mercoledì 30 dicembre 2009

I pendolari



Interessante questo video che mostra la vita quotidiana dei pendolari del treno. L'autore Luca Napoli attraverso le sue immagini racconta storie di persone che ogni giorno percorrono il tragitto fra Legnano e Cassina de Pecchi. Il fotografo attraverso la sua macchina, una Panasonic Lumix Lx3, silenziosamente e discretamente ci fa rivivere momenti che sembrano anestetizzati. [via]

Mario Carli

agenda letteraria il 30 dicembre 1889 nasce a San Severo Mario Carli

Tra le labbra questa stella che si fa uccidere per amore, questo fiore
che divora il suo stelo, in cerca dell'anima, irraggiungibile; questa
fragilità di vestale che ha per Dio il fuoco: questa machinetta che
fabbrica sogni nuvolosi.
(Addio, mia sigaretta)

lunedì 28 dicembre 2009

Buone Nuove Rock Dicembre

Ancora una volta Ry Cooder è in pista. Dopo aver percorso le strade della musica; rock, country, cubana, araba, pop, jazz e blues, questa volta intraprende quella della musica celtica. Il disco atteso per il dieci marzo vede la collaborazione nientepopodimeno dei Chieftains, olè! Il disco si intitola "San Patricio". Sono in profonda attesa.

Scratch My Back è il titolo del nuovo album di Peter Gabriel, sarà un disco di cover. La caratteristica principale del disco è la registrazione insieme ad una grande orchestra, la canzoni sono: Heroes (David Bowie), The boy in the bubble (Paul Simon), Mirroball (Elbow), Flume (Bon Iver), Listening Wind (Talking Heads), The Power of the Heart (Lou Reed), My Body is a Cage (Arcade Fire), The Book of Love (Magnetic Fields), I Think It's Going to Rain Today (Randy Newman), Après Moi (Regina Spektor), Philadelphia (Neil Young), Street Spirit (Radiohead). Il disco in uscita per fine gennaio, dovrebbe essere, secondo il quotidiano The Guardian, parte di un progetto per il quale sarà prevista una seconda uscita in cui gli artisti qui coverizzati interpreteranno a loro volta le canzoni di Peter Gabriel.

Interessante questo sito, dove è possibile in formato quasi completo, ascoltare prima, e scaricare gratuitamente poi, diversi grandi artisti. E' disponibile l'intera 50esima edizione del leggendario Folk Festival, nel quale si sono esibiti praticamente tutti i più grandi musicisti del genere vedi: Pete Seeger, The Decemberists, Billy Bragg, Mavis Staples, Joan Baez, Arlo Guthrie ecc. ecc. [via]

domenica 27 dicembre 2009

Addio Vic Chesnutt

A soli 45 anni ci ha lasciato Vic Chesnutt, straordinario cantautore americano, mai amato abbastanza.
La sua è stata una vita non facile. Ha avuto a che fare con la depressione e con diverse difficoltà finanziarie dovute a debiti ospedalieri. Dal 1983 in seguito ad un incidente automobilistico che gli aveva paralizzato le gambe, era in una sedia a rotelle. R.I.P.

Larry Towell

Larry Towell si racconta. Per me il bianco e nero possiede una personale latitudine, uno spazio in cui il fotografo si può muovere. La fotografia ha molti punti di contatto con la poesia. Il bianco e nero è minimalista, come la poesia è letteratura cui è stata strizzata via tutta l'acqua.

Nonostante la guerra [in Salvador], era la delicata visione dei luoghi comuni a incuriosirmi: l'odore della pioggia che sta arrivando, i guerriglieri adolescenti che ballano alla musica dei Beatles, un bambino nella discarica della città che si tinge le labbra con il rossetto. Ho cominciato ad avere l'ossessione per le storie individuali, per la continua abilità a sopravvivere che vedevo in questo posto incredibilmente ostile, dove la gente può vagare nei campi cosparsi di mine e contemporaneamente continuare a celebrare l'intimità della vita di tutti i giorni.
la fotografia è un prolungamento della mia identità di narratore.

Osservo le cose che personalmente trovo interessanti e le fotografo. Gran parte di quel fotografo diventa un progetto, in genere a lungo termine, della durata di diversi anni: il Centro America, i Mennoniti, i Palestinesi, la mia famiglia. Tendo a lavorare contemporaneamente a tre o quattro progetti, per periodi piuttosto lunghi, e molti di questi diventano libri. Ma faccio anche altre cose: scrivo, disegno, compongo musica e la suono, registro il suono anche se immagino di essere noto soprattutto per le mie foto in bianco e nero.

