giovedì 30 aprile 2009

Luigi Russolo

agenda letteraria Il 30 aprile 1885 - nasce a Porto Gruaro Luigi Russolo

Sono andato a cercar
fra i rumori, timbri
da intonare, in modo
da formare vari
strumenti musicali
("intonarumori")
(Alla ricerca del vero)

mercoledì 29 aprile 2009

Rete & Libertà


La Rete ha vinto e resta libera, post di Guido Scorza pubblicato su Punto Informatico.


La libertà dei cittadini italiani di usare la Rete per informare ed informarsi così come loro garantito dalla Carta fondamentale dei diritti dell'uomo e del cittadino prima e dalla Costituzione poi è salva... almeno per il momento.


I Deputati italiani, infatti, mostrando una maturità ed un rispetto per i diritti fondamentali dei cittadini e degli utenti superiore a quello dei colleghi del Senato, nella notte di ieri, hanno abrogato l'art. 60 del DDL n. 2180, meglio noto al grande pubblico come emendamento D'Alia, approvando l'emendamento Cassinelli. Uno dei più pericolosi attentati alla libertà dell'informazione in Rete ed attraverso la Rete è stato, dunque, sventato.



L'emendamento D'Alia, infatti - che sia stato frutto di superficialità, ignoranza delle dinamiche di circolazione dei contenuti in Rete o di un eccesso di giustizialismo - avrebbe drammaticamente ridotto la libertà di informazione nel nostro Paese per effetto dell'applicazione di una perversa logica repressivo-cautelare in forza della quale la sospetta commissione da parte di un singolo di un reato di opinione avrebbe finito con il gravare sull'intera collettività che, dalla sera alla mattina, si sarebbe ritrovata nell'impossibilità di informare ed informarsi attraverso blog, ugc e altre piattaforme telematiche.


“Nei prossimi giorni varrà, forse, la pena di fermarsi a riflettere su come sia potuto accadere che nel 2009 un Senatore della Repubblica abbia proposto - ed i suoi colleghi abbiano a larga maggioranza approvato - un emendamento che minacciava di oscurare la Rete nel secolo della Rete.” […]


È stato il tam tam della blogosfera, quello nelle piattaforme di social network, il rimbalzare dei video su YouTube, il libero esercizio da parte di centinaia di migliaia di cittadini italiani che ogni giorno usano la Rete del loro diritto di critica e la viralità della comunicazione elettronica a costringere il Parlamento a prestare attenzione ai 1684 caratteri (spazi esclusi) dell'emendamento D'Alia che, altrimenti, avrebbero rischiato di passare inosservati e di formare oggetto - come probabilmente già accaduto al Senato - di un voto distratto, assonnato, intorpidito che, difficilmente, le parole "filtraggio", "Internet" o "connettività" sarebbero state in grado di risvegliare.
[…] A dirla meglio la realtà è che quella che si è appena consumata sotto i nostri occhi è la prova che Internet è ormai divenuto uno strumento maturo di democrazia elettronica da utilizzarsi in una politica partecipata, ampia e condivisa, caratterizzata da un dialogo aperto, rapido e schietto tra eletti ed elettori, dialogo nell'ambito del quale i numeri e la cassa di risonanza rappresentata dalla dimensione globale del fenomeno possono indurre i primi a ritornare sui propri passi ascoltando l'opinione dei secondi, noi, gli elettori.


Nel mondo dei media tradizionali, della televisione e della carta stampata questo non sarebbe mai stato possibile perché l'informazione correva verticalmente dai più grandi (economicamente e politicamente) ai più piccoli senza alcuna possibilità di invertire la direzione e i primi formavano a loro immagine e somiglianza l'opinione pubblica generando il consenso e scongiurando il formarsi di sacche di dissenso.


È questo il miracolo della Rete, primo mezzo di comunicazione di massa nel senso più pregnante del termine, in grado di lasciarsi plasmare ed utilizzare dai più numerosi e non già dai più grandi economicamente e politicamente.


Tale constatazione costituisce, ad un tempo, la ragione per la quale l'accesso libero e neutrale alla Rete va garantito e tutelato quale presupposto indefettibile dei diritti e delle libertà fondamentali e del perché, da più parti, talora in maniera più trasparente e talaltra più celata, si vorrebbe trasformare, a colpi di regole, la Rete in una grande TV.


Congratulazioni Signora Net, una bella e meritata vittoria!


