venerdì 22 settembre 2017

Michele Vittori: Bambini indiani


La signora Montessori affermava che un bambino diventerà un cittadino sereno o un individuo aggressivo a seconda di come è stato trattato nei primi anni, a casa e a scuola.
Ci sono bambini che non solo non vanno a scuola ma tante volte non hanno neanche una casa. La loro infanzia viene vissuta subendo solo violenza fisica e mentale. Molte culture infatti, considerano l'infanzia come una proprietà degli adulti e invece di proteggerli e difenderli da ingiustizie, malnutrizione e malattie, si adoperano per sfruttarli nel lavoro.
Michele Vittori nel suo "Indian children" raccoglie la quotidianità dei bambini indiani. Le sue immagini raccolgono la loro vita, i loro sguardi, dove la violenza traspare e segna la loro esistenza.
Quando una foto mostra una realtà e non lascia indifferente è una foto che vale più di tante parole. Le immagini di Michele Vittori riescono a trasmettere questo messaggio, un messaggio di valore.

QUI la sua galleria in Flickr.

giovedì 21 settembre 2017

Andy Spyra



Andy Spyra è un fotografo tedesco, attratto da quella "regione" incastonata tra Cina, India e Pakistan, chiamata Kashmir. Nel suo portfolio, oltre alla Valle di lacrime, troviamo Singles e Ongoing frutto dei sui molteplici viaggi sempre nel Kashmir.
Oltre alla regione sopracitata troviamo un bel reportage sulla Palestina panoramica per concludere con una selezione molto curiosa di foto sulle donne boxer indiane e una assai tragica e quindi non per animi sensibili, sulla strage di Bhopal.

mercoledì 20 settembre 2017

OVO (video enciclopedia)

OVO è una video enciclopedia online in lingua italiana e inglese, attiva dal 13 dicembre 2010.
Il progetto prevede la pubblicazione online e satellitare di migliaia di videoclip prodotte da un network di creativi sparsi in tutto il mondo della durata di circa tre minuti ciascuna, corrispondenti ad altrettante voci enciclopediche il cui testo è approvato dall'Enciclopedia Treccani. (Wikipedia)

martedì 19 settembre 2017

Le tempeste di Mitch Dobrowner


L'osservare le nuvole, il loro repentino cambiamento soprattutto nei cieli di montagna è da sempre una delle mie passioni. Stare a guardare il cielo, affascinato dalla sua implacabile mobilità è un piacere incommensurabile che non ho mai smesso di concedermi.
Le nuvole fotografate da Mitch Dobrowner non sono proprio esattamente quelle "nostrane" candide o dalle tonalità biancastre, anzi, il nostro fotografo è specializzato in quelle opposte, lui fotografa le nubi quando sono piene di acqua e di energia, quando spesso fanno paura, molta paura.
Nel suo sito ne potete vedere di grandiose, possenti ma non solo, Mitch infatti, ha inserito anche altre sezioni che portano il tema di: terra, acqua, alberi e urbani.

lunedì 18 settembre 2017

Michael Kenna

Il mondo visto dal giapponese Michael Kenna prende qualsiasi altra dimensione: i suoi paesaggi sono interamente in bianco e nero, le sue fotografie sono sobrie e giocano sulle forme ed i contrasti per immergerli in un universo quasi onirico.

sabato 16 settembre 2017

Saluti e baci #19/20


Il sergente maggiore John Rosner con la fidanzata Jerry Goodman al porto di Seattle - tra i bicchieri di plastica lasciati dagli altri soldati - dopo esser tornato dalla guerra di Corea, 4 maggio 1952
(AP Photo/Seattle Post-Intelligencer/John M. "Hack" Miller)


Una madre bacia il figlio prima che si aggiunga a un distaccamento russo per combattere contro i nazisti, 1942
(Hulton Archive/Getty Images)

venerdì 15 settembre 2017

Le 25 foto più rare della storia #25

25. Benito Mussolini nel 1903 all’età di 20 anni in seguito all’arresto durante uno sciopero generale in Svizzera (da notare, l’erronea dicitura “Mussolini Benedetto”).


giovedì 14 settembre 2017

Le nuvole


Vi piacciono le nuvole? Tra i vari siti che se ne occupano, questo (oltre 5.000) è il più conosciuto. Arrivano foto da tutto il mondo, alcune semplicemente spettacolari. Oltre alle foto ci sono anche poesie, chat, shopping e quant'altro abbia a che fare sempre con lo stesso tema: le nuvole.

mercoledì 13 settembre 2017

50 città da visitare almeno una volta nella vita #19/25

37.) Zanzibar, Tanzania - L'antica città di Zanzibar è una delle principali destinazioni in Africa ed è famosa per le sue spiagge dalla sabbia bianca e per il suo mix di influenze africane, arabe e portoghesi nel quartiere storico della città. (Foto di Naxos)