Se c'è un tema che collega tutti i miei lavori, credo sia la mancanza del territorio; come fa il territorio a trasformare le persone in quel che sono, e cosa accade quando lo perdono e quando perdono la loro identità.

Il modo migliore [per restare sano e in connessione con la realtà] è scattare fotografie della mia famiglia a non più di cento iarde dall'ingresso di casa. Sto anche scrivendo la storia della mia fattoria, che sorge dove un tempo c'erano dei villaggi indiani. E sto registrando una serie di canzoni originali che faranno parte del libro. Il coro è composto dai grilli che vivono attorno al portico. Cantano molto meglio di me.
Non perdono mai il ritmo.

la vita

1953 - nasce in Canada, in una famiglia contadina.
1972-1976 - studia Arti visive
1976 - parte per un lungo periodo come volontario a Calcutta, a comincia a fotografare.
1982 - insegna musica popolare
1984 - lavora come fotografo freelance su argomenti come povertà, esilio e ribellione dei contadini.
1988 - diventa nominee di Magnum Photos e nel 1993 membro effettivo.

sabato 26 dicembre 2009

Scopertine #2 (26-50)

26. Miriam Makeba – Miriam Makeba - 27. Everly Brothers – A Date with the… - 28. Jimmy Smith – Back at the Chicken Shack - 29. Muddy Waters – At Newport - 30. Bill Evans – Sunday at the Village Vanguard - 31. Ray Charles - Modern Sounds in Country & Western Music - 32. Booker T & the MGs – Green Onions - 33. Stan Getz & Charlie Byrd – Jazz Samba - 34. Ray Price – Night Life - 35. Beatles – With the… - 36. Bob Dylan – Freewheelin’… - 37. Phil Spector & Various Artists – A Christmas Gift for You - 38. Sam Cooke – Live at the Harlem Square - 39. Charles Mingus – Black Saint & the Sinner Lady - 40. James Brown – Live at the Apollo - 41. Stan Getz & João Gilberto – Getz/Gilberto - 42. The Beatles – A Hard Day’s Night - 43. Jacques Brel – Olympia 64 - 44. Solomon Burke – Rock ‘n’ Soul - 45. Dusty Springfield - A Girl Called Dusty - 46. Rolling Stones – Rolling Stones (1st Album) - 47. Buck Owens – I’ve Got a Tiger by the Tail - 48. Jerry Lee Lewis – Live at the Star Club, Hamburg - 49. Sonics – Here Are the… - 50. Bob Dylan – Bringing it All Back Home - (appunti visivi)

venerdì 25 dicembre 2009

Outsiders

di Ernesto Assante

L’artista, quello vero, non dovrebbe preoccuparsi d’altro che essere se stesso, di cantare e suonare quel che vuole, in barba alle classifiche, alle mode e, estremizzando, persino al pubblico. Negli ultimi anni, di certo negli ultimi venti anni, la parola artista è stata usata spesso a sproposito, nel campo della musica popolare. Tutti quelli che cantano e registrano musica su dischi o mp3 vengono, indistintamente, chiamati artisti, al di la delle motivazioni che li spingono a cantare, suonare o registrare musica. E’ artista l’intrattenitore, è artista il cantante, è artista il musicista, che invece andrebbero chiamati con i loro nomi, intrattenitori, musicisti e cantanti, professioni meravigliose, stimabili, essenziali per la nostra vita, e che possono consentire a chi le pratica di trasformarsi in artisti. Artista è il conduttore televisivo, artista è la soubrette che balla seminuda, artista è il rapper che maltratta le donne a parole e nei fatti, artista è il rockettaro ultramiliardario che non concede a nessuno i diritti delle sue canzoni, artista è chiunque va in scena. No, essere artisti vuol dire qualcosa di più e di meglio. Vuole dire fare musica perchè non se ne può fare a meno, perchè si morirebbe senza. Vuol dire cantare perchè la voce esce dal cuore solo in quel modo e non c’è verso di fare altrimenti. Vuol dire scrivere canzoni o brani musicali perchè si ha il cuore e la mente piena di musica, che chiede di uscire, di arrivare su uno strumento musicale. Non vuol dire vendere, scalare classifiche, fare promozione, pensare al business, che invece era il mestiere dei discografici, dei promoter, dei manager, che svolgevano le loro funzioni lasciando agli artisti una sola responsabilità, quella di fare musica. Il che poteva, per esempio, non portare al successo.
La storia della musica è ricca di meravigliosi outsider, che non hanno preso in considerazione mai null’altro che la propria arte. Personaggi come Tim Buckley, del quale poche ore fa ho ascoltato casualmente questa canzone, trasmessa da Lifegate, mentre ero in macchina. E’ un brano di Starsailor, una delle meraviglie della produzione di Buckley, una canzone magica e meravigliosa, che mi ha dato lo spunto per questo post. E’ una canzone che mi sembra sia servita di lezione ad alcuni personaggi odierni, come Antony o lo stesso figlio di Tim, Jeff Buckley.

