domenica 31 ottobre 2010

Serenesse - Alan Sorrenti - deepsong #14


Ti ho salutata un giorno di caldo
stringendomi al letto
girando le spalle al tuo ultimo sguardo.

Volevo strisciare, baciare i tuoi piedi
e chiedere a un altro di prendere il mio posto
per essere libero di venire con te

Serenesse, Serenesse, ritorna.

Il sole è di troppo
per un uomo solo che ti cerca illuso
e si ritrova straniero
in cento strade diverse
con il desiderio di avere il tuo viso
il giovane corpo che gioca
con il mio sorriso

Serenesse, Serenesse, ritorna.

Odio le cose, le strade, la gente
che ti vedono vivere in questo momento
e contro il mio odio e la mia paura
io provo a tagliare un esile tronco
sul quale passare dall'altra sponda
dove sei tu ad amare

Serenesse, Serenesse, ritorna.

sabato 30 ottobre 2010

Lars Gustafsson

il sabato poesia Vita


La vita scorre attraverso il mio tempo,
e io, un volto non rasato,
dove le rughe sono profonde, analizzo
le tracce.

Pensieri come bestiame,
avanzano sulla strada per bere,
estati perdute ritornano, ad una ad una,

profonda come il cielo viene la malinconia,
per la pianta di carice che fu,
e le nuvole che allora rotolavano più bianche,

eppure so che tutto è uguale,
che tutto è come allora e irraggiungibile;
perché sono al mondo,

e perché mi prende la malinconia?
E gli stessi lillà profumano come allora.
Credimi: c’è un’immutabile felicità.

venerdì 29 ottobre 2010

Thomas Dworzak: alla fine le immagini contano

Thomas Dworzak si racconta.
Per me la fotografia è l'opportunità di andare in posti dove le cose accadono e nel momento in cui accadono. Tutto questo dipende per metà dalla conoscenza personale che posso avere accumulato nel tempo. Con la tua esperienza, infatti, puoi sapere in che modo comprendere quel che probabilmente accadrà, dove accadrà e come arrivarci. L'altra metà dipende da ciò che succede a te e intorno a te...
Mi piace pensare di non poter avere il controllo totale e che le fotografie sono quel che succede, piuttosto che il risultato solo delle decisioni che posso prendere. Si potrebbe dire che questo è il rovescio della medaglia della fotografia. Ma per me, si tratta del suo aspetto magico.

Forse non porterai nessun tipo di beneficio alle persone che fotografi e non potrai cambiare nulla, ma qualcuno deve pure documentare quel che accade. E se non ha mola importanza che io vada o meno in Iraq - perché, se pure io non ci vado, altri andranno al mio posto -, con la Cecenia o le altre parti del Caucaso è diverso.
Nessun giornale mi chiederà di tornare in quella regione ma io lo faccio ancora, ancora ci vado.
Non vedo perché, anche se i giornali non sono interessati, non doveri andare in Georgia quando una rivoluzione accade. Forse nessuno mi chiederà queste immagini tra una settimana, ma alla fine dei conti saranno utili.

giovedì 28 ottobre 2010

Evelyn Waugh

agenda letteraria il 28 ottobre del 1903, nasce a Hampstead (Londra) Evelyn Waugh


La crisi finanziaria di quegli anni, che lasciò senza lavoro tanti
artisti, contribuì per contro al mio successo, che
era in quanto tale sintomo della decadenza in atto.
Quando i pozzi sono asciutti la gente prova ad attingere al miraggio.