Occorre, tuttavia, dare a Cesare quel che è di Cesare e, quindi, riconoscere che gli sforzi di quanti in Rete ed attraverso la Rete hanno, nelle ultime settimane, fatto il possibile perché questo risultato venisse raggiunto, sarebbero rimasti frustrati se non avessero trovato adeguata sponda nella responsabilità e nel senso del dovere di alcuni uomini delle Istituzioni ed in alcuni politici più illuminati di altri che hanno raccolto il grido di preoccupazione dei cittadini e lo hanno tradotto in emendamenti all'emendamento D'Alia che - istituzionalmente parlando - non è rimasto travolto dalle urla della Rete ma è stato, invece, soppresso dall'approvazione di due emendamenti sostanzialmente gemelli presentati uno dal PD (molti firmatari) e l'altro dall'On. Cassinelli - lo stesso del Salvablog - che già aveva presentato, facendosi per primo portatore delle istanze della Rete, un altro emendamento meno radicale ma, comunque, in grado di "neutralizzare" il ciclone D'Alia.

martedì 28 aprile 2009

David Sylvian - Brilliant trees (1984)

Ricordo bene, era una sera d'estate del 1984, con un gruppo di amici appassionati ci si chiedeva quale fosse il più bel disco del momento, le nomination furono due: "The Medicine show" dei Dream Syndicate e "Brilliant Trees" di David Sylvian. Album diversi fra loro ma uniti dalla una 'nuova forza' che li vedeva una spanna sopra alla moda musicale del momento. Ricordiamoci che siamo negli anni ottanta dove imperavano gli Spands e Duran e non me né si voglia, ci sentivamo dei carbonari nel sostenere questa musica che per noi era 'vera'.
David Sylvian che all'epoca ha ventisei anni abbandona come cantante il gruppo che lo ha reso famoso, i Japan. Dotato di grandi inclinazioni sonoro-vocali, intraprende una carriera solista che lo porterà con questo disco ai vertici delle classifiche.

Volendo può iniziare una vita da star commerciale, diverse sono, infatti, le proposte che gli vengono offerte ma, introverso e schivo allo show business rinuncia per una scelta dettata solo dalla sua passione che è l'espressione musicale. E' un ottimo disco Brilliant Trees di rara intensità, anche se non il migliore, ritengo, infatti "Secrets of the Beehive" (1987) il suo capolavoro. L'inglese David Sylvian usa la sua magia vocale per dei respiri che ci portano in un mondo dove la poesia regna arcana ed esoterica. Il termine rock ormai non abita più nelle sue 'corde', il suo suono è un equilibrio fra rarefazioni e melodie orientali ma con un marcato lirismo europeo. Anche i piccoli cedimenti che effettivamente esistono, poco contano nella complessità dell'album.
Non è avanguardia, ma non siamo neanche tanto lontani se per avanguardia intendiamo una forma di sperimentalismo fra ritmo e ambient, di cui poi in futuro diverrà maestro.
Questo nitido esordio solista ci insegna e ci dimostra la tesi assai ardua per l'occidente; che il sentimento non passa per forza di cose attraverso il pathos e che la precisione può essere arte.
Tutto questo è stato possibile grazie anche alla collaborazione di maestri del suono come: Sakamoto, Czukay, Isham e Thompson. Manca solo Brian Eno, ma il suo spirito aleggia su tutta l'opera. 4/5

lunedì 27 aprile 2009

Nick Hornby


"I libri, ammettiamolo, sono meglio di qualunque altra cosa. Se organizzassimo un campionato di fantaboxe culturale, schierando sul ring i libri contro il meglio che qualunque altra forma d’arte abbia da offrire, sulla distanza di quindici riprese… be’, i libri vincerebbero praticamente sempre."
(da ‘Una vita da lettore’)

domenica 26 aprile 2009

Novalink #5



Suoni - Per chi come me, ultimamente ascolta soprattutto musica dal web, ecco l'ennesima nuova risorsa, Vattoz. Le sue particolari caratteristiche sono: lingua italiana, non necessita di *registrazione, creazione di playlist personali, visualizzazione dei video corrispondenti al brano e condivisione su Twitter, Facebook, MySpace e altri network.
*La mancanza di registrazione per me, al contrario di molti, è un difetto, in quanto non da la possibilità di accedere alla playlist da un altro computer.

Visioni - E' periodo, per chi può, di programmare le vacanze. Nella galleria di Stefano Molinari e Travel for Passion troverete 35.000 fotografie, cartine, video e altre informazioni su ogni parte del mondo. Un servizio utile per chi vuole avere un'idea su dove e come andare.


Dintorni - Gli amanti del mondo dei fumetti hanno la possibilità in Covered (weblog della blogspot) di poter esprimere la loro arte in riproduzioni di copertine famose e non. Troveranno simpatico questo spazio, anche i soli lettori o neofiti del fumetto. [via]

Aimé Césaire

agenda letteraria Il 26 aprile 1913 - nasce a Basse-Pointe (Martinica) Aimé Césaire

La colonizzazione disumanizza
l'uomo, persino il più civilizzato.
Il colonizzatore che, per mettersi
in pace la coscienza, si abitua a
vedere nell'altro la bestia, si riduce
a trattarlo come un'animale, tende
oggettivamente a trasformarsi lui
stesso in bestia.

