venerdì 21 dicembre 2012

Gueorgui Pinkhassov: questione di proporzioni

Gueorgui Pinkhassov racconta. La macchina fotografica è una sorta di rivoltella: a volte, come nella roulette russa, colpisce il bersaglio con repentina e inaspettata precisione.

Non ho preferenze tra i progetti personali e i lavori su commissione. Uno non sa mai cosa gli riserva il destino. Le sorprese capitatemi con lavori di primo acchito poco attraenti mi hanno confermato che avevo fatto bene ad accettarli.
Un uomo d'affari inglese una volta mi ha ingaggiato per illustrare, con le mie fotografie, il rapporto annuale della sua azienda.
Quando sono arrivato, il direttore dell'impresa mi ha accompagnato in un appartamento vuoto, imbiancato di fresco, e mi ha detto. "Ecco, scatti delle immagini". "Di che cosa?", ho chiesto. "Quello che crede", ha risposto "il fotografo è lei".
L'ambiente era completamente vuoto. C'era solo un fascio di luce che filtrava sotto la porta. Quel vuoto assoluto, quella mancanza totale di oggetti, o forse la disperazione, hanno acuito la mia sensibilità, rinnovato il vigore della ricerca... in fondo per me la fotografia è soprattutto questione di proporzioni.

la vita

1952 - nasce a Mosca, si dai tempi della scuola si interessa di fotografia.
1969-1971 - studia cinematografia all'istituto di Mosca
1971-1980 - lavora per la società cinematografica Mosfilm come cameramen, poi come fotografo
1978 - viene accolto nella Associazione moscovita degli artisti grafici, e questo gli consente di partecipare liberamente a molte mostre.
1985 - si trasferisce a Parigi
1988 - entra alla Magnum Photos

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