sabato 25 aprile 2015

Roberto Piumini

il sabato poesia

Prima che tu mi fossi conosciuta
erano fioche ere: dal profondo
di un'infinita assenza sei venuta,
ammutinando di gioia il mio mondo.

Hai occhi celebrabili e tranquilli,
un passo molto attento, una misura,
un'eloquenza lieve, senza squilli,
un corpo mite nella sua avventura.

Io ti ho trovata degna di ogni canto,
come un'alba in tempo di salute
e come foglia germogliata accanto.

Per chi è come te, molte perdute:
estremità opposta del mio pianto,
tappeto per mutanti estasi mute.

1 commento:

  1. Bella! Piumini anche per adulti,profondamente lieve e sonoro, quando le rime servono ancora. :)

    RispondiElimina