domenica 31 maggio 2009

Novalink #10

Suoni - Se cerchiamo delle informazioni su un musicista o un gruppo Fimusy fa al caso nostro. Una volta entrati nel sito basterà, infatti, cliccare il nome dell'artista desiderato e il motore di ricerca ci darà delle informazioni provenienti da più fonti. Tra i risultati si potranno visualizzare news, informazioni, discografia, video, foto, discussioni dai social network e ultimo ma non ultimo, l'ascolto in streaming di molti brani. Strumento utile, gratuito e non richiede alcuna registrazione.


Visioni - Il giovane, eclettico, creativo, fotografo Thailandese
Bhanuwat Jittivuthikarn, ha realizzato questa bella galleria fotografica denominata "I sorrisi tibetani".
Il progetto è stato eseguito tra il 5 e il 18 gennaio 2009, fotografando 45 profughi tibetani, e ha come scopo quello di mostrare la dignità di alcuni anziani di età compresa dai 60 agli 80 anni, poveri di beni materiali ma non di ricchezza spirituale.
Altre foto qui. [via]



Dintorni - Il dialetto e' parte integrante del costume e della tradizione di una regione ma anche di territori all'interno di una stessa regione. Dialetticon è un blog che cerca di recuperare questa tradizione offrendo una lettura e la condivisione di un patrimonio culturale che un po’ alla volta purtroppo sta scomparendo.
Se volete essere parte attiva di questo valore, potete farlo chiedendo l'invito a: dialetticon@gmail.com

Rainer Werner Fassbinder

agenda letteraria Il 31 maggio 1945 - nasce a Bad Wòrishofen il drammaturgo e regista cinematografico Rainer Werner Fassbinder

Solo chi ha raggiunto
una totale identità
con se stesso non
deve avere più
paura della paura
[...] Il traguardo
estremo di ogni
fatica umana è
vivere la propria
vita.

(I film liberano la testa)

sabato 30 maggio 2009

André Frénaud




Il sabato poesia: La vita, il vento


La vita che alla sfuggita abborracciava
la tempesta primaverile e proseguiva,
la vita – il vento dalle cento lusinghe
mai mantenute – che procedeva,
le sue cento imprese e il disastro
e proseguiva, la vita, il vento,
la vita, così dolce quando le aggrada.




giovedì 28 maggio 2009

Paul Cézanne


Procedo molto lentamente, perché la natura è per me estremamente complessa, e i progressi da fare sono infiniti. Non basta vedere bene il proprio modello, bisogna anche sentirlo con esattezza, e poi esprimersi con forza e chiarezza.
Ho voluto legare le linee fuggenti della natura.
Voglio dipingere la verginità del mondo!
La luce è una cosa che non può essere riprodotta ma deve essere rappresentata attraverso un'altra cosa, attraverso il colore. Sono stato contento di me, quando ho scoperto questo.
Ho una sensazione lieve, ma non riesco ad esprimerla. Sono come uno incapace di usare la moneta d'oro in suo possesso.
L'artista deve temere lo spirito da letterato che porta così spesso il pittore ad allontanarsi dalla sua vera strada: lo studio concreto della natura.
Il disegno ed il colore non sono affatto distinti. Man mano che si dipinge, si disegna. Più il colore diventa armonioso, più il disegno si fa preciso.

mercoledì 27 maggio 2009

Area - Hommage à Violette Nozières

"So che se fossi pazzo e dopo internato
approfitterei di un momento di lucidità.
Lasciate il mio delirio mio unico martirio
che faccia fuori meglio un dottore, si un dottore.
Credo ci guadagnerei come gli agitati
in cella finalmente, lasciato in pace
tutto tace."

Uno dei brani (pop) più belli degli Area, Hommage à Violette Nozières è un brano tratto dal disco “1978 Gli dei se ne vanno, gli arrabbiati restano!”.
Qui sotto il video con solo immagini


qui sotto il video passato in rai, dove si vedono gli Area e Demetrio che (purtroppo) canta in playback. Ma si sa, siamo nel '78 e siamo in rai.
Il brano comunque rimane stupendo ed è, a mio giudizio, tra le prime dieci canzoni italiane di tutti i tempi.

martedì 26 maggio 2009

Police – Reggatta de Blanc (1979)

