sabato 21 settembre 2013

Corrado Govoni

il sabato poesia

La musica

Io amo la musica sbiadita
come le stoffe dei loro ricami
colorati (le note), l'appassita
musica de gli splendidi remi.
lo amo la musica antiquata
dei vecchi cembali come un messale,
la musica defunta, condensata
come il fondo sintetico d'un fiale.

O musica de gli organi di chiesa
che rende l'anima una cantorìa!
musica de l' armonium, intesa
salmodiare daun'orfanella pia!

Suonatine di guasti carillons
in salotti di principi aboliti,
minuetti vizzi, gialli cotillons
in camere con specchi intirizziti.

Musica complicata che si scruta
come la venatura d'una foglia,
o musica di lusso che si fiuta
come un lungo profumo di maglioglia:

musica di trascorse primavere
rosate ancora d'un po' di belletto,
musica obliata sopra le tastiere
come un mazzo di viole in un cassetto.

2 commenti:

  1. Anch'io amo i ritmi un po' antiquati di queste poesie, dove le rime si rincorrono da un verso all'altro per costruire una musicalità che dà pace. Ciao Silva. Buon fine settimana. :)

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