domenica 30 maggio 2010

Petrut Calinescu


Petrut Calinescu è un fotogiornalista freelance rumeno di trentaquattro anni che ha girato il mondo collaborando con testate come il National Geographic, Esquire, The New York Times, The Times ecc. Da buon professionista dell'immagine e grazie ai viaggi in giro per i continenti, visitando il suo sito avremo modo di passare una buona serata in compagnia di qualche centinaio di foto a colori e in bianco e nero. Partendo dall'america latina con la Bolivia per andare in europa nella sua Romania. In africa con l'Egitto fino a quella nera del Kenya. Toccando poi l'India e l'Afghanistan.

Boris Pasternak

agenda letteraria il 30 maggio del 1960 muore a Peredelkino Boris Pasternak

La canzone russa è un
tentativo folle di fermare
il tempo con le parole
(Il dottor Zivago)

Nella vita, perdere è più
necessario che acquistare.
Il grano non germoglia
se non muore.
Bisogna vivere senza
stancarsi, guardare
avanti e nutrirsi
delle riserve vive
elaborate dall'oblio in
collaborazione con la memoria.
(Autobiografia)

sabato 29 maggio 2010

Titos Patrikios

agenda letteraria La poesia si fa

La poesia si fa
senza suoni melodiosi
senza colori
solo con segni bianchi e neri
con bianchi e neri silenzi
con fonemi bianchi e neri.

La poesia si fa
senza parossismi del corpo,
questi sono per il prima
e il dopo.

Antonio Barolini

agenda letteraria il 29 maggio 1910 nasce a Vicenza Antonio Barolini

Tutto è stato scritto, giorno per
giorno, ora per ora, nel cuore di
Stefano; non è stato scritto ciò che
doveva essere dimenticato, e
sarebbe fatica vana e presuntuosa
cercare di colmare le lacune che
sono nel libro segreto del cuore.

(La memoria di Stefano)

giovedì 27 maggio 2010

Peter Wolf - Midnight Souvenirs (2010)

Bello il titolo e ancor più bello il disco di Peter Wolf “Midnight Souvenirs “.
Non si può certamente dire che il nostro sessantaquattrenne cantautore non abbia rispettato il motto di “pochi ma buoni” perché infatti nei venticinque anni di carriera musicale la sua produzione discografica non ha riempito i scaffali dei negozi di dischi e neanche le tasche della sue case discografiche. Ha inciso infatti solo sette album, l’ultimo “Sleepless” risale a otto anni fa ed è considerato tra i primi 500 album di tutti i tempi per la rivista Rolling Stones.
Il comun denominatore delle quattordici canzoni che compongono l’album è la semplicità. I brani in effetti non sono particolarmente elaborati o tecnicamente innovativi anzi, per la loro struttura a volte sembrano un po’ “easy” come dire “di facile ascolto”. Ed è proprio questo che aumenta il valore artistico dell’album: creare facili canzoni senza per questo scadere nelle canzonette commerciali e superficiali. La mancanza di “appariscenza” ha frenato parecchio la scalata dei suoi dischi nelle classifiche di vendita anche se Wolf, pur consapevole, non me è mai stato interessato.
Wolf è un tradizionalista, un rock roll vecchio romantico, appartiene alla classe dei suoi coetanei Dylan e Springsteen e se il confronto sembra azzardato, visto che la maggior parte delle persone nemmeno lo conoscono, non lo è certo per i cultori della buona musica. Molto probabilmente la sua poco popolarità è sempre stata dovuta ad un eccesso di onestà e di integrità, fattori che poco vanno d’accordo col show business.
Le canzoni di Midnight Souvenirs “, scivolano via una ad una nel cd player, senza noia, ognuna con una propria “vita”, con una propria storia e una propria struttura. I brani sono variopinti e passano per atmosfere emozionali senza fronzoli, toccando stili musicali diversi. La maturità e l’esperienza di Wolf è palpabile e la si sente nella voce, nei testi e nelle sonorità. Probabilmente nemmeno questo disco scalerà le classifiche dei dischi più venduti, di sicuro però, suonerà parecchio nelle nostre playlist. 4/5

mercoledì 26 maggio 2010

Scopertine #15 (351 - 375)