Ci sono dei dischi che più di altri rimangono nella mente perché legati a forti emozioni. Questo è uno di quelli, un disco legato soprattutto a ricordi… pensate; vent’anni è un nuovo amore… ho detto tutto, no?
Restiamo negli anniversari con questo disco trentenne (che porta bene i suoi anni) Reggatta de Blanc, probabilmente il loro capolavoro uscito nel '79 dopo “Outlandos d’amour” del ’77.
All’inizio c’è il punk, anche se per sottrazione: ”Il punk mi interessa come fatto di costume, la musica invece mi fa veramente schifo”, osserva Sting mentre sfrutta lo stesso circuito di club utilizzato da Clash, Stranglers e Sex Pistol. E’ il 1977, e il fenomeno Police esplode in Inghilterra. Sting avverte che è giunto il momento per esprimere cose originali, per superare il guado in cui s’è cacciato il movimento punk, cui per altro non appartiene. Sente di avere un mucchio di cose nuove da dire. Ci crede, e con lui Stewart Copeland. Ha anche dato un calcio alla sua carriera di insegnante per dedicarsi alla musica. Scrive di getto una ventina di pezzi in vista prima dell’esordio e di questo “Raggae dei Bianchi” poi.

Sono stati definiti gli inventori del Reggae rock; il chitarrista Andy Summers, con il suo ricamo sonoro, fatto di fraseggi e accordi di ampio respiro, il bassista Gordon Sumner, in arte Sting sostenitore implacabile nonché voce principale e il batterista Stewart Copeland, con le sue alterne e geniali rullate trascinatore brano per brano.
E così, Message in a bottle, Reggatta de blanc, Deathwish, It’s al right for you, Bring on the night e Walking on the moon, solo per citare le principali e più riuscite canzoni del disco, firmano un’opera che verrà venduta e ascoltata in tutta europa e nel mondo. La caratteristica principale dell’album è la sincronicità, i brani pur andando a tempo prendono vie di fuga diverse e sempre nuove per poi fare ritorno alla base principale, alla melodia iniziale. Si è parlato di reggae perché è elemento fondamentale di tutto il disco, in tutti i brani riecheggia il sound caraibico, che diverrà il loro marchio di fabbrica in barba a tutte le contaminazioni che all’epoca venivano criticate.
I Police dovettero giustificarsi in una conferenza stampa dall’accusa di aver rubato le idee agli artisti reggae. “Sì, abbiamo preso energia dal reggae, ma gliene abbiamo anche data”, dissero. 4/5

lunedì 25 maggio 2009

Raymond Carver

agenda letteraria Il 25 maggio 1938 - nasce a Clatskanie (Oregon) il romanziere americano Raymond Carver

Pensavo di amare la
mia prima moglie più
della vita stessa. Ma
ora la odio con tutte
le mie forze. Davvero.
Come ve lo spiegate?
Che fine ha fatto
quell'Amore?
(Di cosa parliamo quando parliamo d'amore)

domenica 24 maggio 2009

Novalink #9



Suoni - Nuovo servizio per l’ascolto della musica in internet. Juking Air coniuga il player LastFm (senza limitazione, ora è a pagamento) con i video di YouTube. Una volta scaricata l’applicazione (bisogna prima avere già installato Adobe Air) si può cercare l’artista o il genere musicale (come accade con LastFm) con la possibilità di vedere una mappa con i generi musicali e gli artisti similari. Tra le varie funzioni del brano, Juking Air possiede: pausa, avanti, indietro e molto altro. Bel servizio. [via]



Visioni - Silenzio e abbandono sono due elementi costantemente presenti nelle immagini di Ed Panar, fotografo americano.
“Penso che tutto ciò che vedi è potenzialmente in grado di farvi vedere il mondo in modo diverso, che dipende solo come si guarda.”
Anche se non è necessariamente uno dei "fini" della sua fotografia, Ed Panar suppone l’immagine come un ottimo strumento che può essere utilizzato per favorire la probabilità di fare nuove esperienze.
“Quindi penso che si potrebbe dire: il mio lavoro inizia con la vita quotidiana, che è un collage di esperienze e di idee che sono costantemente in movimento.“ [via]



Dintorni - Musicista, designer e grafico del genere erotico Massimo Mazzu si definisce così: “Dipingo semplicemente carne e sangue, dipingo l'eros, dipingo figure, corpi che non hanno bisogno nemmeno di un volto, corpi sproporzionati che si gonfiano di sensualità e violenza. [...] Racconto non storie, non sentimenti ma impulsi attraverso le mie figure che spesso si colorano del rosso del sangue, che indossano simboli feticisti come tacchi a spillo e calze auto reggenti.”
Lo potete vedere anche qui. [via]

sabato 23 maggio 2009

Saburo Kuroda



Il sabato poesia: Sono del tutto cambiato
Sono del tutto cambiato.
Certo metto la cravatta di ieri,
sono povero proprio come ieri,
non ho nessuna qualità come ieri,
eppure sono del tutto cambiato.
Certo metto lo stesso vestito,
sono ubriaco proprio come ieri,
vivo inetto nel mondo come ieri,
eppure sono del tutto cambiato.
Ah! Fra il sorriso ironico, lezioso
e la risata sogghignante, stupida
chiudo gli occhi con calma,
allora
c’è una bella, bianca farfalla
che vola dentro di me domani.


