domenica 30 maggio 2010

Petrut Calinescu


Petrut Calinescu è un fotogiornalista freelance rumeno di trentaquattro anni che ha girato il mondo collaborando con testate come il National Geographic, Esquire, The New York Times, The Times ecc. Da buon professionista dell'immagine e grazie ai viaggi in giro per i continenti, visitando il suo sito avremo modo di passare una buona serata in compagnia di qualche centinaio di foto a colori e in bianco e nero. Partendo dall'america latina con la Bolivia per andare in europa nella sua Romania. In africa con l'Egitto fino a quella nera del Kenya. Toccando poi l'India e l'Afghanistan.

sabato 29 maggio 2010

Titos Patrikios

agenda letteraria La poesia si fa

La poesia si fa
senza suoni melodiosi
senza colori
solo con segni bianchi e neri
con bianchi e neri silenzi
con fonemi bianchi e neri.

La poesia si fa
senza parossismi del corpo,
questi sono per il prima
e il dopo.

sabato 22 maggio 2010

Paola Loreto

agenda letteraria Faccia a faccia

È il momento della rosa canina,
impudica e serena nei suoi petali
a ogni evento. Apre le braccia al mondo
senza dire. Non teme il treno,
la pioggia fitta che la finisce
e nemmeno l’uomo. Non sa arrossire.
Mantiene quel colore trasmigrante
di un incarnato invidiabile sotto
qualsiasi luce. Vorrei essere
rosa, tendente al bianco. Vorrei stare
in un punto qualsiasi di un rovo,
al picco della vita e poi finire
cedendo un pezzo di me, intatto, al vento.
Non mi desta stupore la bellezza
appesa a un filo. Lo fa di piú
la gioia di sapere che è finita.

giovedì 20 maggio 2010

Tom Robinson in giro per il mondo


Certo che questo Tom Robinson ne ha fatta di strada e con lui due compagne: una umana e una digitale.
Ha visitato l'America centrale e del sud, per poi andare in Nuova Zelanda passando per sud est dell'Asia. Ha immortalato il Dia de Muertos, scusate il gioco di parole, le maschere della Fiesta San Francisco de Asis in Panajachel, gli sguardi dei bambini orfani del Guatemala.
Nella bella e simpatica galleria chiamata feet first, ci regala invece, delle immagini suggestive dove "quattro piedi" fanno allo stesso tempo da soggetto e da contorno a posti e paesaggi incantevoli in giro per il mondo.
[via]

martedì 18 maggio 2010

E' morto Edoardo Sanguineti


BALLATA DELLE DONNE, di Edoardo Sanguineti

Quando ci penso, che il tempo è passato,
le vecchie madri che ci hanno portato,
poi le ragazze, che furono amore,
e poi le mogli e le figlie e le nuore,
femmina penso, se penso una gioia:
pensarci il maschio, ci penso la noia.

Quando ci penso, che il tempo è venuto,
la partigiana che qui ha combattuto,
quella colpita, ferita una volta,
e quella morta, che abbiamo sepolta,
femmina penso, se penso la pace:
pensarci il maschio, pensare non piace.

Quando ci penso, che il tempo ritorna,
che arriva il giorno che il giorno raggiorna,
penso che è culla una pancia di donna,
e casa è pancia che tiene una gonna,
e pancia è cassa, che viene al finire,
che arriva il giorno che si va a dormire.

Perché la donna non è cielo, è terra
carne di terra che non vuole guerra:
è questa terra, che io fui seminato,
vita ho vissuto che dentro ho piantato,
qui cerco il caldo che il cuore ci sente,
la lunga notte che divento niente.

Femmina penso, se penso l’umano
la mia compagna, ti prendo per mano.

Frammenti #21

Il mondo che abbiamo intorno, e che è lo stesso per tutti, non lo creò nessuno degli Dei o degli uomini, ma fu, è, e sempre sarà, Fuoco vivente. Un bel Fuoco che divampa e si spegne secondo misura.
Clemente Alessandrino, Stromata
Plutarco, Sulla generazione dell'anima nel Timeo
Simplicio, Commento al "De caelo" di Aristotele.


