venerdì 31 luglio 2009

Literature-map: affinità letterarie


Così come in music-map si crea una mappa di affinità musicali, in literature-map si crea una mappa di affinità letterarie.
In pratica basta inserire il nome di un autore, e si visualizzeranno una serie di nomi/autori affini e/o abbastanza simili. Così dicono.

Novalink Estate #4

IDEE WEEKEND E VACANZE: Per chi ha intenzione di fare un gita o un viaggio ecco un blog che segnala e consiglia alcuni luoghi da vedere. >> Idee weekend

VIAGGIARE: Il motore di ricerca del viaggiatore. Organizza i tuoi viaggi, consulta le guide turistiche e le offerte viaggio last minute, confronta i diari di viaggio degli utenti sul motore di ricerca dei tuoi viaggi. >> Viaggiare.it

PAESI ON LINE: Guida turistica ricerca hotel e viaggi. Guida turistica per tutte le località italiane e le nazioni estere, con informazioni pratiche su ricettività, foto, manifestazioni, numeri utili e molto altro. >> Paesi on line

OPODO: è l’agenzia online per le tue vacanze: migliaia di offerte da non perdere, voli a prezzi speciali, camere in oltre 70000 hotel, viaggi indimenticabili, noleggio auto in più di 7000 località in tutto il mondo. >> Opodo

FERIE VACANZE: Tra l'altro troverete una sezione in cui i propietari di strutture turistiche possono proporre le varie offerte vacanze per i nostri visitatori, questa possibilità è stata molto gradita in quanto le varie proposte vacanze sono dirette e senza intermediari. >> Ferievacanze

giovedì 30 luglio 2009

Philip Jones Griffiths

Philip Jones Griffiths racconta: "In guerra la verità emerge. Tesa tra la vita e la morte, la gente si rivela, getta la maschera e si mostra con un'onestà che non c'è altrove nella vita."

La vita è così noiosa dove vivevo: poi tutto, tutto ciò che vale si fa con la passione. A 16 anni lessi su un giornale un'intervista a Robert capa che parlava della Magnum: ricordo che mi entusiasmai perché diceva che l'agenzia si occupava anche della sua biancheria. La Magnum era un gruppo umanistico, con un'etica che affascinava un giovane comunista come me. Per entrare alla Magnum non basta fare belle foto, è la testa che conta.

Io ero giovane [in Vietnam], m'interessavano i meccanismi del potere, ma capii che o lavoravo come Henri Huet, dell'Associated Press, con la speranza giorno per giorno che la tua foto finisse in prima pagina, o dovevo raccogliere pezzi, lentamente. Così raccontai la mia storia: l'attacco della potenza più tecnologica del mondo contro la popolazione più semplice del mondo. Quando il libro uscì, non mi fu più permesso di tornare in Vietnam fino al '76.

A ogni singolo scatto sapevo di fotografare per i posteri. era molto difficile, io ero povero perché nessuno voleva comprare le mie foto. C'erano giorni in cui dovevo scegliere tra mangiare un piatto di riso e comprare un rullino. L'acqua con cui sviluppavo le foto era più pura di quella che bevevo. Non pensavo che ai negativi.
Il difficile era capire come persuadere gli altri.
Si può farlo in due modi: o scioccandoli, ma rischi di disgustarli, o accendono la loro umanità.
Ho sempre cercato il lato caustico della vita, in cui c'è l'orrore ma anche l'umanità. Ovviamente fotografavo gli attacchi, l'azione della guerra, ma erano le incongruenze che mi interessavano: il cecchino che s'annoia alla finestra, il vietnamita che fa il bagno in un cratere lasciato da una bomba, il soldato che punta il fucile alla testa di un ragazzino di sei anni e poi gli dà un piatto di riso e un pacca sulla spalla.

La vita

1936 - nasce a Rhuddlan nel Galles, comincia a svolgere la professione di farmacista a Londra mentre lavora part time come fotografo.
1961 - diventa fotografo free-lance per il London Observer
1962 -documenta la guerra d'Algeria, si sposta in Africa centrale e in Asia.
1966 - entra a magnum Photos
1966 - 1971 - fotografa in Vietnam
1971 - pubblica Vietnam Inc., grande successo editoriale, esaurito in poche settimane.
1973 - documenta la guerra dello Yom kippur
1975 - lavora in Cambogia
1977 - si trasferisce in Thailandia
1980 - si sposta a New York e assume la presidenza della Magnum per cinque anni

mercoledì 29 luglio 2009

Frammenti #3

Immortali mortali, mortali immortali, viventi la morte di quelli, morenti la vita di questi.
Ippolito, Confutazione.