venerdì 22 maggio 2009

Visioni della Terra


Pubblicato dal National Geographic la galleria "Visions of Earth".
Le immagini più belle di quel che accade in giro per il mondo.
[via]

Arthur Conan Doyle

agenda letteraria Il 22 maggio - nasce ad Edimburgo Arthur Conan Doyle

Il pubblico tempestava per i racconti di
Sherlock Holmes. Alla fine, mi accorsi
che stavo per forzare la mano e per
confondere la mia opera letteraria con
un'altra che consideravo di infima
lega. Tale riflessione mi convinse a por
fine ai giorni del mio eroe.
Scrivevo già nel 1891 a mia moglie
Mary: "Non vedo via d'uscita. Ho in
mente di uccidere Holmes e di
liquidarlo una volta per tutte perchè
mi distoglie la mente da cose assai più
importanti."
(Memorie e avventure)

giovedì 21 maggio 2009

Alex Webb

Alex Webb si racconta: Io penso a me stesso come a un testimone della storia, in un senso molto vasto del termine: fotografando soprattutto lo scorrere della vita di gente comune. Non cerco necessariamente i grandi eventi del mondo ma, come fotografo, arrivo a cogliere la storia da un punto di vista molto specifico e personale.
Mi vedo come qualcuno che parte, esplora e poi, alla fine, scopre.

L'unico modo che conosco per affrontare un posto nuovo è camminare. Perchè un fotografo di strada deve camminare e guardare e aspettare e parlare, e poi guardare ancora, cercando di mantenere la fiducia che l'incognito, l'inaspettato o il cuore segreto di ciò che già conosce, lo aspetti dietro l'angolo.

Non sono andato ad Haiti perchè volessi fotografare i poveri o mostrare quanto Haiti fosse povera, come credo facciano molti fotogiornalisti. Sono andato a Haiti per esplorare e conoscere una società complicata e interessante, povera e disperatamente tragica, ma allo stesso tempo piena e vibrante di vita. In questo senso, ho voluto esplorare la totalità di questo mondo.

Scorrendo una buona parte del fotogiornalismo tradizionale bisogna ammettere che spesso ci si ritrova di fronte a una serie abbondante di foto realizzate come se il fotografo pensasse "queste foto dicono qualcosa, queste foto definiscono qualcosa". Io non faccio così. Io non cerco di definire, cerco di esplorare, cerco di porre domande.

Non sono andato ad Istambul con l'idea di fotografrae una città insieme asiatica ed europea. Sono semplicemente andato a Istambul; ho girovagato per la città e ho cominciato a percepire un certo numero di cose e sensazioni.

Questo è il mio approccio abituale: lasciare che l'esperienza diretta della strada parli per prima e sopra ogni altra cosa. Comincio in questo modo un viaggio, un viaggio senza una meta specifica. Non so quando terminerà.

E come procedo? Soprattutto camminando - fisicamente e in modo figurato (nel caso della Florida, si è trattato invece di una maniera solo figurata, perchè in realtà guidavo tutto il tempo). Ma si tratta di guardarsi intorno e di vagare: vagare, vagare e ancora vagare; e poi ritornare negli stessi posti, assorbire le esperinze e semplicemente viverle.

La vita

1952 - nasce a San Francisco. Studia storia, letteratura e fotografia.
1972 - frequenta l'Apeiron Workshop e due anni dopo diventa fotografo professionista.
1974 - si associa a Magnum Photos e comincia a pubblicare su importanti testate: Life, Geo, Stern e National Geographic.
metà anni settanta - realizza lunghi e accurati reportage nel Sud degli Stati Uniti.
Lavora nei Caraibi e in Messico e poi in America latina e Africa.
Le sue immagini sono raccolte in vari libri e ha ricevuto vari riconoscimenti.