Dire che il mondo è stato creato dal Fuoco, e non da Dio, non è che cambi molto le cose. Al massimo sarà un po' più imbarazzante, il Giorno del Giudizio, vederlo seduto al centro del tavolo. L.D.C.

sabato 15 maggio 2010

Ceccardo Roccatagliata Ceccardi

agenda letteraria Pensiero

Vanno, dandosi il braccio
a passo e senza un detto... Ché il susurro
de le memorie è un filo
tenue d’oro che luce
ed il cor riconduce,
come in barca a un azzurro
misterioso asilo...
E senz’affanno
e senza un detto vanno...; ché il susurro
de le memorie è vena
d’acqua che divien fiume
per riviera serena:
riviera di raccolti alberi al lume
del dì che cade e sotto
li rispecchia tranquilli in verdi spechi
mentre alitano a torno i tremoli echi
di lontan’ opre in campi e borghi; e il trillo
cresce, presso, di un grillo.

giovedì 13 maggio 2010

1x.com, la foto-community di qualità


Molto interessante questa comunità fotografica che porta il nome di 1x.com. La cosa che subito risalta in questo sito è la qualità delle immagini che sono decisamente di valore, fattore che non sempre accompagna le foto-community. Il motivo di questa selezione è perché prima della pubblicazione avviene un controllo ed una approvazione da parte di un editore.
Tutti possono partecipare ma per poter vedere editate le proprie foto senza approvazione bisogna sottoscrivere la versione premium.
Utilissimo anche il forum che grazie ai commenti e le critiche (molto tecniche) diventa un valido aiuto nella propria crescita.

sabato 8 maggio 2010

Carlo Betocchi

agenda letteraria Consiglio alla madre

La santa vecchiaia è cosí viva
di monumenti caduti, sazia
di civiltà, che il tempo
non può farle piú nulla:

né, se tu hai udito una notte
la voce del babbo chiamarti
di là dal mondo, può
la tua luna oscillare

sui cardini antichi. Il tempo
si compirà, ma sui deserti
sentieri delle tua rughe
lascia che viva la genziana.

venerdì 7 maggio 2010

Frammenti #20

Il fuoco guiderà l'universo.
Ippolito, Confutazione

E chi guiderà il Fuoco? Gira e rigira torniamo sempre alla Domanda Numero Uno: chi sia stato il Primo a mettere in moto la baracca. Secondo una setta indiana, l'universo giacerebbe sul dorso di un elefante, che a sua volta poggerebbe su un'aquila, che a sua volta si sarebbe installata su una tartaruga. Guai, però, a chiedere a quelli della setta su cosa poggia la tartaruga: s'incazzano come bestie. L.D.C.

domenica 2 maggio 2010

Le tempeste di Mitch Dobrowner


L'osservare le nuvole, il loro repentino cambiamento soprattutto nei cieli di montagna è da sempre una delle mie passioni. Stare a guardare il cielo, affascinato dalla sua implacabile mobilità è un piacere incommensurabile che non ho mai smesso di concedermi.
Le nuvole fotografate da Mitch Dobrowner non sono proprio esattamente quelle "nostrane" candide o dalle tonalità biancastre, anzi, il nostro fotografo è specializzato in quelle opposte, lui fotografa le nubi quando sono piene di acqua e di energia, quando spesso fanno paura, molta paura.
Nel suo sito ne potete vedere di grandiose, possenti ma non solo, Mitch infatti, ha inserito anche altre sezioni che portano il tema di: terra, acqua, alberi e urbani.

sabato 1 maggio 2010

François Cheng

agenda letteraria

Tracce che lascia ogni destino benigno, per niente
In linea retta ma in cerchi concentrici, cerchi
Che altri cerchi raggiungono mossi da amore
Fino a raggiungere l’immenso cerchio iniziale
Che tutto calamita da sempre, mescolando
Destini infranti e sogni primordiali

Foglie cadute, fermenti di una primavera altra.