lunedì 3 marzo 2014

Erich Lessing, artigiano della fotografia

Si racconta.
Per me la fotografia è qualcosa di commerciale, è artigianato e non sempre una forma d'arte. Una forma di artigianato, se volete di alto livello, come potrebbe intenderlo il falegname Chippendale, che affermava sempre di essere un artigiano impegnato in un lavoro per il quale veniva pagato e non si considerava mai un artista. Sono convinto che il concetto di artista sia un'idea romantico-tedesca del diciannovesimo secolo. Capite, l'artista con il basco in testa che aspetta di essere baciato dalla Musa dell'ispirazione. Veramente, io non mi sento artista, ma un artigiano che realizza un lavoro su commissione, anche se mi è capitato di cominciare molti di questi lavori per mia personale iniziativa e poi di averli "venduti". E poi, ho sempre utilizzato la fotografia come un veicolo per realizzare le cose che mi interessano di più nella vita.

Considero l'umanità in modo molto serio, in tutte le sue aspirazioni e desideri e in qualsiasi altra necessità emerga come la religione, la spiritualità e gli aspetti politici. Questo è stato, e ancora è, il punto di partenza per le riproduzioni di dipinti, sculture, ex voto, così come lo era stato per le foto che ho realizzato nella prima parte dei miei 50 anni di fotografia.

Io non ho mai neanche pensato di fare qualcosa che non fosse raccontare storie. Ed è stata proprio la macchina fotografia il mezzo che ho utilizzato per questo. Ma non cammino per la strada con la macchina al collo. Impugno la mia macchina solo per uno scopo preciso. Io osservo il mondo attraverso i miei occhi, non attraverso il mirino. Non interpreto nulla; non altero niente in camera oscura. Io somo un fotografo della realtà.

Vorrei mostrare la storia e raccontare storie. Sono un osservatore, mai un attore. E se è vero che molti fotografi sono dei voyeur, allora io sono, al massimo, un narratore che non necessariamente prende tutto sul serio, ma che non smette mai di guardare e di comunicare quel che vede - sotto forma di immagini.

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