sabato 19 novembre 2011

Dezső Kosztolányi

il sabato poesia Sogno di inchiostri colorati


Sogno di inchiostri colorati,
il più bello è il giallo.
Scriverei molte lettere
con questo colore
ad una ragazza, che amo.
Scriverei scarabocchi,
lettere cinesi,
e un uccello allegro
con dei ghirigori.

E voglio ancora tanti altri colori:
bronzo, argento, verde e oro,
e ci vogliono ancora cento e mille,
e poi un milione:
viola scherzosa, color vino, grigio muto,
pudico, sgargiante, innamorato,
ma anche viola triste e color mattone,
e poi celeste chiaro come l'ombra
della vetrata colorata del portone
in un mezzogiorno d'agosto.

E voglio rosso vivo,
color sangue, come un tramonto infuocato,
e allora scriverei, scriverei sempre.
Con azzurro a mia sorella, con oro a mia madre:
le scriverei una preghiera d'oro,
fuoco d'oro, parola d'oro, come l'alba.

E non mi stancherei mai, scriverei
in una vecchia torre, senza sosta.
Sarei tanto felice, oh Dio mio, tanto felice,
colorerei tutta la mia vita.

Dezső Kosztolányi (Mostan színes tintákról álmodom, 1910)
fonte www.ungherese.weebly.com - grazie la traduttrice Agnes Preszler

3 commenti:

  1. Una volta ho fatto un gioco con i miei alunni:si trattava di abbinare un numero a un colore e poi una lettera a un colore. Giocare coi colori è un modo per sprigionare la fantasia liberata dalle forme.
    Ciao Novalissimo.

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  2. salve, la prego di rimuovere la poesia, in alternativa deve indicare la fonte www.ungherese.weebly.com e il mio nome, grazie la traduttrice Agnes Preszler

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  3. Ecco fatto!
    Rimuovere il post Sig.a Agnes mi sembra esagerato neanche fosse un segreto di stato, io purtroppo, non ero a conoscenza del suo nome in quanto traduttrice e di questo mi scuso, alla fine, far conoscere le poesie di un autore chiunque esso sia è solo valore aggiunto allo stesso.
    Mi scuso ancora e la saluto.

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