giovedì 17 aprile 2014

Raghu Rai, la magia del fotografare l'India

Si racconta.
Le fotografie che ho scattato in tutti questi anni sono una sorta di risposta istintiva agli stimoli che ricevo dalla mia terra. Questa è la magia del fotografare l'India, una società complessa, multiculturale e multistratificata e questo è ciò di cui parla il mio lavoro. Sono ancora un fotografo part-time: sto ancora imparando e cercando di esplorare con la macchina fotografica l'India e la sua maestosa bellezza, la sua forza millenaria, i suoi tanti aspetti culturali e sociali. La ricerca non è cambiata da quando ho cominciato questo lavoro, quarant'anni fa.

Io non potrei fotografare fuori dall'India, fuori da un mondo che conosco. A differenza di Salgado per esempio. Una volta gli ho chiesto 'ma come fai a viaggiare tanto?', e lui mi ha risposto: 'dovunque vada, porto la mia casa dentro di me'. Io non posso; devo sentirmi dentro un luogo, appartenere a quel mondo, per poter provare a catturare qualche verità, qualche emozione umana, e questo mondo è l'India.
Per i 50 anni di indipendenza del mio paese, il Philadelphia Museum of Art organizzò una mostra con foto di Cartier-Bresson, Salgado e mie, tra gli altri; e sempre Salgado mi disse in quell'occasione: 'io ho scattato molto in India, e amo quello che ha fatto Cartier-Bresson, ma il tuo lavoro sull'India mi sembra che esprima un'altra profondità, un'esperienza dall'interno'. Sono cose di questo genere che fanno la differenza.

Con la maturità si acquisisce una propria visione, un'intensità e una disciplina. Come fotografo, bisogna sviluppare una visione che catturi l'essenza di quel che si sta scattando e questo avviene con gli anni e l'esperienza passando da fotografie 'ordinarie' fino a comporre qualcosa di diverso, in grado di far comprendere il 'tutto'.
Si dice che una buona foto valga mille parole. Io sono giunto a pensare che mille parole possono creare una grande confusione.
Perchè non pensare al silenzio - un momento nello spazio che non sia negoziabile e che possa restituire pace e silenzio.

Sono un pellegrino. Viaggio per tutto il Paese con una fede completa. L'India, per me, è il mondo intero. Avrei bisogno di dieci vite per poter completare qualcosa sul mio Paese ma purtroppo non ne ho che una. Una cosa è certa, sto arrivando sempre più al cuore delle cose, adesso.

Link:   Magnum Photos   -   Flickr   -   Google Immagini

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