(Ritorno a Bridehead)

martedì 26 ottobre 2010

Jimi Hendrix - Electric Ladyland (1968)

Il 1968 è un anno cruciale per Jimi Hendrix. Il mancino di Seattle sembra poter raccogliere, in termini di gloria e quattrini, i frutti d'una attività estenuante che lo ha condotto finalmente - meglio tardi che mai - nell'impero del divismo rock. L'anno precedente ha mandato in orbita il pubblico di Monterey con un set destinato alla leggenda: l'uso di distorsori, pedali wah wah e feedback esaltano l'anima sfuggente e psichedelica del suo "sentimento blues"; il simbolismo visivo, culminante con lo stupro e l'incendio della Fender, sublima la potenza della messinscena. 
I due primi capitoli discografici, "Are You Experienced?" e il successivo "Axis: Bold As Love", pur accolti con favore, risentono giocoforza dei vorticosi ritmi di lavoro cui l'Experience è sottoposta e, pur contenendo alcune canzoni-manifesto dell'arte hendrixiana, non trovano il passo sciolto della coesione. Adesso Jimi sente il fiato sul collo dell'industria, dei fan, degli stessi comprimari Noel Redding e Mitch Michell sempre più circoscritti nel ruolo dal suo egocentrismo. Anche Hendrix è inquieto tormentato dal dubbio d'essere scambiato per una giocosa macchina da guerra del rock, che produce più spettacolo che feeling. Così, se i primi due dischi erano stati registrati in presa diretta, per "Electric Ladyland" il virtuoso di Seattle si prende tutto il tempo e la cura del caso. Il doppio album viene pubblicato nell'ottobre del 1968 con una "scandalosa" foto di copertina (censurata in Europa) e vola in cima alle classifiche americane, per la prima (e unica) volta nella carriera di Hendrix.
Malgrado le ambizioni di perfezionismo, il disco suona sovente sporco e disomogeneo, ma paradossalmente sta proprio lì la sua forza. Il nuovo catalogo hendrixiano è assortito e stupefacente. La versione urticante della dylaniana "All Along The Watchtower" e la dilatata progressione blues di "Voodoo Chile", sono solo due semplici esempi che lasciano intendere l'abilità, l'intuizione e la potenzialità del creativo chitarrista.
Purtroppo, non ci sarà alcuna occasione di verifica. Electric Ladyland resta l'ultimo episodio di studio del nostro caposcuola, prima della morte prematura e dello sfruttamento intensivo del mercato.
Un capolavoro che tutti dobbiamo avere. 5/5

lunedì 25 ottobre 2010

Non desidero ricevere il libro "Due anni di governo"

Perché si spendono tutti questi soldi invece di finanziare la scuola pubblica e la ricerca?

Se non siete interessati a ricevere il libro "Due anni di governo", che Berlusconi ha intenzione di mandare a tutte le famiglie, e desiderate che il costo relativo venga utilizzato per scopi più importanti, seguite le seguenti indicazioni.

- Compilate il modulo con i vostri dati
- Oggetto: Non voglio il libro "Due anni di governo"
- Testo (da incollare e copiare):

Con riferimento all'annuncio del Presidente del Consiglio On. Silvio Berlusconi di inviare ad ogni famiglia italiana il libro "Due anni di governo", mi preme comunicarVi che non desidero riceverlo, essendo un mio diritto in base al Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, Codice in materia di protezione dei dati personali, nella fattispecie articolo 7 comma 4b.
Chiedo che la spesa relativa che si risparmierà , venga messa a disposizione del Ministero della Pubblica istruzione e/o del Ministero della Sanità .
Ringraziando per l'attenzione porgo distinti saluti.

- Firma
- Invia

Raymond Queneau

agenda letteraria il 25 ottobre del 1976, muore a Parigi Raymond Queneau


L'essere o il nulla, ecco il problema. Salire, scendere, andare, venire;
tanto fa l'uomo che alla fine sparisce. Un tassì lo reca, un metrò
lo porta via, la Torre non ci bada e il Panteon neppure. Parigi è solo
un sogno. Gabriel è solo un'ombra (incantevole),
Zazie il sogno di un'ombra (o di un incubo)
e tutta questa storia il sogno di un sogno.

