venerdì 14 marzo 2014

Cornell Capa, foto come 'parole' che formano 'frasi'

Si racconta.
Il fotogiornalismo di documentazione è sempre stata la mia principale preoccupazione. Nella sua radice greca, la parola fotografia significa scrittura con la luce e io mi sono sforzato di scrivere con la luce, di informare, di illuminare, di essere corretto, ma sempre con passione e profonda comprensione. Ho sempre pensato a me stesso non come a un reporter ma come a un commentatore, un narratore visivo la cui integrità personale è vitale. Ho sempre cercato di essere un testimone credibile, uno che s'interessa a ciò che gli accade intorno, e il mio obbiettivo è di condividere questa mia visione con il mondo.

Il mio lavoro più incisivo si rivela nei gruppi di fotografie che, tutte insieme, raccontano una storia. Le mie foto sono le 'parole' che formano 'frasi' che a loro volta formano delle storie (...). Io spero che le mie foto possano avere sentimento, una buona composizione e a volte anche bellezza - ma la mia preoccupazione principale è la storia e non la possibilità di raggiungere un qualche livello artistico in una singola foto.

L'idea che le fotografie possono non essere un'interpretazione personale è una follia (...). Io vedo qualcosa; mi passa attraverso gli occhi, il cervello, il cuore, le viscere. Sono io che scelgo il soggetto. C'è qualcosa di più personale di questo?

Le immagini realizzate con passione e verità sono potenti come possono esserlo le parole. Se da sole non riescono ad apportare cambiamenti, possono almeno diventare le azioni dell'uomo, dando forma alla consapevolezza umana e risvegliando le coscienze.

Sono fortunato a essere nato nel mio tempo, aver avuto i miei genitori e un fratello come Robert Capa (...). E sono grato a tutte quelle fantastiche persone che ho incontrato lungo la mia strada e che mi hanno dato grandi opportunità, belle sensazioni e ricordi.

Link: Magnum Photos - Google Immagini

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