(Discorso sul colonialismo)

sabato 25 aprile 2009

25 Aprile



La libertà è come l’aria: ci si accorge di quanto vale quando comincia a mancare.

Piero Calamandrei

Leonard Cohen



il sabato poesia: Per me e me solo

Ho intuito il profilo dei tuoi seni
da sotto il tuo costume di Halloween
sapevo che ti stavi innamorando di me
poiché nessun uomo avrebbe potuto notare
il movimento del tuo petto nella sua immaginazione
È stata una rottura con la tua inusitata modestia
per me e me solo
attraverso la quale hai impresso sul mio desiderio
senza forma
l’incomparabile e decisivo profilo dei tuoi seni
come due profonde conchiglie fossili
che sono rimaste tutta la notte e
probabilmente per sempre

Traduzione di Alfonso Maria Pluchinotta

giovedì 23 aprile 2009

Terremoto in bianco e nero


Sono passati poco più di quindici giorni dal 6 aprile, giorno in cui il terremoto ha lasciato un segno profondo nella terra d'Abruzzo, ha lasciato delle crepe indelebili nelle persone e nelle cose.
Il giovane Daniele Lanci figlio di una donna aquilana e fotografo da due anni, ha voluto con la sua reflex realizzare un reportage su quei posti. Accompagnato dai vigili del fuoco, ha fotografato i resti martoriati di Onna, Paganica, Tempera e L’Aquila.


Lontano da polemiche, questo servizio ci mostra solo un reale stato delle cose in bianco e nero, i colori che meglio descrivono l'angoscia di una situazione straziante.
[via]

mercoledì 22 aprile 2009

Decrescita: Denaro e consumo

Il quinto punto del decalogo sulla decrescita è il denaro e consumo, i primi quattro li trovate qui.

5. Denaro e consumo. "Disprezzate l’usura. Disprezzate la speculazione. Favorite l’eco-nomia. Cercate di non utilizzare denaro elettronico. Incentivate il prezzo equo, il baratto, lo scambio, le monete alternative, i prodotti verdi… Disprezzate le modalità di pagamento posticipato. Evitate lo Stato e le sue tasse più che potete perché la maggior parte di quel denaro non viene utilizzato per fini sociali ma per proteggere lo Stato stesso, l’esercito… Praticate la disobbedienza fiscale ogni volta che potete. Se vi avanzano dei soldi, per qualunque ragione, condivideteli: una volta soddisfatti i bisogni personali, ciò che non si dà… si perde. Evitate il consumo superfluo, compulsivo e inutile. In questo modo evitate di sprecare energia, di produrre rifiuti e di perpetuare il Sistema… Fate in modo che il vostro consumo tenga sempre in considerazione i criteri ambientali, sociali, etici…"

*Marco Cedolin scrive cosi:
[…] Nel pensiero della decrescita si auspica la costruzione di una società che sostituisca la macroeconomia globalizzata con microeconomie autocentrate.
[…] Destinare i soldi delle nostre tasse alla creazione di occupazione che consenta di ridurre gli sprechi e gli impatti ambientali è sicuramente più costruttivo che dissiparli nella costruzione di ciclopiche opere cementizie che devasteranno i territori in cui viviamo.
Riscoprire i rapporti di vicinato, la convivialità, la capacità di donare e ricevere, accresce la nostra interiorità molto più di quanto non accada oggi nella nostra realtà quotidiana sterilizzata dove “gli altri” vengono considerati semplicemente degli avversari con i quali competere in maniera sfrenata. Lavorare in prossimità delle proprie abitazioni rifuggendo il pendolarismo esasperato, valorizzando le proprie qualità, in un clima sereno dove la cooperazione sostituisca la competizione, rappresenta senza dubbio un’esperienza più creativa rispetto a quella che generalmente sperimentano milioni di persone fra i gironi di quell’inferno dantesco che è il “mondo del lavoro” attuale.
[…] In sostanza la decrescita è quanto di più lontano possa esistere dalla società basata sulla crescita e sui consumi smodati, che stiamo vivendo nella sua fase terminale, costituita da una profonda recessione. Al tempo stesso ne costituisce l'alternativa naturale, probabilmente l’unica in grado di fare fronte agli effetti devastanti determinati dal crollo di un modello di sviluppo dimostratosi impraticabile. Marco Cedolin