mercoledì 23 dicembre 2009

Auguri

Joni Mitchell - Hejira (1976)

Colonna sonora di un viaggio dal piglio autobiografico che affronta il tema simbolico della strada intesa come la vita, le vicende e il suo distacco progressivo dagli affetti fino alla solitudine finale. Scritto veramente durante un viaggio in auto da New York a Los Angeles, Hejira è un diario intimo di proustiana memoria, un flashback nei ricordi che va alla ricerca del tempo perduto. Joni Mitchell canta ciò che legge nel suo cuore, con la sua voce in primo piano a sottolineare storie di donne che sono lo specchio della sua condizione personale.
La realtà universale della strada rappresenta la vulnerabilità dell'uomo, la partenza e l'arrivo e l'incognita dei percorsi. Altero ed umanissimo, Hejira è un lavoro così perfetto liricamente da far sembrare la musica non sufficiente a contenere tutte le emozioni espresse. In Joni Mitchell c'è sempre un qualcosa di più: l'arte della pittura, della letteratura, ma soprattutto il dilemma di sempre ossia del momento che divide il reale dall'irreale descritto divinamente dalle combinazioni elettroacustiche di Jaco Pastorius e Larry Carlton e da impasti vocali inimmaginabili. Da Signora del Canyon a Signora del jazz con lo stesso pallore di un volto perennemente diviso tra innocenza e spirito ribelle. Con questo disco la Mitchell affina la poliedricità della propria musica con uno stile sempre più sofisticato, ritornando alle ballate acustiche di Blue costruite ora sulle bellezze jazzy di Court And Spark e Hissing Of Summer lawnes. 4/5

martedì 22 dicembre 2009

Filippo Tommaso Marinetti

agenda letteraria il 22 dicembre 1876 nasce ad Alessandria d'Egitto Filippo Tommaso Marinetti

E' dall'Italia, che noi lanciamo pel mondo questo nostro manifesto di
violenza travolgente e incendiaria, col quale fondiamo oggi il
Futurismo, perchè vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida
cancrena di professori, d'archeologi, di ciceroni e d'antiquarii.
(Manifesto tecnico della Letteratura futurista, 11.5.1912)

lunedì 21 dicembre 2009

Il decennio per The Big Picture


The Big Picture dopo aver pubblicato la selezione delle migliori fotografie del 2009, questi i link della prima e della seconda e terza parte, ha pubblicato le immagini più interessanti del primo decennio del 21° secolo (2000-2009).
Le fotografie scelte sono cinquanta e le trovate qui.

domenica 20 dicembre 2009

Scopertine #1 (1-25)

1. Frank Sinatra – In the Wee Small Hours - 2. Elvis Presley – Elvis Presley - 3. Louvin Brothers – Tragic Songs of Life - 4. Louis Prima – Wildest - 5. Fats Domino – This is Fats - 6. Duke Ellington – At Newport - 7. Frank Sinatra – Songs for Swingin’ Lovers! - 8. Crickets – Chirping… - 9. Count Basie – Atomic Mr Basie - 10. Thelonious Monk – Brilliant Corners - 11. Sabú – Palo Congo - 12. Miles Davis – Birth of the Cool - 13. Machito – Kenya - 14. Little Richard – Here’s… - 15. Tito Puente & His Orchestra – Dance Mania - 16. Billie Holiday – Lady in Satin - 17. Jack Elliott – Jack Takes the Floor - 18. Sarah Vaughan – At Mister Kelly’s - 19. Ella Fitzgerald – Sings the Gershwin Song Book - 20. Ray Charles – Genius of… - 21. Miles Davis – Kind of Blue - 22. Marty Robbins – Gunfighter Ballads & Trail Songs - 23. Dave Brubeck – Time Out - 24. Joan Baez – Joan Baez - 25. Elvis Presley – Elvis is Back! - (appunti visivi)

