domenica 31 gennaio 2016

La storia nelle foto di Reuters #22


Il corpo di un ragazzo steso a terra su una strada del campo profughi di Jabalya, nella Striscia di Gaza, durante un attacco dell'esercito israeliano del 6 marzo 2003 (il giorno precedente Hamas aveva condotto un attacco suicida contro un pullman di studenti ad Haifa, uccidendone 17 e ferendone 53). Ahmed Jadallah, il fotografo che ha scattato la foto, ha raccontato: «stavo scattando alcune foto dopo un attacco aereo quando un carrarmato sparò contro di noi. Morirono 14 persone, e molti – compreso me – rimasero feriti. Io ero stato colpito da un frammento di proiettile, che mi aveva ferito alla gamba. Mi sentii morire: era come se stessi affondando in un buco del suolo, senza provare niente. Continuavo a pensare alla mia famiglia, e attorno a me vedevo persone lottare per la propria vita, mentre altri erano già morti. È accaduto tutto in una manciata di secondi. In qualche modo, in mezzo a tutto questo, ho scattato tre foto senza guardare nell'obiettivo. Non chiedetemi come ho fatto. Su tre scatti, due non erano a fuoco, questo lo era: e mi ha fatto vincere il premio del World Press Photo nella categoria News». (REUTERS/Ahmed Jadallah/Files)

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