sabato 21 luglio 2012

Franklin Mieses Burgos

il sabato poesia

Canzone della voce fiorita


Ho seminato la mia voce nella carne del vento
perché nasca un albero di canzoni;
poi sognerò musiche incomprensibili
per gli occhi senza palpebre del pianto.

Appeso sul cielo ferito della sera
ci sarà un dolore bianco, e non sarà la luna.

Sarà un frutto alto, appena spuntato,
un frutto rotondo di parole
sonore, come un canto:

portento sonnambulo di un albero
cresciuto canzone, seme vibrante
nella carne fiorita del vento:
- la mia voce.

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