sabato 19 dicembre 2009

DenverPost


Altra interessante selezione delle migliori immagini dell’anno è quella di DenverPost.
Probabilmente si tratta di una delle migliori raccolte fotografiche per la scelta degli avvenimenti ma soprattutto per la qualità delle immagini.
La selezione è divisa in due parti: la prima e la seconda hanno un complessivo di ottanta fotografie.

Jaime Gil de Biedma

agenda letteraria L’anno cattivo

Dicembre è questa immagine
della pioggia che scroscia a rotaia di treno,
e diffonde un odore di carbonella e campi.
Dicembre è un giardino, è una piazza
in fondo alla città
a fine di una notte,
e la visione in fuga di porticati.

E gli occhi immensi
– tizzoni spalancati –
nel viso bruno di una
che trema come un passero fradicio.
Ha in mano un paio di scarpe rosse,
eleganti, fiammanti come un uccello
esotico.
Il cielo è nero e grigio
e rosa verso gli orli,
la luce dei lampioni un relitto giallognolo.
A un rovescio di pioggia, io attraverso,
piangendo,
vile come uno straccio, fradicio fino
all’anima.

venerdì 18 dicembre 2009

Le mie dieci canzoni rock

Credevo che scegliere dieci canzoni fosse più semplice di scegliere dieci dischi, ma mi sbagliavo! Delle classifiche che ho fatto fino ad ora, questa si è dimostrata la più complicata. Della serie: sempre più difficile.
Non sto a spiegare quali siano i motivi che mi hanno spinto alla scelta, dico soltanto che sono tra i più disparati, dalla semplice struttura armonica e sonora al personale ricordo emozionale.
Ho scelto dieci brani stranieri, la prossima volta toccherà alle canzoni italiane.

Like a Rolling Stone - Bob Dylan
We Have All the Time in the World - Louis Armstrong
Imagine - John Lennon
Sweet Thing - Van Morrison
Hallelujah - Jeff Buckley
Train in Vain - Tha Clash
Have A Little Faith - John Hiatt
There is a light that never goes out - The Smiths
Thunder Road - Bruce Springsteen
Purple Haze - Jimi Hendrix

Sem Benelli

agenda letteraria il 18 dicembre 1949 muore a Zoagli Sem Benelli

Mi sento più che moderno, mi sento anzi proteso nel futuro, quando
esalto le genialità e lo spirito cordiale di cooperazione fra gli operai
del Rinascimento, fra i quali fiorirono uomini che si chiamarono
Donatello, Sandro Botticelli o Cellini.
(Schiavitù)

giovedì 17 dicembre 2009

The Big Picture: le migliori foto del 2009 (parte II e III)


Dopo aver visto la prima parte delle 120 migliori fotografie secondo Big Picture, vediamo ora la seconda parte e la terza parte.

Pasquale Villari

agenda letteraria il 17 dicembre 1917 muore a Firenze lo storico Pasquale Villari

Il male è contagioso come il bene, e l'oppressione, specialmente
quella esercitata dalla camorra, corrompe l'oppresso e l'oppressore, e
corrompe anche chi resta lungamente spettatore di questo stato di
cose senza reagire con tutte le sue forze.
(Lettere meridionali, 1875)

martedì 15 dicembre 2009

Elvis Costello - Imperial Bedroom (1982)