martedì 19 maggio 2009

Pierre Auguste Renoir

"Per me, un dipinto deve essere una cosa amabile, allegra e bella, sì, bella. Ci sono già abbastanza cose noiose nella vita senza che ci si metta a fabbricarne altre. So bene che è difficile far ammettere che un dipinto possa appartenere alla grandissima pittura pur rimanendo allegro. La gente che ride non viene mai presa sul serio.
Com'é difficile capire nel fare un quadro qual è il momento esatto in cui l'imitazione della natura deve fermarsi. Un quadro non è un processo verbale. Quando si tratta di un paesaggio, io amo quei quadri che mi fanno venir voglia di entrarci dentro per andarci a spasso.
Resto al sole non tanto per eseguire dei ritratti in piena luce, ma per scaldarmi e per osservare. Così, a forza di vedere l'esterno, ho finito con l'accorgermi solo delle grandi armonie senza più preoccuparmi dei piccoli dettagli che spengono il sole anziché infiammarlo.
Quando, immersi nel silenzio, sentiamo tutt'a un tratto squillare il campanello, abbiamo l'impressione che il rumore sia molto più stridente di quanto lo sia effettivamente. Ebbene! Io cerco di far vibrare un certo colore in modo così intenso come se il rumore del campanello risuonasse in mezzo al silenzio." P. A. Renoir - Springtime (in Chatou) 1875

lunedì 18 maggio 2009

Decrescita: Lavoro

Eccoci al sesto punto del decalogo sulla decrescita: il lavoro. I primi cinque li trovate qui.

6. Lavoro. Fate in modo che il vostro lavoro sia lecito. Ovvero, che abbia il minimo impatto possibile sulla Natura e che non implichi il maltrattamento o il disprezzo di altri esseri viventi, incluso l’essere umano. Fate in modo che il vostro lavoro sia il più verde possibile. Fate in modo che vi lasci tempo libero a sufficienza per progredire spiritualmente, emozionalmente… e per dedicarvi alla famiglia e alle attività che ritenete opportune, siano esse artistiche o sociali… Fuggite dai lavori che fomentano l’usura e la speculazione, il commercio disonesto, lo spreco e il consumo compulsivo, l’inganno al consumatore, la globalizzazione… I lavori artigianali, locali, a dimensione umana, sono lavori che fomentano l’eco-nomia. Se hanno a che vedere con l’agricoltura biologica, le energie rinnovabili, la rilocalizzazione dell’economia, la salute naturale, l’unione della comunità… meglio. Fate in modo che il vostro lavoro non metta mai in pericolo l’esistenza delle generazioni future.

--- Lavoro, dal latino Labor, significa fatica, pena, sforzo, ed è forse riconducibile al verbo labare, ‘vacillare sotto un peso’.

--- Alzi la mano chi non ha mai sofferto della sindrome del lunedì mattina. Quel malessere non ben definito che avvelena il weekend e che non fa che crescere con l’avvicinarsi del momento del ritorno al lavoro. Pochi ne sono immuni, mentre sono molti quelli che proprio non riescono a trovare soddisfazione né felicità nel loro lavoro, nelle relazioni coi capi e coi colleghi, che si sentono poco motivati e per nulla stimolati.

Non è un problema da poco, se consideriamo che, a conti fatti, al netto delle ore di sonno e di quelle dedicate ad altre attività indispensabili come lavarsi, nutrirsi, portare fuori il cane, al lavoro dedichiamo la maggior parte della nostra giornata e della nostra vita. In sostanza otto ore al giorno contro le due scarse che restano per famiglia, amici, amore e tempo libero. Ovvio che se abbiamo un ghigno stampato sul volto dal mattino alla sera, sarà difficile trasformarlo in un sorriso per chi ci aspetta a casa.

--- Come si sa, al momento, il bilanciamento fra lavoro e benessere non funziona per svariati motivi, alcuni tra questi, il conflitto storico tra lavoratore e datore di lavoro, far parte di un vero team affiatato, ma forse la cosa più importante è che non c’è abbastanza tempo per far tutto e l’evoluzione di questa situazione va sempre peggiorando.

Si vivono due vite, una a lavoro ed una lontano dal lavoro. Questo è l’errore più grande; questa impostazione mentale che, spesso abbiamo, di separare il lavoro di quello che ci rimane dalla nostra vità è un errore fatale del benessere sia lavorativo che della ns. vita stessa. Che si voglia o meno, il lavoro è parte della ns. vita, di cui non possiamo dimenticarci per una parte della giornata o nei week-end ed è importante considerarlo in quanto tale, quello che dobbiamo prefiggerci è che dobbiamo cercare di trovare armonia tra noi ed il nostro lavoro.

