mercoledì 30 giugno 2010

Frammenti #24

Il sole è giovane ogni giorno.
Aristotele, Metereologia

Alcuni, tra cui Senofane, erano convinti che il sole si accendesse la mattina er si spegnesse la sera, più o meno come un lampione. Non credo, però, che Eraclito fosse della staessa opinione. Il suo frammento vuole solo ricordare che tutto cambia, anche il sole, ragione per cui è lecito affrointare la giornata con una certa dosent di ottimismo. Quello che non siamo riusciti a fare ieri, chissà che non riusciremo a farlo oggi. L.D.C.

martedì 29 giugno 2010

Eve Arnold e l'icona Marilyn Monroe

Eve Arnold si racconta.
Sono nata povera, in America, da genitori immigrati russi. Ho cominciato a lavorare presto e, lavorando, dovevo provare me stessa. L'atmosfera a volte competitiva di Magnum è stata uno stimolo in più. In quanto donna, ero in una posizione privilegiata sebbene sentissi spesso, da parte di alcuni colleghi, quell'attitudine da benevola pacca sulla spalla e da "su, ragazzina". Non c'è da meravigliarsi se ho dovuto cercare di essere brava almeno quanto gli uomini: il mondo era duro là fuori. La scommessa più grande era riuscire utilizzare il mio essere donna nel modo migliore - mi dava uno spessore unico, in un mondo tutto maschile.
I sessi pensano in modo differente, lavorano in modo differente, allora perché non essere me stessa? Questa è finita per essere la decisione più saggia che abbia mai preso.

Eravamo giovani e idealisti, e facevamo parte di una 'confraternita' piena di contenuti e competizione. Quando Werner Bischof e Bob Capa sono morti, nel 1954, ci siamo di colpo sentiti senza leader - meglio, ci siamo sentiti senza padre.
Avevo fame di risposte e il bisogno di conoscere mi ha portato a imparare la professione che mi avrebbe permesso di viaggiare nel mondo, di vedere molti paesi e molte culture, di valutare nel giusto modo quel che vedevo e di cercare di comprendere quel che vedevo e fotografavo secondo la mia esperienza.

Cosa mi ha guidato e portato avanti attraverso i decenni? Qual è stato l'impulso? Se dovessi usare un'unica parola, sarebbe "curiosità".
La curiosità è stata una sfida costante.
La grande capacità della fotografia di essere imprevedibile mi ha sempre affascinato.
Le possibilità sono infinite. Le decisioni su cosa includere e cosa escludere, l'inquadratura, il lavorio nel cercare di cogliere il momento giusto, di guardare la luce muoversi su di un viso, il caleidoscopio di emozioni da cui poter scegliere - tutto così vario e intercambiabile.
Le domande della fotografia alla ricerca di risposte si intrecciano inevitabilmente con la vita delle persone.

La vita

1913 - nasce a Philadelphia, USA
1946 - lavora in uno stabilimento di ritocco fotografico
1948 - frequenta un corso di fotografia per sei settimane
1951 - diventa membro associato di magnum Photos e nel
1955 - membro effettivo

lunedì 28 giugno 2010

Luigi Pirandello

agenda letteraria il 28 giugno del 1867 nasce ad Agrigento Luigi Pirandello, Premio Nobel 1934

Oh, signora, lei sa bene
che la vita è piena
di infinite assurdità,
le quali sfacciatamente
non han neppure
bisogno di pareri
verosimili,
perché son vere.

(Sei personaggi in cerca d'autore)

sabato 26 giugno 2010

Hans Magnus Enzensberger

agenda letteraria Opzioni per un poeta

Con parole diverse
dire la stessa cosa,
sempre la stessa.
Sempre con le stesse parole
dire una cosa del tutto diversa
o la stessa in modo diverso.
Molte cose non dirle,
o dire molto
con parole che non dicono niente.
Oppure tacere in modo eloquente.

Bernard Berenson

agenda letteraria il 26 giugno del 1865 nasce a Vilnius (Lituania) lo storico, critico d'arte statunitense di origine lituana Bernard Berenson

Credo che un vero amore per
l'arte sia un dono, quanto il crearla...
Noi intellettuali spingiamo a remi,
con deboli braccia, una piccola
barca su un immenso oceano
che non ci conosce.

