venerdì 15 aprile 2011

Vittorio Arrigoni RIP

“Prendi dei gattini, dei teneri micetti e mettili dentro una scatola” mi dice Jamal, chirurgo dell’ospedale Al Shifa, il principale di Gaza, mentre un infermiere pone per terra dinnanzi a noi proprio un paio di scatoloni di cartone, coperti di chiazze di sangue. “Sigilla la scatola, quindi con tutto il tuo peso e la tua forza saltaci sopra sino a quando senti scricchiolare gli ossicini, e l’ultimo miagolio soffocato.” Fisso gli scatoloni attonito, il dottore continua “Cerca ora di immaginare cosa accadrebbe subito dopo la diffusione di una scena del genere, la reazione giustamente sdegnata dell’opinione pubblica mondiale, le denunce delle organizzazioni animaliste…” il dottore continua il suo racconto e io non riesco a spostare un attimo gli occhi da quelle scatole poggiate dinnanzi ai miei piedi. “Israele ha rinchiuso centinaia di civili in una scuola come in una scatola, decine di bambini, e poi la schiacciata con tutto il peso delle sue bombe. E quale sono state le reazioni nel mondo? Quasi nulla. Tanto valeva nascere animali, piuttosto che palestinesi, saremmo stati più tutelati.”A questo punto il dottore si china verso una scatola, e me la scoperchia dinnanzi. Dentro ci sono contenuti gli arti mutilati, braccia e gambe, dal ginocchio in giù o interi femori, amputati ai feriti provenienti dalla scuola delle Nazioni Unite Al Fakhura di Jabalia, più di cinquanta finora le vittime. Fingo una telefonata urgente, mi congedo da Jamal, in realtà mi dirigo verso i servizi igienici, mi piego in due e vomito.”
Vittorio Arrigoni, Gaza, 8 gennaio 2011

8 commenti:

  1. Mi sento annichilita.
    E' tanto difficile restare umani, oggi.
    Addio Vik.

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  2. Tristezza, rabbia, ma anche voglia di scolpirsi dentro il suo esempio, la sua umanità.

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  3. Dopo le immagini,la notizia......Provo uno sgomento così folle e profondo che mi lascia senza parole..!! Addio,VIK.

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  4. speriamo che almeno serva, a spostare le curiosità morbose dai vizi pedofili del Premier, alle vittime civili dell'Olocausto palestinese.

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  5. Mi ricordo questo pezzo del libro "Restiamo umani". In questi giorni riesco a dire/scrivere poco. Resta solo il pensiero e il suo invito a restare umani, a non perdere la tenerezza...

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