sabato 9 luglio 2011

Aldo Palazzeschi

il sabato poesia Chi sono?


Son forse un poeta?
No, certo.
Non scrive che una parola, ben strana,
la penna dell’anima mia:
«follia».
Son dunque un pittore?
Neanche.
Non ha che un colore
la tavolozza dell’anima mia:
«malinconia».
Un musico, allora?
Nemmeno.
Non c’è che una nota
nella tastiera dell’anima mia:
«nostalgia».
Son dunque… che cosa?
Io metto una lente
davanti al mio cuore
per farlo vedere alla gente.
Chi sono?
Il saltimbanco dell’anima mia.

3 commenti:

  1. Quanto mi piace Palazzeschi!! Questa poesia si intona molto con il Paul Klee dei pesci nel prato blu.
    Grazie Novalissimo :D

    RispondiElimina
  2. Anche a me piace Palazzeschi, sia quando fa il mattacchione ("Il poeta si diverte" credo di conoscerla sin dai primi anni delle elementari) sia quando usa toni più dolci e malinconici, come in questo caso.
    Ci proponi sempre dei versi meritevolissimi, perciò mi unisco ai ringraziamenti, caro Novalis "talent-scout" della poesia di ogni tempo. :)

    RispondiElimina
  3. Il merito è vostro, care mie muse ispiratrici! ☺

    RispondiElimina