(Tramonto e crepuscolo)

...

Ammazzare il tempo, invece di
impiegarlo come la vera sostanza
della vita vissuta e non
semplicemente trascorsa,
è senz'altro il peccato
dei peccati.

(Echi e riflessioni)

venerdì 25 giugno 2010

Georges Courteline

agenda letteraria il 25 giugno del 1858 nasce a Tours il commediografo francese Georges Courteline (ps. di Georges Moineaux)

Il disprezzo del denaro è frequente,
soprattutto in coloro che non ne hanno.

...

E' duro, senza dubbio, non essere più
amati quando si ama, ma
niente in confronto a essere
ancora amati quando non si ama più.

(La philosophie de Georges Courtline)

mercoledì 23 giugno 2010

Cuba di Lorne Resnick


Lorne Resnick vive a Los Angeles ma è nato e cresciuto a Toronto, Canada, dove ha cominciato la sua carriera fotografando artisti del calibro di Bruce Springsteen e Madonna e altri musicisti negli innumerevoli concerti rock. Nel suo sito fotografico troviamo delle gallerie che trattano di viaggi, animali, paesaggi, modi di vivere, ritratti, divertimenti e campagne commerciali.
Fra tutte queste due risaltano per la loro bellezza.

La prima galleria, dove le foto sono principalmente a colori, è su Cuba. Il fotografo attraverso le immagini riesce a creare le atmosfere, la vitalità e le sue contraddizioni.

Nella seconda galleria sull'Africa Resnick, predilige la fauna, dove le foto in bianco e nero bene descrivono i paesaggi e i volti del popolo nero.

Resnick attualmente sta completando quello che molto probabilmente diventerà la usa "opera magna", un libro completo su Cuba, la sua gente e la sua cultura. In quindici anni (e dal 1995 che frequenta l'isola) nelle sue visite ha scattato circa 20.000 immagini.

martedì 22 giugno 2010

Ciao Alex

È morto Alex Badalic pioniere del web ma soprattutto amico di passione musicale.



Ciao Alex R.I.P.

domenica 20 giugno 2010

Roky Erickson with Okkervil River - True Love Cast All Evil (2010)

Prosegue bene quest’annata musicale con Roky Erickson che insieme alla band texana degli Okkervil River pubblica "True Love Cast Out All Evil" disco che arriva dopo quindici anni da “All That May Do My Rhyme”.
Per la comprensione dell’uomo e del disco è utile tenere presente che la vita di Erickson è stata particolarmente segnata da una serie di vicissitudini.
La lista è lunga, Roky, infatti, ha avuto problemi con la giustizia e la droga nei tempi passati e con la schizofrenia in tempi recenti. Ora completamente ristabilito e grazie a certi contatti: Will Sheff e Andrew Savage, manager degli Okkervil River, è ritornato in auge con questo nuovo album.
Il disco è un’autobiografia in musica. Il male, la tristezza, la morte ma anche l’amore, la speranza la spiritualità sono i temi di cui parlano i testi delle sue canzoni. Dodici brani estremamente coraggiosi dove il nostro sessantatreenne cantautore mette a nudo tutta la sua vita. La sua voce intensa è profonda crea un’emozione senza pari. Il primo e l’ultimo brano del disco e non a caso, sono stati registrati durante la sua reclusione in manicomio. Nel mezzo le altre dieci canzoni, non tutte sono inedite ma sono state composte nella sua lunga carriera. Le sonorità, principalmente country e folk, sono armoniosamente costruite dagli Okkervil River i quali danno un tocco avvolgente ed incisivo.
E’ palpabile l’ottimismo che affiora in questo disco, un sentimento che ha sempre sostenuto Erickson durante la sua non certamente facile vita, fatta di orrore, incubi ed elettroshock. Lo si sente nelle ballate intense e cariche di sentimento. 4,5/5

sabato 19 giugno 2010

José Saramago (1922 – 2010)

agenda letteraria da Poesie

SANCIO

Capace di paure, ma non dello stupore.
Ci vuol per lo stupore un'altra anima
Piu' nuda e disarmata.
Ma questa mano rozza sparge il seme
Che il tuo padrone nutre, e senza il pane,
anche stupirsi e' niente.

