venerdì 13 settembre 2013

Emiliano Mancuso, l'eclettismo fotografico


Nato a Roma nel 1971, ha iniziato tardi a pensare alla fotografia come mezzo espressivo per documentare la storia e rappresentare la realtà. Inizialmente era interessato all’immagine come problema filosofico, sino a laurearsi in Filosofia nel 1997 per poi specializzarsi in Estetica. Lasciati gli studi postuniversitari, all’età di 28 anni ha iniziato a lavorare nel fotogiornalismo. Nel 2004 ha vinto il premio Canon come Miglior Progetto, nel 2005 il premio FNAC. Nel 2006 ha pubblicato Made in Italy, libro collettivo sulla crisi in Italia, e nel 2008 il libro Terre di Sud, sul Mezzogiorno. Mentre lavorava al Louisville Times, in Kentucky, assieme ad altri colleghi ha vinto il Premio Pulitzer per una serie di reportage sull’integrazione razziale nelle scuole. Inoltre, è stata in tre stati africani per realizzare un libro in cui ha raccontato il ruolo delle donne nelle diverse culture, e ha viaggiato in Cile, Perù e Messico per un altro libro sull’autostrada panamericana. I suoi scatti hanno vinto più volte il concorso Pictures of the Year e altri premi.

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