Frammento di difficile interpretazione. Volendo, potrebbe addirittura essere il manifesto dei sostenitori della reicarnazione. Restando con i piedi per terra, invece, diciamo che, pur essendo mortali, grazie alla cultura, abbiamo la possibilità di conoscere, e quindi di rivivere, le vite di coloro che ci hanno preceduto, così come potremmo continuare a vivere in coloro che ci seguiranno. L.D.Crescenzo

Mario Puccini

agenda letteraria Il 29 luglio 1887 - nasce a Senigallia Mario Puccini

Lui la gusta all'odore la
Maremma, ma noi che la
lavoriamo ci spelliamo
altro che il naso! Capitino
quassù, se hanno il coraggio:
e vedranno per la
madonna l'odore di
Maremma che gli do io!
(L'inaganno della carne)

martedì 28 luglio 2009

Tiziano Terzani

"Ho scritto “Lettere contro la guerra” per il mio nipotino,
perché un giorno anche lui dovrà scegliere tra la Pace e la Guerra.
E la non violenza è l’unica chance che l’umanità ha".

Novalink Estate #3

MONICA CASALI: Una galleria fotografica con i quadri realizzati da questa giovane artista. Pop Art, etnici, astratti e tanto altro. >> monicasali

SIGMUND FREUD: La vita, le opere e il pensiero del padre della psicoanalisi raccontate brevemente in questa pagina. >> formamentis

È FACILE SMETTERE DI FUMARE: Un libro da leggere velocemente per liberarsi dalla schiavitu' delle sigarette. >> easyway

VISTA PERFETTA SENZA OCCHIALI: Il Dott. William H. Bates sostiene che qualsiasi tipo di problema degli occhi si puo' curare ricorrendo al rilassamento. In queste pagine viene illustrato il metodo e i consigli da seguire. >>
vistaperfetta

GRAFOLOGIA: Breve corso che spiega le nozioni base per comprendere aspetti della personalita' di un individuo attraverso la sua grafia. >>
grafologiamorettiana

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lunedì 27 luglio 2009

Novalink Estate #2

M.A.L.A.G.: Sito ufficiale del Movimento Autonomo per la Liberazione delle Anime da Giardino. Il movimento, volontario e senza fini di lucro, ha come missione quella di liberare i nanetti di gesso imprigionati dall'uomo. 88 gli attuali liberatori, con 130 missioni compiute e 415 nani salvati dalla crudele prigionia del cortile. >> malag

RADIOSEGUGIO: Breve cronistoria della radio, dalla sua invenzione fino ai nostri tempi. >> radiosegugio

PHOTOFUNIA: Semplice e veloce sito per giocare con le proprie fotografie. Opzioni limitate ma divertenti. >> photofunia

NO KAPPA: "Campagna contro l'utilizzo delle kappa e contro l'abuso di alcune abbreviazioni inutili, in segno di rispetto nei confronti della lingua italiana". >> nokappa

DESERTOINTERNET: Suggestivo, onirico, rilassante, inquietante. Un dominio a meta' tra l'apocalittico e l'ironico, ma di sicuro effetto. >> desertointernet

[via]

domenica 26 luglio 2009

Frammenti #2

L'intero e il non intero, il convergente e il divergente, l'armonico e il disarmonico, si toccano. Da tutte le cose ne sorge una sola, e da una sola possono sorgere tutte.
Pseudo-Aristotele, Sul mondo.

Volendo sintetizzare questo frammento in una proporzione, potremmo dire che Parmenide sta a Tolomeo come Eraclito sta a Copernico. La concezione tolemaica, infatti, sosteneva che l'andare d'accordo è un bene e il litigare è un male. Per Copernico, invece, era vero il contrario: l'immobilità è morte, l'opposizione è vita. L.D.Crescenzo

Carl Gustav Jung

agenda letteraria Il 26 luglio 1875 - nasce a Kesswil lo psicanalista svizzero Carl Gustav Jung

Io sono dell'opinione che la psiche
sia la cosa più potente del mondo.
Essa, anzi, è la madre di tutte
le cose umane, della cultura
e della guerra morifera.
***
E' più facile andare su Marte
che penetrare nel proprio io.
(Sul rinascere)
***
Il debito che abbiamo con
il gioco dell'immaginazione
è incalcolabile.
(Tipi psicologoci)

sabato 25 luglio 2009

Uniti per l'Iran


Oggi tutto il mondo scende in piazza a fianco dei manifestanti iraniani. United for Iran