**Il materialismo, il denaro, non ha mai reso felice nessuno, ma tutt’al più, come recitava una targa di ceramica appesa in casa di mia nonna, il denaro può ‘calmare i nervi’, cosa vicina all’ottundimento della pasticca, della droga o di altro espediente per non patire dolore e mancanza. L’egoismo individualista, qualità indispensabile per avere successo, fare carriera, essere protagonisti, configura stress e fatica per chi lo pratica, stimola aggressività, frustrazioni e resistenze difensive negli altri, aumenta la competizione generale che inevitabilmente degenera in conflitti a livello di comunità, società e nazioni. Tutto, quindi, meno che apertura verso la pace, l’ armonia e la felicità.
Il tempo è denaro. Ma vale di più il tempo o il denaro?
Secondo noi il tempo vale indubbiamente più del denaro. Certo, come per il denaro, conta molto come viene speso. Ma in linea di massima avere più tempo a disposizione ci permette di vivere una vita più piena, di esperienze e di relazioni.
E spesso ci permette anche di risparmiare denaro perchè apre innumerevoli possibilità di autoproduzione. Se ho tempo per i miei figli, non ho bisogno della baby sitter, se ho tempo per i miei genitori, non ho bisogno della badante. Se ho tempo per badare alla casa, non ho bisogno della donna di servizio. Se ho tempo per autoprodurmi pane, formaggio, yogurt, detersivi ecc non ho bisogno di comprarli. Certo, ci vuole anche la voglia di fare tutte queste cose, probabilmente in molti nel tempo libero starebbero a poltrire davanti alla tv o a giocare alla playstation. Ma qui non stiamo parlando di ozio, più o meno creativo, e nemmeno genericamente di tempo libero. Ci riferiamo al tempo liberato. Liberato dal lavoro.
Infatti, mentre ancora qualcuno per aumentare la competitività vorrebbe riportare gli orari di lavoro a quelli ottocenteschi, nella società della decrescita una delle “rivoluzioni” più auspicabili e necessarie è proprio quella della riduzione dell’orario di lavoro. Lavorando meno si ha più tempo per sè stessi, per gli altri e per sviluppare o recuperare manualità, competenze, tradizioni che a causa del progresso sono andate perdute ma che fanno parte della nostra cultura e che sono in grado di arricchirci come persone.

Indro Montanelli

agenda letteraria Il 22 aprile 1909 - nasce a Fucecchio Indro Montanelli

L'unico consiglio che mi sento di dare - e
che regolamente do - ai giovani è questo:
combattete per quello in cui credete.
Perderete, come le ho perse io, tutte le
battaglie. Ma solo una potrete vincerne.
Quella che s'ingaggia ogni mattina,
davanti allo specchio.
(Soltanto un giornalista)

domenica 19 aprile 2009

Novalink #4


Suoni - Dopo sei album incisi dal 1995 ad oggi, Gianmaria Testa pubblica "Solo dal vivo", (un suo video l'ho pubblicato pochi giorni fa). Il cantautore piemontese che vive nelle Langhe, (classe 1958) è da sempre lontano da pubblicità e compromessi. Nel suo sito oltre a varie informazioni avrete la possibilità di ascoltare una quindicina di canzoni.


Visioni - Il fotoblog di Gregory Goltsov merita una visita se non altro per la sua età. Questo giovane fotografo russo ha 17 anni e vive a Edimburgo, è dotato di talento, tanto quanto basta, per promettere belle cose da grande. [via]



Dintorni - Tutti gli appassionati della Moleskine troveranno in questo sito dei gioielli unici. Skine.art è infatti una comunità internazionale accomunata da una passione: il Moleskine. Troverete quindi meravigliose illustrazioni, diari, pensieri e immagini di utenti: artisti affermati, disegnatori, compulsivi amanti dello schizzo. [via]

sabato 18 aprile 2009

Oriah Mountain Dreamer


il sabato poesia: L'invito

Non mi interessa che cosa fai per vivere; voglio
sapere che cosa ti fa spasimare e se osi sognare
di andare incontro all'anelito del tuo cuore.

Non mi interessa quanti anni hai; voglio sapere
se rischieresti di passare per stupida per amore,
per un sogno, per l'avventura di essere viva.





Raffaele Crovi

agenda letteraria Il 18 aprile 1934 - nasce a Paterno Dugnano lo scrittore ed editore Raffaele Corvi

Leggere, scrivere, dialogare con la
fantasia e il linguaggio degli altri,
non mi ha dato sicurezza, non mi ha
reso saggio: ma mi ha dato la
febbre, l'ebrezza per rischiare
senza strafare e truccare.
Scrivere, dopotutto, non è
vivere: è solo l'esorcismo, la
magia che aiuta a sopravvivere.
(La vita sopravvissuta)

venerdì 17 aprile 2009

Consigli per gestire il tuo blog


Solo alcuni dei 37 punti (o riflessioni) che Daniele Di Gregorio su Ikaro indica come portatori di successo al blog:

- Scrivi chiaro e semplice, gli articoli semplici sono quelli più letti
- Non moderare i commenti, casomai ritoccali o cancellali dopo aver avvisato pubblicamente il simpaticone concludendo con la frase "poi non venirmi a fare il pippotto della censura"
- Non scrivere per richiamare l'attenzione di chi conosci, ma di quelli che non conosci
- Non abusare dei siti di social news, più li usi più lavori per loro, non per te stesso
- Non bloggare per soldi, sono come le donne, più le cerchi più si fanno desiderare
- Compara strada facendo i tuoi risulati con pochi altri blogger di cui ti puoi fidare, le informazioni ottenute così sono sempre le più preziose
- Le classifiche dei blog non rispecchiano il traffico, ma la referenzialità