La crisi economica, porta forti venti di cambiamento. Globalmente la politica, il business, la gente in generale si rende conto che la crescita economica dipende da un’etica che deve lasciarsi dietro i gli egoismi e le avarizie che spesso hanno allignato all’interno dei business; la più importante fra questa è la crescita economica stessa ed i suoi elementi di valutazione:

· è più ricco un italiano che possiede cinque uova da 1 euro ciascuno o un imalaiano che ha cinque uova non comprate perché le hanno fatte le sue galline?

· È più ricco uno che lavora ottanta ore la settimana e guadagna tanti soldi o uno che vive in una fattoria e vive di quello che produce ed è felice così?

Forse così impostate le domande, possono essere tendeziose, allora facciamoci solo due domande cercando di darci una risposta:

· Qual è il mio lavoro ideale?

· Il mio lavoro ideale soddisfa la mia vità?

Se la risposta alla seconda domanda è si, persegui quell’obiettivo nel tuo lavoro di tutti i giorni.

domenica 17 maggio 2009

Novalink #8



Suoni - Dopo un inizio d'anno tra i più fiacchi dell'ultimo decennio, ecco alcune interessanti (e notevoli) uscite discografiche. "Together Through Life" di Bob Dylan. Ho ascoltato una manciata di brani e devo dire che lo trovo molto, molto bello. La fisarmonica (tra gli strumenti che preferisco) di David Hidalgo (Los Lobos) dona al disco un tocco di incredibile. Qui potete ascoltare un brano. Altro disco interessante è "Last Kiss" di Zachary Richard. Era da "Women in the room" del 1990 che non l'ascoltavo più. Altri dischi in lista d'ascolto ci sono: "Warpaint Live" di The Black Crowes, "Townes" di Steve Earle, "Hombre Lobo" di Eels e "Outer South" di Conor Oberst.



Visioni - Notevole. E' senz'altro uno dei migliori fotografi visti quest'anno. Si chiama Francesco Pallante ed è torinese. Le sue foto sono di grande spessore, peccato non abbia un sito personale (o almeno credo) dove molto probabilmente le sue immagini acquisterebbero maggiore visibilità. Bene descrive clickblog: "Questo utente scompone e struttura la realtà della vita urbana in colori, forme, sezioni e prospetti architettonici, in un gioco di colori e di toni intensi che rendono ogni scatto un elemento a sé stante, una figura astratta".
Da vedere assolutamente.



Dintorni - "The Populi" è un nuovo web magazine d'informazione indipendente. Questo il loro “chi siamo”: "Nell’Italia della disinformazione dall’alto e della rinascita dell’informazione dal basso. Puntiamo ad aprire le porte della comunicazione alla vera informazione, non asservita e non strumentalizzata, puntigliosa, pervicace e cocciuta, fatta dai cittadini per altri cittadini con un filtro minimo di commento e interpretazione”. Auguri

sabato 16 maggio 2009

Dino Campana


Il sabato poesia: Donna genovese

Tu mi portasti un po’ d’alga marina
Nei tuoi capelli, ed un odor di vento,
Che è corso di lontano e giunge grave
D’ardore, era nel tuo corpo bronzino:
– Oh la divina
Semplicità delle tue forme snelle –
Non amore non spasimo, un fantasma,
Un’ombra della necessità che vaga
Serena e ineluttabile per l’anima
E la discioglie in gioia, in incanto serena
Perché per l’infinito lo scirocco
Se la possa portare.
Come è piccolo il mondo e leggero
nelle tue mani!

venerdì 15 maggio 2009

Benedetta Cappa Marinetti

agenda letteraria Il 15 maggio 1977 - muore a Roma Benedetta Cappa Marinetti

Nella realtà vi è meno
e vi è di più.
Si deve, se si vede il limite,
andare oltre, donando
poi il di più!
Sono IO-UMANITA' che
scopro e CREO la LIBERTA'.
(Le forze umane)


giovedì 14 maggio 2009

Il vantaggio delle difficoltà

Conoscete quella storiella della rana che riuscì a salvarsi dopo essere caduta in una fossa profondissima?
Due rane mentre viaggiavano attraverso la foresta caddero in un fosso e quando le altre rane videro quanto profonda era la buca, affacciandosi al bordo, cominciarono a dire loro che non ce l’avrebbero mai fatta a risalire. Una delle due, dopo aver tentato di uscire a grandi salti, si rassegnò, e dando per certa la predizione delle compagne, si lasciò andare e morì. La seconda invece continuava a saltare più in alto che poteva. Le altre rane ricominciarono a urlare di smettere di lottare invano e di lasciarsi morire. Proprio allora la rana raccolse tutte le sue energie e riuscì a fare quel salto che la portò fuori dal fosso. Quando le compagne le chiesero come avesse fatto a non arrendersi, lei spiegò che era sorda. Per tutto il tempo aveva creduto che la stessero incoraggiando…

