sabato 2 luglio 2011

Carlo Betocchi

il sabato poesia D’estate


E cresce, anche per noi
l'estate
vanitosa, coi nostri
verdissimi peccati;

ecco l'ospite secco
del vento,
che fa battibecco
tra le foglie della magnolia;

e suona la sua
serena
melodia, sulla prua
d'ogni foglia, e va via

e la foglia non stacca,
e lascia
l'albero verde, ma spacca
il cuore dell'aria.

2 commenti:

  1. Te la rubo, prima o poi, anche perché Betocchi era molto legato alla Bordighera in cui vivo.

    RispondiElimina
  2. Hanno proprio la sonorità del vento che fa vibrare le foglie giovani e tenere che scalzano quelle seccate, questi versi. Non si leggono, si odono.

    RispondiElimina