Guillaume Apollinaire



Il sabato poesia: Il Ponte Mirabeau

Sotto Pont Mirabeau la Senna va
E i nostri amori potrò mai scordarlo
C’era sempre la gioia dopo gli affanni
Venga la notte suoni l’ora
I giorni vanno io non ancora
Le mani nelle mani restiamo faccia
a faccia
E sotto il ponte delle nostre braccia
Stanca degli eterni sguardi l’onda passa
Venga la notte suoni l’ora
I giorni vanno io non ancora
L’amore va come quell’acqua fugge
L’amore va come la vita è lenta
E come la speranza è violenta
Venga la notte suoni l’ora
I giorni vanno io non ancora
Passano i giorni e poi le settimane
Ma non tornano amori né passato
Sotto Pont Mirabeau la Senna va
Venga la notte suoni l’ora
I giorni vanno io non ancora


Vladimir Vysockij

agenda letteraria Il 25 luglio 1980 - muore a Mosca l'attore, poeta e cantante russo Vladimir Vysockij

Sparse le fucilazioni non ci
hanno falciato /
noi vivevamo non osando
alzare gli occhi /
anche noi figli di terribili
anni della Russia.
(Mai ho creduto ai miraggi)

giovedì 23 luglio 2009

Abby Ross























E' senz'altro uno dei più bei siti fotografici che ho visto quest'anno e credo che difficilmente riuscirà a farsi spodestare.
Abby Ross, fotografa americana, riesce attraverso i suoi scatti a trasmettere tutta la gioia, l'allegria, la felicità della gente che abita nel pianeta terra. Le immagini semplici, a volte imperfette, raccontano la vita di tutti i giorni, sono 'storie' di grande bellezza, momenti affascinanti e a volte paradossali.
[via]

mercoledì 22 luglio 2009

Le nuvole


Vi piacciono le nuvole? Tra i vari siti che se ne occupano, questo (oltre 5.000) è il più conosciuto. Arrivano foto da tutto il mondo, alcune semplicemente spettacolari. Oltre alle foto ci sono anche poesie, chat, shopping e quant' altro abbia a che fare sempre con lo stesso tema: le nuvole.

martedì 21 luglio 2009

Novalink Estate #1

FAUSTO RASO: Blog sulla lingua italiana. Grammatica, modi di dire, errori frequenti nello scrivere, accenti e apostrofi e tanto altro. >> faustoraso.ilcannocchiale

DIZIONARIO INFORMATICO: Un aiuto per chi ha dubbi sul significato di alcuni termini informatici. Basta inserire il vocabolo e basta un clic per ottenere una sintetica descrizione. Tramite l'ipertesto si potra' accedere ad altri termini e approfondimenti. >> dizionarioinformatico

LA BIRRA: Alcuni consigli per gustare al meglio una buona birra. Come si versa, con quali cibi si abbina, quali bicchieri utilizzare. >> albain.com

MODI DI DIRE: Suddivise in categorie, ecco una serie di espressioni, accompagnate dal loro significato, utilizzate nella lingua italiana. >> lucadia.it

DALLA FABBRICA ALLA FORCHETTA: Alimentazione vegetariana: riflessioni sugli aspetti etici, salutistici, ecologici sociali ed economici. >> saicosamangi

[via]

domenica 19 luglio 2009

Frammenti #1

Polemos è il padre di tutte le cose e il re di tutti gli esseri: alcuni di essi li fece Dei, altri uomini, altri schiavi, e altri ancora liberi.
Ippolito, Confutazione di tutte le eresie.

Non bisogna mai dimenticare che la guerra è comune a tutte le cose, che la giustizia viene fuori dalla lotta, e che tutto accade secondo contesa e necessità.
Origine, Contro Celso.