38.) Città del Messico, Messico - Città del Messico è un piacevole caos di punti di vista, suoni e colori. Casa di più di 20 milioni di persone, la città offre delle bellissime architetture coloniali a fianco di rovine, e un'ottima cucina locale. (Foto di Azu Azul)


martedì 12 settembre 2017

George Steinmetz


George Steinmetz (nato nel 1957) è un fotografo americano. Si è laureato alla Stanford University con una laurea in Geofisica nel 1979. Ha iniziato la sua carriera nel campo della fotografia dopo aver fatto dell'autostop attraverso l'Africa per 28 mesi poco più che ventenne. Il suo lavoro attuale si concentra sul fotografare deserti del mondo mentre pilota un parapendio a motore. Questo velivolo sperimentale gli permette di catturare immagini del mondo inaccessibile da parte di aerei tradizionale e la maggior parte degli altri modi di trasporto. (Wikipedia)

Il sito di George Steinmetz

lunedì 11 settembre 2017

domenica 10 settembre 2017

Europeana

Europeana è una biblioteca digitale europea che riunisce contributi già digitalizzati da diverse istituzioni dei 28 paesi membri dell'Unione europea in 30 lingue. La sua dotazione include libri, film, dipinti, giornali, archivi sonori, mappe, manoscritti ed archivi. (Wikipedia)

www.europeana.eu

venerdì 8 settembre 2017

Internet Archive Book Images

Si tratta di un gigantesco account di Flickr che contiene più cinque milioni di foto, tutte disponibili in free download. L’account si è popolato con una velocità impressionante, solo due anni fa aveva meno della metà delle immagini presenti oggi e diamo per certo che, negli anni a venire, la crescita sarà ancora più spedita.
Buona parte del merito della riuscita del progetto va Kalev Leetaru e alla sua borsa di studio promossa da Yahoo presso la Georgetown University. Leetaru è riuscito a modificare il tradizionale sistema di scansione dei libri OCR (optical character recognition) facendolo funzionare al contrario: se normalmente l’OCR era impostato per tralasciare le immagini e concentrarsi sulle parole, lo studente ha trovato un modo per salvare ogni foto, disegno o illustrazione scartata. Da qui è partito con un lunghissimo lavoro di scansione di libri antichi e ora potete trovare di tutto, dai disegni che raccontano l’anatomia degli insetti fino alle illustrazioni dei primissimi libri dedicati all’agricoltura.Per scaricare le foto occorre avere un account Flickr che vi permetterà anche di prendere parte in maniera attiva all’archivio migliorando la catalogazione delle immagini. In più Leetaru è disponibile a rilasciare gratuitamente il suo codice per le scansioni:

“La mia speranza è che le biblioteche di tutto il mondo inizino a fare un processo di scansione simile, digitalizzando i loro archivi, al fine di espandere sempre di più questo enorme universo di immagini. Studiosi, archivisti e amanti della storia dell’arte potranno accedere ad un patrimonio inestimabile”.

Internet Archive Book Images

mercoledì 6 settembre 2017

19 Belle foto di natura scelte dal National Geographic #11

Wild rink (Pista di pattinaggio nella natura)


Uno stagno ghiacciato nei primi giorni freddi dell'inverno vicino al monte Cimon della Pala, nel Parco naturale Paneveggio - Pale di San Martino, Italia

lunedì 4 settembre 2017

Grandi fotografie scattate sott’acqua

Ogni anno nel Regno Unito viene assegnato il premio per l’Underwater Photographer of the Year, il miglior fotografo subacqueo. Quest’anno ha vinto il francese Gabriel Barathieu per la sua foto a un polpo scattata nella piccola isola di Mayotte, nell’Oceano Indiano. Barathieu ha spiegato: «Ho dovuto aspettare la bassa marea, quando l’acqua era profonda solo 30 centimetri, in modo che il polpo riempisse lo spazio. Mi sono avvicinato il più possibile con un obiettivo grandangolare per creare questa immagine, che fa sembrare il polpo enorme».

domenica 3 settembre 2017

sabato 2 settembre 2017

Alcuni meravigliosi ritratti scattati nel 1910 dei primi aborigeni canadesi

Il fotografo canadese Harry Pollard, che durante al sua carriera si dedicò a fotografare nativi americani, è riuscito a catturare nel 1910 espressioni sui volti di alcuni tra gli esponenti delle First Nations, ossia quelle persone riconosciute come aborigeni canadesi (escludendo Inuit e Métis).

Tra capitribù, sciamani e donne indiane, ecco gli antenati delle 48 First Nations che popolano l'Alberta ai giorni nostri, tribù che si dividono in nove gruppi etnici differenti, alcuni abitanti in riserve, altri a stretto contatto con gli altri canadesi. Ma ecco che aspetto avevano i loro antenati...


Vai alla pagina Flickr di Harry Pollard

venerdì 1 settembre 2017

Saluti e baci #18/20


Un marinaio bacia la figlia Madison, sei mesi, nata mentre era in missione per 184 giorni tra Afghanistan e Iraq, Norfolk, Virginia, 15 luglio 2011
(Win McNamee/Getty Images)


Un soldato della British Expeditionary Force accolto dalla sua fidanzata al ritorno da Dunkerque, nel maggio 1940
(Topical Press/Getty Images)