- I blogger sono animali permalosi, egocentrici e un pò stronzi, meglio rimanere piacevolmente sorpresi che tristemente delusi
- Non confondere contenuti rilevanti con contenuti originali, un post può essere rilevante anche se parla di una notizia già uscita, basta raccogliere e aggregare materiale interessante con un filo logico
- Sei un blogger, non una giornalista. Hai per caso la giacca col golfino e le scarpe impolverate? Non devi dire la verità, ma dare il tuo punto di vista
- Internet ed il web 2.0 sono come il mondo reale, solo che è tutto più veloce ed immediato. Anche le inculate
- Quando non ti va di scrivere... non scrivere. Il peggior nemico del blog è il tuo stress
- Non aver paura di citare e linkare le fonti, aumenta la tua popolarità
- Osserva gli altri blogger e prendi spunti, la formula magica è stata fatta a pezzettini, ed ogni pezzetto chi è stato messo in tasca singolarmente
- Dietro un blog che funziona c'è sempre tanto, tanto, tanto lavoro, quando avrai la tentazione di dire che qualcuno fa successo scrivendo stronzate, conta fino a dieci e mandagli una email dicendo "complimenti per il lavoro che hai svolto"
- Non aver paura di essere colto in fallo, potrebbe inibirti, se dovesse succedere spiega ai lettori come e perchè è successo. Ne guadagnerai in simpatia e in immagine
- Aggiorna i vecchi post, sono sempre quelli più letti, quindi bisogna considerarli come una portone d'entrata nell'edificio. Ogni tanto va fatta una ristrutturazione
- altrettanti li trovate qui
- Perchè 37? Suonava fico (e nella cabala significa: cazzo, aggiungo io)

giovedì 16 aprile 2009

Gianmaria Testa - Come al cielo gli aeroplani


mercoledì 15 aprile 2009

Pino Daniele – Nero a metà (1980)

Dopo la pubblicazione di “Terra mia” del 1977 e la conferma con l’album “Omonimo” del 1979, Pino Daniele pubblica “Nero a metà” il disco che lo consacrerà definitivamente al grande pubblico.
Daniele ha venticinque anni ma ha già una buona esperienza come strumentista suona, infatti, dall’età di dodici anni e ha già militato in diversi gruppi partenopei compresi i Napoli Centrale.
Pino Daniele come Napoli, possiede in questo disco una doppia anima, romantica la prima, ritmica la seconda, nervose e soleggiate entrambe.
Nero a metà è un buon disco, senza alti e bassi. Daniele riesce a stringere in dodici canzoni la ‘napolinità’ sonora fatta di mare, caffè, chitarra e soul.
Come ogni grande musica, le canzoni di Nero a metà sono quasi più di chi le ascolta che di chi le ha scritte. Ma chi le ha scritte ha un grande orecchio, e ha avuto il merito di convogliare in arte le tante ispirazioni del mondo sonoro napoletano.
Il disco inizia con l’armonica di “I say i’ sto ccà” che ci fa subito ambientare alle strade e viuzze di Napoli prima di passare alla musicalità di “Musica musica” dove il sound ci mette a nostro agio. Ci si rilassa con l’intimità di “Quanno chiove” canzone d’amore di una profondità incredibile, la napoletanissima “Puozze passà nu guaio” invece ci fa tornare nella realtà napoletana. L’intermezzo cantato in italiano di “Voglio di più” ci ricorda che Napoli non è un’isola felice e la sensuale “Appocundria” ce ne da la conferma. Il sound-napol-blues di “A me me piace ‘o blues” esprime al meglio quel suono che solo i napoletani riescono ad infondere, come l'altro brano sentimentale tra i più belli del disco che porta il titolo di “E so’ cuntento ‘e sta”. Non poteva mancare la teatralità Napoletana di “Num me scuccià” come altrettanto la jazzata “Alleria”. Concludono questo quadro sonoro la esplicita “A testa in giù” dove il testo ha il sopravvento sul suono, prima di finire con la bella vocalità di “Sotto ‘o sole”.
Sono tutte belle canzoni queste, rese grandi anche per l’aiuto di ottimi strumentisti: Vitolo, De Rienzo, Marangolo, Iermano, Senese, Potter e De Filippi. Tra i migliori musicisti partenopei e italiani.
Nero a metà resta tra le migliori produzioni musicali incise in Italia. Daniele e i suoi compagni riescono a scrivere un capitolo musicale dove il ’napoletano’ non solo viene cantato ma soprattutto viene trasmesso attraverso le note degli strumenti, attraverso il sudore dei musicisti. 4/5

lunedì 13 aprile 2009

Decrescita: cultura

Il quarto punto del decalogo sulla decrescita è la cultura, i primi tre li trovate qui.