via | Panta Rei

mercoledì 13 maggio 2009

Giuseppe Giusti

agenda letteraria Il 13 maggio - nasce a Monsummano Giuseppe Giusti

Vostra eccellenza, che mi sta in [cagnesco
per que' pochi scherzucci di [dozzina,
e mi gabella per antitedesco
perché metto le birbe alla [berlina,
o senta il caso avvenuto di fresco,
a me che girellando una mattina,
capito in Sant'Ambrogio di Milano,
in quello vecchio là, fuori di mano.

(Sant'Ambrogio)

martedì 12 maggio 2009

Pere Ubu - Modern Dance (1978)

La "danza moderna" opera prima dei Pere Ubu, rimane a distanza di trent’anni un disco straordinario. Ecco sì, straordinario è l’aggettivo che più gli si addice. Straordinario il nome Pere Ubu (Ubu Roi, pièce teatrale del commediografo francese di fine '800 Alfred Jarry), che non diceva niente a nessuno ma aveva un bel ’suono’. Straordinaria la voce di David Thomas, un gigante con i capelli a cespuglio che cantava con un vocione da orco. Straordinari i musicisti Revenstine, un cercarumori quando l’elettronica era tutt’altro che facile, il chitarrista Herman, un trasformatore elettrico da 125 in 380volts, la sezione ritmica di Krauss alla batteria e Maimone al basso che scandiscono una musica complessa e alienata. Straordinario il suono, un turbinio di note, con scenari post-industriali, schizofrenici e avanguardistici.
Gli Ubu si auto producono quattro singoli, uno più feroce dell’altro, prima di giungere a questo favoloso esordio. Il disco è tirato in poche copie, non entra mai in classifica, ma abbaglia subito i cercatori di rock diverso. Thomas e i suoi portano il rock verso nuove frontiere, senza dimenticare l’essenzialità delle sue origini. Producono una musica con la devastante energia del punk, il ruvido calore del blues e presagi di quelli che un giorno sarebbero stati chiamati ‘paesaggi immaginari’ dell’electro-music. La voce squassata del leader e mente del gruppo David Thomas, l’anti - Sinatra per il suo ‘mal di canto’ si diverte a scrivere alla rovescia la storia della canzone tipo, e fa della sua sgraziata e disarmonica vocalità il marchio di fabbrica del gruppo.
Difficile, assurdo e insignificante catalogare il loro suono, avanguardia, jazz, rock, folk, tutto questo e il contrario, un meraviglioso variopinto minestrone musicale condito in maniera razionale da una melodia strabiliante, unica e invidiabile. Una visione 'forse' troppo forte e troppo ‘avanti’ per l’epoca. Un disco che resta ancora straordinario per la sua forza, ancora attuale e influente. 4/5

lunedì 11 maggio 2009

L'altro lato del terremoto


C'è solo la strada su cui puoi contare, la strada è l'unica salvezza, c'è solo la voglia e il bisogno di uscire di esporsi nella strada e nella piazza, perché il giudizio universale non passa per le case, le case dove noi ci nascondiamo, bisogna ritornare nella strada, nella strada per conoscere chi siamo.

C'è solo la strada ...e gli angeli non danno appuntamenti e anche nelle case più spaziose, non c'è spazio per verifiche e confronti.

C'è solo la strada ...in casa non si sentono le trombe, in casa ti allontani dalla vita dalla lotta, dal dolore, dalle bombe. (G. Gaber)

domenica 10 maggio 2009

Novalink #7



Suoni - Writup è uno dei migliori portali dove "leggere" di musica, dove la letteratura parla di musica. "La musica non è solo qualcosa che si ascolta. Emozionando, la musica racconta e spinge a raccontare. La musica suona e canta delle storie".
In questa frase c'è tutto lo spirito di questa community. Writup è un progetto per scrivere di musica, dove non solo chi l'ascolta e conosce chi la produce ma, anche quelli non avvezzi e amanti della lettura, troveranno interessanti e creativi articoli e riflessioni sul mondo del suono.

