giovedì 1 marzo 2012

Nicolas Tikhomiroff, conta solo l'impatto dell'immagine

Nicolas Tikhomiroff si racconta.
La fotografia è un occhio extra (e il più importante).
Non sono una persona di parole e ho sempre cercato di aggiungere alla realtà un personale sguardo 'filtrato' per non cedere nella piena 'riproduzione'.

Per oltre cinquant'anni la fotografia è stata per me il complemento della parola, più imprecisa e più complessa. La lingua parlata può variare nel tempo; una foto, no, rimane per sempre la stessa. Può avere diverse versioni secondo l'umore e lo stato d'animo del fotografo.

La fotografia deve essere il risultato di un'emozione, di un lampo di lucidità o di un momento di amore o di tristezza.

I numerosi conflitti armati ai quali ho partecipato e che ho fotografato mi hanno causato un odio profondo per la violenza e l'intolleranza.
Per questo fotografo solo ritratti, paesaggi e nudi. Quanto alla tecnica (perfezione della stampa, inquadratura impeccabile), per me è secondaria. Conta solo l'impatto dell'immagine.

Link:   Magnum Photos   -   Google Immagini

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