sabato 15 ottobre 2011

Rafael Cadenas

il sabato poesia   Ars Poética


Che ogni parola porti quello che dice.
Che sia come il tremore che la sostiene.
Che si conservi come un palpito.

Non ho da dire decorata falsità nemmeno da mettere tinta dubbiosa né aggiungere
lucentezza a quello che c’è.
Questo mi obbliga ad ascoltarmi. Ma siamo qui per dire la verità.
Saremo reali.
Voglio precisioni terrificanti.
Tremo quando credo che mi falsifico. Devo portare in peso
le mie parole. Loro mi possiedono come io le possiedo.

Se non vedo bene, tu dimmi, tu che conosci la mia bugia, segnalami
la calunnia, rinfacciami la truffa.
Ti ringrazierò, sul serio.
Impazzisco per corrispondermi
Tu sei il mio occhio, aspettami nella notte e scorgimi, scrutami, sbattimi.

(Traduzione di Erika Reginato, 2011)

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