sabato 23 luglio 2011

Pedro Salinas

il sabato poesia I cieli sono uguali


I cieli sono uguali.
Azzurri, grigi, neri,
si ripetono sopra
l’arancio o la pietra:
guardarli ci avvicina.
Annullano le stelle,
tanto sono lontane,
le distanze del mondo.
Se noi vogliamo unirci,
non guardare mai avanti:
tutto pieno di abissi,
di date e di leghe.
Abbandonati e galleggia
sopra il mare o sull’erba,
immobile, il viso al cielo.
Ti sentirai calare lenta,
verso l’alto, nella vita dell’aria.
E ci incontreremo
oltre le differenze invincibili,
sabbie, rocce, anni,
ormai soli,
nuotatori celesti,
naufraghi dei cieli.

1 commento:

  1. Mi è sempre piaciuto guardare il cielo sdraiata sull'erba o sulla spiaggia, mi è capitato anche oggi,ed ora so di essere un nuotatore celeste, un naufrago del cielo.
    grazie Supernova. :)

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