Visioni - Il caotico mondo dell'americano Matt Weber è ben visualizzato nell'altrettanto caotico suo sito Urban photos. Nella "Street Photography" ci sono immagini di rara bellezza. La New York vista da Weber è ricca di momenti particolari, fatti di panorami e persone, di ritratti e gesti, nella maggior parte in bianco e nero. La grandezza di questo fotografo è il particolare "taglio" fotografico che riesce ad imprimere nei suoi scatti che meritano assolutamente di essere visti. [via]

Dintorni - Il brasiliano Rafael Silvera ha iniziato a fare fumetti alla fine degli anni'80, dopo i suoi interessi si sono rivolti all'illustrazione. Il suo è, per semplificazione, un "Pop surreale". I suoi lavori sono stati pubblicati nelle pagine di riviste indipendenti e campagne pubblicitarie del suo paese e in Europa. Silveira ha vinto diversi premi, tra cui il Max Feffer design award per tre volte. I suoi dipinti sono appesi sulle pareti delle gallerie nelle principali città brasiliane come pure gli Stati Uniti e in Europa.

sabato 9 maggio 2009

Roberto Carifi



Il sabato poesia: Sarò

Sarò una stella come le altre
perché non c’è stella che s’inabissi
ognuno rimane lungo il cielo
lungo il lago ghiacciato
ed io sono quel punto che rimane là,
tra il cielo e la terra,
sono il tu dove passa la mia anima
perché tutto è fermo,
i paesi che sfociano in vallate
e non c’è morte, una soltanto,
che si distingua dalla vita.


venerdì 8 maggio 2009

Robert Anson Heinlein

agenda letteraria L'8 maggio 1988 - muore a Carmel: Robert Anson Heinlein

La Grande Diaspora della Razza
Umana ebbe inizio più di due millenni
or sono... L'Homo sapiens si sparse
nella nostra Galassia a una velocità
molte volte superiore a quella della
luce e si moltiplicò come un lievito...
più di duemila milioni di miliardi di
trilioni di persone...
(Lazarus Long)

giovedì 7 maggio 2009

Tim Berners-Lee

Ma insomma, il web è buono o cattivo?

C'è chi dice che può essere usato per gli scopi più malvagi.
Per scaricare immagini orribili e oscene o istruzioni per fabbricare bombe.
Altri però raccontano come si sono salvati, trovando nel
web informazioni sulla malattia rara di cui soffrivano.
Dobbiamo sempre ricordare che ogni cosa importante
e potente può essere usata per il bene o per il male.
La dinamite può aprire tunnel nelle montagne o trasformarsi in un missile terribile.
I motori possono far andare un'ambulanza ma anche un carro armato.
L'energia atomica può essere impiegata per le bombe o per trarne energia elettrica.
Quindi ciò che sarà di internet dipende soltanto da noi.
Il web è uno strumento per comunicare.
Grazie alla rete possiamo conoscere gli altri,
capire davvero che cosa dicono e da dove vengono.
Internet può aiutare le gente a comprendersi.
Pensate alle cose brutte che sono successe tra le persone che conoscete.
Quasi tutte sono accadute per scarsa comprensione degli altri.
Anche le guerre scoppiano così.
Usiamo la rete per creare cose nuove ed entusiasmanti.
Usiamo il web per far conoscere le persone tra di loro.

via | wired

mercoledì 6 maggio 2009

Lucinda Schreiber


Autumn story è una bella animazione di Lucinda Schreiber, creata con dei gessi su delle lavagne.

martedì 5 maggio 2009

Dennis Stock

Dennis Stock racconta: Per riuscire a essere un fotografo, devi continuare a muoverti. Il cambio del posto di osservazione da un punto all'altro, la novità del soggetto da fotografare e la tua stessa arroganza nel credere che puoi vederlo in modo diverso dagli altri, sono le linee guida su cui muoverti. L'empatia verso il soggetto gioca il ruolo principale. Cercare la sua essenza nella bellezza, nella sofferenza o nella comicità è fondamentale per alimentare la passione per la fotografia.

Una delle mie principali caratteristiche è di essere competitivo con me stesso. Ovviamente, per ogni diverso tema da trattare esiste un certo numero di specifiche ricerche da mettere a punto, ma nella maggior parte dei casi si tratta di un modo di posizionare te stesso con il giusto soggetto e lasciare che la tua intuizione guidi il tuo occhio dietro la macchina fotografica. Se senti che esiste, potenzialmente, la buona fotografia, allora aspetti, aspetti e aspetti. Poi, in un breve istante, la afferri come un predatore e assapori il momento. I miei saggi fotografici mi sono serviti molto come diari di incontri interessanti, e spesso appaiono in forma di libro - uno splendido modo per conservare il ricordo di quel che sono stato.