I comuni mortali se non si agitano non si divertono. Per loro la guerra, intesa come lotta per il raggiungimento di un obbiettivo, è ragione di vita. Prendiamo il caso di Silvio Berlusconi: agli inizi del '94 era un uomo ricco, potente, sposato a una bellissima donna, e da tutti riverito. In altre parole non gli mancava nulla per essere felice. Eppure, si è andato a cacciare nei casini della politica per poter ancora lottare, vincere e magari, al limite, soccombere. Gli esseri superiori, invece, si distinguono per la loro capacità di saper vivere l'ozio restando immobili. Questo i Greci e i Romani lo avevano a tal punto assimilato, da giudicare l'otium una delle più alte manifestazioni dell'animo umano. L.D.Crescenzo

sabato 18 luglio 2009

James Schuyler


Il sabato poesia: Saluto

Il passato è passato, e se uno
ricorda quel che voleva
fare e poi non ha fatto, non
basta aver pensato di
fare? Come quella raccolta
di un esemplare di ciascuno
che avevo escogitato, un
esemplare di ogni tipo di trifoglio,
margherita, hieracium che
cresceva in quel campo
dove stava il capanno e
studiarli per un pomeriggio
prima che appassissero. Il passato
è passato. Saluto
quel vario campo.


venerdì 17 luglio 2009

Alfonso Gatto

agenda letteraria Il 17 luglio 1909 - nasce a Salerno lo scrittore e poeta Alfonso Gatto

Sorriderti forse è morire,
porgere la parola
a quella terra leggera
alla conchiglia in rumore
al cielo della sera,
a ogni cosa che è sola
e s'ama col proprio cuore.

(Sorriderti, Poesie d'amore)


giovedì 16 luglio 2009

Massimo Bubola - Amore e Guerra (1996)

In Amore e Guerra, Massimo Bubola unisce passato e futuro, infatti, reinterpreta alcuni brani che ha scritto per altri con rinnovata energia ed intensità e dà a queste canzoni una veste completamente rinnovata.
Bubola mostra le sue qualità di interprete, la sua rilettura è infatti lucida e piena di forza e le canzoni, che vengono da diciotto anni (dal 1978) di scrittura conto terzi, ne escono rivestite a nuovo: un disco come questo copre un buco nella discografia italiana.
La musica è sana, americana nello spirito, italiana nel corpo; non c’è, in queste canzoni, la solita italietta canora, la solita tiritera melodica, bensì un suono robusto e vibrante, che ci scuote e ci porta a gustare il disco, a risentirlo ed a risentirlo in continuità.
Chitarre elettriche, batteria dura, basso pulsante, ogni tanto una fisarmonica o un violino al servizio di qualche aria folkeggiante. Musica dolce e forte al tempo stesso: Bubola è un cavallo di razza che sa dosare sentimenti ed immagini.
Le canzoni...

"Fiume Sand Creek": La canzone si libera fiera, ben lontana dai vincoli che le aveva imposto De Andrè: un mandolino di sapore 'cooderiano' stempera le sue note, la voce preme e la canzone, rabbiosa, ci avvolge in un crescendo continuo. Grande inizio.
"Un angelo in meno": è l’unica canzone inedita, lenta basata su un bel gioco di chitarre, ha un testo forte, teso come una lama ed una melodia di ampio respiro.
"Johnny lo zingaro": vecchia conoscenza con 'The Gang', è riletta con molta forza, chitarre quasi hard, batteria possente, ed una atmosfera piena di phatos, le danno una nuova vitalità.
"Andrea": è una boccata d’aria fresca, il violino danza subito e la melodia cattura immediatamente. La rilettura è geniale, con un sapore country folk che dà alla composizione una nuova veste, invenzioni tex mex, brillanti e piene di allegria, fanno da contrasto col testo amaro, che racconta di coraggio e morte.
"Marabel": è in chiave rock, chitarre aperte, batteria che preme, basso che pulsa. Massimo canta con rabbia.
"Spezzacuori": ha un altro aspetto, l’atmosfera è quasi western, con la chitarra molto evocativa e la voce grave a raccontare. La canzone sembra uscita da un vecchio vinile di Johnny Cash.
"Sally": è una delle cose più belle che Massimo ha regalato a Fabrizio de Andrè, ma questa versione supera di gran lunga l’originale. L’idea è quella di una chitarra liquida (c’è sempre Cooder nei dintorni) che segue, pari passo, la melodia. Grande brano.
"Don Raffaè": è una delle colonne portanti di "Nuvole" di De Andrè, grande brano, grandissimo, eppure Massimo, ancora una volta, riesce a sorprenderci . Bluesato, leggermente jazzato, notturno e fumoso, Don Raffaè mantiene la sua lucida attualità sociale ma cambia radicalmente il suo vestito.
"Eurialo e Niso": tra le più riuscite del disco, la struttura rimane, ma la musica è più forte con la chitarra a l’armonica che rafforzano la tematica ormai country.
"Camice rosse": canzone di cui Massimo va molto fiero, che però la Mannoia non ha saputo rendere al meglio. Un tessuto armonico di sapore tex mex, ben evidenziato dall’uso continuo della fisarmonica. Una melodia intensa, condita con mille sapori, vibrante e piena di vitalità.
"Tre rose", tenue ed interiore, e "Quello che non ho", molto elettrica decisa. Concludono un album di grande spessore, molto poco italiano, in cui il senso della vera musica rock viene espresso appieno.
Bubola ha fatto il suo capolavoro. 4,5/5

mercoledì 15 luglio 2009

Anton Giulio Bragaglia

agenda letteraria Il 15 luglio 1970 - muore a Roma il regista e critico cinematografico Anton Giulio Bragaglia