4. Cultura. “Fuggite dall’omogeneizzazione culturale globale e dall’impero anglosassone (e da qualunque altro impero). Siate creativi, partecipativi. Non siate meri spettatori passivi. Proteggete le culture autoctone, le lingue locali, la cultura rurale, i segni culturali distintivi di ogni popolazione (sia rurale o urbana)… Proteggete le radici, il passato, le differenze, la biodiversità culturale… senza fanatismi. Proteggete gli artisti locali e le piccole industrie culturali di ogni zona. Disprezzate la clonazione culturale, sterile e di cattivo gusto. Dalí disse: ˝Solo l’ultralocale può diventare universale". La cultura locale, l’arte in famiglia, le tradizioni proprie… favoriscono l’identità. Senza identità e senza rispetto per il proprio passato (attenzione, non confondetevi con le mentalità chiuse), nessuno è niente. Rispettate le culture orali. Diffidate dei sistemi culturali verticali. Ricordate che dall’università sono uscite milioni e milioni di persone che hanno attentato contro l’uomo e la Natura (e alcuni/e studiosi/e stimati/e)”.

*Liberarsi dalla televisione
Per entrare nella decrescita, la prima tappa è prendere coscienza dei propri condizionamenti. Il primo portatore di condizionamenti è la televisione. La nostra prima scelta sarà di liberarsene. Così come la società dei consumi riduce l’uomo alla sua dimensione economica – consumatore -, la televisione riduce l’informazione alla superficie, l’immagine. Media della passività, quindi della sottomissione, non smette di far regredire gli individui. Per sua natura, la televisione richiede la rapidità, non tollera i discorsi approfonditi. La televisione inquina al momento della sua produzione, durante l’utilizzo e poi come rifiuto.
Noi le preferiamo la nostra vita interiore, la creatività, imparare a fare musica, fare ed assistere a spettacoli viventi…Per tenerci informati abbiamo delle scelte: la radio, la lettura, il teatro, il cinema, incontrare gente, ecc.

**E di internet? (di Cristiana Lenoci)
Ma cosa succede nel cervello di chi utilizza Internet con una certa frequenza? Un recente studio dello University College di Londra ritiene che le modalità d pensiero e lettura siano completamente cambiati. Poca attenzione per l’analisi e la profondità del racconto, oggi si va al “sodo”, si procede tra titoli e riassunti, passando da un link ad un altro. […] Ma è chiaro che la rapidità di questi passaggi può comportare un calo di attenzione, e soprattutto di memoria. Secondo i recenti studi, infatti, il 10% delle persone tra i 20 e i 35 anni che naviga spesso in Rete accusa disturbi della memoria a più livelli. Di certo lo abbiamo sperimentato tutti noi: inviare un sms mentre navighiamo in Rete, inviare una mail mentre si ascolta l’I-pod, e così via. Se svolgere tutte queste attività contemporaneamente riesce facile a tutti, è ormai difficile concentrarsi, ricordare, selezionare la moltitudine di informazioni che recepiamo ogni giorno da più parti.

***Si sta perdendo, per esempio, la sana e utilissima abitudine di leggere un buon libro nei momenti di relax. Molti preferiscono scorrere pagine su pagine virtuali, senza godere la sensazione delle dita sulla pagina. Bisogna riscoprire queste sensazioni perdute, pur senza negare le grande possibilità di conoscenza e informazioni che il web ci propone. Voi che ne dite?

Carlo Carrà

agenda letteraria Il 13 aprile - muore a Milano Carlo Carrà

Grazie al futurismo, l'arte
moderna cessò di essere da noi
un amore clandestino, una
reazione contro
l'accademismo e divenne un
problema nazionale della
nuova italia.
(La mia vita)

domenica 12 aprile 2009

Novalink #3



Suoni - Motel De Moka è un Blog musicale. In questo spazio online si possono trovare delle vere e proprie chicche sonore che, oltre all'ascolto, si possono scaricare. Affianco alla musica si trovano scritti, immagini, poesie e pensieri. Tutto questo fanno di Motel de Moka un raro gioiello di Internet. Ottimo ambiente per il sottoscritto, l'unica pecca? è in inglese!



Visioni - Andrew Bush è un fotografo brillante. Nelle sezioni (tutte molto originali) presenti nel suo sito, c'è ne una in particolare che si intitola Vector Portraits, dove Bush ritrae delle persone mentre guidano la propria auto. [via]




Dintorni - Con l'arrivo della primavera e dei 'ponti' del 25 aprile e del 1 maggio, arriva con molta probabilità, anche qualche gita. Prendiamoci allora la macchina fotografica digitale e cominciamo a fotografare. Meglio comunque se prima ci 'facciamo' questo corso on line.
Un altro più breve in PDF lo trovate qui.