Il vegano Declan Patrick McManus in arte Elvis Costello è senza dubbio il personaggio chiave del pop britannico. Colui che ha restaurato la melodia a colpi di elettricità. Imperial Bedroom è l'album che più di altri sintetizza la peculiarità della sua scrittura.
La sua camera da letto mentale è quanto di meglio il pop costelliano possa offrire. Le canzoni sono complesse, situate in atmosfere easy-jazz, tra pianto e ironia in un scenario avvolgente, non casuale, dove i brani sono un concentrato di dettagli sonori. L'album è zeppo di punte di diamante che definisce nitidamente il suo sforzo creativo e la sua volontà di riconsegnare alla melodia una dignità spesso e volentieri calpestata da regole di mercato. I testi sono tutto meno che banali e consolatori.
Costello è uno dei pochi che si rendono conto che il pop non è un fenomeno limitato e introduce delle innovazioni di tipo strutturale e melodico. D'altronde il suo impeccabile gusto estetico ed emotivo non è altro che la regola dei corsi e ricorsi storici. E' il rincorrersi di una musica tanto mutevole da formare, alla fine, una regola per lo sviluppo storico musicale del pop stesso.
Il disco, va ricordato, venne accolto dalla critica in maniera entusiastica mentre a livello commerciale si rivelò un flop ma poco contò per Elvis più attento alla forma d'arte che alle vendite. Grande songwriter. 4/5

lunedì 14 dicembre 2009

The Big Picture: le migliori foto del 2009 (Parte prima)


E' ora il turno della selezione fotografica di "The Big Picture", rubrica d'immagini del Boston.com. Le fotografie pubblicate per testimoniare il 2009 sono 120, divise in tre parti, oggi vediamo le prime quaranta.

Time: le migliori foto del 2009


Quarantotto sono invece le immagini scelte dalla rivista Time per raccontare i fatti accaduti quest'anno.

domenica 13 dicembre 2009

Life: le migliori foto del 2009

Cominciano i bilanci fotografici di fine anno. Questa è quella della rivista Life che, in cinquantuno immagini, riescono a riassumere i momenti più significativi dell'anno che sta per finire.

sabato 12 dicembre 2009

Eugénio de Andrade

agenda letteraria Congedo dell’ autunno

Avevo già udito il richiamo del tordo
accanto alle vecchie acque
del fiume o nella luce vetrata

dei lenti olivi del sud.
Pensavo allora che non poteva morire
chi tanto ha amato

il chiaro timbro delle vocali
portate dal mare – l’autunno,
lui moriva nelle fiamme

alte dei castagni,
nel sonnambulo ondeggiare
delle greggi, negli occhi delle donne

dal cuore affaticato,
simili a rami spezzati
– loro, che furono sorelle della rugiada.

Eugénio de Andrade, pseudonimo di José Fontinhas

Pietro Verri

agenda letteraria il 12 dicembre 1728, nasce a Milano Pietro Verri

Sul vostro vestito non è possibile
che vi dia alcun consiglio, giacchè
la moda cangia ogni anno.
Egli è certo che l'abito, che
mentre vi scrivo, cioè nel 1777,
è usato, e trovato elegante,
sarà trovato
ridicolo e mostruoso quando
potrete leggere questi miei
ricordi.
(Ricordi a mia figlia)

venerdì 11 dicembre 2009

Gueorgui Pinkhassov


Gueorgui Pinkhassov racconta. La macchina fotografica è una sorta di rivoltella: a volte, come nella roulette russa, colpisce il bersaglio con repentina e inaspettata precisione.

Non ho preferenze tra i progetti personali e i lavori su commissione. Uno non sa mai cosa gli riserva il destino. Le sorprese capitatemi con lavori di primo acchito poco attraenti mi hanno confermato che avevo fatto bene ad accettarli.
Un uomo d'affari inglese una volta mi ha ingaggiato per illustrare, con le mie fotografie, il rapporto annuale della sua azienda.
Quando sono arrivato, il direttore dell'impresa mi ha accompagnato in un appartamento vuoto, imbiancato di fresco, e mi ha detto. "Ecco, scatti delle immagini". "Di che cosa?", ho chiesto. "Quello che crede", ha risposto "il fotografo è lei".
L'ambiente era completamente vuoto. C'era solo un fascio di luce che filtrava sotto la porta. Quel vuoto assoluto, quella mancanza totale di oggetti, o forse la disperazione, hanno acuito la mia sensibilità, rinnovato il vigore della ricerca... in fondo per me la fotografia è soprattutto questione di proporzioni.

la vita

1952 - nasce a Mosca, si dai tempi della scuola si interessa di fotografia.
1969-1971 - studia cinematografia all'istituto di Mosca
1971-1980 - lavora per la società cinematografica Mosfilm come cameramen, poi come fotografo
1978 - viene accolto nella Associazione moscovita degli artisti grafici, e questo gli consente di partecipare liberamente a molte mostre.
1985 - si trasferisce a Parigi
1988 - entra alla Magnum Photos

giovedì 10 dicembre 2009

Emily Elizabeth Dickinson

agenda letteraria il 10 dicembre 1830, nasce ad Amherst Emily Elizabeth Dickinson