Per venti anni ho seguito le persone e ho dovuto pensare a un cambiamento del mio modo di lavorare per poter restare "fresco" nello sguardo. Poiché credo fermamente che la gente sia raccontata meglio con le foto in bianco e nero e la natura invece con le foto a colori, quando in me è nato il bisogno di qualcosa di nuovo la transizione verso il colore è stata logica.
Non si tratta di perdere interesse, o affetto, per il bianco e nero, ma di accettare l’importante sfida a realizzare memorabili immagini a colori occupandomi di soggetti non in movimento e di cogliere l'opportunità di astrarre il tutto in un uno stile pittorico. Per me il soggetto, non certo il mercato, decide la pellicola da usare. In entrambi i casi ho sentito che si trattava di una sfida e poi di una grande gratificazione.

La considerazione più importante per chi si occupa di visione è di mantenere uno sguardo "fresco".
Per questo mi piace l'idea di studiare lo sviluppo del movimento e del suono negli anni futuri e ho grandi speranze sulle potenzialità della videocamera come la Leica del futuro.

E. A. Mario

agenda letteraria il 5 maggio - nasce a Napoli il poeta e compositore E. A. Mario

Si vide il Piave rigonfiar le sponde
e come i fanti combattevan l'onde.
Rosso del sangue del nemico altero,
il Piave comandò:
Indietro va, o straniero!
(Leggenda del Piave, 1918)

domenica 3 maggio 2009

Novalink #6



Suoni - Ora che radio LastFm è diventata a pagamento (tre euri, al mese!) ne troviamo delle altre.
Asteriscoradio per esempio, una radio che trasmette 24 ore su 24 programmi dedicati al mondo della migrazione e musica diversa dalla solita, semplicemente ottima. Un luogo di incontro e comunicazione interculturale per evitare i soliti luoghi comuni, ma soprattutto per ascoltare altri suoni.
RadioSNJ, una webradio con cinque differenti modi di intendere la musica: Rock, Black, Jazz, Classica e Viaggi (musiche, suoni, culture di tutto il mondo). RadioSNJ Network è una community con strumenti che permettono un’interazione totale tra gli utenti e gli speaker di ogni radio: ogni utente, registrandosi alla community, può inserire commenti, foto o video e può dialogare con i propri amici e con gli speaker e inserire le proprie recensioni. La sezione Jazz merita senza dubbio degli ascolti.


Visioni - Belli e interessanti gli scatti di Raffaele Bonivento. Nel suo portfolio troverete tra l'altro dei reportage sul Kosovo, Cina, Sicilia e sul Madagascar.


Vincitore del Premio Speciale Galleria 3D al 2° Premio Internazionale Arte Laguna, sezione “Arte fotografica”, potete vedere fino al 9 maggio una sua personale presso la Galleria 3D di Mestre Venezia.

“Una scatola o una città vuota possono essere interessanti allo stesso tempo, è una questione di equilibri e di luce, ma anche di una storia da raccontare o un presagio imminente”. [via]


Dintorni - Mai come in questo momento i mercatini hanno la loro importanza. La filosofia di Eticambio è il riciclo inteso come scambio, è mettere a disposizione dei beni che non ci servono, e ridare loro una nuova vita, grazie al desiderio che qualcun altro possa averli, attraverso un rapporto di reciprocità. Nelle dodici categorie, che vanno dall’arredamento alla telefonia, dall’abbigliamento all’informatica, dallo sport agli elettrodomestici, possiamo reperire vari generi di oggetti di cui è disponibile anche una descrizione.

sabato 2 maggio 2009

Pier Paolo Pasolini


Il sabato poesia: Hymnus ad nocturnum

Ho la calma di un morto:
guardo il letto che attende
le mie membra e lo specchio
che mi riflette assorto.

Non so vincere il gelo
dell’angoscia, piangendo,
come un tempo, nel cuore
della terra e del cielo.

Non so fingermi calme
o indifferenze o altre
giovanili prodezze,
serti di mirto o palme.

O immoto Dio che odio
fa che emani ancora
vita dalla mia vita
non m’importa più il modo.





venerdì 1 maggio 2009

Ghiànnis Ritsòs

agenda letteraria Il 1 maggio 1909 - nasce a Monemyàsia il poeta greco Ghiànnis Ritsòs

I poeti vogliono la pace. Per quanto è
loro possibile, essi ne sono i costruttori e
anche i combattimenti, giacchè di una lotta
si tratta. Credono, sentono che essa è il
fondamento di ogni civiltà, che solo la
pace può assicurare la felicità umana,
senza la quale tutto è rovina e senza la
quale è la morte che vince.
(La poesia è memoria del futuro, "Poesia", 4,1989)
 
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