351. David Bowie – Station to Station - 352. Joni Mitchell – Hejira - 353. Boston – Boston (1st Album) - 354. The Eagles – Hotel California - 355. ABBA – Arrival - 356. Kiss – Destroyer - 357. Rush – 2112 - 358. Jorge Ben – África Brasil - 359. Joan Armatrading – Joan Armatrading (1st Album) - 360. Aerosmith – Rocks - 361. Parliament – Mothership Connection - 362. Penguin Café Orchestra – Music from the Penguin Café - 363. Jean Michel Jarre – Oxygene - 364. Ramones – Ramones (1st Album) - 365. Fela Kuti – Zombie - 366. Peter Tosh – Legalize It - 367. Stevie Wonder – Songs in the Key of Life - 368. Peter Frampton – Frampton Comes Alive - 369. Brian Eno – Before & After Science - 370. Kraftwerk – Trans-Europe Express - 371. Billy Joel – Stranger, the - 372. Bob Marley & The Wailers – Exodus - 373. Electric Light Orchestra – Out of the Blue - 374. Weather Report – Heavy Weather - 375. Muddy Waters – Hard Again

martedì 25 maggio 2010

Raymond Depardon e il viaggio

Raymond Depardon si racconta.
In effetti partendo per fotografare soldati, terremoti o principesse, ho fotografato contadini, perché nel mondo intero esistono molti contadini. E poi il viaggio mi ha permesso di scoprire la mia vita, di scoprire l'amore, molto semplicemente. Ho l'eterna ossessione di amare una donna e di portarla in viaggio con me. Viaggiare mi ha permesso di essere sempre in piedi. se non funziona con una donna, il viaggio relativizza i problemi.

La delusione: è il primo elemento del viaggio. Bisogna aspettarsela questa delusione, arriva da un momento all'altro, passando per l'euforia, l'entusiasmo, le luci dell'inizio, l'aeroporto e poi, eccola qui, arriva; ci sentiamo delusi. E allora? Come sempre, quando si arriva in basso, non si può che risalire. Si risale molto lentamente e poi il viaggio comincia davvero. Ecco le cose che non avevamo visto e le foto si animano.
E si comincia a riprendere vita. Le luci non ci sembrano male, la gente, i suoni, i gesti... E' un viaggio. Ancora una volta il viaggio forse è solo un nome. Si tratta di un paesaggio che ci corre accanto mentre noi restiamo fermi, oppure il contrario?

Mi sono imbattuto su una frase di Barthes che mi ha illuminato: diceva che sotto un'immagine ci può essere un testo ad azione ritardata oppure un testo di ancoraggio. L'ancoraggio, per molto tempo, è stato la didascalia dura e pura, quella dell'AFP, di Reuter.
Il testo ad azione ritardata era quando si parla di altro o si pensa ad altro - qualcosa che mi capita spesso. Scatto una foto, ma penso ad altro: allora, di cosa deve trattare la didascalia? Questa frase di Barthes mi ha aiutato a parlare di altre cose.

A un giovane fotografo direi di fotografare tutto, di avere la coscienza e il coraggio di fotografare la sua vita. E' una cosa violenta perché lo si accuserà di occuparsi di se stesso ma io credo che, quando si parla di sé, si parli anche degli altri. Bisogna che tutto, però, sia basato su una necessità, ma evidentemente, fotografando gli altri, ci si fotografa e le persone che pretendono di non parlare mai di se stesse, in verità ne parlano.

Direi che esiste un elogio del viaggio o, al contrario, una delusione. Si tratta di ritrovare se stessi.
Il viaggio, è una terra impossibile.

Link: Wikipedia - Magnum Photos

lunedì 24 maggio 2010

Queen of the slipstream - Van Morrison - deepsong #7



Regina della scia

Tu sei la regina della scia
Con occhi che brillano
Hai attraversato molte acque per essere qui
Hai bevuto dalla fontana dell’innocenza
E sperimentato i lunghi freddi rigidi anni
C’è un sogno dove i concetti sono visibili
Dove i campioni della poesia compongono
Non dirai una parola di questo segreto
Sarai ancora la mia rosa speciale?