Per un istante d'estasi
noi paghiamo in angoscia
una misura esatta e trepidante
proporzionata all'estasi.
Per un'ora diletta
compensi amari di anni,
centesimi strappati con dolore,
scrigni pieni di lacrime.
(Tutte le poesie)

mercoledì 9 dicembre 2009

Una foto, una storia

Siti dove pubblicare e vedere immagini fotografiche c'è ne sono a bizzeffe. Ora è arrivato il momento di diversificare, bisogna quindi trovare delle nuove iniziative che si discostino dalla sola visualizzazione. Pictory è un nuovo sito che si apre su questo fronte, ovvero pubblicare una foto con annessa una storia raccontata, da qui il nome Pictory che è la fusione di “picture” e “story”.
Le storie fino adesso raccontate sono venticinque, tutte molto brevi, che non superano quasi mai le cento parole. Purtroppo sono solo in inglese ma, con un semplice traduttore in pochi secondi riusciamo a capirne il significato. Le trovate qui.

martedì 8 dicembre 2009

Frammenti #14

Anche il cicerone si disgrega se non viene opportunamente agitato.
Teofrasto, Sulla vertigine.

Cosa diavolo è il cicerone? Da fonti degne di fede apprendiamo che sarebbe un cocktail religioso, detto kukeon, composto d'acqua, succo di menta e farina d'orzo, in uso presso i sacerdoti eleusini, in pratica, una schiefezza. Ovviamente la farina si mischiava al resto solo se il beverone veniva sufficientemente agitato. In caso contrario, restava disgustosamente a galla. Comunque, a parte il cicerone, il frammento ci ricorda che tutto prima o poi è destinato a disgregarsi, e che quando questo avviene il primo sintomo è l'immobilità. Si disgrega l'uomo, il potere, la bellezza e perfino il libro. E come si fa a sapere quando un libro è morto? Quando sul banco del libraio non dà più segni di vita. In gergo editoriale si dice che "il titolo è calmo". Chi non è calmo affatto è, invece l'autore, che si avvilisce e che spera in una possibile reincarnazione tra i Remainders. L.D.C.

lunedì 7 dicembre 2009

...o la capisci subito o non lo accetterai mai


Oggi proviamo a volare
per spingere dove nessuno è arrivato mai
Oggi candidiamo internet
al prossimo Nobel per la Pace.
Internet e Pace, lo sentite?
Stanno così bene assieme che verrebbe voglia
di non spiegare nulla. E già tutto lì. Come una parola sola.
Questa cosa o la capisci subito o non lo accetterai mai,
mi ha detto una volta BJ Fogg, che non è un dj, nè un folle artista,
ma un docente di Stanford, l'università dove questa storia, la storia di una rete di
computer che è in realtà una rete di persone, è iniziata, esattamente quaranta anni fa.
BJ è importante per questa storia. Nel 2003 a Stanford ha aperto
un laboratorio per dimostrare come internet porti dentro di sè una cultura di pace.
Automaticamente, inesorabilmente.
Accade in ogni istante, in rete. Anche se qualcuno la usa male,
anche se tanti ancora non lo sanno.
Internet è nata così, aperta, democratica, partecipativa.
E lo è oggi ancora più di prima,
nonostante i continui tentativi di imbrigliarla.
Oggi che ha raggiunto ogni angolo del mondo è la più grande piattaforma
di comunicazione che l'umanità abbia mai avuto.
E la comunicazione non sono più solo i governi, le aziende, le lobby.
Ma siamo noi, noi che in rete ci conosciamo, condividiamo conoscenza,
facciamo progetti, alimentiamo ricerche, creiamo ricchezza.
Costruiamo ponti invece di muri.
Internet non è come il telegrafo o il frigorifero,
come dice chi non ha capito nulla.
Internet è una cosa che non c'è mai stata prima.
La prima arma di costruzione di massa.
Tocca a noi usarla per il bene.
E tanti lo fanno ogni giorno. Il Nobel è per loro.
Nel manifesto che lancia ufficialemente questa candidatura
c'è la nostra passione per la rete, la fede nella gente, lo stupore per i muri
che cadono ogni volta che due persone si parlano.
Il senso profondo di internet e la voglia di dirlo a tutti.
Give Peace a Web!


