mercoledì 24 ottobre 2012

Carl De Keyzer: il senso e il valore del reportage

Carl De Keyzer si racconta.

C'è sempre una dimensione nel mio lavoro. Io cerco di mostrare l'opposizione tra la rapidità del reportage, del tipo CNN, e il tempo di fabbricazione di una delle mie "tavole" su un avvenimento.
Le immagini che presento sono "spostate temporaneamente" di circa un anno rispetto all'attualità: mettono quindi in discussione il senso e il valore del reportage. Io ho sempre voluto fare del reportage ma il mio lavoro è una reazione a come i media trattano l'attualità. Il tutto con il contrappunto dell'ironia.
Oggi gli avvenimenti che passano alla televisione sono rapidamente dimenticati. Non c'è tempo di fermarsi, le opinioni si devono formare nello spazio di pochi secondi perché nessuno riesce a seguire né può arrestare il flusso degli avvenimenti. La pittura, o l'affresco fotografico, nel mio caso, hanno bisogno di tempo per essere compresi, soprattutto se non si capisce subito perfettamente quel che si è voluto mostrare. Quindi, io non intendo spiegare le ragioni che mi hanno portato a registrare questa o quell'altra immagine per un certo avvenimento preciso. A volte, addirittura, l'immaginazione dello spettatore è più creatrice di quella dell'autore.
C'è sempre un doppio livello nel mio lavoro: quel che vedi è reale ma allo stesso tempo non è reale. Come molte altre cose nella vita, questo gioco ha a che fare con l'abitudine a controllare la situazione.
Quando tutto funziona al meglio, è come se inventassi qualcosa o vedessi una situazione che nessun altro vede e questo ti fa sentire unico per un momento. In questo gioco puoi metterci tutte le tue competenze e abilità. 


Tutto quel che hai come intelligenza, immaginazione e conoscenze di base lo usi per creare queste immagini. Certamente, hai la macchina fotografica e la macchina fotografica possiede limitazioni e ostacoli - bisogna cercare un posto per fotografare, cosa fotografare ecc. Ma alle volte ti ritrovi in una situazione particolare, dove le cose avvengono intorno a te e ti senti in uno stato di perfetta felicità. Quel che resta da fare, allora, è solo inquadrare questo momento.

Vita

1958 - nasce in Belgio uno dei più interessanti e originali fotografi affermatisi negli anni Ottanta
1982 - comincia la sua attività di fotografo freelance
1990 - entra in Magnum Photos
1994 - diventa membro di M.P.
1995 - insegna all'istituto Superiore di Arte di Anversa

Link: il sito - MagnumPhotos

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