sabato 24 marzo 2012

Alejandro Jodorowsky

il sabato poesia

Mi piace sviluppare la mia coscienza 
per capire perchè sono vivo,
cos'è il mio corpo e cosa devo fare 
per cooperare con i disegni dell'universo.
Non mi piace la gente che accumula informazioni inutili
 e si crea false forme di condotta,
plagiata da personalità importanti.
Mi piace rispettare gli altri, 
non per via delle deviazioni
narcisistiche della loro personalità, 
ma per come si sono evolute interiormente.
Non mi piace la gente la cui mente non sa riposare in silenzio,
il cui cuore critica gli altri senza sosta,
la cui sessualità vive insoddisfatta,
il cui corpo s'intossica senza saper apprezzare di essere vivo.
Ogni secondo di vita è un regalo sublime.
Mi piace invecchiare perchè il tempo dissolve il superfluo e
 conserva l'essenziale.
Non mi piace la gente che per retaggi infantili 
trasforma le bugie in superstizioni.
Non mi piace che ci sia un papa che predica
 senza condividere la sua anima con una "papessa".
Non mi piace che la religione sia nelle mani 
di uomini che disprezzano le donne.
Mi piace collaborare e non competere.
Mi piace scoprire in ogni essere quella gioia eterna 
che potremmo chiamare dio interiore.
Non mi piace l'arte che serve solo a 
celebrare il suo esecutore.
Mi piace l'arte che serve per guarire.
Non mi piacciono le persone troppo stupide.
Mi piace tutto ciò che provoca il riso.
Mi piace affrontare, volontariamente, la mia sofferenza, 
con l'obiettivo di espandere la mia coscienza.

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