Andando via lontano attraverso il mare
Ma sarò di ritorno per te
Ti racconterò tutto quello che so
Ragazza è tutto vero

Rimarrà ancora il rossore
Sulle tue gote amore mio
Che ho sempre visto nella luce
Nella tua testa
Oro e argento sono posti
Ai tuoi piedi mia cara
Ma so che sceglierai me
Invece

Andando via lontano attraverso il mare
Ma sarò di ritorno per te
Ti racconterò tutto quello che so
Bambola è tutto vero

Sei la regina della scia
E ti amo così
Hai attraversato molte acque per essere qui
A hai bevuto alla fontana dell’innocenza
E sperimentato, lo sai molto bene

domenica 23 maggio 2010

Ali Farka Toure' & Toumani Diabate' - Ali and Toumani (2010)

Fu grazie a Talking Timbuktu, il capolavoro inciso con Ry Cooder nel '94, che ad Ali Farka si apri una finestra nel mondo musicale mondiale.
Nel 2005 insieme con Toumani Diabate' incise il meraviglioso "In The Heart Of The Moon" un prezioso gioiello che si pensava fosse la sua ultima testimonianza, infatti l'anno dopo Ali Farka ci lasciò per un'altra vita. Ma a sorpresa, a cinque anni di distanza viene pubblicato questo "Ali and Toumani" ed è ancora solo ottima musica.
Anche questo disco è stato registrato nel 2005 dopo il trionfo di "The Heart..." che vinse un Grammy ed ebbe una trionfale serie di concerti. Proprio per questo motivo, carico di entusiasmo, Toumani decise di registrare "Ali and Toumani" e in sole tre session pomeridiane il disco fu ultimato, anche perchè Ali era gravemente malato.
Ancora una volta come per "In The Heart...", i due musicisti del Mali, Ali grande chitarrista del nord, soprannominato "The King Of The Desert Blues"e Toumani proveniente dal sud, indiscusso maestro della Kora (arpa africana formata da una zucca) riescono nuovamente a commuovere. "Ali and Toumani" è un intreccio acustico di strumenti a corda. A volte sembra ci sia un'orchestra ad accompagnarli, in realtà i suoni che riescono a produrre le chitarre e il kora sono un trionfo sonoro ricco e pieno di emozione. La melodia di Ali viene "commentata" e abbellita da Toumani creando un vortice con effetto ipnotico. Nelle undici composizioni, poco cantate, non ci sono momenti di stanca e il disco lascia un segno profondo nella nostra memoria sonora. Un lavoro bellissimo quindi, l'interazione tra due uomini che avviene raramente nel mondo della musica. La musica di Ali e Toumani è profonda e potente, ogni nota è una goccia e tante gocce diventano un fiume in piena. 4,5/5

sabato 22 maggio 2010

Paola Loreto

agenda letteraria Faccia a faccia

È il momento della rosa canina,
impudica e serena nei suoi petali
a ogni evento. Apre le braccia al mondo
senza dire. Non teme il treno,
la pioggia fitta che la finisce
e nemmeno l’uomo. Non sa arrossire.
Mantiene quel colore trasmigrante
di un incarnato invidiabile sotto
qualsiasi luce. Vorrei essere
rosa, tendente al bianco. Vorrei stare
in un punto qualsiasi di un rovo,
al picco della vita e poi finire
cedendo un pezzo di me, intatto, al vento.
Non mi desta stupore la bellezza
appesa a un filo. Lo fa di piú
la gioia di sapere che è finita.

Jules Renard

agenda letteraria il 22 maggio del 1910 muore a Parigi lo scrittore e poeta francese Jules Renard

Se si potesse costruire
la casa della felicità,
la stanza più grande
sarebbe la sala d'attesa.

...

Non sono sincero nemmeno
quando dico che non sono sincero

...

Per avere successo bisogna
aggiungere acqua
al proprio vino, finché
non c'è più vino.

(Diario)

giovedì 20 maggio 2010

Tom Robinson in giro per il mondo


Certo che questo Tom Robinson ne ha fatta di strada e con lui due compagne: una umana e una digitale.
Ha visitato l'America centrale e del sud, per poi andare in Nuova Zelanda passando per sud est dell'Asia. Ha immortalato il Dia de Muertos, scusate il gioco di parole, le maschere della Fiesta San Francisco de Asis in Panajachel, gli sguardi dei bambini orfani del Guatemala.
Nella bella e simpatica galleria chiamata feet first, ci regala invece, delle immagini suggestive dove "quattro piedi" fanno allo stesso tempo da soggetto e da contorno a posti e paesaggi incantevoli in giro per il mondo.
[via]

mercoledì 19 maggio 2010

Hò Chi Min

agenda letteraria il 19 maggio del 1890 nasce a Kim Lièn Hò Chi Min

La rosa si apre, la rosa
appassisce senza sapere
quello che fa.
Basta il profumo
di rosa
smarrito in un carcere
perché nel cuore
del carcerato
urlino tutte le ingiustizie
del mondo.