Non bisogna ricocciutirsi su certi formalismi.
Fra dieci anni noi stessi - io spero! -
sentiremo il bisogno di ricominciare di nuovo.

(La maschera mobile)


martedì 14 luglio 2009

Diritto alla rete



• [Gilioli] - http://gilioli.blogautore.espresso.repubblica.it
• [Di Frenna] - http://www.enzodifrennablog.it
• [Scorza] - http://www.guidoscorza.it
• [Travaglio] - http://www.voglioscendere.ilcannocchiale.it
• [Di Pietro] - http://www.antoniodipietro.com
• [Messora] - http://www.byoblu.com
• [Galante] - http:tisbe.splinder.com

lunedì 13 luglio 2009

Decrescita: Tecnologia

Nono punto del decalogo sulla decrescita: la Tecnologia. I primi otto li trovate qui.

9. Tecnologia. La tecnologia non è neutrale. La tecnologia punta sullo sviluppo economico e sulla dittatura tecno-scientifica. La tecnologia e la scienza hanno creato una nuova religione, i cui dogmi sono “raccomandati” alla popolazione attraverso i mezzi di comunicazione di massa. Evidentemente, nell’attualità, in un luogo come la Spagna, sarebbe molto difficile tornare a vivere di caccia, a raccogliere frutta dagli alberi e voltare completamente le spalle alla società tecnologica. Tuttavia, ci sono diversi livelli… di integrazione al mondo tecnologico. Attraverso determinate abitudini di consumo, di vita e scelte quotidiane, possiamo sabotare il mondo tecnologico e le imprese, gli stati, gli eserciti, le macchine… che stanno dietro di essi. Da un lato, senza arrivare a posizioni di luddismo radicale, conviene vivere il più lontano possibile dal sistema tecnologico, che distrugge la Natura e la società umana. E dall’altro, conviene favorire le tecnologie più artigianali, a dimensione umana, sottoposte a un controllo sociale, facile, accessibile e diretto. Senza bisogno di diventare degli Amish, è possibile indirizzare la nostra esistenza verso forme di vita meno dipendenti dal mondo tecnologico. O, almeno, dagli aspetti più demenziali e aberranti dell’universo tecnologico attuale.

Maurizio Pallante dice:

Tecnologie della decrescita: per fare una casa che consuma 7 litri ci vuole più tecnologia che fare una casa che consuma 20! È una tecnologia diversa dalla tecnologia della crescita. Quest’ultima ha lo scopo di aumentare la produttività, cioè di fare in modo che nell’unità di tempo ogni persona faccia più cose possibili; le tecnologie della decrescita hanno lo scopo di ridurre per ogni unità di prodotto l’energia e la materia prima necessaria, la quantità di rifiuti che si produce al momento della produzione, i rifiuti industriali che si creano dopo, quando l’oggetto viene dimesso. Quindi si può dire che tutte le tecnologie del riciclaggio sono tecnologie della decrescita.

In molti credono che applicare la decrescita significhi rifiutare la tecnologia. Invece è proprio il contrario! Significa sviluppare al massimo determinate tecnologie. Ma le scelte vanno fatte con cognizione di causa.

Ad esempio: ha senso affermare che la priorità per realizzare una politica energetica rispettosa dell’ambiente sia sviluppare le fonti rinnovabili? No. Finché noi continueremo a sprecare il 70% dell’energia che si consuma nelle abitazioni, nell’autotrasporto, nelle centrali termoelettriche, il sistema energetico sarà simile ad un secchio bucato. E normalmente, se ho un secchio bucato e devo riempirlo d’acqua, prima di decidere quale sia la fonte migliore con cui riempirlo, cerco di chiudere i buchi. Facendo ciò, elimino le dispersioni e pratico la decrescita.

Solo una volta eliminati gli sprechi, quindi, posso studiare fruttuosamente il miglior modo per sostituire il residuo di fabbisogno di fonti fossili con energia generata da fonti rinnovabili.

