mercoledì 25 ottobre 2017

Emily Schiffer: aprire gli occhi

La trentenne fotografa Emily Schiffer si è laureata nel 2003 all’Università della Pennsylvania. Due anni dopo fonda un progetto dove insegna ai giovani studenti la “fotografia” in tutta la sua completezza.

"I nostri scatti preferiti sono i campi e gli edifici abbandonati ai margini della città", dice Emily sul suo sito, "luoghi dimenticati e spesso ricchi di un passato, che bene si prestano a giochi immaginari e dove le fotografie riescono ben strutturate", prosegue sempre la Schiffer. "Non cessa mai di stupirmi ciò che l'occhio può vedere, sia esso giovane o vecchio. Quindi, se avete una macchina fotografica, uscite a catturare qualcosa di straordinario.
Se c’è qualcosa che la fotografia mi ha insegnato è di aprire gli occhi, non solo per le possibilità fotografiche, ma anche per tante altre non ultima quella di cercare quello che spesso viene dimenticato.
Le mie immagini esplorano e giocano come un veicolo attraverso il quale i giovani rivelano e negoziano le loro emozioni i traumi e i desideri. I bambini hanno una capacità unica di vivere l'amore e la gioia accanto al dolore senza mediazione. Io cerco di trasmettere la complessità di queste esperienze".

Grazie anche a questo progetto la giovane fotografa è stata insignita di diversi premi: dalla Fulbright Fellowship nel 2006, dalla Fondazione Inge Morath un riconoscimento come uno delle top ten portfolio per il 2007, l’Inge Morath Award 2009, presentato da Magnum Photos e due nel 2010 rispettivamente l’Arnold Newman Premio New Directions in Portraiture e il PDN Photo Annual Personal Project Categoria.
Emily ha esposto le sue fotografie a livello internazionale. Il suo lavoro è nelle collezioni permanenti del Museo Kiyosato of Photographic Arts, Giappone, Foto Baryo, Filippine, e il Centro di Fine Art Photography, negli Stati Uniti. Emily vive a Brooklyn, NY, ed è disponibile a lavorare a livello internazionale.

Il sito di Emily Schiffer

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