domenica 6 dicembre 2009

Carlos No


Le sue opere, come si vede, hanno la forma di cartelli stradali. Il tema è l'immigrazione. Carlos No, prende in considerazione le problematiche che riguardano il rispetto dei diritti umani e l'ingiustizia. La sua è una riflessione critica nei riguardi di chi abusa e sfrutta l'assenza di libertà, lo sfruttamento ed abuso di potere. Il messaggio è chiaro: solidarietà e il rispetto per le identità, richiedono rispetto. [via]

sabato 5 dicembre 2009

Federico García Lorca (1898 - 1936)

agenda letteraria Canzone del giorno che se ne va

Che fatica mi costa
lasciarti andare, o giorno!
Te ne vai pieno di me,
torni senza riconoscermi.
Che fatica mi costa
lasciare sopra il tuo petto
realtà possibili
di impossibili minuti!
Di sera, un Perseo
ti lima le catene,
e fuggi sopra i monti
ferendoti i piedi.
Non possono sedurti
la mia carne e il mio pianto,
né i fiumi dove dormi
il tuo meriggio d'oro.
Da Oriente a Occidente
porto la tua luce piena,
la tua gran luce che sostiene
la mia anima tesa.
Da Oriente a Occidente,
che fatica mi costa
portarti coi tuoi uccelli
e le tue braccia di vento!

Gerschom Scholem

agenda letteraria il 5 dicembre 1897, nasce a Berlino Gerschom Scholem

A nessuno di noi sarebbe mai venuto
in mente di rinnegare la storia del
nostro popolo, quando era stato
riconosciuto o riscoperto come popolo.
L'avevamo nelle ossa, quale che fosse
la meta concreta che ci prefiggevamo.
(Da Berlino a Gerusalemme)

giovedì 3 dicembre 2009

Nanni Moretti - E ti vengo a cercare



Nanni Moretti canta “E ti vengo a cercare” di Franco Battiato in Palombella Rossa

mercoledì 2 dicembre 2009

Gli ultimi miei 10 musicisti rock

Dopo il post su I primi miei 10 musicisti rock, passo in rassegna gli ultimi 10, sempre della categoria così etichettata come "rock". La definizione più appropriata sarebbe "tra gli ultimi" ma non farebbe eco ai primi dieci.
Nella categoria "blasonata" della musica ci sono dei musicisti (solisti e gruppi) che per un motivo qualsiasi non riescono ad andare giù; passano gli anni, cerchiamo di trovare anche una motivazione alla loro esistenza, ma niente, non entrano nelle nostre "corde".
Sono sicuro che qualsiasi lista personale potrà urtare la sensibilità di qualcuno e magari compromettere una iniziale simpatia, ma "De gustibus non est disputandum” e soprattutto ricordiamoci che è un gioco e come tale va considerato.
Questa mia lista si riferisce solo ed esclusivamente alla musica rock, quella più conosciuta, scegliendo i primi che mi vengono in mente e che forse domani potrebbero essere già cambiati.

Queen – Depeche Mode – Lenny Kravitz – Style Council – Jamiroquai - Living Color – Terence Trent D'Arby – Bobby McFerrin – Prefab Sprout – Skunk Anansie

Ecco, non chiedetemi di farvi una copia di un disco di questi musicisti, non ne possiedo, ma soprattutto vi ricordo che è… vietata la duplicazione!

martedì 1 dicembre 2009

La Guernica di Picasso




Grazie alla segnalazione di artsblog: "Guernica di Picasso come non l'avete mai vista", abbiamo la fortuna di vedere una straordinaria animazione in 3d.

Questo video è stato realizzato da Lena Gieseke geniale animatrice in grafica computerizzata, (vale la pena anche fare un giro sul suo sito personale, in particolare sulla sua lavagna magnetica virtuale).

Nel video, viene esplorato uno dei massimi capolavori della storia dell’arte moderna. L'opera è rivisitata in un modo inatteso dall’interno, cercando e immaginando nuove prospettive e sfumature. Guernica di Picasso viene letteralmente sviscerata, in parte reinventata.

La musica che fa da sottofondo all’animazione è di Manuel de Fallas ed è tratta dalla sua raccolta “Siete canciones populares españolas”. Questa in particolare si intitola “Nana”.
 
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