Ma non è tutto. Anche la scelta di quali energie rinnovabili utilizzare e con quali modalità è una scelta che va fatta con cognizione di causa.

Schema di un'utenza dotata di un impianto fotovoltaico
Le fonti rinnovabili, infatti, per minimizzare il loro impatto sull’ambiente, non si devono sviluppare attraverso grandi impianti, ma su piccoli impianti finalizzati all’autoconsumo.

Una grande centrale eolica, ad esempio, ha una serie di controindicazioni:

- devasta le colline;

- comporta la costruzione di strade di servizio per i camion;

- necessita di grandi scavi per le fondamenta, essendo i pali alti anche 120 metri;

- danneggia notevolmente le migrazioni degli uccelli, mietendo centinaia di vittime, in quanto questi volatili utilizzano proprio le “correnti costanti” su cui si tracciano le rotte degli uccelli che vengono quindi fatti a fettine.

In Gran Bretagna, invece, vendono delle pale eoliche da un kilowatt di potenza, alte 2 m, destinate ad una diffusione capillare e prive di controindicazioni.

E per quanto riguarda il solare?

"Anche in questo caso vale lo stesso discorso. Se costruisco una grande centrale fotovoltaica devo coprire ettari ed ettari di terreno con materiale inorganico, impedendo così la fotosintesi clorofilliana. Se invece ricopro di pannelli solari i tetti di tutto il paese non ho alcuna controindicazione.

Questa modalità di produzione energetica è chiamata generazione diffusa. Io produco l’energia che mi è necessaria e scambio l’eccedenza. L’energia prodotta per l’autoconsumo non è una merce, ma un bene. Torniamo quindi al discorso della decrescita felice".

In che modo il vostro movimento cerca di incoraggiare questo tipo di iniziative?

"Se c’è un’azienda che produce qualcosa che permette un minor consumo di energia elettrica o di riscaldamento per le abitazioni, noi riteniamo che questa azienda stia lavorando per la decrescita e quindi vogliamo incoraggiarla e aiutarla.

Cerchiamo quindi di raggruppare delle aziende che sviluppano tecnologie in grado di ridurre il consumo delle risorse, le mettiamo in rete e realizziamo una specie di database che comprende le aziende che soddisfano determinati requisiti. Oltre alla qualità dei loro prodotti valutiamo la responsabilità sociale ed ambientale dell’impresa. Cerchiamo quindi di coinvolgere la gente comune in questo processo, invitando le persone che si rivolgono a queste ditte a dargli un voto"

Venendo agli stili di vita, da cosa bisognerebbe partire per vivere all’insegna della decrescita felice?

"Bisogna ri-imparare il saper fare. Oggi non sappiamo fare più niente, perché compriamo tutto. Bastano due giorni di sciopero dei camion (ricordate gli assalti ai supermercati di qualche mese fa?) e milioni di cittadini vanno nel panico perché sanno che se non comprano non vivono; bisogna quindi riscoprire il saper fare come elemento culturale. Ecco perché a Torino (Maurizio Pallante vive in Piemonte, n.d.r) stiamo realizzando l’Università del saper fare.

Stiamo anche cercando di immaginare un futuro diverso per la città, che in questi anni è una specie di Titanic dove si passa da una festa all’altra cercando di creare occupazione effimera sfruttando le Olimpiadi, le Paraolimpiadi, il 150 Anniversario dell’Unità d’Italia e così via".

Cosa dovrebbero fare invece?

"Bisognerebbe cominciare a vedere che esiste, in una città che ha una spiccata tradizione industriale, la possibilità di sviluppare delle tecnologie che vanno in direzione della decrescita. I torinesi hanno il chiodo fisso di non essere più capitale per cui ogni volta che possono dicono Torino la capitale dello sport, degli scacchi, adesso è la volta del design.

Il design moderno dovrebbe essere finalizzato alla creazione di oggetti che, una volta diventati obsoleti, possano essere scomposti nelle loro materie prime. Eppure questo argomento non è mai stato trattato nei 150 convegni organizzati!

Una città con una tradizione tecnologica così forte non è in grado di esprimere delle persone in grado di progettare degli oggetti costruiti in quest’ottica? Io penso di si!!"

Per sintetizzare?

