lunedì 21 dicembre 2009

Il decennio per The Big Picture


The Big Picture dopo aver pubblicato la selezione delle migliori fotografie del 2009, questi i link della prima e della seconda e terza parte, ha pubblicato le immagini più interessanti del primo decennio del 21° secolo (2000-2009).
Le fotografie scelte sono cinquanta e le trovate qui.

sabato 19 dicembre 2009

DenverPost


Altra interessante selezione delle migliori immagini dell’anno è quella di DenverPost.
Probabilmente si tratta di una delle migliori raccolte fotografiche per la scelta degli avvenimenti ma soprattutto per la qualità delle immagini.
La selezione è divisa in due parti: la prima e la seconda hanno un complessivo di ottanta fotografie.

Jaime Gil de Biedma

agenda letteraria L’anno cattivo

Dicembre è questa immagine
della pioggia che scroscia a rotaia di treno,
e diffonde un odore di carbonella e campi.
Dicembre è un giardino, è una piazza
in fondo alla città
a fine di una notte,
e la visione in fuga di porticati.

E gli occhi immensi
– tizzoni spalancati –
nel viso bruno di una
che trema come un passero fradicio.
Ha in mano un paio di scarpe rosse,
eleganti, fiammanti come un uccello
esotico.
Il cielo è nero e grigio
e rosa verso gli orli,
la luce dei lampioni un relitto giallognolo.
A un rovescio di pioggia, io attraverso,
piangendo,
vile come uno straccio, fradicio fino
all’anima.

lunedì 14 dicembre 2009

The Big Picture: le migliori foto del 2009 (Parte prima)


E' ora il turno della selezione fotografica di "The Big Picture", rubrica d'immagini del Boston.com. Le fotografie pubblicate per testimoniare il 2009 sono 120, divise in tre parti, oggi vediamo le prime quaranta.

Time: le migliori foto del 2009


Quarantotto sono invece le immagini scelte dalla rivista Time per raccontare i fatti accaduti quest'anno.

domenica 13 dicembre 2009

Life: le migliori foto del 2009


Cominciano i bilanci fotografici di fine anno. Questa è quella della rivista Life che, in cinquantuno immagini, riescono a riassumere i momenti più significativi dell'anno che sta per finire.

sabato 12 dicembre 2009

Eugénio de Andrade

agenda letteraria Congedo dell’ autunno

Avevo già udito il richiamo del tordo
accanto alle vecchie acque
del fiume o nella luce vetrata

dei lenti olivi del sud.
Pensavo allora che non poteva morire
chi tanto ha amato

il chiaro timbro delle vocali
portate dal mare – l’autunno,
lui moriva nelle fiamme

alte dei castagni,
nel sonnambulo ondeggiare
delle greggi, negli occhi delle donne

dal cuore affaticato,
simili a rami spezzati
– loro, che furono sorelle della rugiada.

Eugénio de Andrade, pseudonimo di José Fontinhas

mercoledì 9 dicembre 2009

Una foto, una storia


Siti dove pubblicare e vedere immagini fotografiche c'è ne sono a bizzeffe. Ora è arrivato il momento di diversificare, bisogna quindi trovare delle nuove iniziative che si discostino dalla sola visualizzazione. Pictory è un nuovo sito che si apre su questo fronte, ovvero pubblicare una foto con annessa una storia raccontata, da qui il nome Pictory che è la fusione di “picture” e “story”.
Le storie fino adesso raccontate sono venticinque, tutte molto brevi, che non superano quasi mai le cento parole. Purtroppo sono solo in inglese ma, con un semplice traduttore in pochi secondi riusciamo a capirne il significato. Le trovate qui.

martedì 8 dicembre 2009

Frammenti #14

Anche il cicerone si disgrega se non viene opportunamente agitato.
Teofrasto, Sulla vertigine.

Cosa diavolo è il cicerone? Da fonti degne di fede apprendiamo che sarebbe un cocktail religioso, detto kukeon, composto d'acqua, succo di menta e farina d'orzo, in uso presso i sacerdoti eleusini, in pratica, una schiefezza. Ovviamente la farina si mischiava al resto solo se il beverone veniva sufficientemente agitato. In caso contrario, restava disgustosamente a galla. Comunque, a parte il cicerone, il frammento ci ricorda che tutto prima o poi è destinato a disgregarsi, e che quando questo avviene il primo sintomo è l'immobilità. Si disgrega l'uomo, il potere, la bellezza e perfino il libro. E come si fa a sapere quando un libro è morto? Quando sul banco del libraio non dà più segni di vita. In gergo editoriale si dice che "il titolo è calmo". Chi non è calmo affatto è, invece l'autore, che si avvilisce e che spera in una possibile reincarnazione tra i Remainders. L.D.C.

domenica 6 dicembre 2009

Carlos No



Le sue opere, come si vede, hanno la forma di cartelli stradali. Il tema è l'immigrazione. Carlos No, prende in considerazione le problematiche che riguardano il rispetto dei diritti umani e l'ingiustizia. La sua è una riflessione critica nei riguardi di chi abusa e sfrutta l'assenza di libertà, lo sfruttamento ed abuso di potere. Il messaggio è chiaro: solidarietà e il rispetto per le identità, richiedono rispetto. [via]

sabato 5 dicembre 2009

Federico García Lorca (1898 - 1936)

agenda letteraria Canzone del giorno che se ne va

Che fatica mi costa
lasciarti andare, o giorno!
Te ne vai pieno di me,
torni senza riconoscermi.
Che fatica mi costa
lasciare sopra il tuo petto
realtà possibili
di impossibili minuti!
Di sera, un Perseo
ti lima le catene,
e fuggi sopra i monti
ferendoti i piedi.
Non possono sedurti
la mia carne e il mio pianto,
né i fiumi dove dormi
il tuo meriggio d'oro.
Da Oriente a Occidente
porto la tua luce piena,
la tua gran luce che sostiene
la mia anima tesa.
Da Oriente a Occidente,
che fatica mi costa
portarti coi tuoi uccelli
e le tue braccia di vento!