DON CHISCOTTE

Non vedo Dulcinee, Don Chisciotte,
ne' giganti, ne' sole, nulla esiste
del tuo sogno di folle.
Solo mulini, donne e Baratarie,
cose reali che Sancio ben conosce
e che per te sono poco.

DULCINEA

Chi tu sia non importa, non conosci
neppure il sogno che ti ha dato il volto :
cristallo vuoto e muto.
Del sangue di Chisciotte ti alimenti,
l'anima che in lui muore ti procura
la forza d'esser tutto.

SILENZI

Oggi non era giorno di parole,
con mire di poesie o di discorsi,
né c'era strada che fosse nostra.
A definirci bastava solo un atto,
e visto che a parole non mi salvo,
parla per me, silenzio, ch'io non posso.

Margherita Guidacci

agenda letteraria il 19 giugno 1992 muore a Roma Margherita Guidacci

Mentre guardavo alternamente
dalle due grandi finestre
affacciate sul passato e
sull'avvenire,
i ladri entrarono indisturbati
nella stanza e mi derubarono di tutto il presente.

(Linea Nuova, gennaio-aprile 1967)

venerdì 18 giugno 2010

Hallelujah - Leonard Cohen - deepsong #9



Ora, ho saputo dell'esistenza di una melodia segreta
che Davide suonava e compiaceva il Signore
ma tu non ti interessi veramente di musica, non è vero?
Funziona così: la quarta, la quinta
la minore, aumentata, la maggiore diminuita.
Il re turbato compose un Hallelujah

Alleluia
Alleluia
Alleluia
Alleluia


La tua fede era forte ma avevi bisogno di una prova
avevi visto lei mentre faceva il bagno sulla terrazza
la sua bellezza e la luce della luna ti avevano sopraffatto
e lei ti ha legato ad una sedia della cucina
ha infranto il tuo trono ed ha tagliato i tuoi capelli
e dalle tue labbra ha tirato fuori l'Hallelujah

Alleluia
Alleluia

C'è stato un tempo nel quale mi hai lasciato capire
cosa accadeva veramente
ma ora non me lo mostri più, non è vero?
E mi ricordo quando mi muovevo dentro di te
e la sacra Colomba si muoveva anch'essa
e ogni nostro respiro (chiamava) un Alleluia

Alleluia
Alleluia

Forse sono già stato qui
conosco questa stanza, ho camminato su questo pavimento
vivevo qui prima di conoscerti
ho visto la tua bandiera sull'arco di trionfo
l'amore non è una marcia trionfale
è qualcosa di freddo ed è come un Alleluia che si spezza

Alleluia
Alleluia

Forse c'è un Dio sopra di noi
e tutto quello che ho imparato dall'amore
è come colpire qualcuno che ha sguainato (la spada contro) di te
Non è un pianto quello che ascolti la notte
non è qualcuno che ha visto la luce
è qualcosa di freddo ed è come un Alleluia che si spezza

Alleluia
Alleluia

Tu dici che ho preso il nome invano
io neanche lo conosco il mio nome
ma se anche (lo conoscessi), cosa cambierebbe per te?
C'è una vampata di luce
in ogni parola
non importa quale hai ascoltato
l'inno sacro o quello spezzato

Alleluia
Alleluia

Ho fatto del mio meglio, non era molto
non potevo sentire, così ho tentato di toccare (con mano)
ho detto la verità, non volevo ingannarti
e se nonostante questo
tutto andasse male
arriverò davanti al Signore della Musica
con nient'altro nella mia voce che (questo) Hallelujah

Alleluia
Alleluia

giovedì 17 giugno 2010

Scopertine #17 (401 - 425)