"Noi non vogliamo presentarci come quelli del “no a questo, no a quest’altro”. Noi, con la nostra forza e modestia, siamo quelli delle controproposte inserite in una visione complessiva di progettazione del futuro; vogliamo entrare nell’orizzonte delle cose possibili".

domenica 12 luglio 2009

Suoni nucleari


Interessante e significativo questo video/lavoro di Isao Hashimoto dal titolo "1945-1998". Queste date indicano cinquantaquattro anni di: 'scoppi' 'esperimenti' 'sganci', chiamateli come volete, ma tutti nucleari.
Dal 1945 con Hiroshima e Nagasaki, Isai Hashimoto le ha contate e raccolte tutte fino al 1998.
Nel video si vedono in alto a destra i mesi e gli anni, in basso a destra il totale delle bombe sganciate e sulle fasce orizzontali le bandiere delle nazioni che hanno eseguito i test nucleari.
La particolarità di questo video sta nell'avere associato ad ogni bomba sganciata un suono e un colore diverso per ogni nazione, creando così una colonna sonora elettronica dall'effetto assai inquietante.
A titolo informativo le bombe esplose sono 2053... guardatelo.
Grazie ad artsblog

sabato 11 luglio 2009

Kostas G. Kariotakis




Il sabato poesia: Noi siamo cetre...



Il vento, quando passa sulle corde,
come catene sospese, risveglia
dei versi, dei rumori dissonanti.


Noi siamo antenne un poco singolari.
Come dita s’innalzano nel caos,
in cima ad esse echeggia l’infinito,
ma ben presto cadranno giù, spezzate.


Noi siamo sensazioni un po’ disperse
senza speranza di concentrazione.
Nei nostri nervi tutto si confonde.


Ci duole il corpo, duole la memoria.
Ci scacciano le cose, e la poesia
è il rifugio che sempre più invidiamo.


venerdì 10 luglio 2009

14 luglio: primo sciopero dei blogger



Aphra Behn

agenda letteraria Il 10 luglio - nasce a Canterbury Aphra Behn (drammaturga e scrittrice inglese)

Se non posso, a causa
del mio sesso, godere della
libertà [di scrivere],
poserò la penna
e non sentirete più
parlare di me.
Alla fama attribuisco
grande valore. Se me
la rubate lascio il mondo
ingrato e sdegno
i suoi incostanti favori.

(The lucky Chance)

mercoledì 8 luglio 2009

Ultracentenari


Il fotografo americano Mark Story ha girato il pianeta dal 1987 al 2005, per ritrarre gli ultra centenari. I suoi scatti, accompagnati da brevi notazioni sulla vita dei soggetti, sono affascinanti.

I volti incisi dal tempo sembrano maschere di cera. La luce sacrale suggerisce letture intense delle rughe, e sotto la suggestione delle note, è facile fantasticare sul passato di questa gente, come farebbe una chiromante con le pieghe di una mano.
Il progetto di Mark Story prevedeva inizialmente di fotografare i volti di anziani profondamente segnati dagli anni o da alcune deformazioni, ma ha virato poi verso la documentazione di chi, in un’unica vita, ha vissuto in tre differenti secoli. Tra i soggetti ritratti, anche alcuni degli ultimi veterani della prima guerra mondiale.

martedì 7 luglio 2009

Martine Franck


Martine Franck racconta: "Una fotografia non è necessariamente una menzogna, ma allo stesso tempo non è certo la verità. Si tratta più che altro di un’impressione, soggettiva e fugace. Quel che mi piace della fotografia è il momento preciso che non può essere anticipato; bisogna stare sempre all’erta, pronti ad afferrare l’inatteso."

La macchina fotografica è in sé una frontiera, un tipo di barriera che bisogna costantemente abbattere per potersi avvicinare in questo modo il più possibile al soggetto. Facendo questo, si rischia di oltrepassare i limiti; c’è un senso di rischio, di andare oltre, di diventare eccessivo, di voler essere invisibili.
Passando dall’altra parte, puoi ritrovarti di là se ti dimentichi momentaneamente chi sei, se cerchi di essere il più ricettivo possibile verso gli altri; è quindi evidente che, essendo fotografia, io sono costantemente allo stesso tempo nei due mondi: questo è tutto quel che posso dire veramente di ciò che sento quando fotografo – il resto rimane nel dominio dell’inconscio.