(Zazie nel metrò)

domenica 24 ottobre 2010

Scopertine #25 (601 - 625)



601. Jesus & Mary Chain - Darklands - 602. Ladysmith Black Mambazo - Shaka Zulu - 603. Laibach - Opus Dei - 604. Napalm Death - Scum - 605. Sonic Youth - Sister - 606. Triffids - Calenture - 607. Michael Jackson - Bad - 608. Pet Shop Boys - Actually - 609. U2 - Joshua Tree - 610. Terence Trent D’Arby - Introducing the Hardline According to… - 611. Pogues - If I Should Fall from Grace with God - 612. Leonard Cohen - I’m Your Man - 613. Waterboys - Fisherman’s Blues - 614. Fishbone - Truth & Soul - 615. Everything But the Girl - Idlewild - 616. Living Colour - Vivid - 617. Mudhoney - Superfuzz Bigmuff - 618. REM - Green - 619. Happy Mondays - Bummed - 620. Go Betweens - 16 Lovers Lane - 621. Cowboy Junkies - Trinity Session - 622. Tracy Chapman - Tracy Chapman (1st Album) - 623. My Bloody Valentine - Isn’t Anything - 624. Pixies - Surfer Rosa - 625. Metallica - And Justice for All

sabato 23 ottobre 2010

Nazim Hikmet

il sabato poesia  Ragazzo mio


Ragazzo mio,
io non ho paura di morire.
Tuttavia, ogni tanto
mentre lavoro
nella solitudine della notte,
ho un sussulto nel cuore;
saziarsi della vita, figlio mio,
é impossibile.

Non vivere su questa terra
come un inquilino,
o come un villeggiante stagionale.
Ricorda:
in questo mondo
devi vivere saldo,
vivere
come nella casa paterna.

Credi al grano,
alla terra, al mare,
ma prima di tutto
all’uomo.

Ama la nuvola,
il libro,
la macchina,
ma prima di tutto
l’uomo.

Senti in fondo al cuore
il dolore del ramo che secca,
della stella che si spegne,
della bestia ferita,
ma prima di tutto
il dolore dell’uomo.

Godi di tutti i beni della terra,
del sole,
della pioggia,
della neve,
dell’inverno e dell’estate,
del buio e della luce,
ma prima di tutto
godi dell’uomo.

giovedì 21 ottobre 2010

Giuseppe Giacosa

agenda letteraria il 21 ottobre del 1847 nasce a Colleretto Parella (Ivrea) il commediografo Giuseppe Giacosa


Vuoi ribellarti contro
le foglie che il vento disperde?
Trattienile, se puoi. Hanno
tanta grazia e tanta eleganza,
e non sai dove vanno
a finire. Quella gente
là non finisce. Nessuno farà
mai la bricconata concludente:
svolazzano di viltà in viltà
e dileguano nella viltà universale.

(Come le foglie)

mercoledì 20 ottobre 2010

Michele Vittori: Bambini indiani


La signora Montessori affermava che un bambino diventerà un cittadino sereno o un individuo aggressivo a seconda di come è stato trattato nei primi anni, a casa e a scuola.
Ci sono bambini che non solo non vanno a scuola ma tante volte non hanno neanche una casa. La loro infanzia viene vissuta subendo solo violenza fisica e mentale. Molte culture infatti, considerano l'infanzia come una proprietà degli adulti e invece di proteggerli e difenderli da ingiustizie, malnutrizione e malattie, si adoperano per sfruttarli nel lavoro.
Michele Vittori nel suo "Indian children" raccoglie la quotidianità dei bambini indiani. Le sue immagini raccolgono la loro vita, i loro sguardi, dove la violenza traspare e segna la loro esistenza.
Quando una foto mostra una realtà e non lascia indifferente è una foto che vale più di tante parole. Le immagini di Michele Vittori riescono a trasmettere questo messaggio, un messaggio di valore.

QUI la sua galleria in Flickr.

martedì 19 ottobre 2010

Frammenti #31

(Alcuni) ignorano la conoscenza del divino solo perché si rifiutano di credere.
Plutarco, Vita di Coriolano - Clemente Alessandrino, Stromata

Beh, diciamo la verità: per credere ad Adamo ed Eva bisogna essere proprio di bocca buona. Anche la scienza, però, a volte, richiede un certo sforzo d'immaginazione. Com'è possibile, ad esempio, credere che da un unico organismo monocellulare siano potuti nascere, a forza di selezioni successive, esseri così diversi fra loro come il gambero e la giraffa, l'elefante e la zanzara, il Duca di Windsor e Gianfranco Funari? L.D.C.

lunedì 18 ottobre 2010

Edoardo Ferravilla

agenda letteraria il 18 ottobre del 1846 nasce a Milano Edoardo Ferravilla



Ma la pussee bella meraviglia
del Domm, l'è nostra
Madonnina dorata che l'è fina
on peccaa che la sia minga a
portada de man. Donc vosemm
insemma! Evviva Milan!