401. Elvis Costello – This Year’s Model - 402. Jam – All Mod Cons - 403. Joe Ely – Honky Tonk Masquerade - 404. Adverts – Crossing the Red Sea with the… - 405. Big Star – Third (aka Sister Lovers) - 406. Residents – Duck Stab/Buster & Glen - 407. Public Image Ltd – Public Image - 408. Magazine – Real Life - 409. Bruce Springsteen – Darkness on the Edge of Town - 410. Funkadelic – One Nation Under a Groove - 411. Throbbing Gristle – DOA: Third & Final Report - 412. Thin Lizzy – Live & Dangerous - 413. Talking Heads – More Songs About Buildings & Food - 414. Buzzcocks – Another Music in a Different Kitchen - 415. Van Halen – Van Halen (1st Album) - 416. Willie Colón & Rubén Blades – Siembra - 417. Cars – Cars (1st Album) - 418. Devo – Q: Are We Not Men? A: We Are Devo - 419. Dire Straits – Dire Straits (1st Album) - 420. Saints – Eternally Yours - 421. Marvin Gaye – Here, My Dear - 422. Willie Nelson – Stardust - 423. Chic – C’est Chic - 424. X-ray Spex – Germ Free Adolescents - 425. Brian Eno – Ambient 1: Music for Airports

mercoledì 16 giugno 2010

Frammenti #23

(Il sole) per ampiezza, è grande come un piede umano.
Aezio

Forse il frammento più strano. Qui Eraclito ci vuol mettere in guardia dalle apparenze. "Basta alzare un piede contro il sole, dice, stando sdraiati, per rendersi conto che l'astro è poco più grande di uno scafè, cioè di un bacile da pediluvio". Da notare che bacile, in napoletano, si dice scafarea. L.D.C.

martedì 15 giugno 2010

Andy Spyra, la valle di lacrime


Andy Spyra è un fotografo tedesco, attratto da quella "regione" incastonata tra Cina, India e Pakistan, chiamata Kashmir. Nel suo portfolio, oltre alla Valle di lacrime, troviamo Singles e Ongoing, frutto dei sui molteplici viaggi sempre nel Kashmir.
Oltre alla regione sopracitata troviamo un bel reportage sulla Palestina ed una sua panoramica, per concludere con una selezione molto curiosa di foto sulle donne boxer indiane e una assai tragica e quindi non per animi sensibili, sulla strage di Bhopal.

lunedì 14 giugno 2010

Vladislav Felicianovic Chodasevic

agenda letteraria il 14 giugno del 1939 muore a Parigi Vladislav Felicianovic Chodasevic

C'è una impetuosa aspirazione
a sentire Puskin vicino,
perchè di questa vicinanza noi
viviamo le ultime ore
prima della separazione.
Accordiamoci con quale
nome chiamarci,
concordiamo i segnali
da scambiarci nella
tenebra che incombe.

(Discorso in onore di Puskin, Sobranie Stichov)

domenica 13 giugno 2010

The National - Hight Violet (2010)

A tre anni di distanza da “The Boxer” è uscito “Hight Violet”, quinto disco dei The National, band originaria di Cincinnati.
Il disco pur senza particolari originalità è senz’altro tra i più ascoltabili di questo ultimo periodo.
La particolarità del suono “The National” è la bella voce baritonale di Matt Berninger che attraverso il suo modo di cantare ha creato un marchio di forza appiccicato al gruppo.
“High Violet” è un disco molto piacevole, e volendo inquadrarlo in qualche stile sonoro, per quanto non sia facile, nel loro sound riecheggia un misto di New wave con qualche spruzzatina di folk il tutto innaffiato da un buonissimo easy-rock.
Tutte le undici canzoni del disco sono di buona fattura, non ci sono quindi momenti di “stanca” e l’album si fa ascoltare dall’inizio alla fine.
Ascoltandolo e riascoltandolo molte volte e in situazioni diverse, la cosa che si evidenzia è la peculiarità del suono che sembra appartenere effettivamente alla realtà del momento. Notturni e per certi versi introspettivi sono la colonna sonora che accompagnano i giorni nostri.
Nei poco più di quarantacinque minuti di “High Violet” l’aria che si respira non è certamente di rivoluzione musicale anzi, qui si parla di conservazione musicale più che altro. Le loro canzoni sono lo specchio dei tempi che viviamo, appartengono al sociale odierno, come dire: così è.
Il fatto è che, pur senza grande originalità, i brani che creano gli sanno fare bene, eccome, e alla fine musicalmente parlando questo fa la differenza. Il disco è superbo, il suono è affascinante, e ascolto dopo ascolto entra nell’epidermide, scaturendo sensazioni e vibrazioni profonde. Bravo e bravi. 4/5

sabato 12 giugno 2010

Piero Bigongiari

agenda letteraria Daffodils

[...]