Come è possibile mostrare la disperata situazione dei Tibetani senza riferirsi al Buddismo, con cui la loro cultura è profondamente connessa? Questi giovani Lama che ho fotografato negli ultimi anni diventeranno un giorno le guide spirituali dei Tibetani (speriamo, non solo di quelli esilio). Come nel nostro Medioevo, è all’interno dei monasteri che la loro cultura viene preservata e trasmessa. La loro vita in qualche modo ricorda quella di un collegio inglese, senza però l’enfasi sulla competizione sportiva. Si tratta di una vita spartana, disciplinata; vestono un'"uniforme" e sono educati per diventare un’èlite ma con molto più affetto intorno a loro di quanto non avvenga in Inghilterra. I Monaci possono essere molto materni.

Da piccola, mia madre mi dava da leggere Mark Twain, oppure Conan Doyle. Sherlock Holmes e Hitchcock sono ancora oggi una mia passione e questo ci porta indietro al mistero della vita, la parte inattesa della realtà che costantemente ci sorprende, ci spiazza. In fondo, credo che questo sia il motivo per cui non mi annoio mai di fotografare.

lunedì 6 luglio 2009

Marino Moretti

agenda letteraria Il 6 luglio 1979 - muore a Cesenatico Marino Moretti

Si, lo confesso, non ho amato il nuovo
che si chiama avanguardia.
Come a difesa, come a salvaguardia,
lungi mi tenni da ciascun ritrovo.
il nuovo lo cercai forse in me stesso,
vicino, in casa mia,
non in un grido o atto di pazzia,
non nella gozzoviglia o in altro eccesso.
Quieto vivere forse o timidezza?
Forse... vigliaccheria?

(La temperanza)

domenica 5 luglio 2009

14 luglio: un silenzio rumoroso

[via]

sabato 4 luglio 2009

Diritto alla rete


"L’iniziativa non ha padri né padroni, appartiene alla Rete ed a quanti credono che essa possa costituire la più grande occasione della storia dell’uomo per consentire la piena attuazione della libertà di informazione presupposto indefettibile per la nascita e sopravvivenza di ogni ordinamento democratico" Guido Scorza


iscriviti/aderisci alla giornata di silenzio per la libertà d'informazione on line.

Kikuo Takano



Il sabato poesia: Naturalmente

Naturalmente non potevo non desiderare
che, pur essendo una piccola lampada,
s’alzasse più forte la fiamma,
ardesse fin troppo lo stoppino.

Naturalmente – non l’ho forse meritato? –
il globo del mio lume si è annerito,
è tutto fuliggine, adesso.

Non può dunque far passare la luce.

Ma nulla rimpiango, né mi pento
di quel mio desiderio.

Ripeto ancora: “Mondo,
tenebre, mia ombra!”

Non ho bisogno di una semplice ombra:
son venuto a ricevere la luce,
la luce che ho in me naturalmente.




giovedì 2 luglio 2009

Novalink #13


Suoni - In pochi mesi Stereomood è diventata una radio ascoltata da più di 10.000 utenti. Il suoi punti di forza sono due: il primo sono i suggerimenti all’ascolto attraverso i tag presenti nella home, potete infatti decidere il genere che preferite in base al vostro “momento emozionale”, poi in un secondo momento potete inserirli nelle vostre playlist, il secondo è la selezione musicale presente, i brani infatti, sono mediamente di buona levatura. Il servizio offerto è gratuito, e non necessita d’iscrizione, che invece serve se si vogliono creare delle playlist o avere parte attiva con altri servizi.
Un altro ottimo strumento, nato dalle ceneri dell’ascolto libero di LastFm. Consigliato. [via]

Visioni -
Flor Garduno è una fotografa messicana di grande valore, è stata definita “poeta-fotografa” per le sue immagini assai potenti e mistiche. Le figure, i corpi spesso nudi, sono i simboli che più vengono ‘fissati’ dal suo obbiettivo. Le sue foto sono cariche di una ‘luce interiore’ profondamente personali e descrivono soprattutto i suoi viaggi nell’America latina negli anni ottanta. Questo il suo sito. [via]

Dintorni –
Lectr non un altro motore di ricerca, di quelli più o meno interessanti, che ultimamente stanno nascendo.
La caratteristica principale di
Lectr è quella di offrire dei contenuti multimediali di carattere istruttivo. Nel motore, disponibile anche nella lingua italiana, una volta digitato il termine di ricerca verremmo indirizzati verso contenuti di carattere soprattutto scientifico. [via]

Libero de Libero

agenda letteraria Il 2 luglio 1981 - muore a Roma il poeta Libero de Libero

Tu mi accusi di tanto amore
e amore vuoi, altro non sai
chiedere a me: lontano è il
[nostro
tempo come d'un fiume
l'origine dal suo mare.
(Eclisse, XXXV)

 
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