martedì 18 maggio 2010

30 anni fa moriva Ian Curtis

30 anni fa, moriva suicida Ian Curtis, mente dei Joy Division.
Decise di suicidarsi a soli 23 anni, il 18 Maggio 1980, impiccandosi ad una rastrelliera nella cucina della propria casa situata al numero 77 di Burton Street a Macclesfield.
I Joy Division sono stati tra le band più importanti dell'ultimo trentennio la loro musica, il loro suono meccanico e ipnotico ha influenzato centinaia di gruppi rock della new wave e del dark. Anche se in realtà la discografia dei Joy Division è composta da due soli album, Unknown pleasures e Closes (pubblicato postumo), l’eredità artistica che ha lasciato è enorme.
Ian Curtis uomo di grande sensibilità, ha scritto canzoni estremamente profondi e malinconici, lasciando un segno indelebile nella "vita" sonora di tutti noi.

E' morto Edoardo Sanguineti


BALLATA DELLE DONNE, di Edoardo Sanguineti

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l’umano
la mia compagna, ti prendo per mano.

Frammenti #21

Il mondo che abbiamo intorno, e che è lo stesso per tutti, non lo creò nessuno degli Dei o degli uomini, ma fu, è, e sempre sarà, Fuoco vivente. Un bel Fuoco che divampa e si spegne secondo misura.
Clemente Alessandrino, Stromata
Plutarco, Sulla generazione dell'anima nel Timeo
Simplicio, Commento al "De caelo" di Aristotele.


Dire che il mondo è stato creato dal Fuoco, e non da Dio, non è che cambi molto le cose. Al massimo sarà un po' più imbarazzante, il Giorno del Giudizio, vederlo seduto al centro del tavolo. L.D.C.

lunedì 17 maggio 2010

Scopertine #14 (326 - 350)


326. Gram Parsons – Grievous Angel - 327. Brian Eno – Another Green World - 328. Dictators – Go Girl Crazy! - 329. Neu! – ‘75 - 330. Led Zeppelin – Physical Graffiti - 331. Keith Jarrett – Köln Concert - 332. Aerosmith – Toys in the Attic - 333. David Bowie – Young Americans - 334. Burning Spear – Marcus Garvey - 335. Springsteen, Bruce – Born to Run - 336. Emmylou Harris – Pieces of the Sky - 337. Dion – Born to Be With You - 338. Joni Mitchell – Hissing of Summer Lawns - 339. Tom Waits – Nighthawks At The Diner - 340. Rahul Dev Burman – Shalimar (Soundtrack) - 341. Neil Young – Tonight’s the Night - 342. Bob Dylan – Blood on the Tracks - 343. Patti Smith – Horses - 344. Pink Floyd – Wish You Were Here - 345. Queen – A Night at the Opera - 346. Willie Nelson – Red Headed Stranger - 347. Earth, Wind & Fire – That’s the Way - of the World - 348. Curtis Mayfield – There’s No Place Like America Today - 349. Tom Petty & The Heartbreakers - Tom Petty & the Heartbreakers (1st Album) - 350. Modern Lovers – Modern Lovers [Rec 1972, not released until 1976]

domenica 16 maggio 2010

Rock Notes di Maggio

Se il 2009 è stato un anno poco generoso nell'offrirci album musicali non si può dire la stessa cosa di questo 2010 che, a ragion del vero, ci ripaga degli arretrati con l'aggiunta degli interessi. Infatti il rapporto qualità/quantità dei primi quattro mesi è ottimo. Dopo l'uscita di due eccellenti dischi, Scratch my back di Peter Gabriel e San Patricio di The Chieftains & Ry Cooder e di uno buono di John Hiatt, Open Road, da alcuni giorni stanno girando nei miei cd player, non contemporaneamente sia chiaro, cinque album che in ordine di prefernza sono: il meraviglioso "Ali & Toumani" di Ali Farka Tourè & Toumani Diabatè, gli ottimi lavori di Peter Wolf dal titolo "Midnight Souvenirs" e dei The National con "High Violet" e le buone prestazioni di Roky Erickson & Okkervil River con "True Love Cast Out All Evil" e di Mary Gauthier con "The Foundling".
Le recensioni a tempo debito.

