sabato 26 gennaio 2013

Marina Ivanovna Cvetaeva

il sabato poesia

Ai miei versi scritti così presto

Ai miei versi scritti così presto
che nemmeno sapevo d'esser poeta,
scaturiti come zampilli di fontana,
come scintille dai razzi.
Irrompenti come piccoli démoni
in un sacrario di sogno e d'incenso,
ai miei versi di di giovinezza e di morte,
versi che nessuno ha mai letto!
Sparsi fra la polvere dei magazzini,
dove nessuno li prese o li prenderà,
i miei versi, come i vini pregiati,
avranno la loro ora.

1 commento:

  1. ci sono anime inquiete che precorrono i tempi e scontano in vita il loro talento.
    Ciao supernova :)

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