sabato 27 ottobre 2012

Giovanni Quessep

il sabato poesia

Tacere è bello


Tacere è bello, a volte,
nella disgrazia, quando il cuore
riconosce i suoi fiori
nella morte incantata;

e ascoltare appena quella musica
dei giardini insonni,
mentre cadono le foglie
che vigili in un tempo diverso ci conducono.

Tacere è bello, allora,
sentire la polvere amata
che passa in un cielo innumerevole
nella notte mortale o il disincanto.

Dire niente, guardare nei sogni
la penombra del bosco,
come un'ala che si apre
dall'azzurro profondo dei suoi fiori.

Oh tu che regni nella notte,
rosa del paradiso che non torni,
lasciami ascoltare il tuo magico incanto
attraverso le vie della neve.

Dimmi, nel tuo perduto corpo, che azzurro
mi avvolgerà, dimmi, c'è un'altra forma
per non morire a parte il canto
che in solitudine si svela?

Tacere è bello nella disgrazia
sotto l'ombra confusa,
e aspettare che chiuda i nostri occhi
il cielo sconfinato delle favole.

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