(da Tecoppa & C., un atto di Edoardo Ferravilla e Carlo Rota)

domenica 17 ottobre 2010

Grooveshark: Ascoltare e condividere musica

Di siti che permettono l’ascolto di musica on-line ne nascono ogni giorno e credo che oramai ne esistano centinaia. Le segnalazioni quindi si fanno sempre più impegnative e se non vi è una reale peculiarità si rischia di cadere nella solita “zolfa”. Quest’anno ne ho segnalate tre: RadioTuna ottimo sito che ci permette di ascoltare centinaia e centinaia di web-radio, tutte ben selezionate è l’ascolto di ottima musica quindi è davvero assicurato, Uvumi invece è molto più ricco di possibilità per l’ottimizzazione dell’ascolto ma quella più rilevante è di dar spazio solo alla musica e quindi a musicisti non ancora affermati e quindi fuori dallo star-business, il terzo, quello che vi presento oggi è Grooveshark, un motore di ricerca per lo streaming musicale che non è nuovo ma che, dopo alcune traversie è ritornato ancora on-line.
Le sue caratteristiche, oltre a quelle solite, sono: la creazione di playlist, la condivisione con i principali social, la velocità, la praticità d’uso, la facile condivisione con i followers, la facilità di creare widget per embeddare la propria musica preferita nel proprio sito/blog, i milioni di brani presenti e per ultimi e probabilmente anche i più interessanti, l’ascolto delle radio suddivise per generi musicali e la possibilità di eseguire l’upload della propria musica presente nel nostro archivio (hard-disk) personale.
Tutto questo è realizzato interamente in flash e in una grafica pulita ed essenziale.
Esiste poi una versione per desktop (senza alcun bisogno del browser) che mantiene tutte le caratteristiche della versione web, senza però la pubblicità e a quanto pare anche più stabile. L’applicazione è pienamente portabile e funziona su Windows XP, Vista e 7. L’unico prerequisito è che sulla macchina sia installato il Framework.Net versione 4.
In entrambe le versioni, web e desktop, non necessitano le registrazioni per il semplice ascolto. 
Grooveshark è probabilmente oggi, lo strumento per l'ascolto della musica in streaming più completo, funzionale, condivisibile e carico di musica presente nel web, provare per credere!
Questo è il link e se volete seguirmi per "ascoltarci", mi trovate QUI.

sabato 16 ottobre 2010

Janice Kulyk Keefer

il sabato poesia Saggezza

Io che ho deciso di amare l’umanità
invece degli uomini,

di amare le contraddizioni della vita,
le impossibilità.

Io che sono diventata una bella e attempata
filosofa, quando improvvisamente

il telefono suona, la sua voce
mi solletica il collo.

O mi prende in giro, mi chiama
ochetta
e il mio cuore sbanda.

Quello che amiamo di un’altra persona
è la vita che ha dentro;
per questo non dobbiamo mai
cercare di possederlo.

ochetta

giovedì 14 ottobre 2010

Marcel Aymé

agenda letteraria il 14 ottobre 1967, muore a Parigi, lo scrittore e commediografo francese Marcel Aymé


Il dottore scoprì la causa della
sua malattia in un
indurimento elicoidale della parte 
strangolare del corpo tiroideo.
Prescrisse un sovraffaticamento
intenso e, in ragione di una
dose di due compresse
l'anno, un trattamento,
di polvere di piretta
tetravalente, intruglio
di farina di riso
e di ormoni di centauro.

