sabato 4 febbraio 2012

Douglas Dunn

il sabato poesia

Musica Lacustre


Ascolto di Bach una registrazione
Che plasma su d’un lago la scansione.
Tra libellule e miscele del tramonto
Sugli occhi si sofferma un dolce canto
Fin quando sento vive le brughiere,
Massi diroccati, conifere nere,
D’una notte estiva le sue divinità
Ciò che sento è quel che si vedrà.
E non sono stanotte amministrato
Ma mi sento con la vita trasferito
Oltre il regno del reale
In un estremo personale,
Mentre nel polso un battito vivace
D’un altro sangue conteggia il totale.
Alberi tra nebbia in movimento
Decretano viste senza alcun discernimento;
Gli intelletti equorei tengono lezione
Sopra una verità ch’è fisica e corposa.
Non nutro nulla con le stelle,
Nulla con i minerali, mentre sciupo
Una manciata di patina in fermento
Al modo della luce al cinereo vento.

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