Questo sito ne sono certo, vi lascerà sicuramente sbalorditi per la mole impressionante del materiale che contiene, l'alta qualità della musica racchiusa, ed il grande vantaggio di poterla, previa semplice registrazione sul sito medesimo, scaricare gratuitamente. Su Day Trotter potrete trovare una spettacolare miniera di tesori preziosi fatti di registrazioni fatte in esclusiva per questo sito dove l'artista di turno esegue live in studio pezzi del proprio repertorio, in genere quello più recente, in quella session che poi viene resa disponibile gratuitamente per il dowload sul proprio computer. Mediamente si tratta di mini session di circa 15/20 minuti. Nella Home page troverete le ultime cinque session registrate. Tenete presente che si viaggia alla media di una al giorno. Nel sito si trovano altre sezioni, una dedicata alla Top Session, a quelle quindi, che hanno riscosso maggior successo di ascolti e di download, una che mostra informazioni dell'artista e della sua etichetta discografica e una dove sono elencate le trasmissioni registrate tempo fa particolarmente degne di nota. Mi fermo qui ma, credetemi, vi ho citato solo una minima parte di quanto contenuto in questo sito meraviglioso che, tenete presente, venne mandata in onda il 23 Marzo 2006, fate un po' i conti di cosa ci si può trovare dentro. Fonte: Marcello Matranga (Buscadero)

sabato 15 maggio 2010

Ceccardo Roccatagliata Ceccardi

agenda letteraria Pensiero

Vanno, dandosi il braccio
a passo e senza un detto... Ché il susurro
de le memorie è un filo
tenue d’oro che luce
ed il cor riconduce,
come in barca a un azzurro
misterioso asilo...
E senz’affanno
e senza un detto vanno...; ché il susurro
de le memorie è vena
d’acqua che divien fiume
per riviera serena:
riviera di raccolti alberi al lume
del dì che cade e sotto
li rispecchia tranquilli in verdi spechi
mentre alitano a torno i tremoli echi
di lontan’ opre in campi e borghi; e il trillo
cresce, presso, di un grillo.

giovedì 13 maggio 2010

1x.com, la foto-community di qualità


Molto interessante questa comunità fotografica che porta il nome di 1x.com. La cosa che subito risalta in questo sito è la qualità delle immagini che sono decisamente di valore, fattore che non sempre accompagna le foto-community. Il motivo di questa selezione è perché prima della pubblicazione avviene un controllo ed una approvazione da parte di un editore.
Tutti possono partecipare ma per poter vedere editate le proprie foto senza approvazione bisogna sottoscrivere la versione premium.
Utilissimo anche il forum che grazie ai commenti e le critiche (molto tecniche) diventa un valido aiuto nella propria crescita.
[via]

mercoledì 12 maggio 2010

Convivenza

Con cautela chiamai Carmela che cantava canzoni chiassose correndo contro corrente.
Ciao cara, conosci Cristina?
Casomai conosco Caterina commentò, che con Carlo cuoce cipolle con cavoli crudi, Cristina credo ceni contenta con Claudio.
Conosci cattivi ceffi? chiesi controvoglia.
Certo confidò, collaboro con clandestini, curati, corrotti, coglioni, cacasotto.
Convivete?
Camminiamo contro chiunque crudamente ci complica comportamento civile. Combattiamo condizione canonica. Costruiamo cembali celtici curvilinei. Coltiviamo capponi, cogliamo ciliegie, ciclamini, ci cibiamo con cedri, calamari, caciotte, ciambelle. Collaboriamo con collettivi, confortando cari compagni contadini. Cospirando contro clero. Condannando contemporaneamente castità, clausura, cocacola, campari.
Concludo consegnando curiosa condizione: "Circostanze complesse comportano carambolesche conclusioni".

martedì 11 maggio 2010

Heartbeats - Jose Gonzalez - deepsong #6




Battiti di cuore

Una notte per essere confusi
Una notte per mandare più veloce la verità
Avevamo fatto una promessa
Quattro mani e poi via

Entrambi sotto effetto
Avevamo il senso divino
di sapere cosa dire
la mente è la lama di un rasoio

Chiedere mani dall'alto
Adagiarcisi
Non va abbastanza bene
per me, no

Una notte di magica fretta
L'inizio un semplice tocco
Una notte per premere e urlare
E poi sollievo

Dieci giorni di melodie perfette
I colori rosso e blu
Avevamo fatto una promessa
Eravamo innamorati

