giovedì 30 dicembre 2010

Frammenti #35

Gli Dei e gli uomini onorano coloro che muoiono in battaglia.
Clemente Alessandrino, Stromata

Per capire la venerazione con cui i Greci guardavano gli eroi, bisogna rendersi conto che a quei tempi ogni individuo correva il rischio di finire i suoi giorni in catene almeno tre volte nel corso della vita. Il saccheggio della città e la conseguente riduzione in schiavitù dei suoi abitanti era un fatto all'ordine del giorno. Basti pensare che nell'Atene di Pericle il rapporto tra uomini liberi e schiavi era di trentamila a trecentomila. Stando così le cose, il soldato in divisa era molto più apprezzato dell'intellettuale disarmato. L.D.C.

sabato 25 dicembre 2010

Eugenio Montejo

il sabato poesia Voci


Mi servo di mille voci ma poche sono mie,
appartengono a esseri che non conosco,
le ho forse ereditate già da secoli
e giacciono nascoste in fondo al sangue.
Hanno suoni silvani di venti e pascoli,
fischi di uccelli, acque nel denso fogliame,
rumori di frutti che cadono, tuoni erranti,
pioggia sui tetti e galoppi lontani di cavalli.
Viaggiano con me, ma poche sono mie,
o almeno di chi sono in questo istante,
forse di un uomo che sono stato e non ricordo
o di un altro che dovrò essere domani...
Mi servo dei loro toni proteiformi, dei loro echi,
che nel contempo dicono e contraddicono,
senza che io sappia mai come arrivano, e da dove,
né perché mi accompagna il loro coro solitario.

sabato 18 dicembre 2010

Pietro Barbera

il sabato poesia L'archeologo


Ti sarò grato per sempre,
Poesia.
Restituisci momenti sepolti
negli strati della memoria.
Sedimenti di vita
cementificati
nell'impasto di smarriti ricordi.
Come un archeologo,
la penna una piccozza,
per fiaccola la fantasia,
rimuovo la coltre di fango,
frugo
tra le sabbie mobili
della coscienza.
Ripago, al fine,
la immane fatica
di fronte al riverbero
di un gioiello arrugginito.
Lucido ogni spigolo e rientranza,
rispuntano volti con occhi parlanti,
atmosfere colme di denso piacere,
rotti pianti d'amore e tristezza.
Un semplice, bianco, foglio
una delle teche
di un grande museo
di rinate emozioni.
Sprizzo di gioia al cospetto
dell'ultimo amuleto ritrovato.
Che sia un lacero osso
o un opale iridescente
fa lo stesso.
In pugno, a me pare,
di stringere un raro diamante.
Brillerà sempre per le mie pupille.

giovedì 16 dicembre 2010

Le migliori foto del 2010 per BigPicture


Com'è consuetudine, a fine anno tante testate fotografiche fanno i bilanci dell'anno che sta per finire, anche BigPicture quindi, stila la sua selezione. Lo fa proponendo tre gallerie da quaranta fotografie ciascuna, per un totale quindi di 120 foto. Sono le immagini che reputa più belle, più interessanti e significative. Ogni scatto racconta un evento o una storia, a dimostrazione del "potere" della fotografia.

lunedì 13 dicembre 2010

Frammenti #34

Se non fosse che lo si fa per Dioniso, ci vergogneremmo di certo a cantare inni in onore di quelle parti del corpo umano che per pudore si è soliti nascondere.
Clemente Alessandrino, Protrettico - Plutarco, Su Iside e Osiride

Chissà perché è convinzione generale che la "liberazione" dei costumi sessuali" sia una conquista di questi ultimi anni. In realtà i Greci, in quanto a comune senso del pudore, erano molto più spregiudicati di noi e, a parte l'omosessualità, che veniva dichiarata senza il minimo imbarazzo, quello che si faceva in una festa dionisiaca era al di là di ogni più sfrenata immaginazione. Altro che Nove settimane e mezzo! L.D.C.

sabato 11 dicembre 2010

Edvino Ugolini

il sabato poesia Il tempo


Nulla torna com'era
tutto si trasforma in mille
contorni di passato presente futuro.
Il tempo scorre lento
lascia tracce di momenti perduti
pregno di solitudini
in vista di possibili sincronie.
Nell'era dell'acquario
uomini e donne pesce
vincolati da eterni legami
su sentieri sommersi
in acque tormentose e vorticose
lacrime di sirene
salite dagli abissi più profondi.
Senza ancora il tempo
galleggia su immense distese d'acqua
e ritorna allo stato primo
fra chiaroscuri di secondi
e angoli di solitudine.


sabato 4 dicembre 2010

Giorgio Chiarati

il sabato poesia Cipolle


Siam cipolle da sbucciare
ci vestiam a seconda delle occasioni:
visi di plastica incastonati in circostanze mondane
intrisi di marmellata putrida di false buone maniere.

Siam barbabietole d'assaggiare:
ci addolciamo solo con persone che ci san raffinare
apprezzare nell'intimo dell'anima
la nostra dolcezza d'animo Gentile,
pura essenza d'anima vagabonda
con l'unico faro l'Amore.

Siam chiusi in scatole
nelle nostre:
ossessioni - afflizioni
paranoie - Turbamenti
manie - dolori
amori virtuali - patimenti interiori
paturnie di esseri fragili,
cattiveria gratuita...

Non mi chiedo, da folle, il Perché scontato…
Cerco di vivere essendo me stesso:
malestro nella mia inquietudine
libero come albatro.

giovedì 2 dicembre 2010

Due video

Refraction di Jesse Zanzinger


Un viaggio "catartico" per vedere quello che succede mescolando dell'acqua con dell’olio.
Lo sfiorarsi in maniera spettacolare senza mischiarsi.


Star Trail Time Lapse



Sembra che le stelle si muovano, mentre la Terra continua il suo viaggio nello spazio. Spettacolare.

Il video è stato realizzato con 1262 foto scattate da una Canon 20D ad iso 800 ed esposizioni da 30 secondi. Alla fine del video potete vedere un montaggio di tutti gli scatti per mostrare la traiettoria delle stelle.

Fonte: petapixel - Via: clickblog