Domenico Gnoli

agenda letteraria Il 12 aprile 1915 - muore a Roma il poeta Domenico Gnoli

Penetrare più addentro io voglio.
Ecco, il mio mondo è un granello,
e tutte raccolgo in quello
le brame, l'ire, l'orgoglio.
Forse alla gloria non basta
d'un Cesare, d'un Napoleone?
La nostra terra, a paragone
dell'infinito è più vasta?

(Presso l'Etrusca fontana)

sabato 11 aprile 2009

Hermann Hesse


il sabato poesia: Scritto sulla sabbia

Che il bello e l'incantevole
siano solo un soffio e un brivido,
che il magnifico entusiasmante
amabile non duri:
nube, fiore, bolla di sapone,
fuoco d'artificio e riso di bambino,
sguardo di donna nel vetro di uno specchio,
e tante altre fantastiche cose,
che esse appena scoperte svaniscano,
solo il tempo di un momento
solo un aroma, un respiro di vento,
ahimè lo sappiamo con tristezza.

venerdì 10 aprile 2009

Proviamoci !

Rebloggo volentieri thelonious:

Vediamo se funziona veramente il web e se le buone idee arrivano ai pezzi grossi.

1) Annulliamo il montepremi del superenalotto, che è quasi di 40 milioni di euro, e doniamolo a chi ne ha bisogno in Abruzzo.
2) Rimandiamo a casa quegli idioti di tutti i reality e doniamo i montepremi.
3) Che i politici donassero lo stipendio di aprile (tanto non muoiono di fame)

Copia, incolla e diffondi.

giovedì 9 aprile 2009

Il terremoto dell'Abruzzo


Del terremoto che il 6 aprile ha danneggiato l'Aquila e tutta l'area intorno ne ho 'parlato' qui.
BigPicture dedica a questo dramma una serie fotografica che meglio di molti giornalisti della carta stampata e della televisione merita di essere vista e 'sentita'.
[via]

mercoledì 8 aprile 2009

Osvaldo Licini


Mi sono trovato casualmente ad osservare la riproduzione fotografica di un quadro di Osvaldo Licini, ed è stato un colpo di fulmine! Come aver assaggiato un vino inebriante e, senza capirne la ragione, mi sono sentito catturato dalla magia del suo linguaggio pittorico, così poetico e intrigante, da vertigini! Devo dire: un artista a 5 stelle!

Link:
Il sito - Il centro studi

martedì 7 aprile 2009

Susan Meiselas

Susan Meiselas racconta: Qualunque libro consente al suo lettore di prendere una certa distanza. La tenda che si chiude sul palco delle ragazze viene sostituita dalle pagine che si girano nel libro. Come lo spettacolo, il libro raccoglie insieme aspetti diversi dello stesso fenomeno, alcuni orribili, altri magari onorevoli. Se chi guarda è spiazzato da ciò che vede, la sua reazione non è così diversa dall’alienazione di quanti, invece, partecipano allo spettacolo steso.
(1976. A proposito di Carnival Strippers)

Io credo che noi scopriamo sempre grazie al caso e all’opportunità cosa sia ciò che vogliamo veramente perseguire. Alcuni dei grandi momenti nascono dal fatto che, casualmente, hai girato l’angolo e semplicemente sei li, ci sei. Io non credo nella ‘intenzione’ di un singolo gesto. Penso sia importante seguire i sentimenti che hai dentro. La gente chiama tutto ciò sesto senso: perché fai le valige e prendi un aereo per ritrovarti in un posto lontano di cui non sai nulla? […] Molte volte preferisco non partire in assignment. Vado solo perché penso che qualsiasi cosa succeda in quel particolare posto possa essere importante. Si tratta di testimoniare, documentare e registrare.
(1996)

A me non interessa che la fotografia riguardi il rapporto tra me e il soggetto. Mi interessa che la fotografia riguardi il soggetto e quel che succede intorno. Ecco una distinzione. Per questo preferisco non costruire una fotografie; non chiedo mai a qualcuno di rifare qualcosa che ha appena fatto e che magari ho perso e non ho potuto fotografare. Io voglio veramente catturare l’immagine.
(1996)

Ogni immagine racconta una storia e possiede un’altra dietri si sé: chi ha fotografato? Chi ha compiuto questa particolare azione? Chi l’ha ritrovata? Come ha fatto questa foto a sopravvivere, ad arrivare fino a noi? Mi domando come posiamo comprendere tuto guardando oggi queste immagini. Noi possediamo l’oggetto fisico, è nelle nostre mani, ma è separato dal racconto della maniera in cui è stato realizzato.
(1997. Kurdistan. In the Shadow of History)

La vita

1948 – nasce a Baltimora, Maryland, USA
1971 – ottiene il Master in Pedagogia ad Harvard
1972/74 – anima una serie di workshop per insegnanti e ragazzi nel quartiere del Bronx a N.Y.
1976 – entra a Magnum Photos grazie al suo lavoro sulle ‘Carnival Strippers’
1977 – parte per il Nicaragua
1982 – riceve il premio Leica of Excellence come miglio fotogiornalista dell’anno
1982 – riceve il premio MacArthur Fellowship
1984 – riceve il premio dell’Hasselblad Foundation
Ha pubblicato sulle principali riviste internazionali e le sue foto sono state raccolte in una serie di mostre presentate in tutto il mondo.