La terra non è più mia che per poco,
ma i daffodils ancora vi fioriscono
e vi fiammeggia il croco. E non è un gioco
coglierli da lontano con lo sguardo.
Sono nel fuoco, ardo nel centro oscuro:
ha qualcosa di me, forse di te.
È la speranza che vi soffoca, o è
proprio in quella disperata mancanza
d’ossigeno, in quella oscura danza
della luce il vagito misterioso
di chi attende nel taglio dalla madre
lo sfaglio inattendibile dell’essere?
La storia dell’uomo non ha usanza ulteriore:
è l’amore che cresce a distanza
dalle ladre abitudini del cuore.

giovedì 10 giugno 2010

Last Goodbye - Jeff Buckley - deepsong #8



Questo è il nostro ultimo addio
Odio sentire che l'amore tra noi due finisca
Ma è finito
Ascolta solo queste parole e poi me ne andrò
Mi hai dato qualcosa in più per cui vivere
Molto più di quanto tu possa immaginare

Questo è il nostro ultimo abbraccio
Devo sognare e vedere per sempre il tuo volto?
Perché non possiamo superare questo muro?
Ecco, forse è proprio perché non ti conoscevo per niente

Baciami, per favore baciami
Ma baciami senza desiderio, bimba, e non un bacio di consolazione
Sai che mi fa così arrabbiare perchè so che tra un po'
Ti farò soltanto piangere, questo è il nostro ultimo addio

Hai detto no, questo non può succedere proprio a me
E sei corsa al telefono per chiamare?
C'era una voce fastidiosa nella tua testa
che ti diceva che forse non lo conoscevi per niente?
Non lo conoscevi per niente, oh, non lo conoscevi

Ecco, le campane fuori in cima al campanile
Indizi che bruciano dentro al mio cuore
pensando ardentemente ai suoi occhi dolci e i ricordi
mi offrono i segni per dire che è finita...è finita

(il disco)

Italo Alighiero Chiusano

agenda letteraria il 10 giugno del 1926 nasce a Breslavia il critico letterario, drammaturgo e giornalista italiano Italo Alighiero Chiusano

Chiamatemi qualunquista, se
volete, non me ne importa niente,
ma in questo caso non faccio
differenza fra società capitalista
e società comunista. Tutte
e due hanno interesse a far sì
che tutto ciò che c'è nell'uomo
di inventivo, di anarchico,
di anomalo, di strepitosamente
nuovo venga soffocato.

(Note di un contemporaneo)

mercoledì 9 giugno 2010

Carlo Rosselli

agenda letteraria il 9 giugno del 1937 muore assassinato a Bagnoles-de-l'Orne Carlo Rosselli

Liberare l'Europa dal fascismo,
dare la libertà all'Europa, fare
l'Europa sulla base dei principi
di giustizia sociale e di libertà,
ecco un ideale grandioso e animatore
per le nuove generazioni italiane,
un ideale che può destare
gli stessi interessi e gli stessi
entusiasmi del Risorgimento.

(I quaderni di "Giustizia e Libertà)

martedì 8 giugno 2010

Benoit Paillé, gli estranei

Benoit Paillé è un giovane fotografo canadese. La caratteristica principale delle sue foto è quella di creare un effetto emozionale sulla quotidianità della gente. In Stranger, Benoit ritrae delle persone anonime, quelle stesse persone che abitano nello stesso nostro condominio, che fanno la spesa al nostro stesso supermercato, che vivono in anonimi quartieri facendo la nostra stessa vita. Sono persone estranee alla nostra vita ma che fanno la nostra stessa vita.
Lo scopo della sua fotografia è quello di renderli un po’ meno anonimi, cercando invece attraverso l’immagine, di riscattarli e renderli personaggi degni di nota.
Nelle duecento immagini del suo sito, troveremo ritratti di gente incontrata per strada, nelle situazioni più o meno normali, fatte di una quotidianità normale.
Volendo trarne un messaggio è come se volesse dirci: “Osserva chi ti sta attorno, sono persone come te, perché ignorarle allora?”
[via]

lunedì 7 giugno 2010

Scopertine #16 (376 - 400)