Chiedere mani dall'alto
Adagiarcisi
Non va abbastanza bene
per me, no

E tu, tu conoscevi le mani del diavolo
E tu, ci hai tenuto svegli con denti di lupo
Condividendo battiti di cuore differenti
In una notte

lunedì 10 maggio 2010

Matteo Ricci

agenda letteraria il 10 maggio 1610 muore a Pechino il gesuita padre Matteo Ricci

Molte volte avviene che,
delle grandi imprese et opere
che nel mondo si fecero,
non potessero poi i posteri
saperne i principi donde
hebbero origine [...]
Lasciarò un testimonio
di quanto la nostra Compagnia
di Gesù travagliò e patitte
per aprire questa intrata
e cominciare a rompere
questo bosco fiero.

(Della entrata della Compagnia di Gesù nella Cina, 1609)

domenica 9 maggio 2010

John Hiatt - The Open Road (2010)

Con cadenza quasi biennale torna con un nuovo disco John Hiatt che alle porte dei sessant’anni ci regala questo The Open Road. Considero Hiatt uno dei migliori songwriter americani e la sua voce, insieme al compianto Willy de Ville, The Man e poche altre, tra le più belle in circolazione.
Nella sua trentacinquennale carriera musicale John ha pubblicato una ventina di dischi, alcuni di poco valore, soprattutto i primi, alcuni capolavori; Slow Turning del ’88, l'irrinunciabile Bring the Family del ’87, disco che obbligo tutti ad avere nella propria collezione discografica e nel mezzo una serie di ottimi dischi; Perfectly Good Guitar, Crossing Muddy Waters, Master of Disaster e questo The open Road.
Anche se al primo ascolto il disco non mi ha particolarmente colpito, un po' alla volta ha catturato le mie simpatie e, dopo la poco esaltante prova di Same old man del 2008, riporta John ancora in carreggiata, scongiurando così una sua possibile "caduta” che, visto l'età, poteva diventare definitiva.
Le undici canzoni che compongono questo album esaltano le doti artistiche del musicista e mettono in evidenza le sue qualità brillanti e romantiche. Una manciata di loro: la title track The Open Road, Haulin’, Like a Freight Train, Homeland e Carry You Back Home, sono tra i brani più vibranti e belli dell’album, le restanti sei canzoni, pur non della stessa lunghezza sonora meritano comunque la sufficienza.
Ascolto dopo ascolto il disco entra nella sfera dei suoni che più affascinano le mie "corde" uditive e anche con la consapevolezza che non diventerà tra capolavori della sua discografia, alcune canzoni entreranno di sicuro tra la playlist dei suoi brani migliori. 3,5/5

sabato 8 maggio 2010

Carlo Betocchi

agenda letteraria Consiglio alla madre

La santa vecchiaia è cosí viva
di monumenti caduti, sazia
di civiltà, che il tempo
non può farle piú nulla:

né, se tu hai udito una notte
la voce del babbo chiamarti
di là dal mondo, può
la tua luna oscillare

sui cardini antichi. Il tempo
si compirà, ma sui deserti
sentieri delle tua rughe
lascia che viva la genziana.

Gerolamo Rovetta

agenda letteraria l'8 maggio 1910 muore a Milano Gerolamo Rovetta

I nomi? Ve li dirò!
prima allargate le vostre
prigioni!
Fatele grandi come le nostre
Città e prendetevi... il nome
di tutti! E' l'ora! E' venuta
l'ora! Siamo tutti
congiurati e ribelli!

(Romanticismo)

venerdì 7 maggio 2010

Frammenti #20

Il fuoco guiderà l'universo.
Ippolito, Confutazione

E chi guiderà il Fuoco? Gira e rigira torniamo sempre alla Domanda Numero Uno: chi sia stato il Primo a mettere in moto la baracca. Secondo una setta indiana, l'universo giacerebbe sul dorso di un elefante, che a sua volta poggerebbe su un'aquila, che a sua volta si sarebbe installata su una tartaruga. Guai, però, a chiedere a quelli della setta su cosa poggia la tartaruga: s'incazzano come bestie. L.D.C.

giovedì 6 maggio 2010

Donovan Wylie e il bandolo della matassa

Donovan Wylie si racconta.
Ho cominciato a farmi notare all'età di dieci anni, diventando il campione di yo-yo dell'Irlanda del Nord. Ma la competizione diventava una forma di pressione eccessiva e a dodici anni ho mollato tutto per un'occupazione relativamente più semplice - la fotografia. Ho acquistato una macchina fotografica per 10 sterline da un compagno di scuola. Apparteneva al padre, morto qualche anno prima. Era molto vecchia e spingere l'otturatore diventava un'impresa: a volte funzionava tutto bene, a volte si apriva e si chiudeva solo quando ne aveva voglia.