Ardengo Soffici

agenda letteraria Il 7 aprile 1879 - nasce a Rignano sull'Arno il poeta, scrittore e pittore Ardengo Soffici

Io sono uno spalancatore di
finestre e di sensi:
ogni colore canta come un
uccello, uno strumento,
una passione:
blu, giallo, verde, cobalto,
vermiglio, nero e rosa tenero.
i miei occhi magnetici attiran le
luci e i ricordi
dai quattro punti del mondo;
addipano l'arcobaleno.
(Atelier)

lunedì 6 aprile 2009

Terremoto



domenica 5 aprile 2009

Novalink #2


Suoni - E' indiscutibilmente LastFm il numero uno per l’ascolto e la condivisione musicale in rete ma ce ne sono sempre di nuovi che cercano di incalzare il suo dominio. VastFm è uno di questi. Il servizio offerto è molto buono, non necessita di iscrizione, ci sono migliaia di canzoni, una visualizzazione degli album dell’artista e soprattutto un’ottima qualità di riproduzione sonora. [via]


Visioni - Le immagini di Yokonami Osamu, fotografo giapponese, hanno come principali protagonisti i bambini e i loro giochi. L’aspetto ludico è presente anche in tutte le altre sezioni del suo sito, come sempre presente è il suo marcato gusto estetico. [via]



Dintorni - Come scritto nell’header del blog: libriabrani contiene stralci di libro, pezzi di volumi.
Gli amanti della lettura troveranno delle interessanti segnalazioni, è quindi consigliata una visita. [
via]

sabato 4 aprile 2009

Adam Zagajewski



Il sabato poesia: Ricordi

Sfoglia i tuoi ricordi
cuci per loro una coperta di stoffa.
Scosta le tende e cambia l’aria.
Sii per loro cordiale, leggero.
Questi ricordi sono tuoi.
Pensaci mentre nuoti
nel mare dei Sargassi della memoria
e l’erba marina crescendo ti cuce la bocca.
Questi ricordi sono tuoi,
non li dimenticherai fino alla fine.



Leone Ginzburg

agenda letteraria Il 4 aprile - nasce a Odessa Leone Ginzburg

Anche le ideologie fallite sanno
permeare di sè l'organismo
che più o meno volontariamente
hanno contribuito a costruire.
Lo "spirito giacobino"
non è l'ideologia
giacobina, ma piuttosto
lo spirito della Francia moderna.

(Storia russa recente)

giovedì 2 aprile 2009

Lusso

Ho una concezione del lusso che forse fa inorridire. Lusso non è avere parcheggiate in garage diverse automobili sportive, andare a dormire in hotel a cinque stelle, vivere in una villa principesca, possedere barche, case, gioielli, amanti, ghiaccioli e gelati. Lusso è poter decidere in qualunque momento di abbandonare il lavoro e quello che si sta facendo, preparare i panini, le bibite colorate e fare una gita al mare. Lusso è poter andare a lavorare a piedi in cinque minuti, senza essere costretti a trascorrere un’ora in macchina fermi in coda ad aspettare. Lusso è parlare con gli amici davanti a un bicchiere di vino, senza orologio e senza fretta, ridere insieme e sentirsi leggeri. Lusso è fare amore quando se ne ha voglia, ricevere abbracci e carezze non richieste, ma desiderate. Lusso è fermarsi ad osservare la luce che attraversa la finestra e anima gli oggetti, è avere tempo da dedicare a se stessi e agli altri, anche nelle cose più piccole. Non siamo ciò che possediamo, ma ciò che siamo capaci di offrire a noi e agli altri.
[
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Emile Zola

agenda letteraria Il 2 aprile 1840 - nasce a Parigi Emile Zola

Non ho, signori Senatori,
l'ingenuità di credere che
questa lettera vi possa scuotere...
la scrivo solo per il grande onore
di averla scritta.
Io ho fatto il mio dovere,
dubito che voi facciate il vostro.
La legge d'amnistia è un tradimento
civico, l'abbandono della Repubblica
nelle mani dei suoi peggiori nemici.
Votatela, sarete presto puniti,
in futuro sarà la vostra vergogna.
(Lettera al Senato, 29.5.1900)
 
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