martedì 13 maggio 2014

W. Eugene Smith: foto come passione e compassione

Si racconta.
La fotografia può essere, al massimo, una voce sottile, ma a volte - solo a volte - una foto o un gruppo di foto possono risvegliare i nostri sensi alla coscienza. Molto dipende da chi osserva; in alcuni, le fotografie riescono a convogliare sufficiente emozione da diventare dei catalizzatori per i pensieri.

Dubito dell'esistenza di qualsiasi perfezione, anche se mi sforzo di raggiungerla fino all'impossibile e preferisco prendere precauzioni contro il rischio di un fallimento piuttosto che per la possibilità di un sano ma mediocre successo (non voglio deplorare il successo). (...) Le mie fotografie, tutt'al più possiedono una piccola forza, ma attraverso di loro vorrei suggerire e criticare e illuminare e cercare di fornire una comprensione che sappia essere compassionevole. E attraverso la passione, che esiste nelle mie fotografie (non importa se silenziosa), vorrei raggiungere una spiritualità che dia forza e sollievo e fiducia, come avviene agli insegnanti, ai medici e agli uomini di spettacolo, e che faccia ragionare su quale sia il posto dell'uomo e come si possa andare avanti al meglio in questa nuova epoca - epoca temibile ed eccitante. E con passione. Passione, sì, perché la passione esiste in ogni grande ricerca ed è necessaria in ogni conquista creativa - ciò vale per statisti, scienziati, artisti, per la libertà come per il demonio - e Don Giovanni sarebbe mai potuto esistere senza passione, e il sesso, il sentimento e anche la violenza potrebbero mai esistere senza passione? Volete metterlo in discussione? Pendete nota anche voi delle cose importanti che avete intorno e che continuamente vi sollecitano - e provate ad andare avanti, con questa domanda nei vostri pensieri, di pubblicazione in pubblicazione, di copertina on copertina.

Link:  Magnum Photos  -  LIFE  -  Google Immagini

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