(Il passamura)

mercoledì 13 ottobre 2010

Jock McDonald e il mondo in un ritratto

Jock McDonald oltre ad essere un bravo fotografo, (ne potete aver conferma visitando la sua galleria, dove troverete, tra l'altro, queste sezioni: New Work, Cuba, Color Liquidity e la bellissima Umanity), ha realizzato uno stupendo video con centinaia di ritratti in bianco e nero, di persone di tutte le età ed etnie. 



via | LensCulture 

martedì 12 ottobre 2010

Vincenzo Monti

agenda letteraria il 13 ottobre del 1828, muore a Milano, il poeta e letterato Vincenzo Monti



Bella Italia amate sponde,
Pur vi torno a riveder!
Trema il petto e si confonde
L'alma oppressa dal piacer.
Tua bellezza, che di pianti
Fonte amara ognor ti fu,
Di stranieri e crudi amanti
T'aveva posta in servitù.

(Per la liberazione d'Italia)

lunedì 11 ottobre 2010

Neil Young - Le Noise (2010)

Sorprendente, questo è l’aggettivo più appropriato o per lo meno il primo aggettivo che mi viene in mente dopo l’ascolto di “Le Noise” l’ultimo lavoro di Mr. Neil Percel Young. In questo disco il sessantacinquenne (il prossimo 12 novembre) cantautore canadese si fa aiutare per la prima volta dal produttore Daniel Lanois, canadese pure lui, che in questo caso è anche strumentista.

Non è un’opera semplice, ovvia, "La Noise", ci sono otto brani, di cui due ballate e per l’esattezza; Love and War e The Hitchhiker, canzoni acustiche di rara bellezza, e altre sei decisamente elettriche, molto elettriche!
Il disco è un fiume in piena, i suoni trasmettono la rabbia, la passione e l’amore di Neil per la vita. A voler marcare ancor di più questi sentimenti, Young scaraventa sulla sua chitarra tutta l’energia possibile, come voler raggiungere il più profondo, come volesse solleticare le viscere di ognuno di noi, il fatto è che ci riesce e ci riesce anche bene!
Questa la grandezza dell' artista, l’energia e la voglia di cavalcare le scene non da “vecchio pensionato” che vive sugli allori ma da attivo songwriter. Il coraggio di mettersi in gioco senza compromessi, la voglia di cambiare e di muoversi in continuazione è la sua priorità vitale.
Nonostante il risultato, naturalmente opinabile, dividerà i suoi fan, molto probabilmente per gli amanti del suono acustico risulterà poco piacevole la mezzora scarsa di suono elettrico, distorto, duro, con campionature digitali, sintetizzatori ed altri effetti elettronici, consigliati ed effettuati dal buon Lanois, non si può certamente negare ancora una volta che con questo “Le Noise” Neil Young si dimostra un grande. Il suo voler cercare sempre qualcosa di nuovo ed il volerlo suonare fa sì che ogni suo album sia diverso dal precedente.
Personalmente ascolto dopo ascolto il disco ha preso le mie simpatie e se certamente non prenderà il posto di altri suoi capolavori, il disco si merita il più che buono. 4/5

ps.
Nel video qui sotto, l'ascolto dell’intero album di 39 minuti.

domenica 10 ottobre 2010

Angelina Gualdoni, le utopie fallite

Angelina Gualdoni classe 1975, è un’artista contemporanea che vive e lavora a New York. Le sue opere si focalizzano sui ruderi moderni come centri commerciali abbandonati, aziende e grattacieli decadenti, parcheggi e progetti abitativi invasi dalla trascuratezza.
I suoi lavori quindi, mostrando i disusi e il collasso di questi edifici, suggeriscono una riflessione sulla caducità della vita.
Tecnicamente i suoi quadri vengono iniziati con il versamento di “liquidi acrilici” direttamente sulla tele grezza e, come è naturale pensare, le direzioni che questi colori prendono sono variabili nella misura in cui le tele stesse assorbono i colori, sono quindi non controllabili.
Il senso metaforico di questi flussi e riflussi pittorici, fanno notare chi più o chi meno allo stesso modo la maniera e l’impegno che prendono questi progetti architettonici.

