, da folle, il Perché scontato…
Cerco di vivere essendo me stesso:
malestro nella mia inquietudine
libero come albatro.

Samuel Butler

agenda letteraria il 4 dicembre del 1835, nasce a Bingham (Nottinghamshire) Samuel Butler


E' stato detto che l'amore
per il denaro è la radice
di tutti i mali. Lo stesso si può
dire della mancanza di denaro.

(Erewhom)

venerdì 3 dicembre 2010

...e sono quattro!

...e dopo il 2007, il 2008 e il 2009, arrivò il 2010!


...e sono Quattro! ...e sembra ieri! O meglio, l’altro ieri.

giovedì 2 dicembre 2010

Due video

Refraction di Jesse Zanzinger


Un viaggio "catartico" per vedere quello che succede mescolando dell'acqua con dell’olio.
Lo sfiorarsi in maniera spettacolare senza mischiarsi.


Star Trail Time Lapse



Sembra che le stelle si muovano, mentre la Terra continua il suo viaggio nello spazio. Spettacolare.

Il video è stato realizzato con 1262 foto scattate da una Canon 20D ad iso 800 ed esposizioni da 30 secondi. Alla fine del video potete vedere un montaggio di tutti gli scatti per mostrare la traiettoria delle stelle.

Fonte: petapixel - Via: clickblog
 
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