E' incredibile quante cose ambiziose riesci a fare quando hai molta libertà. A sedici anni mi sono ritrovato, visivamente parlando, a concepire idee di una profondità inaspettata. Quando cresci, è fin troppo semplice sentire le costrizioni che la società impone a un fotografo professionista - le limitazioni insieme del fotogiornalismo e dell'immaginazione dei photo editor. Se non fai attenzione, puoi perdere quel che una volta sei riuscito ad avere dentro di te.

Il mio primo tentativo di realizzare un reportage è stato quando avevo 13 anni. Ho scelto un gruppo di "viaggiatori"; ho smesso di andare a scuola e ho cominciato ad andare con loro. Ricordo un matrimonio; mi divertivo, ma c'era una difficoltà, che mi ha poi richiesto molti anni per risolverla. La difficoltà era riuscire a trovare un equilibrio tra le tante responsabilità che sentivo coinvolte: verso loro come persone, verso l'immagine in sé e verso una nozione più generale di pubblico. Anche se la fotografia è nata come qualcosa di molto semplice, rapidamente è diventata qualcosa di complicato e ci sono voluti anni per trovare il bandolo della matassa. In qualche modo, lo sto ancora cercando.

mercoledì 5 maggio 2010

Corso Bovio

agenda letteraria il 5 maggio del 1948 nasce a Milano il penalista e giornalista Corso Bovio

Le aule di giustizia sono dunque un
teatro dove, pirandellianamente,
rispetto anche a una funzione
essenziale come quella del difensore,
si può dire "Così è se vi pare".

(A che serve fare gli esami, 21.09.2005)

lunedì 3 maggio 2010

Sono trecento, sono giovani forti, e sono vivi!

Questo è un post di ringraziamento ai trecento abbonati feed, lettori giornalieri di questo mio blog.

Sono senz'altro i lettori più importanti, quelli che con fedeltà seguono quello che pubblico, anonimi, a volte in sordina, senza commenti, ma sempre presenti.

E' grazie a voi che ho la spinta per continuare ad informarmi per poi condividere passioni ed interessi.

Il mio grazie sincero va ad ognuno di voi.

domenica 2 maggio 2010

Le tempeste di Mitch Dobrowner


L'osservare le nuvole, il loro repentino cambiamento soprattutto nei cieli di montagna è da sempre una delle mie passioni. Stare a guardare il cielo, affascinato dalla sua implacabile mobilità è un piacere incommensurabile che non ho mai smesso di concedermi.
Le nuvole fotografate da Mitch Dobrowner non sono proprio esattamente quelle "nostrane" candide o dalle tonalità biancastre, anzi, il nostro fotografo è specializzato in quelle opposte, lui fotografa le nubi quando sono piene di acqua e di energia, quando spesso fanno paura, molta paura.
Nel suo sito ne potete vedere di grandiose, possenti ma non solo, Mitch infatti, ha inserito anche altre sezioni che portano il tema di: terra, acqua, alberi e urbani.

Theodor Herzl

agenda letteraria il 2 maggio del 1860 nasce a Budapest lo scrittore sionista Theodor Herzl

Fu l'Affare Dreyfus a fare di me
un sionista. Nell'Affare
ci fu qualcosa di più
di un errore giudiziario:
l'accanimento del popolo
francese contro un ebreo,
il desiderio di condannare,
nella sua persona, tutti gli ebrei.

(Diario 1895-1904)

sabato 1 maggio 2010

Primo Maggio di Festa



Tanti auguri, soprattutto a chi il lavoro lo sta cercando.

François Cheng

agenda letteraria

Tracce che lascia ogni destino benigno, per niente
In linea retta ma in cerchi concentrici, cerchi
Che altri cerchi raggiungono mossi da amore
Fino a raggiungere l’immenso cerchio iniziale
Che tutto calamita da sempre, mescolando
Destini infranti e sogni primordiali

Foglie cadute, fermenti di una primavera altra.

 
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