Guglielmo Giannini

agenda letteraria Il 10 ottobre del 1960, muore a Roma Guglielmo Giannini, scrittore commediografo, regista e uomo politico


Questo è il giornale dell'uomo
qualunque, stufo di tutti,
il cui solo ardente desiderio
è che nessuno gli rompa più
le scatole.

(Editoriale per "L'uomo qualunque", 27.12.1944)

sabato 9 ottobre 2010

E. E. Cummings

il sabato poesia Crudele autunno


Crudelmente, amore,
attraversa l’autunno
nei cui capelli sta l’ultimo fiore,
le tue labbra son fredde di canzoni

poiché, chi di noi due
sarà il primo a trascorrere, a sfiorire?
Il tramonto riluce in superficie
e, crudelmente, cala
verso l’erba
la luna

amore, incedi
nell’autunno
amore, poiché l’ultimo fiore
nei capelli appassisce,
i tuoi capelli sono
freddi di
sogni,
tu sei fragile, amore

ma percorri
l’autunno in lungo e in largo
e sorridi cinereo alle persone
che obliquamente temono
l’inverno.

venerdì 8 ottobre 2010

Giovanni Giovannini

agenda letteraria L'8 ottobre del 2008, muore a Torino il giornalista ed editore Giovanni Giovannini


In questa notte di Natale 1944 i prigionieri di tutti i Paesi, ma anche
nascostamente qualche tedesco, siamo tutti più vicini nel piangere la
follia della guerra, nella speranza di ritrovarci presto insieme con
coloro che amiamo, quando tornerà a dissolversi la nebbia.

(Il quaderno nero)

giovedì 7 ottobre 2010

Violent Femmes - 3 (1989)

Dopo due anni di silenzio, l'esperimento di Gano con i Mercy Seat, dopo il solo di Brian Ritchie, dopo che voci della stampa americana li davano per defunti, i Violent Femmes escono con questo disco che porta il nome di "3". In realtà questo è il loro quarto disco, ma Gano e co. contorti come al solito, hanno voluto divertirsi con la matematica.

Gano è tornato in gran forma, compone bene, e la band lo segue a menadito, colorando le sue canzoni con argute sonorità, talvolta grezze e dure come la roccia, talvolta raffinate e circonstanziali.
Avevano inciso tre dischi, belli, il primo addirittura è un capolavoro (Omonimo del 1982), con quel suono spartano, elettroacustico, duro, quasi feroce, il secondo ed il terzo più studiati, curati, quasi levigati, ma taglienti come una lama affilata.
"3" ha forza ed impeto, non è un disco facile, non piace al primo ascolto anzi, ne ha bisogno di diversi, ci sono degli accenni free, grazie all'uso del sax e ci sono dei momenti acustici, intimistici, profondi. E' questa l'originalità musicale di Gano e la sua band, un trio che tentava di cambiare il corso alla storia del suono americano ma che aimè, non ci sono riusciti.
Dopo un accurato ascolto si giunge alla conclusione che "3" è un buon prodotto, ci sono attimi forti, legati alle radici. I suoni sono un alternarsi di durezza e dolcezza, sono violenti e gradevoli, suadenti e graffianti, e le voci un alternarsi di urlati e sussurati. Questa è la musica dei Violent Femmes. 4/5

martedì 5 ottobre 2010

Fedora...

Fiorenzo faceva focacce fresche.
Fulgenzio freme falene filigranate.
Flavia forse, fatta fame, finirà farsa.
Fausto frantumò fiori fatti finemente.
Fabiola fingeva facilmente focosi fremiti.
Fernando finii fucilato frammezzo fuochi.
Fabrizio fornaio fece fragranti fumanti frittelle.
Fulvio fabbricava flebo, fondendo ferro fumoso.
Filomena fiorista fatica finché fa fiocchi floreali.
Fabiana finalmente fermerà fantasmi femminili.
Fazio fu fatalmente ferito fallendo fragile frattura.
Flora frequentò fantastici fusti finendo franosi fienili.
Francesco, facendo favolose fotografie, finì fra fitte felci.
Felice farabutto flirtava fragili femmine, fingendo faville.
Federica farmacista forniva farmaco febbricitante Filippo.

