lunedì 8 ottobre 2012

Wayne Miller: le verità universali

Wayne Miller si racconta.

La storia di queste fotografie comincia un mondo e mezzo fa, nel pacifico del Sud, a bordo di una portaerei degli Stati Uniti. Come fotografo arruolato nella seconda guerra mondiale, ho assistito a un inutile spreco di vite e risorse. Subito dopo l'esplosione della prima bomba atomica ho documentato e registrato l'orrore di Hiroshima, la definitiva negazione della sanità mentale.
Una sera, eravamo verso la fine della guerra, scivolai sul ponte per raggiungere un gruppo di commilitoni. Cominciamo a scherzare e spettegolare per un pò, poi la discussione si incentrò sulla cieca stupidità della guerra. Molti di noi sentivano che si stava combattendo come nel buio, guidati solo dall'istinto, contro nemici che non conoscevano e che non ci conoscevano. Fucili e bombe possono vincere la guerra, ma l'ignoranza e il sospetto sicuramente perdono la pace. Solo una profonda consapevolezza e comprensione, concordammo tutti, permette ai nemici di diventare amici e agli amici di diventare nostri vicini.
Non dimenticherò mai quella conversazione.
Mi convinsi che, dopo la guerra, con un apparecchio fotografico, sarei stato in grado di documentare le cose che rendono questa nostra razza umana una famiglia unica. Possiamo essere diversi come razza, colore, lingua, condizione fisica e politica. Ma guardate tutto quel che abbiamo in comune: sogni, risate, lacrime, orgoglio, il conforto di una casa, il desiderio di un amore.
Se potessi fotografe queste verità universali, pensai, potrei aiutare a comprendere meglio lo straniero che vive dall'altra parte del mondo - o dall'altra parte della città.

La vita

1918 - nasce a Chicago, studia economia bancaria
1938 - 1942 - studia e lavora nel campo della fotografia
1942 - 1946 - si arruola in marina
1947 - lavora come fotografo freelance
1948 - ottiene la borsa di studio dalla Fondazione Guggenheim
1949 - 1953 - lavora per la rivista "Life"
1954 - 1955 - è direttore del Dipartimento fotografico del Museum of Modern Art di New York
1958 - entra in Magnum Photos
1962 - 1966 - diventa presidente della M.P.
1975 - abbandona la fotografia professionale per dedicarsi completamente alla difesa e allo sviluppo della sua foresta di sequoie in California.

Link: MagnumPhotos - Stephen Daiter Gallery - Lee Gallery

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