mercoledì 30 giugno 2010

Frammenti #24

Il sole è giovane ogni giorno.
Aristotele, Metereologia

Alcuni, tra cui Senofane, erano convinti che il sole si accendesse la mattina er si spegnesse la sera, più o meno come un lampione. Non credo, però, che Eraclito fosse della staessa opinione. Il suo frammento vuole solo ricordare che tutto cambia, anche il sole, ragione per cui è lecito affrointare la giornata con una certa dosent di ottimismo. Quello che non siamo riusciti a fare ieri, chissà che non riusciremo a farlo oggi. L.D.C.

mercoledì 23 giugno 2010

Cuba di Lorne Resnick


Lorne Resnick vive a Los Angeles ma è nato e cresciuto a Toronto, Canada, dove ha cominciato la sua carriera fotografando artisti del calibro di Bruce Springsteen e Madonna e altri musicisti negli innumerevoli concerti rock. Nel suo sito fotografico troviamo delle gallerie che trattano di viaggi, animali, paesaggi, modi di vivere, ritratti, divertimenti e campagne commerciali.
Fra tutte queste due risaltano per la loro bellezza.

La prima galleria, dove le foto sono principalmente a colori, è su Cuba. Il fotografo attraverso le immagini riesce a creare le atmosfere, la vitalità e le sue contraddizioni.

Nella seconda galleria sull'Africa Resnick, predilige la fauna, dove le foto in bianco e nero bene descrivono i paesaggi e i volti del popolo nero.

Resnick attualmente sta completando quello che molto probabilmente diventerà la usa "opera magna", un libro completo su Cuba, la sua gente e la sua cultura. In quindici anni (e dal 1995 che frequenta l'isola) nelle sue visite ha scattato circa 20.000 immagini.

mercoledì 16 giugno 2010

Frammenti #23

(Il sole) per ampiezza, è grande come un piede umano.
Aezio

Forse il frammento più strano. Qui Eraclito ci vuol mettere in guardia dalle apparenze. "Basta alzare un piede contro il sole, dice, stando sdraiati, per rendersi conto che l'astro è poco più grande di uno scafè, cioè di un bacile da pediluvio". Da notare che bacile, in napoletano, si dice scafarea. L.D.C.

sabato 12 giugno 2010

Piero Bigongiari

agenda letteraria Daffodils

[...]

La terra non è più mia che per poco,
ma i daffodils ancora vi fioriscono
e vi fiammeggia il croco. E non è un gioco
coglierli da lontano con lo sguardo.
Sono nel fuoco, ardo nel centro oscuro:
ha qualcosa di me, forse di te.
È la speranza che vi soffoca, o è
proprio in quella disperata mancanza
d’ossigeno, in quella oscura danza
della luce il vagito misterioso
di chi attende nel taglio dalla madre
lo sfaglio inattendibile dell’essere?
La storia dell’uomo non ha usanza ulteriore:
è l’amore che cresce a distanza
dalle ladre abitudini del cuore.

martedì 8 giugno 2010

Benoit Paillé, gli estranei


Benoit Paillé è un giovane fotografo canadese. La caratteristica principale delle sue foto è quella di creare un effetto emozionale sulla quotidianità della gente. In Stranger, Benoit ritrae delle persone anonime, quelle stesse persone che abitano nello stesso nostro condominio, che fanno la spesa al nostro stesso supermercato, che vivono in anonimi quartieri facendo la nostra stessa vita. Sono persone estranee alla nostra vita ma che fanno la nostra stessa vita.
Lo scopo della sua fotografia è quello di renderli un po’ meno anonimi, cercando invece attraverso l’immagine, di riscattarli e renderli personaggi degni di nota.
Nelle duecento immagini del suo sito, troveremo ritratti di gente incontrata per strada, nelle situazioni più o meno normali, fatte di una quotidianità normale.

Volendo trarne un messaggio è come se volesse dirci: “Osserva chi ti sta attorno, sono persone come te, perché ignorarle allora?”

lunedì 7 giugno 2010

Frammenti #22

La terra si liquefà diventando mare e si estende fino a quel punto dove era giunta quando faceva ancora la terra.
Clemente Alessandrino, Stromata

Frammento dove s'ipotizzano lo scambio tra la terra e il mare. Basta guardare su un mappamondo come sono fatte le coste orientali del Sud America e quelle occidentali dell'Africa per intuire che nel corso dei millenni le terre emerse hanno fatto lunghe "passeggiate". Ma, a parte la "deriva dei continenti", lo scambio terra-mare è molto più intenso di quanto non si creda. in certe zone è il mare a prevalere, in altre le terra. Sui delta dei fiumi, ad esempio, è sempre stata la terra a farla da padrona. giorno dopo giorno ha tolto spazio al mare. al contrario, lì dove la costa è flagellata dalle mareggiate, è il mare ad avere la meglio e a rosicchiare la terra un poco alla volta. L'importante, sembra dire Eraclito, è che nulla resti come prima. Panta rei, e così sia. L.D.C.

sabato 5 giugno 2010

Antonia Pozzi

agenda letteraria Prati

Forse non è nemmeno vero
quel che a volte ti senti urlare in cuore:
che questa vita è,
dentro il tuo essere,
un nulla
e che ciò che chiamavi la luce
è un abbaglio,
l’abbaglio supremo
dei tuoi occhi malati –
e che ciò che fingevi la meta
è un sogno,
il sogno infame
della tua debolezza.

Forse la vita è davvero
quale la scopri nei giorni giovani:
un soffio eterno che cerca
di cielo in cielo
chissà che altezza.

Ma noi siamo come l’erba dei prati
che sente sopra sé passare il vento
e tutto canta nel vento
e sempre vive nel vento,
eppure non sa così crescere
da fermare quel volo supremo
né balzare su dalla terra
per annegarsi in lui.