sabato 12 marzo 2011

Sergej A. Esenin

il sabato poesia Non ho rimpianti


Non ho rimpianti, non chiedo aiuto, non piango
Tutto passerà come la bruma dai meli bianchi
Appassito in una decadenza dorata
Io non sarò più giovane.
Anche il mio cuore toccato dal gelo
non batte più come una volta
ed il paese della tela di betulla
non mi spingerà più a vagabondare a piedi nudi.
Spirito randagio! Sempre meno
attizzi il fuoco delle mie labbra,
freschezza della giovinezza
ardore degli occhi, fiume di sentimenti dove siete!
Ora sono diventato avaro nel desiderio
forse ti ho sognato vita mia?
Davvero all'alba della mia primavera tuonante
ho cavalcato un destriero rosa?
Noi tutti a questo mondo siamo votati alla fine
Il colore ramato delle foglie d'acero goccia silenziosamente
Siamo dunque felici, siamo stati benedetti
d'essere nati per fiorire e poi morire.

3 commenti:

  1. Uhm,i poeti sanno sempre dire con leggerezza le più profonde verità. (quando si capisce cosa dicono!!)
    Buona domenica, Supernovalissimo :)

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  2. Anima profondamente slava immersa con piena, ma attenta convinzione nella natura così ricca di contrasti della per noi lontana Russia.

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