sabato 27 febbraio 2010

Dino Azzalin

agenda letteraria 1998

Scrivo per te che mi cresci accanto come un tiglio
per te che vivi silenziosa dentro al mio cuore
e ti spargi nei miei abissi come un fuoco di stoffe
nel pozzo della mia vera e non cedi neanche
un poco della luce che vieni a prendere dal mio
più profondo buio.

Dino Azzalin

giovedì 25 febbraio 2010

Frammenti #15

Una volta nati, il loro primo desiderio è vivere e avere destini di morte, se non altro per potersi riposare. Il secondo desiderio è generare figli per creare altri destini di morte.
Clemente Alessandrino, Stromata.

Le stragi del sabato sera, le pasticche d'ecstasy, lo sdraiarsi di notte sullo spartitraffico, o sui binari di un treno, sono invenzioni dei giovani d'oggi, e forse anche di ieri (basta ricordarsi il James Dean di Gioventù bruciata e del gioco del burrone). Che vogliono uccidersi, fatti loro, che però finiscano con l'ammazzare anche qualcuno che non c'entra, che magari passava di lì per caso, francamente mio dà fastidio. A Mileto, u giorno, nel V secolo a.C., scoppiò un'"epidemia" di suicidi tra adolescenti. L'arconte allora deliberò che le ragazze suicide venissero esposte nude al centro dell'agorà. Nessuna volle più suicidarsi. L.D.C.

domenica 21 febbraio 2010

Robert Shults e lo sguardo geometrico


"A mio parere, la fotografia è, in primo luogo, un'arte astratta. Il compito del fotografo è quello di estrarre il suo soggetto dalla massa presente nel contesto spaziale e temporale prima della "lente". Quando la portata di tale astrazione è estrema e l'immagine risultante non è del tutto rappresentativo del "tutto", ciò che rimane all'interno della fotografia è una confluenza di un contesto psico-emozionale: lo stato soggettivo sperimentato dal fotografo al momento della creazione miscelata con la storia personale dello spettatore. A questo proposito, la fotografia fortemente astratta ha una capacità unica di funzione, è come uno specchio "una parte di noi stessi." R.S.

Sono sguardi molto personali quelli che Robert Shults ci fa vedere nel suo sito. Architetture, geometrie, forme delineate in bianco e nero. La loro preziosa bellezza la si può ammirare in Still lifes immagini d'interni e in Botanicals immagini di vegetali.

sabato 20 febbraio 2010

Giorgio Caproni

agenda letteraria Maschere

Il mare brucia le maschere,
le incendia il fuoco del sale.
Uomini pieni di maschere
avvampano sul litorale.

Tu sola potrai resistere
nel rogo del Carnevale.
Tu sola che senza maschere
nascondi l’arte d’esistere.

sabato 13 febbraio 2010

Nazim Hikmet

agenda letteraria Il più bello dei mari

Il più bello dei mari
è quello che non navigammo.
Il più bello dei nostri figli
non è ancora cresciuto.
I più belli dei nostri giorni
non li abbiamo ancora vissuti.
E quello
che vorrei dirti di più bello
non te l’ho ancora detto.

mercoledì 10 febbraio 2010

Sulla strada


La condizione dei senzatetto abitualmente chiamati "barboni", è una situazione nella quale delle persone per lungo tempo non hanno un luogo di residenza.
L'obbiettivo fotografico e la sensibilità di Keith Harris, riescono in qualche modo a farci conoscere il mondo di questi diseredati: la strada. La strada vissuta da questi "homeless" (in inglese homeless sono le persone senza casa o senza fissa dimora) dove vivono, come dormono, cosa fanno, insomma la loro vita, la loro umanità.
Harris ha lavorato due anni a "On the Street", una bella sezione fotografica in bianco e nero che fa "parlare" questa gente che vive sulle strade di Chicago.

sabato 6 febbraio 2010

Camillo Sbarbaro

agenda letteraria Da "Pianissimo"

Talora nell’arsura della via
un canto di cicale mi sorprende.
E subito ecco m’empie la visione
di campagne prostrate nella luce...
E stupisco che ancora al mondo sian
gli alberi e l’acque
tutte le cose buone della terra
che bastavano un giorno a smemorarmi...

Con questo stupor sciocco l’ubbriaco
riceve in viso l’aria della notte.

Ma poi che sento l’anima aderire
ad ogni pietra della città sorda
com’albero con tutte le radici,
sorrido a me indicibilmente e come
per uno sforzo d’ali i gomiti alzo...