376. Stranglers – Rattus Norvegicus - 377. Clash – Clash (1st Album) - 378. David Bowie – Low - 379. Steely Dan – Aja - 380. Wire – Pink Flag - 381. John Martyn – One World - 382. Talking Heads – 77 - 383. Fleetwood Mac – Rumours - 384. David Bowie – Heroes’ - 385. Dennis Wilson – Pacific Ocean Blue - 386. Suicide – Suicide (1st Album) - 387. Iggy Pop – Idiot, the - 388. Peter Gabriel – Peter Gabriel (I) - 389. Television – Marquee Moon - 390. Meat Loaf – Bat Out of Hell - 391. Elvis Costello – My Aim is True - 392. Iggy Pop – Lust for Life - 393. Ian Dury – New Boots & Panties! - 394. Sex Pistols – Never Mind the Bollocks, Here’s the… - 395. Pere Ubu – Modern Dance - 396. Kraftwerk – Man Machine - 397. Blondie – Parallel Lines - 398. Elis Regina – Vento de Maio - 399. Pere Ubu – Dub Housing - 400. Only Ones – Only Ones - 1st Album)

Frammenti #22

La terra si liquefà diventando mare e si estende fino a quel punto dove era giunta quando faceva ancora la terra.
Clemente Alessandrino, Stromata

Frammento dove s'ipotizzano lo scambio tra la terra e il mare. Basta guardare su un mappamondo come sono fatte le coste orientali del Sud America e quelle occidentali dell'Africa per intuire che nel corso dei millenni le terre emerse hanno fatto lunghe "passeggiate". Ma, a parte la "deriva dei continenti", lo scambio terra-mare è molto più intenso di quanto non si creda. in certe zone è il mare a prevalere, in altre le terra. Sui delta dei fiumi, ad esempio, è sempre stata la terra a farla da padrona. giorno dopo giorno ha tolto spazio al mare. al contrario, lì dove la costa è flagellata dalle mareggiate, è il mare ad avere la meglio e a rosicchiare la terra un poco alla volta. L'importante, sembra dire Eraclito, è che nulla resti come prima. Panta rei, e così sia. L.D.C.

domenica 6 giugno 2010

Uvumi, ascoltare musica


Uvumi è un sito per l’ascolto di musica, uno dei tanti si potrà pensare, in realtà due sono le cose che lo risaltano dagli altri; i musicisti presenti non ancora star del music-business e la possibilità di “muoversi” all’interno del sito senza interrompere l’ascolto.
Nella pagina di presentazione è scritto: "La nostra missione è quella di responsabilizzare gli artisti, promuovere la creazione, la diffusione e il consumo di arte, come valore aggiunto per la comunità artistica e non".
Anche se non sono un musicista, sono abbastanza vaccinato come ascoltatore così, da poter affermare che, per una serie di miei criteri: aspetto del sito, la facilità di trovare la musica, la facilità di acquisto (o, nel caso, se gli artisti la offrono, scaricarla gratuitamente) le canzoni presenti, il supporto tecnico, la comunità presente e tutta l’ampiezza della libreria musicale, fanno di questo Uvumi la seconda bella scoperta per l’ascolto musicale di quest’anno, dopo quella di RadioTuna.

sabato 5 giugno 2010

Antonia Pozzi

agenda letteraria Prati

Forse non è nemmeno vero
quel che a volte ti senti urlare in cuore:
che questa vita è,
dentro il tuo essere,
un nulla
e che ciò che chiamavi la luce
è un abbaglio,
l’abbaglio supremo
dei tuoi occhi malati –
e che ciò che fingevi la meta
è un sogno,
il sogno infame
della tua debolezza.

Forse la vita è davvero
quale la scopri nei giorni giovani:
un soffio eterno che cerca
di cielo in cielo
chissà che altezza.

Ma noi siamo come l’erba dei prati
che sente sopra sé passare il vento
e tutto canta nel vento
e sempre vive nel vento,
eppure non sa così crescere
da fermare quel volo supremo
né balzare su dalla terra
per annegarsi in lui.