lunedì 4 ottobre 2010

Scopertine #24 (576 - 600)


576. Slayer - Reign in Blood - 577. Throwing Muses - Throwing Muses (1986) - 578. Paul Simon - Graceland - 579. Run DMC - Raising Hell - 580. XTC - Skylarking - 581. Steve Earle - Guitar Town - 582. Bad Brains - I Against I - 583. Anita Baker - Rapture - 584. The Smiths - Queen is Dead - 585. Peter Gabriel - So - 586. Anthrax - Among the Living - 587. Dinosaur Jr - You’re Living All Over Me - 588. Dolly Parton with Linda Ronstadt & Emmylou Harris - Trio - 589. Def Leppard - Hysteria - 590. REM - Document - 591. Prince - Sign ‘O’ the Times - 592. Cult - Electric - 593. Depeche Mode - Music for the Masses - 594. Sisters of Mercy - Floodland - 595. George Michael - Faith - 596. Hüsker Dü - Warehouse Songs & Stories - 597. Butthole Surfers - Locust Abortion Technician - 598. Astor Piazzolla & Gary Burton - New Tango - 599. The Smiths - Strangeways Here We Come - 600. Guns N’ Roses - Appetite for Destruction

domenica 3 ottobre 2010

Ami Vitale: Comprensione, legami e dialogo

Non ha certo bisogno di essere pubblicizzata questa famosa fotogiornalista indipendente americana ma, nel caso qualcuno ancora non la conoscesse, uno sguardo alla sua galleria lo merita davvero. Le sue foto hanno fatto il giro del mondo e probabilmente le avrete viste senza magari sapere che l’autrice fosse proprio lei, Ami Vitale.

Lavorando per le più grandi testate giornalistiche mondiali, la Vitale è stata presente in molte zone di crisi del mondo. Per capire e inquadrare il suo lavoro, la descrizione migliore la da lei stessa, rispondendo alla domanda “Cosa cerchi?” tratta da un’intervista di Romina Marani realizzata per Sguardi.

Provo a raccontare una storia con le immagini, una sorta di "verità". Provo ad avvicinarmi a quello che tutti chiamiamo "condizione umana". Sento che l'affermazione di Kafka è realistica, specialmente quando guardo la maggior parte delle immagini e come sono utilizzate ogni giorno. Molto spesso sembra ci sia sensazionalismo, perché il mondo viene dipinto come un posto pericoloso; e non ce n'è ragione. In realtà credo sia vero l'opposto. La maggior parte della gente nel mondo si somiglia. Credo che non ci sia differenza nei sentimenti, nelle emozioni e nei valori tra le persone, ovunque esse siano. Ovunque le persone vogliono mandare i propri figli a scuola, ovunque vogliono poter camminare senza paura per strada e al parco. Ovunque vogliono potersi guadagnare da vivere. Penso che creare paura e sensazionalismo permetta all'osservatore di disimpegnarsi e dire: "è senza speranza e non c'è niente che io possa fare per risolvere i problemi". Qualcuno potrebbe anche dire: "queste persone sono dei barbari e quindi non voglio guardare, aiutare, capire". Se si presentasse soltanto questo racconto del nostro mondo, la gente smetterebbe di guardare e di interessarsi. Io voglio creare comprensione, legami e dialogo.

La sua galleria è QUI

sabato 2 ottobre 2010

Donata Berra

il sabato poesia  Vieni


E adesso vieni, entriamo insieme
in questo inverno,
sarà stagione di abbandoni e reticenze,
guarda: le ombre che credevamo
immaginate,
o risospinte ai margini del bosco,
vòltati: avanzano alle spalle.

Vieni, lascia scorrere il tuo corpo
dal vento acre di resina e di muschio,
lascia la scabra pelle rilevarsi
alle carezze mie, come fossi lei,

quella per cui fiorisce, e sa di cielo,
– dove tu solo sai, e mi conduci –
il fioco fiore giallo d’elicriso.

 
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