mercoledì 23 marzo 2011

Robin Hammond, una vita in conflitto

Per gli amanti della fotografia e in particolar modo del “Photoreportage”, il neozelandese Robin Hammond non ha certo bisogno di presentazioni. Ai profani basti ricordare che Hammond è stato insignito molteplici volte in vari premi, tra cui due primi posti e due secondi posti al “Photography Awards”, tre premi alla “International Photography Awards”, un premio AICA per il Protocollo di Kyoto, un premio Amnesty International Media con un saggio fotografico sui Rom in Italia, poi è stato selezionato tantissime volte in varie prestigiose riviste, mensili, settimanali di tutto il pianeta. Le sue immagini appaiono spesso nel più grandi quotidiani internazionali.
Questo solo per indicare la sua fama.
Robin Hammond fotoreporter freelance, vive a Città del Capo e fondamentalmente è diventato famoso per il suo lavoro sui diritti umani e le questioni ambientali. Recandosi spesso nei luoghi di conflitto, le sue immagini sono per lo più la testimonianza di guerre, crisi, carestie e malattie, con un occhio sempre puntato sulle tematiche come il cambiamento climatico e l’assenza di democrazia.
Sedetevi, andate sul suo Portofolio, e, non cliccando niente, vi farà "viaggiare" in territori di sfortuna e sofferenza ma dove la vita non si arrende. © 

3 commenti:

  1. Indubbiamente un Maestro, Robin Hammond.
    Non solo per gli scatti, ma per il mondo dove si muove: quello dei poveri, degli emarginati, dei Non-considerati.
    Come uno schiaffo, guadando il portfolio, appare l'opulenza e la falsità della chiesa che ignora queste realtà.
    Grazie Novalis!
    Lara

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  2. Il mondo come realmente é. Un monito a solidarizzare e a cambiare.

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  3. E' vero @Lara, Hammond nel reportage è un maestro, e, come tale, il suo "realismo" è un vero monito come dici tu @Adriano. ☺

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