O. Henry

agenda letteraria il 5 giugno 1910 muore a New York lo scrittore statunitense O. Henry (ps. di WilliamSidney Porter)

Era un giorno di marzo...
Non cominciate, in nessun caso,
un racconto a questo modo.
Non è possibile immaginare
inizio peggiore.
E' privo di fantasia,
piatto, arido, e con tutta
probabilità serve solo
a menar il can per l'aia.

(Memorie di un cane giallo)

giovedì 3 giugno 2010

The Clash - London Calling (1979)

Il revisionismo del punk. La reazione contro la reazione. London Calling rimette in discussione tutta la furiosa e scomposta ondata di ribellione del punk, dando spessore ad un sound dalle palesi difficoltà-limite. Lo stereotipo del punk con i suoi quattro accordi ripetitivi e spaccatimpani tutto urli, sputi e spilloni era già finito, in quanto più che un vero genere musicale era semplicemente un modo di sentire la musica. I Clash, che tra l'altro nel marasma erano tra i pochi a saper veramente suonare, si staccano da questo ordine di idee nichilistiche senza limiti ideologici umani e fisici e arrivano ad una dimensione artisticamente più valida.
I Clash diventano la faccia politicizzata dell'ondata punk. La scelta di compiere il prezzo imposto ai propri album: London Calling, doppio, esce a 5 sterline, lo stesso prezzo di un album singolo; l'anno dopo, Sandinista, triplo, uscirà a 5,99 è in realtà, la scelta più rivoluzionaria. Fino al 1982, la band non guadagnerà praticamente niente e rimane di fatto ostaggio della casa discografica... Ma è appunto lo stile che conta, e London Calling lo dimostra. Della furia del punk rimane poco. La rabbia non si arresta e non può essere arrestata, ma il messaggio ora viene per mezzo di un rock-soul elettrico e supertirato di qualità sofisticata. Inoltre i Clash sono anche gli unici sopravvissuti a penetrare nel vivo i problemi morali della società, ribellandosi ad essa e gridando giustizia, mentre l'industria discografica aveva operato un'abile divisione del movimento circoscrivendolo ad un pittoresco fatto di costume da consumare preferibilmente il sabato sera. Questo è un lavoro di grande rock and roll a 24 carati dal riff bruciante e dalla vigorosa componente "funk-oide". London Calling rimane il rifugio granitico dagli invadenti e tecnologici colpi dell'after-punk. Un classico nato tale, una rarità assoluta nell'emisfero musicale. 5/5

mercoledì 2 giugno 2010

2 giugno 2010


[...] Drammatica questa Festa perché può essere ricordata come l’avvio di un lento tramonto della democrazia repubblicana oppure il riscatto, la riconquista della nostra memoria storica per guardare al futuro.
fonte | dazebao

martedì 1 giugno 2010

Io sono solidale col popolo palestinese

[…] io sono solidale col popolo palestinese, proprio perché sono ebreo. È il mio dovere di ebreo essere solidale con tutte le persone che soffrono a causa di ingiustizie, e quindi lo sono come essere umano, prima di tutto, perché questa e la mia… prima, come dire, identità; quella di essere umano universale, perché se non avessi la dignità di essere umano, non potrei neanche essere ebreo. Poi la mia identità ebraica, che è una delle mie altre identità, alla quale io tengo molto, mi ha insegnato che bisogna praticare la giustizia nei confronti di tutti; che bisogna praticare il riconoscimento dell’altro e l’accoglienza dell’altro; quindi io non sono… pro-palestinese, o cose di questo genere: io semplicemente assumo atteggiamenti che ritengo giusti, in primo luogo seguendo l’etica umana, quella dei diritti universali, in secondo luogo, l’etica della Torah, che è un riferimento che per altro è in piena sintonia con i diritti fondamentali dell’uomo”. Moni Ovadia
[via]

John Dewey

agenda letteraria il 1 giugno 1952 muore a New York John Dewey

L'esistenza dell'arte è la prova
concreta che l'uomo
adopera i materiali e le energie
della natura con l'intento
di espandere la propria
vita, e che egli fa così secondo
le strutture del proprio organismo,
organi sensori e sistema muscolare.

(Arte come esperienza)
 
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