sabato 27 agosto 2011

Cesare Pavese

agenda letteraria il 27 agosto 1950, muore suicida a Torino Cesare Pavese


Quell'anno faceva tanto caldo che bisognava uscire ogni sera,
e a Ginia pareva di non avere mai capito prima che cosa fosse
l'estate, tanto era bello uscire ogni notte per passeggiare
sotto i viali. Qualche volta pensava che quell'estate non sarebbe
finita più, e insieme che bisognava far presto a godersela
perché, cambiando la stagione, qualcosa doveva succedere.

(La bella estate)

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1 commenti:

pia ha detto...

Il fatto è che, clima a parte, càpita una "bella estate" ogni tanto e allora sì che si "ricaricano le pile!" Spesso scorrono tra dispiaceri e malesseri e bisogna confidare nella successiva affinché quella "luce" che le compete ci colmi davvero.
Ciao Novalis!

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